lunedì 20 novembre 2017

Festa dell'albero 2017: seconda tappa a Piazza Armerina. Il futuro non si brucia!

Dopo la bella manifestazione di venerdì scorso ad Aidone, proseguono gli appuntamenti della Festa dell'albero supportati dal nostro Circolo. Domani 21 novembre, giornata ufficiale della Festa dell'albero, la manifestazione farà tappa alla scuola San Giorgio dell'I.C. Falcone Cascino, dove i bambini piantumeranno 3 alberi da frutto donati dal nostro Circolo. Gli appuntamenti della Festa dell'albero proseguiranno nei prossimi giorni. Legambiente Piazza Armerina, nel comunicare le attività in programma all'amministrazione comunale e nel chiedere la partecipazione di quest'ultima ha reiterato le richieste avanzate negli anni precedenti. Di seguito il testo della nostra missiva: 
La scrivente associazione organizza, da oltre 20 anni, la Festa dell’Albero, in programma quest’anno per  giorno 21 novembre prossimo, per promuovere l’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità. Quest’anno attraverso il motto “Il futuro non si brucia!”, intendiamo porre l’attenzione su un altro tema strettamente legato all’importanza della tutela degli alberi, ovvero il contrasto agli incendi boschivi, fenomeno che purtroppo ogni estate si ripresenta portando alla perdita di centinaia di migliaia di ettari di boschi e foreste. 
Il nostro circolo, in 20 anni, ha piantumato a Piazza Armerina, centinaia di alberi di cui però, per incuria o vandalismo, resistono solamente le foto e le notizie di stampa.
Ci auguriamo sempre che si possa registrare un’inversione di tendenza ed è per questo che rinnoviamo l’appello, come ogni anno, a recepire la L. 113/92 che imponeva ai comuni di piantumare un albero per ogni bambino nato e per la quale abbiamo sempre ottenuto la promessa ma mai il risultato.
Nel frattempo la L. 113 è stata recepita dalla L. 10/2013 che ha imposto l’obbligo, per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, della piantumazione di alberi per ogni bambino nato o adottato ma anche della redazione di un bilancio verde“ a fine mandato che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, etc.).
A Piazza Armerina, nel 2017, sono nati 150 bambini che hanno diritto al loro albero ed è anche per questo che chiediamo il recepimento della L. 10/2013, l’individuazione di aree idonee per la piantumazione degli alberi dedicati ma anche l’inserimento nel Regolamento edilizio di uno specifico articolo sulla Tutela del verde che tenga conto anche della L. 10/2013 e del censimento degli alberi monumentali.
Abbiamo già acquisito per le vie brevi la vostra disponibilità a procedere in tal senso e ci auguriamo che l’iter di recepimento della legge e di messa in atto della stessa abbia tempi certi, e ci rendiamo disponibili anche per fornirVi uno schema di proposta deliberativa. In questo contesto una prima piantumazione simbolica potrebbe essere fatta, in collaborazione con una istituzione scolastica, all’interno del giardino Gen.le Ciancio così come si è già discusso informalmente.

Abbiamo comunque il piacere di comunicarVi che il nostro circolo ha comunque deliberato di donare 2 alberi ornamentali alla città, 2 Schinus molle, da collocare in una delle aiuole del giardino Boris Giuliano.

domenica 19 novembre 2017

Festa dell'albero 2017: prima tappa ad Aidone

E' partita da Aidone la Festa dell'albero 2017. Venerdì 17 gli studenti dell'IPSASR, insieme ai volontari del circolo Piazzambiente della Legambiente, hanno accolto i bambini della scuola dell'infanzia L. de Gasperi per celebrare insieme, al grido comune di "Il futuro non si brucia" la festa dell'albero, manifestazione quanto mai sentita quest'anno a causa dei devastanti incendi estivi che, proprio tra Piazza ed Aidone, hanno mandato in cenere centinaia di alberi. Ospiti d'onore anche i ragazzi dello SPRAR di Aidone. 
E dopo poesie, canti, flash mob che hanno accolto gli ospiti all'interno della scuola, la manifestazione è proseguita all'esterno dove  i bambini della scuola dell'infanzia hanno ricevuto in dono, dall'IPSASR un pezzetto della loro azienda agricola dove poter realizzare un orto didattico. A seguire la fase di piantumazione. Ogni bambino ha ricevuto in dono da Legambiente un piccolo alberello mentre i ragazzi più grandi hanno ricevuto in dono 10 alberi tra ciliegi, noci e castagni che sono stati immediatamente piantumati. Al termine consegna degli attestati e ringraziamenti.




venerdì 17 novembre 2017

Legambiente in circolo: assemblea territoriale a Piazza Armerina il 18 novembre

Si riuniranno domani, 18 novembre, a Piazza Armerina i circoli Legambiente del centro Sicilia.
Sul tavolo la prossima organizzazione dell'Ecoforum regionale sui rifiuti e la programmazione 2018.
Saranno presenti i circoli di Agira, Enna, Troina, Caltagirone, Caltanissetta, Agrigento, oltre Piazza Armerina.
L'incontro è comunque aperto a tutti i circoli siciliani

giovedì 16 novembre 2017

Festa dell'albero 2017: il futuro non si brucia! - prima tappa ad Aidone

Avrà inizio domani 17 novembre il lungo programma del Circolo Piazzambiente per la Festa dell’Albero, la tradizionale manifestazione autunnale che ormai da 23 anni coinvolge migliaia di bambini e cittadini in tutta Italia. La festa dell'albero, che affonda le sue radici nel secolo scorso, ha lo scopo principale di promuovere l’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità. Quest’anno attraverso il motto Il futuro non si brucia!, intendiamo porre l’attenzione su un altro tema strettamente legato all’importanza della tutela degli alberi, ovvero il contrasto agli incendi boschivi, fenomeno che purtroppo ogni estate si ripresenta portando alla perdita di centinaia di migliaia di ettari di boschi e foreste. 
Il primo appuntamento del nostro programma vedrà di scena domani, alle ore 10.00 i piccoli della scuola dell'infanzia L. de Gasperi dell'I.C. Cordova-Capuana che, supportati dagli alunni dell' IPSASR (Istituto professionale per i servizi rurali e l'agricoltura) di Aidone, sezione dell' ISISS Giovanni Falcone di Barrafranca pianteranno 10 alberi da frutto, donati dal nostro circolo, nell'azienda agraria dell'istituto agrario, in modo tale che gli studenti di quest'ultimo possano prendersene cura in attesa che i bambini vadano a far visita ai loro alberi. La giornata si svolgerà all'insegna della festa con recitazione di poesie, canti e altre piccole sorprese, compreso il tradizionale abbraccio all'albero. Alla piantumazione parteciperanno anche alcuni ospiti dello SPRAR di Aidone.  A tutti i bambini sarà poi donato un piccolo albero, messo a disposizione dal Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale, sezione di Enna, che quindi ringraziamo per la disponibilità e collaborazione.

venerdì 10 novembre 2017

Festa dell'albero 2017

Torna anche quest’anno la Festa dell’Albero per promuovere l’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità. Quest’anno attraverso il motto Il futuro non si brucia!, intendiamo porre l’attenzione su un altro tema strettamente legato all’importanza della tutela degli alberi, ovvero il contrasto agli incendi boschivi, fenomeno che purtroppo ogni estate si ripresenta portando alla perdita di centinaia di migliaia di ettari di boschi e foreste. 
Martedì 21 novembre rinnoviamo, quindi, a tutte le scuole d’Italia, l'invito a mettere a dimora nuovi alberi: un'occasione per restituire alla comunità spazi belli e accoglienti, ma anche per compensare la perdita di tanti alberi a causa degli incendi,  coinvolgendo bambini, ragazzi, insegnanti, genitori, nonni, volontari e amministratori…
Saranno proprio gli alberi che ogni giorno fanno da sfondo alla nostra vita i protagonisti del concorso fotografico Il futuro non si brucia! dedicato alle classi e alle scuole che parteciperanno alla Festa dell’albero. Un concorso per raccogliere immagini del lavoro fatto durante la vostra giornata di piantumazione di alberi e piantine.

giovedì 2 novembre 2017

#Rivoluzionecircolare: al via la XVIII assemblea nazionale dei circoli di Legambiente.

Tutto pronto nel parco della Maremma, a Rispescia, per la XVIII assemblea dei circoli di Legambiente che, sabato mattina, ospiterà anche il nostro intervento.
Sarà possibile seguire in diretta facebook l'assemblea sui profili Legambiente, La Nuova Ecologia, Festambiente Legambiente.
Di seguito il programma della 3 giorni.

XVIII ASSEMBLEA DEI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE
 #RIVOLUZIONECIRCOLARE 
DAL PROTAGONISMO DEI CIRCOLI ALLA COSTRUZIONE DELLE ALLEANZE: LA MOBILITAZIONE DEI TERRITORI PER CAMBIARE LA SOCIETÀ 
Centro il Girasole, Rispescia (Gr), 3-5 novembre 2017

VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2017
Ore 10:00-18:00
RIUNIONE TRA SEGRETERIA NAZIONALE E DIRIGENTI REGIONALI
POLITICA, ORGANIZZAZIONE E BILANCIO: STRATEGIE E STRUMENTI PER IL RADICAMENTO, L’ALLARGAMENTO E LA CURA DELLA RETE ASSOCIATIVA
Ore 18:30
ACCOGLIENZA E REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA DEI CIRCOLI
Ore 19:00
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CARLO FURLAN. UNA VITA PER L’AMBIENTE E PER LA SUA CITTÀ” (CIERRE GRAFICA)
Partecipa l’autore Ivo Conti
Ore 20:00
CENA
Ore 22:30
«VIAGGIO IN SICILIA IN TRENO»
Proiezione docu-film (Legambiente Sicilia)
Ore 23:30
GREEN HAPPY HOUR E CHIACCHIERE AL BAR
SABATO 4 NOVEMBRE 2017
Ore 10:00-10:30 PLENARIA DI BENVENUTO (anche in diretta facebook su profilo Legambiente)
Apre i lavori Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente
LE AZIONI PER LA RIVOLUZIONE
Priorità e strategie per la mobilitazione associativa
Ore 10:30-13:30 1. ECONOMIA CIRCOLARE MADE IN ITALY (anche in diretta facebook su profilo La Nuova Ecologia)
L’Italia ha una straordinaria occasione per compiere l’auspicata rivoluzione nella gestione dei rifiuti, rottamando l’utilizzo della discarica e della combustione dei rifiuti, ma non solo. Individuare le migliori esperienze, denunciare gli ostacoli, fare rete e testimoniare, attraverso i campioni dell’economia circolare premiati durante il viaggio del Treno Verde 2017, che un ciclo dei rifiuti diverso è possibile. Tutte queste azioni saranno il fulcro della nostra azione presente e futura per promuovere l’economia circolare nel nostro Paese.
(Zampetti, Brambilla, Sabbadin, Cappelletti, Mancini)
2. LE NUOVE SFIDE DEL CLIMA (anche in diretta facebook su profilo Legambiente)
Si apre una stagione nuova nell'impegno di Legambiente nella lotta ai cambiamenti climatici. Perché occorre rafforzare le iniziative sia a livello internazionale, e di cooperazione, che nel territorio per spingere con mobilitazioni e proposte il cambiamento di cui abbiamo sempre più urgente bisogno per adattare i territori e cambiare modello energetico.
(Zanchini, Eroe, Minutolo, Gentili, Buonomo, Carpentieri) (Partecipa Luigi Bellumori, Sindaco di Capalbio (Gr)
3. VERSO I DISTRETTI DELL’ECONOMIA CIVILE. DAI PROGRAMMI DI FORMAZIONE ALLA LEGGE SUI PICCOLI COMUNI: GLI ATTORI E GLI STRUMENTI DEL CAMBIAMENTO (anche in diretta facebook su profilo Festambiente Legambiente)
Il percorso tra la piazza dell’Economia civile della scorsa edizione dell’Assemblea nazionale dei circoli e il nuovo orizzonte dell’impegno associativo: formazione, animazione territoriale e partecipazione. Le 5 eliche dell'economia civile: la pubblica amministrazione, i cittadini, il terzo settore, le imprese, la scuola e l'università.
(Fontana, Barucca, Andorlini, Bonfanti e Di Addezio)
Partecipano Emiliano Fossi, Sindaco Campi Bisenzio; Luca Raffaele, Coordinatore nazionale Next nuove economie per tutti; Roberto Dandi, Lecturer di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Luiss Guido Carli; Sandro Polci, Comitato Scientifico Legambiente; Silvano Falocco, Direttore Ecosistemi.
4. LEGAMBIENTE DI FRONTE ALLA GREEN SOCIETY CHE SI ORGANIZZA
Nella società si vanno allargando esperienze di gruppi di cittadini, che in autonomia da organizzazioni e partiti, si mettono insieme per risolvere problemi, gestire spazi pubblici, organizzare iniziative al confine tra aspetti ambientali e sociali. Quale può essere il nostro ruolo e impegno?
(Cogliati Dezza, Pallucchi. Meggetto, M. Fontana, Raimondi, Roberto Machetti) (Partecipa Roberto Machetti, Sindaco di Trequanda (Si))
5. COME DIFENDERSI DA ECOREATI, ECOMOSTRI ED ECOMAFIOSI: ISTRUZIONI PER L’USO
Luca Ramacci, autore e magistrato della Corte di Cassazione, Stefano Ciafani e il presidente del Centro di azione giuridica di Legambiente David Zanforlini presentano il nuovo “Manuale di autodifesa ambientale del cittadino” (Edizioni Franco Angeli). Non è un libro che parla di diritto ma un vademecum per il semplice cittadino che intende difendere il proprio diritto a vivere in un ambiente salubre. Nel manuale si spiega, con termini semplici e in modo operativo, come agire di fronte a determinate situazioni, come essere utili a chi deve effettuare i controlli e come sollecitarne l’intervento attraverso esposti, denunce, semplici segnalazioni, azioni in sede giudiziaria civile e amministrativa.
6. IL TESTO UNICO DI RIFORMA DEL III SETTORE
Con l’approvazione della riforma del Terzo Settore viene finalmente riconosciuta e regolamentata in modo più uniforme l’azione degli oltre 300mila enti non profit in Italia. Tante le novità introdotte: dal nuovo Registro unico, agli sgravi per i donatori, ai nuovi obblighi di trasparenza sul 5 per mille; dai crediti agevolati per le imprese sociali, al nuovo Servizio civile universale. Una riforma per molti aspetti interessante, ma che è costituita da circa 100 articoli ai quali si aggiungono numerosi decreti attuativi, all’interno della quale diventa complicato orientarsi. Questo incontro vuole essere un primo momento di formazione interna sulle tante opportunità e sulle nuove regolamentazioni offerte dal nuovo testo di legge.
(Cirino Groccia, Bueti, Perrotta)
Ore 13:30-15:00
PRANZO
I LABORATORI PER IL CAMBIAMENTO
Strumenti e azioni per la rete associativa
Ore 15:00-17:30
1. Marine litter e citizen science: la nuova frontiera dei monitoraggi scientifici realizzati grazie ai volontari sul territorio (Carpentieri, Zampetti, Di Vito, Stasi) (anche in diretta facebook su profilo Legambiente)
Grazie a tantissimi circoli e volontari di Legambiente abbiamo dato vita a una delle più grandi esperienze al mondo di citizen science sui rifiuti spiaggiati. Come possiamo sfruttare al meglio il nostro know how in azioni continuative? Come possiamo potenziare il nostro livello di coinvolgimento di volontari grazie alla scienza partecipata attraverso campagne, campi di volontariato, progetti?
2. Le Case dell’Economia civile come strumento di cambiamento e alleanza (Barucca, Di Addezio)
Dal ruolo del circolo alla costruzione di reti. Presentazione delle linee guida del manuale “Fare un distretto di Economia Civile”
3. Le attività dei Ceag (Centri di azione giuridica) a supporto delle attività legali di Legambiente. L’accesso agli atti in materia ambientale: le nuove opportunità (Zanforlini, Furlanetto, Dodaro, Morabito, Pergolizzi, Biffi, Aravini, Michele Di Maio Sindaco di Calitri (Av))
Il diritto all’informazione in materia ambientale, da sempre, rappresenta uno dei temi fondamentali nell’ambito della politica ambientale dell’Unione Europea: in questo gruppo parleremo delle nuove opportunità legislative al servizio delle vertenze dell’associazione.
4. Comunicare Legambiente (Uffici stampa nazionale e regionali, Social, Redazione de La Nuova Ecologia) (anche in diretta facebook su profilo Festambiente Legambiente)
Dal lavoro dell’ufficio stampa alla scrittura di articoli per il web passando per la comunicazione social. Il laboratorio sarà articolato in tre sessioni: la prima dedicata all’ufficio stampa e al lavoro che quotidianamente porta avanti, con un focus su come scrivere e preparare un comunicato stampa efficace evitando che i giornalisti lo cestinino senza neanche leggerlo. La seconda sessione sarà dedicata alla comunicazione online (notizie per il sito) e alla scrittura di articoli per il web. In particolare si spiegherà come si preparano proposte e articoli per nuovaecologia.it (testi, foto, video) e mensile Nuova ecologia (testi e foto). La terza ed ultima parte sarà incentrata sulla comunicazione social con consigli e info pratiche per capire come condividere su Twitter e Facebook in modo più efficace i comunicati stampa/notizie/etc. Durante il laboratorio verrà, inoltre, distribuito un questionario per capire che impatto mediatico e social hanno, a livello locale, le campagne e i temi di Legambiente, e quanto vengono utilizzati quotidianamente i social network dai regionali e circoli.
5. Riunione del Comitato scientifico di Legambiente (Zampetti, Bonardo, Croce, Sabbadin, Morabito, Polci, Pucci, Zara, Laurenti)
Per la prima volta si riunisce il nuovo comitato scientifico nazionale, per conoscersi, condividere la mission e presentare gli strumenti e le proposte di lavoro. Il cuore della riunione sarà una discussione dal titolo "Il clima e le conoscenze scientifiche nei diversi ambiti disciplinari per definire le priorità e le azioni nelle politiche di adattamento a scala nazionale, europea e internazionale, nel breve, medio e lungo periodo". In chiusura ci sarà uno spazio di scambio e conoscenza tra Comitato scientifico e i circoli della Legambiente per suggestioni, suggerimenti, domande.
6. Organizziamo la rete migranti di Legambiente: coordinamento, iniziative, attività (Cogliati Dezza, Lolli, Conti, Imparato) (anche in diretta facebook su profilo La Nuova Ecologia)
Dopo l’avvio, un anno fa, di una rete interna tra quanti (circoli, regionali, direzione nazionale) si occupano di migranti, abbiamo bisogno di fare il punto e provare a rilanciare le iniziative locali e quelle in comune. Il nostro punto di partenza, politico e culturale, è oggi abbastanza chiaro, dobbiamo fare qualche passo avanti nell'organizzazione interna.
7. Strumenti e progetti di Legambiente per la scuola ed il territorio: dall’educazione all’economia circolare al contrasto della povertà educativa (Pallucchi, Cappelletti)
Il gruppo di lavoro si confronterà su due strumenti che possono offrire nuove opportunità politiche e progettuali per agire con le scuole sui territori: la proposta scuola per l’Anno scolastico 2017-2018 che ha come focus l’educazione all'economia circolare e i bandi sul contrasto alla povertà educativa rivolti ai soggetti del Terzo Settore dell’impresa sociale “Con i bambini”.
8. Civico 5.0, la nuova campagna sui condomini smart (Eroe, Brega)
Civico 5.0 nasce con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sul tema dell’efficientamento energetico nei Condomini, ma anche per diffondere la Sharing Economy Condominiale. La campagna è pensata per rendere i nostri Circoli più protagonisti sul tema, offrendo occasioni e soluzioni.
LABORATORI TEMATICI A CURA DI CIRCOLI E REGIONALI
Ore 17:30-20:00
1) Dopo gli Stati Generali del MiBACT: proposte per un’azione associativa sul paesaggio
(Promotore: Ferruzza – Aderiscono al laboratorio: Zanna, Legambiente Sicilia – Scarpellini, Legambiente Sardegna – Paciotto, Legambiente Umbria – Cargnelutti, Legambiente Friuli Venezia Giulia) (anche in diretta facebook su profilo Legambiente)
In Italia abbiamo solo cinque Piani Paesaggistici approvati ai sensi del vigente Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Sardegna, Puglia, Toscana, Piemonte e Friuli Venezia Giulia). L’occasione degli Stati Generali del Paesaggio, convocati dal MiBACT il 25 e 26 ottobre 2017 scorsi, ci è particolarmente utile per fare il punto della situazione anche all’interno dell’associazione. Per mettere a fuoco i nostri principali obiettivi territoriali e per rilanciare la nostra azione politica sul nesso paesaggio/bene comune.
2) Alcuni strumenti per la salvaguardia di luoghi, paesaggi, ambienti (Porta, Legambiente Valtriversa (At))
Partendo dal laboratorio dello scorso anno, centrato sulla Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico, procedura prevista nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Codice Urbani), verranno descritti altri strumenti che possiamo utilizzare nel corso delle vertenze: template, esempi di compilazione, siti internet, case history, per raccontare come si possono superare gli ostacoli burocratici utilizzando la conoscenza delle leggi e della Costituzione.
3) Per la Piave e gli altri fiumi sacrificati d’Italia (Lazzaro, Legambiente Veneto) (anche in diretta facebook su profilo Festambiente Legambiente)
Percorsi per la tutela degli ambienti fluviali con l’obiettivo del ripristino naturalistico e la liberazione/rigenerazione di questi beni comuni.
4) Acqua, campagne e strumenti per l’azione (Tarantini, Legambiente Puglia)
Partendo dall’esperienza di Legambiente Puglia il gruppo vuole essere l’occasione di condivisione delle numerose iniziative e campagne che negli ultimi anni sono state messe in campo dal regionale e dai circoli pugliesi. L’obiettivo principale è di condividere tutte le altre esperienze di circoli o regionali e metterle in comune per rafforzare l’azione associativa sul territorio. I temi al centro: crisi idrica; risparmio; economia circolare dell'acqua: depurazione; gestione dell'acqua e promozione turistica.
5) Per il patrimonio culturale, da protagonisti (Salcuni, Legambiente Monte Sant’Angelo (Fg); Pulcini, Legambiente Marche; Aloisio, Legambiente Abruzzo)
Legambiente è da sempre impegnata per la salvaguardia del patrimonio culturale e per la sua valorizzazione economica e sociale. Anche in vista dell'Anno Europeo della Cultura, indetto per il 2018, è necessario costituire un gruppo di lavoro che metta a fuoco strategie e iniziative che rendano più efficace e visibile il nostro impegno.
6) Festambiente Net 2018: strumenti e proposte per organizzare un eco-festival di Legambiente (Luciano Ventura, Michela Presta, Angelo Gentili)
Il laboratorio sarà un momento di confronto con i circoli ed i regionali che organizzano Festambiente nei loro territori oltre che un’occasione per fornire strumenti, contatti, e proposte per la realizzazione di eco-festival, mettendo a sistema e rendendo sempre più
disponibili, attraverso la rete di Festambiente Net, gli esempi virtuosi e le iniziative specifiche realizzate dai singoli festival di Legambiente.
7) Legambiente contro i killer del clima, oltre la CO2 (Sabbadin, dalle 17:30 alle 18:30)
Tutto ciò che nel mondo viene mangiato e spesso anche bevuto, ogni giorno è passato almeno per una breve fase di raffreddamento e conservazione. Il freddo è, oggi, la principale se non unica forma di conservazione del cibo che ne consente la distribuzione nel tempo e nello spazio. Per fare il freddo si usano dei gas refrigeranti, prodotti sotto brevetto da 4 multinazionali. Chi controlla il mercato del gas, controlla la catena del freddo. Chi controlla la catena del freddo, controlla il cibo. Chi controlla il cibo, controlla il mondo. Da questo semplice ma misconosciuto sillogismo nasce la difficoltà della battaglia ambientalista per eliminare i gas refrigeranti brevettati, che sono fino a 14000 volte più climalteranti della CO2 e che, da soli, faranno aumentare la temperatura del pianeta di circa mezzo grado. Nel seminario approfondiremo il tema individuando i principali attori internazionali e nazionali, delineando la strategia di Legambiente e delle altre associazioni europee alla luce dei risultati ottenuti e di quelli da ottenere.
8) Chi decide a Bruxelles gli standard ambientali che influenzano la nostra vita? (Sabbadin, dalle 18:30 alle 19:30)
Chi ha deciso quali sacchetti sono biodegradabili e quali no? Cosa significa che un prodotto è riparabile? Quanta plastica ci deve essere perché un prodotto possa vantarsi di derivare da materie seconde derivate? E chi decide il test in base ai quali il forno che ho comperato si definisce di classe A+ e non, per esempio, di classe C? Perché nel mio frigorifero di casa c'è del propano e invece decine di milioni di condizionatori in Italia usano gas costosi e climalteranti? Se vi state rispondendo "Il parlamento europeo" siete fuori strada. Queste cose le decidono poche aziende private all'interno di strutture privatistiche, per lo più a porte chiuse. E poi vengono assunte, sempre più spesso, dentro le leggi europee e nazionali. Ma gli ambientalisti sono riusciti a ricavarsi un piccolo spazio e danno battaglia, Legambiente compresa: scoprite come e perché gli standard ambientali sono la prossima grande battaglia per l’ambiente e per la democrazia.
Ore 20:30
TRIONFO DI SAPORI DAI TERRITORI DEL BELPAESE
Cena a buffet e degustazione dei prodotti tipici della Maremma e del resto d’Italia (F. Gentili con i regionali e i circoli che hanno portato i prodotti tipici del territorio)
Ore 23:00
«E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE»
Osservazione astronomica (Patrocchi)
Ore 00:00
RAVE PARTY A ZERO DECIBEL
Musica in cuffia e balli in libertà
DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017
Ore 9:30
ASSEMBLEA PLENARIA + CONSIGLIO NAZIONALE
FUTURO PRESENTE (anche in diretta facebook su profilo Legambiente)
Prevedere per agire diceva spesso Giuliano Cannata, scomparso da poco e che molto lascia a Legambiente in termini di identità ed elaborazione, a partire da uno dei nostri pilastri, quello dell’ambientalismo scientifico. La forza delle nostre idee e scoperte è sempre stata la capacità di viaggiare dentro un progetto collettivo. Oggi siamo chiamati a svolgere un ruolo più difficile. Non ci basta più essere un’impresa collettiva, abbiamo l’ambizione di essere anche un progetto di cambiamento che sappia incidere profondamente sui processi di fondo che determinano gli assetti di una società. Dobbiamo convincere, costruire consenso, mobilitare, dare rappresentanza a questa voglia di cambiamento che attraversa, anche drammaticamente, la società italiana e globale. Dobbiamo saper offrire una visione di cambiamento che veda nella conversione ecologica dell’economia e della società il centro e l’asse delle politiche. Dalla lotta al mutamento climatico alla valorizzazione e creazione di esperienze di economia civile, dal sostegno all’economia circolare alla denuncia di ecoreati ed ecomostri, dal sostegno ai piccoli comuni alle iniziative per rendere le nostre città più vivibili, le politiche ambientali possono e debbono essere l’orizzonte di sviluppo che proponiamo alla società del nostro Paese e non solo. Convincere vuol dire essere radicati nel territorio con i nostri circoli, ricercare alleanze, intercettare sensibilità, saper dare rappresentanza a quella che abbiamo chiamato la green society, ovvero quel pezzo di Paese che già oggi sceglie di produrre, consumare, muoversi e nutrirsi in modo più sostenibile. Per questo abbiamo bisogno oggi di prevedere ancor di più il futuro sapendo leggere il presente e nel presente sapendo agire. Agire sul territorio costruendo alleanze, cercando risposte ai temi più attuali come la sicurezza o il lavoro. Convinciamo di più se sapremo dimostrare che una trasformazione ecologica della società fa vivere meglio e più felici.
Introduce Rossella Muroni, presidente di Legambiente
Con la testimonianza di Aldo Bonomi. Intervengono: Matilde Casa, Sindaco di Lauriano (To), e Maria Antonietta Fais, Sindaco di Terricciola (Pi)
Conclude Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente
Ore 14.00
Fine dei lavori

domenica 22 ottobre 2017

Un sacco giusto: il nuovo concorso per le scuole che coniuga ambiente e solidarietà

C'è tempo fino al 30 ottobre per iscrivere la propria classe al concorso "Un sacco giusto" con cui il circolo Piazzambiente della Legambiente propone la messa in rete di cura dell'ambiente e cultura del dono. Per maggiori informazioni inviateci una mail a circolopiazzambiente@gmail.com
Di seguito il regolamento:

1.    Presentazione e tema

Nell’ambito delle iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità promosse dal Centro di Educazione Ambientale e di valorizzazione dell’Ecostazione, il Circolo Piazzambiente della Legambiente, presenta “Un sacco giusto 2018”, un concorso a premi che intende accrescere la consapevolezza del valore dell’ambiente (le buone pratiche di raccolta differenziata  in particolare) e sviluppare la cultura del dono.

2.    Modalità di partecipazione

2.1 Chi - Il concorso è riservato a singole classi, o gruppi classe, di max 45 allievi delle scuole di ogni ordine e grado che, al momento dell’iscrizione, abbiano individuato una “causa umanitaria” collegata alla loro partecipazione.
2.2 Cosa - Il concorso“Un sacco giusto 2018” chiede ai gruppi partecipanti di differenziare, e poi conferire presso l’Ecostazione, imballaggi conformi al regolamento dell’ecostazione e comunque dei consorzi CONAI. Non saranno accettati contenitori di materiali nocivi o inquinanti (acido muriatico etc.) e/o riportanti simboli di pericolo o infiammabilità.
2.3 Come - Per partecipare al concorso è necessario consegnare la Scheda di Iscrizione presso l’Ecostazione dal 9 al 30 ottobre 2017.
Non saranno accettate iscrizioni incomplete o non sottoscritte dal dirigente scolastico.
La scheda di iscrizione dovrà contenere l’individuazione della “causa umanitaria” (raccolta di beneficenza a favore di un’associazione, di una comunità o simile), a favore della quale andranno, come dono, i beni ricavati dal baratto dei punti accumulati dai gruppi partecipanti al concorso, nell’arco temporale di svolgimento dello stesso: 3 novembre 2017 - 28 aprile 2018.
Tutti i gruppi partecipanti, a fine concorso, dovranno donare i beni in baratto per la causa umanitaria prescelta.
Ad ogni scheda di iscrizione sarà assegnata una “ecostazionecard” che dovrà essere presentata ogniqualvolta, durante il periodo del concorso, si vorranno conferire i materiali di cui al punto 2.3.
Sarà possibile conferire in qualsiasi momento in funzione degli orari di apertura dell’Ecostazione.
Il Circolo Legambiente, promotore del concorso, si rende disponibile ad illustrare le modalità di svolgimento operativo del concorso e il funzionamento dell’Ecostazione, specialmente per le classi della scuola primaria,esclusivamente su prenotazione, a gruppi di massimo 25 alunni per volta.

3.    Calendario del concorso

Il concorso avrà inizio il 3 novembre 2017 e terminerà il 28 aprile 2018. Gli organizzatori si riservano la possibilità di prorogare il concorso se dovessero verificarsi di circostanze straordinarie al momento non prevedibili. Non saranno pubblicate classifiche intermedie. L’esito finale del concorso sarà pubblicato sulle pagine fb piazzambiente e piazzaversorifiutizero.

4.    Premi

Solamente il gruppo classe che, alla data di chiusura del concorso, avrà raggiunto il maggior punteggio, vincerà la gita didattica di una giornata nel territorio siciliano, con itinerario da concordare con i promotori del concorso (es. riserva naturale, bene confiscato alla mafia etc.).
I costi del servizio di transfer saranno a carico del Circolo Piazzambiente. Eventuali costi aggiuntivi, così come ingressi, autorizzazioni ed assicurazioni per i partecipanti, saranno a carico dell’istituzione scolastica.

5.     Sostieni Legambiente
Al fine di sostenere le attività dell’associazione è richiesto un contributo di iscrizione di 10 € per ogni gruppo di partecipanti. E’ comunque auspicabile e gradita la sottoscrizione della tessera collettiva di Legambiente da parte dei gruppi partecipanti.

sabato 21 ottobre 2017

Un'isola da rifiutare? report della piazza tematica del 12 ottobre a Piazza Armerina

Giovedì 12 ottobre si è svolta a Piazza Armerina la prima delle 5 piazze tematiche organizzate da Legambiente Sicilia per accendere i riflettori sui temi cari all'associazione e che dovrebbero entrare di diritto nell'agenda politica della nuova amministrazione regionale. Il grande eco mediatico dell'ecostazione di Piazza Armerina, gestita dal circolo Piazzambiente in parternariato con il comune, ha determinato la scelta della nostra cittadina per affrontare la problematica del ciclo dei rifiuti in Sicilia. La location era tra le più belle della città: il neorestaurato ex convento francescano della chiesa di San Pietro. Nonostante l'orario antimeridiano la sala era quasi al completo. Presenti cittadini, scolaresche ed amministratori. Dopo il saluto dell'assessore all'ambiente Gagliano, il presidente regionale di Legambiente Gianfranco Zanna e Paola Di Vita, presidente del circolo di Piazza Armerina, hanno esposto la posizione che difendono da anni sul tema dei rifiuti: avvio della raccolta differenziata, realizzazione degli impianti di supporto per la differenziata (in particolar modo gli impianti di compostaggio), recupero e riciclo dei materiali, azioni incentivanti per i cittadini virtuosi. Un deciso NO quindi alla politica che vorrebbe risolvere il problema con la realizzazione degli inceneritori. Decisamente interessante è stato l'intervento dell'ing. Salvo Cocina, responsabile dell'ufficio speciale regionale per la raccolta differenziata. In pochi mesi di attività, ha esposto Cocina, l'ufficio ha incontrato tutti i sindaci della Sicilia, promosso attività di sensibilizzazione e di informazione ma, anche, fatto denunce e multe per le amministrazioni inadempienti. Cocina ha spiegato il perchè dell'aumento dei conferimenti in discarica nel periodo estivo: a parte il numero esiguo di impianti di compostaggio, di questi ben 10, tra luglio e agosto, sono stati oggetto di incendi sicuramente non casuali. Altro intervento significativo è stato quello del dott. Mursia e dell'avv. Emma Schembari di Comieco, il consorzio per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Comieco supporta i comuni anche con la fornitura di attrezzature specifiche per la raccolta della carta ma, la cosa che è emersa, è che i comuni spesso non danno seguito a questo tipo di supporto e spesso non emettono le fatture dovute, non incassando quindi quei corrispettivi che potrebbero essere utili per la riduzione dei costi del servizio. Stessa cosa è stata messa in luce dal dott. D'Agostino, referente del Coreve, il consorzio nazionale per il recupero e riciclo del vetro.
L'ecostazione di Piazza Armerina che, recentemente è stata di fatto testimonial siciliana per la venticiquesima edizione di Puliamo il mondo, è stata (nel senso buono) "copiata" dal circolo Legambiente e dal comune di Caltagirone. Ed è stata proprio l'ing. Anita Astuto, presidente del circolo di Caltagirone, che ha illustrato al pubblico in sala, finalità ed obiettivi delle ecostazioni. Al termine degli interventi i presenti si sono spostati in ecostazione per vedere "de visu" quanto realizzato a Piazza Armerina.

venerdì 6 ottobre 2017

4 ottobre 2017: a parlar di cura dell'ambiente e del bene comune con i piccoli della primaria

 Martedì 4 ottobre 2017, ricorrenza della celebrazione di san Francesco, patrono d'Italia, abbiamo avuto il piacere di essere invitati dalle insegnanti della scuola primaria dell'I.C. Falcone-Cascino, a parlar di ambiente e cura del bene comune con i loro piccoli. La prima parte della mattinata è stata dedicata al plesso Falcone e la seconda al plesso San Giorgio. Video, canti, domande, poesie, hanno reso la giornata estremamente piacevole e significativa. Il nostro futuro è nelle mani dei bambini che costituiscono la nostra speranza per un futuro migliore.



lunedì 2 ottobre 2017

Gita premio per le classi riciclone della primaria di Piazza Armerina

Sabato 30 settembre, le classi III A e III B del plesso Costantino della scuola primaria dell'IC Chinnici-Roncalli hanno partecipato alla gita didattica premio del concorso Classe Riciclona. Le 2 classi, durante l'A.S. 2016-2017 hanno partecipato alla seconda edizione del concorso promosso dal circolo Legambiente di Piazza Armerina, classificandosi al primo posto ex aequo con 2 classi del plesso Trinità della scuola primaria dell'IC Cordova Capuana. La prima gita si era svolta a maggio e aveva avuto come meta Troina e la mostra di Rubens. La seconda gita è stata realizzata proprio il 30 settembre. Ad accompagnare i bambini le docenti Silvana Sorte, Salvina La Cara e Maria Pia Galleria, oltre i responsabili di Legambiente. Grande l'entusiasmo dei bambini che in mattinata sono stati ospiti della fattoria didattica Blandano di Viagrande dove hanno partecipato a 2 interessanti laboratori sulle api e il miele e sulla vendemmia. Dopo il pranzo al ristorante U'conzu, i bambini hanno visitato il colorato mondo della Casa delle Farfalle del parco Monteserra.
Una bellissima giornata per i piccoli frequentatori dell'ecostazione che si sono dimostrati cittadini ricicloni di qualità.

venerdì 29 settembre 2017

Classe riciclona a caccia di farfalle

Domani, 30 settembre, i nostri volontari accompagneranno le terze classi del plesso Costantino (I.C. Chinnici- Roncalli) alla Casa delle Farfalle del parco Monteserra. Le classi in questione, lo ricordiamo, hanno vinto il concorso "Classe riciclona" edizione 2017, da noi organizzato, che aveva come premio proprio una gita didattica..

sabato 23 settembre 2017

Puliamo il mondo XXV edizione: volontari, studenti e cittadini a caccia di rifiuti nel bosco Bellia

Si è svolta oggi a Piazza Armerina, la tappa locale di Puliamo il mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente che, quest'anno compie 25 anni.
La manifestazione di quest'anno ha visto in prima linea la partecipazione di circa 50 ragazzi delle prime classi dell'Istituto d'Istruzione Superiore L. da Vinci, nell'ambito di un programma integrato con le attività del Centro di Educazione Ambientale gestito dal Circolo Piazzambiente.
La giornata ha avuto inizio in classe, perché i volontari di Legambiente hanno voluto spiegare ai ragazzi il perché della manifestazione e il perché della scelta del luogo: il bosco Bellia così durante posto sotto attacco dagli incendi di luglio e agosto.
E’ stata anche l’occasione per proiettare un filmato realizzato dalla Legambiente Sicilia che punta i riflettori sul disastro ambientale causato dagli incendi e sul rischio che l’uomo corre “giocando con il fuoco”.
Volontari e studenti, accompagnati dalle docenti Ada Saullo e Mariolina La Ferrera si sono poi recati nel bosco, dove li attendevano anche alcuni cittadini e rappresentanti del comitato cittadino “Difendiamo i nostri boschi”.
Dopo un breve saluto dell’assessore all’ambiente Gagliano, ha avuto inizio la caccia al rifiuto che si è concretizzata in un bottino di 40 sacchi ricolmi di plastica, scatolette, bottiglie, carta, accendini e anche indumenti, oltre a copertoni e vari pezzi di computer e televisori.
I copertoni, in particolare, saranno ritirati gratuitamente dal consorzio Ecotyre, grazie ad una convenzione con Legambiente nazionale.
Un ringraziamento particolare – dichiarano i volontari di Legambiente – va alla dirigente Marinella Adamo per aver accettato di coinvolgere i ragazzi in questa importante azione di sensibilizzazione, ma anche alle docenti che hanno accompagnato i ragazzi e che sono state parte attiva nella pulizia dell’area individuata, e ai cittadini e ai componenti di “Difendiamo i nostri boschi”.
La speranza e l’augurio è sempre che, azioni simbolo di questo tipo servano da esempio e che arrivi l’anno in cui non sarà più necessario organizzare Puliamo il mondo o manifestazioni similari.


L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

venerdì 22 settembre 2017

Puliamo il mondo a Piazza Armerina - 23 settembre 2017

Domani, 23 settembre, ritorna Puliamo il mondo a Piazza Armerina. La più grande campagna di volontariato ambientale quest'anno compie 25 anni e, come consuetudine, i volontari del circolo Legambiente di Piazza Armerina, si preparano ad armarsi di sacchi e rastrelli per "dare l'esempio" e ripulire un angolo del territorio. La manifestazione di quest'anno vede la collaborazione dell'Istituto d'Istruzione Superiore L. da Vinci, nell'ambito di un programma integrato con le attività del Centro di Educazione Ambientale gestito dal Circolo Piazzambiente. L'appuntamento di domani è fissato alle ore 10.00 accanto l'area attrezzata del bosco Bellia, così duramente martoriato dagli incendi dell'ultima estate. Preliminarmente i responsabili di Legambiente incontreranno gli studenti, a scuola, per introdurli alla giornata, anche con la presentazione di un video sul rischio incendio. Alla manifestazione hanno già confermato la partecipazione anche cittadini e rappresentanti del comitato Difendiamo i nostri boschi.

mercoledì 20 settembre 2017

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Sono i 25 anni di Puliamo il mondo. Da un quarto di secolo, ogni anno volontari di tutta Italia coordinati da Legambiente si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per ripulire spazi pubblici dai rifiuti abbandonati. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo.

Appuntamento dal 22 al 24 settembre. Puliamo il mondo 2017 è realizzato con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Borghi Autentici d’Italia e UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite). È l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia e dal 1995 si avvale della preziosa collaborazione della Rai. La Tgr dedica alle giornate di Puliamo il Mondo una diretta la domenica mattina e strisce quotidiane dal lunedì al sabato precedenti, mentre la Direzione Promozione e Immagine produce, realizza e trasmette uno spot promozionale della campagna, che viene anche presentata all’interno di alcuni dei programmi di maggiore ascolto delle reti sia televisive che radiofoniche.

Puliamo il mondo è soprattutto un gesto semplice da fare insieme per rinsaldare il rapporto tra ambiente e cittadini, comunità ed enti pubblici. Negli anni abbiamo utilizzato questo momento anche per parlare di periferie, di abusivismo edilizio, di città, di condivisione, di protagonismo dei cittadini, di disagio sociale, di virtù civica, di spreco alimentare, di pace, di legalità e per dire no al terrorismo e alle barriere di qualsiasi tipo.

“Queste 25 candeline le dedichiamo ora all’economia circolare - dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente - Per sottolineare l’urgenza di intraprendere la strada di una politica europea finalmente in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale. E perché esistono in Italia, tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni, tante esperienze che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica. Storie che dimostrano come il nostro Paese abbia tutte le carte in regola per fare da capofila nell’Europa dell’economia circolare, se vorremo rivedere la nostra legislazione in merito, ancora inadeguata e contraddittoria”.

Saranno tante le iniziative, in programma nei tre giorni di pulizia straordinaria in tutta Italia, che vedranno impegnati migliaia di volontari per liberare insieme dai rifiuti il territorio, raccontare l’economia circolare e promuovere, attraverso il dialogo, la creazione di reti tra cittadini di ogni età e provenienza.

L’ufficio stampa Legambiente 06 86268399

mercoledì 30 agosto 2017

Festambiente 2017 - grazie a ....

... e come per tutte le cose che finiscono è arrivato il tempo dei ringraziamenti. il nostro grazie, per aver reso speciale questa XV edizione della Festambiente, va a Giuseppe Liguori per averci regalato un manifesto che racconta noi e la città, ai ragazzi affidati alla Cooperativa Gest social service onlus, ospiti discreti e simpatici che ci hanno permesso di accogliervi in una villa splendente, alle mamme e ai ragazzi del 3F Basilica Cattedrale per averci mostrato con quale attenzione vengono seguiti i bambini e come si può fare del rifiuto un'arte, a Giovanni Mirabella che con l'@Associazione Aleramica Piazzese ci ha riportato indietro nel tempo con I giochi di una volta coinvolgendo grandi e piccini, bianchi e neri, a Giuseppe Stimolo della condotta Sloow Food Terre del Maroglio per averci condotto per mano attraverso i sentieri del gusto, a Sabrina Roccaforte dell'Azienda Agricola Marchese sponsor del laboratorio di degustazione dell'olio, adAngelo Scroppo e all'A.GE.DI. per averci fatto capire che nessuno è diverso e che ognuno di noi è un'opera d'arte, a Salvatore Giordano,Massimiliano Giordano e Antonella Santarelli che con gli autori (e non solo) della casa editrice Nulla Die hanno dato vita ad una jam session letteraria di rara intensità, al comitato cittadino @difendiamo i nostri boschi che ha messo in luce quanto forte è l'amore dei piazzesi per il nostro polmone verde, alle associazioni di protezione civile presenti Sicilia Soccorso eProtezione Civile Armerina Emergenza instancabili (insieme alle altre associazioni) nell'opera di spegnimento del disastroso incendio del 4 agosto e giorni seguenti, alla @Fondazione Vita e Salute di Vincenzo Agròche ha fatto riflettere i nostri concittadini sul benessere e sugli stili di vita corretti, all'@enpa piazza armerina, a tutti gli espositori del Comitato per il mercatino 'A Cas'varìa e ai nuovi amici artigiani venuti da lontano, a tutti gli artisti che si sono esibiti Compagnia Joculares - Artisti di StradaI Figli dell'OfficinaLa sciara del fuoco, la @Swing Cult Band e, in ultimo ma non per ultimi, all'amministrazione comunale per aver scelto ancora una volta di puntare sul programma della Festambiente e ... proprio per chiudere a tutti quei fantastici e instancabili cigni volontari che hanno reso possibile la Festambiente. E in attesa dell'edizione 2018 sfogliate i nostri album di foto e video sulla pagina facebbok festambienteinpiazza. Arrivederci

mercoledì 23 agosto 2017

Festambiente Piazza Armerina - al via la XV edizione


Caccia. Legambiente Sicilia, WWF e LIPU hanno presentato al TAR la richiesta di revoca e di sospensiva del calendario venatorio 2017/2018.


Legambiente Sicilia, WWF e LIPU hanno presentato al TAR la richiesta di revoca e di sospensiva del calendario venatorio 2017/2018 emanato nei giorni scorsi dall'Assessore regionale all'Agricoltura, perché non vengono rispettate diverse norme nazionali e i pareri espressi dall'ISPRA. Nei giorni scorsi, inoltre, WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, LIPU e MAN avevano inviato una diffida per chiedere che, quantomeno, il Calendario si uniformasse al parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), autorevole organo scientifico cui è attribuita la valutazione tecnica della sostenibilità delle modalità e dei tempi del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale. Ed invece le scelte della Regione vanno nella direzione opposta: il parere ISPRA è stato largamente e gravemente disatteso proprio in materia di specie e periodi. Ad esempio, ISPRA aveva chiesto di diminuire l'elenco delle specie cacciabili e di aprire la caccia solo a ottobre. Invece sono state inserite ben 13 specie di uccelli che censimenti e studi scientifici internazionali indicano come minacciate, rare o in declino preoccupante e dunque necessitanti di tutela anziché di caccia smodata.
Inoltre, nel ricorso si sottolinea la grave situazione che persiste nella nostra regione a causa degli incendi, che hanno devastato oltre 20mila ettari (la Sicilia ha il triste primato di essere la regione più colpita), e dalla lunga siccità.
Ancora una volta la Regione Siciliana è in prima linea nello scrivere una brutta pagina di convivenza civile e di civiltà, non avendo rispetto non solo delle leggi ma neppure del buon senso.
"Malgrado la nostra diffida – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - e l'invito che abbiamo rivolto al Governo nazionale e a quasi tutti i presidenti di quelle regioni colpite, come non mai, da incendi e siccità di posticipate l'apertura della caccia all'1 ottobre, l'assessore Cracolici, piegandosi ancora una volta alla lobby dei cacciatori, ha emanato un calendario venatorio che anticipa vergognosamente l'avvio della caccia in Sicilia, non rispettando neppure le precise indicazioni dell'Ispra. D'altronde, lo sappiamo, i conigli e le tortore non votano, i cacciatori, se pur sempre meno numerosi, sì! E chi se ne importa se abbiamo nel contempo chiesto lo stato di calamità per l'agricoltura assettata e i boschi incendiati  e facciamo pure finta di emozionarci davanti alla riserva dello Zingaro incenerita.....tanto i cittadini elettori hanno la memoria corta e non se ne accorgeranno. Forse!"

23 agosto 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 9 agosto 2017

Caccia, assessore Cracolici firma calendario: caccia anticipata di un mese nonostante incendi e siccità. WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU: dichiarazione di guerra alla fauna, doppiette contro specie rare e in declino

Caccia, assessore Cracolici firma calendario: caccia anticipata di un mese nonostante incendi e siccità. WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU: dichiarazione di guerra alla fauna, doppiette contro specie rare e in declino.
L'Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) aveva chiesto alla Regione di diminuire le specie cacciabili e di aprire la caccia a ottobre.

 L'altro ieri l'on. Antonello Cracolici, Assessore regionale all'Agricoltura, ha emanato il Calendario Venatorio 2017/2018, anticipando incredibilmente l’apertura della caccia al 2 settembre. In una Sicilia devastata dagli incendi che ancora in questi giorni stanno devastando boschi, parchi, riserve ed estesissime aree rurali di particolare interesse per la fauna selvatica, con un caldo torrido ed una siccità impietosa che stanno decimando gli animali selvatici sopravvissuti, questo Calendario venatorio rappresenta una incredibile e sciagurata dichiarazione di guerra contro la fauna. A livello nazionale il mondo ambientalista aveva già avanzato la richiesta di sospendere la stagione di caccia, proprio per questa situazione di vera e propria calamità ambientale e climatica! Nei giorni scorsi, inoltre, WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, LIPU e MAN avevano inviato una diffida per chiedere che, quantomeno, il Calendario si uniformasse al parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), autorevole organo scientifico cui è attribuita la valutazione tecnica della sostenibilità delle modalità e dei tempi del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale. Ed invece le scelte della Regione vanno nella direzione opposta: il parere ISPRA è stato largamente e gravemente disatteso proprio in materia di specie e periodi. Ad esempio, ISPRA aveva chiesto di diminuire l'elenco delle specie cacciabili e di aprire la caccia solo a ottobre. Invece sono state inserite ben 13 specie di uccelli - Canapiglia, Codone, Mestolone, Moriglione, Moretta, Starna, Quaglia, Pavoncella, Beccaccia, Beccaccino, Tortora, Allodola e Tordo sassello - che censimenti e studi scientifici internazionali indicano come minacciate, rare o in declino preoccupante e dunque necessitanti di tutela anziché di caccia smodata. Prevista anche la “pre-apertura” sin dal 2 settembre, una deroga “eccezionale” per sparare anticipatamente (sic!) a Conigli (in fortissima diminuzione...), Colombacci, Tortore, Merli, Gazze e Ghiandaie. Una iattura per la fauna, poiché la caccia a settembre comporta un gravissimo impatto sulle popolazioni selvatiche: la tarda estate è un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico di varie specie e molti giovani esemplari non sono ancora autonomi. Proprio questo insensato allargamento della stagione di caccia è stato fortemente criticato da ISPRA: “si ritiene che i tempi e le modalità indicate nella proposta di calendario venatorio... non sono condivisibili da parte di questo Istituto che, pertanto, esprime parere sfavorevole”.
WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU biasimano la scelta dell'Assessore Cracolici di emanare un calendario in aperto contrasto con le Direttive UE e con i principi scientifici per la conservazione della fauna, dimostrando di non voler neppure assicurare quel minimo di doverosa attenzione alle esigenze di tutela del patrimonio faunistico. Secondo le Associazioni, in Sicilia si continua a gestire la caccia non sulla base delle esigenze e criticità faunistiche ma sulla base delle richieste ed aspettative del mondo venatorio. Questo tipo di gestione venatoria si basa su una visione dell’interesse dell’intera collettività. E quella fauna sopravvissuta ai disastri ambientali di queste settimane, viene ora decimata con conseguenze irreversibili.
9 agosto 2017
WWF-LEGAMBIENTE-MAN-LIPU

sabato 5 agosto 2017

Legambiente lancia un appello e invita alla mobilitazione i siciliani per fermare gli incendi: “Adesso bruciate anche noi!"

Legambiente  lancia un appello e invita alla mobilitazione i siciliani per fermare gli incendi: “Adesso bruciate anche noi!"


Con questo slogan provocatorio e di forte denuncia la Legambiente invita tutti i siciliani onesti, amanti della propria terra, a mobilitarsi.
“La Sicilia – dichiara Gianfranco Zanna,. Presidente di Legambiente Sicilia - continua a bruciare, giorno dopo giorno, e noi tutti non possiamo più stare con le mani in mano. Non possiamo stare fermi, inermi e vedere il nostro futuro distrutto,  incenerito.
Non basta più denunciare, criticare i gravi ritardi della Regione che hanno contribuito non poco a questa situazione drammatica. Dobbiamo schierarci, prendere posizione contro questi criminali, questi assassini delle nostre bellezze.
Chiediamo a tutti i siciliani, di qualsiasi orientamento politico, organizzati o meno in associazioni o comitati, semplici cittadini, di organizzare in tutto il territorio siciliano delle manifestazioni, dei sit in, dei flash mob, dei presidi, per opporsi e fermare questa gravissima situazione creatasi dagli innumerevoli incendi, per isolare questi delinquenti dagli oscuri interessi che continuano ad appiccare il fuoco.
Allora diciamo a questi vigliacchi, che stanno distruggendo il nostro paesaggio e le nostre aree naturali: "Adesso bruciate anche noi!". Con questo slogan si organizzino nei prossimi giorni in tutta la Sicilia manifestazioni per la difesa del paesaggio, del territorio e delle natura. In gioco c'è il nostro futuro”.


5 agosto 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468


venerdì 28 luglio 2017

Incendi boschivi è record: 74.965 ettari bruciati nei primi sette mesi del 2017

Incendi boschivi è record: 74.965 ettari bruciati nei primi sette mesi del 2017
Ecco l’aggiornamento di Legambiente su numeri e misure di prevenzione
Sicilia, Calabria, Campania, Lazio, Sardegna e Puglia le più colpite dal fuoco
Gravissimi ritardi delle Regioni nell’approvazione delle misure di prevenzione e contrasto
Governo in ritardo su decreti attuativi necessari e l’Italia brucia per mano criminale
L’azione di vigilanza rafforzata in sole 10 province avrebbe salvato 47.559 ettari
1.144 richieste d’intervento dalle Regioni al Centro operativo della Protezione civile
“Troppi ritardi, Governo, Regioni e Comuni si assumano le proprie responsabilità”
Ogni estate l’Italia brucia. Quest’anno brucia di più. Tra il mese di maggio e il 26 luglio sono andati in fumo 72.039 ettari di superfici boschive, il 96,1% della superficie bruciata quest’anno. Sommati ai 2.926 ettari (3,9% del totale) bruciati nel periodo invernale, in questi sette mesi del 2017 le fiamme hanno divorato 74.965 ettari di superfici boschive. Siamo al 156,41% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016 (47.926 ettari). E caldo e siccità non sono ancora finiti.
È l’aggiornamento al 26 luglio dei dati elaborati da Legambiente e raccolti dalla Commissione europea nell’ambito del progetto Copernico per monitorare e mappare uno dei fenomeni più devastanti in Italia e nel resto d’Europa.
Secondo la banca dati, le regioni italiane più colpite sono la Sicilia con 25.071 ettari distrutti dal fuoco – con roghi in quasi tutte le province – la Calabria con 19.224 ettari e ancora la Campania 13.037, il Lazio 4.859, la Sardegna 3.512, la Puglia 3.049, la Liguria 2.848 (di cui 2.455 ettari in periodo “invernale”), la Toscana 1.521, la Basilicata 572, l’Abruzzo 366, la Lombardia 270, le Marche 264, l’Umbria 221 e il Piemonte con 151 ettari. Il fuoco colpisce ogni anno non solo le stesse regioni ma addirittura le stesse province. Quest’anno, per esempio, con un’azione preventiva di vigilanza e controllo rafforzato in sole 10 province (Cosenza, Salerno, Trapani, Reggio Calabria, Messina, Siracusa, Latina, Napoli, Palermo, Caserta) si sarebbero potuti salvare fino a 47.559 ettari, ossia il 63,44% di quanto bruciato finora.
L’Italia ha un patrimonio boschivo unico che copre attualmente circa il 36% della superficie territoriale nazionale. La Protezione Civile stima che negli ultimi 30 anni sia andato perso addirittura il 12% del patrimonio forestale del Paese. Con inestimabili danni agli ecosistemi colpiti ed effetti sulla già precaria tenuta idrogeologica del territorio e sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Le stime complessive fatte dall’ex Corpo forestale dello Stato – oggi confluito nell’Arma dei carabinieri – sui danni ambientali cagionati dai roghi nel 2016 ruotano intorno ai 14 milioni di euro, mentre i soli costi per l’estinzione sono stati quantificati in quasi 8 milioni, per un totale di quasi 22 milioni.
E se le temperature torride e la scarsa manutenzione dei boschi rappresentano un mix esplosivo per l’innesco, l’Italia, però, salvo eccezioni, brucia per colpa della mano criminale dell’uomo, mafiosa e non mafiosa per il perseguimento di interessi economici. Il trend è in crescita. Già nel 2016, secondo il nostro rapporto Ecomafia, gli incendi di origine dolosa o colposa erano quasi raddoppiati rispetto al 2015: 4.635 incendi (con dolo o colpa accertati) contro i 2.250 del 2015. Le mafie svolgono un ruolo determinante nel controllare i rispettivi territori di pertinenza, usando alla bisogna gli incendi per i più disparati motivi criminali. Appalti per manutenzione e rimboschimenti, assunzioni clientelari del personale forestale (addetto agli spegnimenti e alla manutenzione), guardianie imposte, estensione delle superfici destinati al pascolo, e ancora per ritorsione nei confronti di chiunque gli sbarra la strada o come mero strumento di ricatto politico. Quest’anno Sicilia, Calabria e Campania hanno mandato in fumo 57.332 ettari (pari al 76,47% del totale).
Numero da record (del decennio) quest’anno anche per le chiamate ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile da parte delle Regioni. Tra il 1 gennaio e il 26 luglio sono arrivate 1.144 richieste per l’intervento dei mezzi della flotta aerea dello Stato (composta da 14 Canadair, 3 elicotteri del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e 3 elicotteri della Difesa).
“I ritardi nella pianificazione territoriale sono decisamente troppi – dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente – La Protezione civile ha messo in campo nei giorni scorsi un notevole impegno. Ma la questione degli incendi richiede che si faccia di più, per prevenire e per punire, e in questo senso la legge 68 che ha inserito gli ecoreati nel codice penale oggi è uno strumento in più. L’Italia non può essere lasciata in mano a piromani e criminali che speculano sempre di più di anno in anno. È fondamentale che vi sia una concreta assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti nel controllo, la prevenzione e la mitigazione del fenomeno, a cominciare da Regioni e Governo. È inaccettabile continuare a lasciare andare in fumo il capitale naturale del Paese”.
È a livello territoriale che si registrano i ritardi più gravi. È alle Regioni che spetta, infatti, redigere e approvare annualmente il Piano regionale AIB (antincendi boschivi) per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi. Devono, inoltre, coordinare e gestire tutte le operazioni e gli enti coinvolti nella azioni di prevenzione e contrasto agli incendi, con mezzi di terra e aerei, attivare la Sala Operativa Unificata Permanente per tutto il periodo di maggiore criticità e i Centri Operativi Provinciali per gestire il servizio di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi in ambito provinciale, oltre a raccordarsi con la stessa SOUP per gli eventi che richiedono un supporto interprovinciale.
Ai ritardi, va aggiunto il numero insufficiente delle squadre di operai forestali e il processo di riorganizzazione delle funzioni dell’ex Corpo Forestale ora assorbito nell’Arma dei Carabinieri; i Vigili del fuoco a cui sono state assegnate nuove funzioni sono sotto organico di 3.314 unità. In questo quadro si inseriscono anche l’assenza di strategie e di misure di adattamento al clima e i ritardi nazionali dovuti al fatto che il Governo e i Ministeri competenti non abbiano ancora approvato i decreti attuativi necessari al completamento del passaggio di competenze, personale, strumenti e mezzi per quanto riguarda l’antincendio boschivo, in modo da garantire su tutto il territorio squadre operative per gestire l’emergenza e svolgere le attività di prevenzione.
Nelle sei Regioni maggiormente colpite dagli incendi di questa stagione estiva, al 26 luglio, il quadro è disarmante. Fortissimi ritardi nell’approvazione dei piani di AIB (antincendi boschivi), mancato trasferimento di personale e mezzi, mancata firma delle apposite convenzioni, specialmente in Sicilia, Campania e Calabria, un numero elevato di operatori antincendio di età superiore ai 55 anni e senza le certificazioni sanitarie di idoneità fisica. Ritardi che ad oggi non consentono di mettere in campo un’azione tempestiva ed efficace di prevenzione e gestione attiva delle emergenze sul fronte degli incendi boschivi.
La Sicilia (che ha 338.171 ettari di foreste e boschi, il 13,1% della superficie regionale) ha visto bruciare nelle ultime settimane circa 25.071 ettari. La Regione ha approvato lo scorso 10 maggio il Piano AIB 2017 e le relative modalità attuative, ma non ha ancora messo in campo tutte le misure previste. Non ha ancora definito e sottoscritto la convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’implementazione dello svolgimento delle funzioni ad esso delegate. Né ha indicato il numero effettivo degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica, pur potendo contare su circa 23.000 operai forestali, teoricamente quasi 6 operai per kmq di superficie boscata, di cui solo un migliaio, però, sono assunti a tempo indeterminato, mentre gli altri sono impiegati per 78, 101 o 151 giornate all’anno. A questi operai vanno aggiunti 993 uomini del Corpo forestale della Regione siciliana, tra 163 commissari e funzionari, 804 ispettori e revisori forestali e 26 agenti assistenti e collaboratori forestali). Non si hanno notizie sull’attivazione dei Centri Operativi Provinciali (COP) per aumentare efficacia ed efficienza nel coordinamento degli interventi a scala territoriale locale.
La Calabria ha circa 613.000 ettari di boschi e foreste, il 40,6% della sua superficie regionale. Tra metà giugno e luglio ne sono bruciati 19.224 ettari. Il 12 giugno 2017 ha approvato il Piano AIB 2017 e le relative modalità attuative. Ma solo il 4 luglio scorso ha definito e sottoscritto l’apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate, destinando la somma complessiva di circa 700.000 euro. Inoltre, ad oggi, risulta attivato solo il Centro Operativo Provinciale (COP) per la provincia di Vibo Valentia. Infine non ha ancora indicato il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica, pur potendo contare sugli 8.076 dipendenti dall’Azienda regionale Calabria Verde che gestisce gli oltre 6.000 operai forestali. Un esempio di immobilismo, dove l’unica cosa che pare si muova, oltre ai piromani, sono i mezzi aerei noleggiati dalla Regione che, pur pesando tantissimo alle tasche dei contribuenti, non possono fermare gli incendi risultando insufficiente il numero delle squadre di operai forestali per lo spegnimento a terra degli incendi.
La Campania ha il 32,7% della superficie regionale coperta da boschi e foreste, per un’estensione di 445.274 ettari. Al 26 luglio gli ettari percorsi dal fuoco sono 13.037. La regione si trova in fortissimo ritardo con le attività di prevenzione e gestione delle emergenze. Ha approvato solo il 21 luglio il Piano AIB 2017 e le relative modalità attuative e ha definito e sottoscritto solo il 15 luglio la convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate, destinando la somma complessiva di circa 600.000 euro. Ha emanato solo il 4 luglio le ordinanze sugli incendi boschivi, trasferendo le competenze dall’assessorato all’Agricoltura a quello alla Protezione Civile, senza però accompagnare il passaggio con un trasferimento di uomini e mezzi. Ad oggi, inoltre, non risulta il passaggio in cui avrebbe dovuto indicare il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica. Non si hanno notizie sull’attivazione dei Centri Operativi Provinciali (COP) per aumentare efficacia ed efficienza nel coordinamento degli interventi a scala territoriale locale.
Il Lazio, con il 35,2% (605.859 ettari) di superficie regionale forestale, ad oggi è la quarta regione per estensione dell’area interessata da incendi (4.859 ettari). Ha approvato solo il 17 luglio il Piano AIB 2017 e le relative modalità attuative. A giugno scorso ha invece definito e sottoscritto l’apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate, per una somma complessiva circa 2.300.000 euro. Sono in corso le visite mediche per gli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi, per relative fasce di età; il 3 luglio ha abolito il limite di 65 anni di età per i volontari che possono intervenire in attività di spegnimento.
La quinta regione per estensione di aree finora colpite da incendi nella stagione 2017 è la Sardegna con 3.512 ettari andati in fumo. Con 1.213.250 ettari di superficie forestale ha il 50,36% delle superficie regionale coperta da boschi e foreste. Ha approvato il 9 maggio 2017 le prescrizioni regionali antincendio boschivo e il 23 maggio 2017 il Piano AIB e le relative modalità attuative, pubblicati entrambi sul Buras del 20 luglio scorso. In questi atti la regione prevede ancora il coinvolgimento del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco solo per i cosiddetti incendi di interfaccia, a dispetto del fatto che la normativa attuale assegni al Corpo la competenza anche per gli incendi boschivi.
In Puglia (3.049 ettari bruciati su 179.040 di superficie regionale coperto da boschi e foreste, il 9,2%) il Piano AIB 2017 e le relative modalità attuative sono state approvati lo scorso 24 febbraio 2017 e il 30 maggio la Regione ha definito e sottoscritto l’apposita convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate, stanziando la somma complessiva circa 2.000.000 euro. Ancora non risulta indicato il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica. È utile ricordare che quest’anno ricorre il decennale del devastante incendio di Peschici (FG) che ha mietuto danni e vittime tra i turisti nel Parco nazionale del Gargano.
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