martedì 11 luglio 2017

Incendi. “La Regione complice di questo disastro. Avanziamo tre proposte/richieste ineluttabili e non più rinviabili”.

Incendi. “La Regione complice di questo disastro. Avanziamo tre proposte/richieste ineluttabili e non più rinviabili”.


“La Sicilia continua a bruciare. Il governo regionale non riesce a fare nulla, ha fallito anche su questo fronte e riesce solo a versare lacrime di coccodrillo, cercando di fuggire dalle sue responsabilità e gravi colpe.
Lo ripetiamo, sono solo complici di questo disastro e siamo stufi di questo scaricabarile tra la Sicilia e Roma.
Avanziamo tre proposte/richieste ineluttabili e non più rinviabili:
-          al governo nazionale di intervenire celermente commissariando la Regione, così come ha fatto sui depuratori;
-          al Comando centrale dei Carabinieri di rinforzare, inviando in Sicilia altre unità, il Corpo dei Carabinieri forestali - nato dopo la fusione con il Corpo Forestale dello Stato - per avere così più uomini e mezzi nel controllo del territorio;
-          e alle Procure di applicare ai piromani anche le norme previste dalla legge sugli ecoreati, per inasprire le pene per chi è colto in flagrante mentre appicca gli incendi.
Basta chiacchiere, bisogna agire e subito per salvare la Sicilia da questi assassini di bellezza”.

Lo dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.



11 luglio 2017


L’ufficio stampa

Teresa Campagna 338 2116468

giovedì 8 giugno 2017

L' ECOSTAZIONE spegne la seconda candelina e fa i conti

8 giugno 2017. Sono passati 2 anni dall'apertura al pubblico dell'ecostazione. Sono stati 2 anni che hanno visto l'ecostazione alla ribalta in tante occasioni: da Rai 2 al Parlamento Europeo, tanto per citare le più importanti. 2 anni in cui la "raccolta differenziata di qualità" attivata a Piazza Armerina da Legambiente in collaborazione con il comune, si è imposta come circuito virtuoso nel mondo dell'economia circolare. E ci sembra giusto cominciare a darvi un pò di numeri.
Quasi 300 tonnellate di materiali valorizzabili in fascia d'eccellenza per qualità, conferiti da quasi 2000 utenti, molti dei quali collegati a tessere collettive solidali. 
E ricordiamo che è stato possibile conferire il vetro solo per 2 mesi e che quindi avremo superato le 500 tonnellate se l'ecostazione avesse potuto continuare ad accettare il vetro.
Decine di ore di educazione ambientale sia in classe che in ecostazione, per gli studenti di Piazza Armerina ma anche per quelli dei paesi vicini che hanno voluto visitare l'ecostazione.
Tonnellate di prodotti barattati e migliaia di litri d'acqua erogati. 
Un bilancio ampiamente positivo per il quale ringraziamo tutti coloro che si sono spesi per il successo di questa iniziativa.


mercoledì 10 maggio 2017

CLASSE RICICLONA 2017: concluso il concorso

Si è conclusa, sabato 6 maggio, l'edizione 2017 del concorso "Classe riciclona", organizzato dal circolo Piazzambiente nell'ambito delle iniziative collegate al Centro di Educazione Ambientale e al progetto Piazza Verso Rifiuti zero. L'edizione 2017 ha visto in gara 20 squadre per un totale di circa 800 bambini che, da ottobre a maggio, si sono trasformati in ambasciatori della raccolta differenziata.
In ecostazione si è susseguito un via via di genitori, nonni e supporter che hanno collaborato con i bambini in gara. In totale sono state conferite quasi 5 tonn. di plastica "C" Corepla.
Fin dall'inizio si sono distinti, per costanza, i bambini delle classi seconde (2A e 2B) del plesso Costantino superando, complessivamente, i 1300 kg di plastica. Durante l'ultimo mese del concorso però le classi che erano rimaste indietro hanno dato vita ad una vera e propria gara all'inseguimento della testa della classifica.
E il risultato è stato che le classi seconde del plesso Costantino e le classi quarte (4A e 4B) del plesso Trinità hanno ambedue superato i 1300 kg. di plastica con una differenza finale di soli 4 Kg.
"Il concorso prevedeva un solo premio - dichiarano i responsabili di Legambiente - ma considerato l'impegno e la corsa finale abbiamo deciso di fare un sacrificio e assegnare un premio ex aequo. Del resto 4 kg su 1300 sono veramente un'inezia e non ce la siamo sentita di deludere i bambini". saranno quindi 2 le gite premio: la prima, per i bambini del plesso Trinità, il 30 maggio con meta Troina, dove i bambini saranno ospiti del CEA "Angelo Vassallo" e potranno visitare la mostra di Rubens; la seconda, per i bambini del plesso Costantino, a settembre presso una fattoria didattica.
Concludono i responsabili di Legambiente: "lo scopo vero del concorso, più che la gara, era sensibilizzare il maggior numero di persone possibile alla raccolta differenziata; ci auguriamo quindi che tutti i genitori e gli insegnanti che hanno sostenuto i bambini iscritti al concorso continuino a fare la raccolta differenziata di qualità in ecostazione".

Collegato alla finanziaria. Legambiente Sicilia dice no al trasferimento delle 17 riserve naturali, in atto affidate alle ex Province regionali, al Corpo Forestale.

Collegato alla finanziaria. Legambiente Sicilia dice no al trasferimento delle 17 riserve naturali, in atto affidate alle ex Province regionali, al Corpo Forestale.
Inviata lettera al Presidente dell’Ars,  al Presidente e ai Componenti della IV Commissione Ambiente dell’ARS, al Presidente della Regione, agli Assessori regionali al Territorio ed Ambiente e all’Economia


Nei prossimi giorni l’Assemblea Regionale Siciliana è chiamata a discutere del collegato alla finanziaria regionale che all’art. 16 (intitolato “rafforzamento del Corpo Forestale regionale”) prevede che le 17 riserve naturali in atto affidate alle ex Province regionali vengano trasferite al Corpo Forestale unitamente al personale dipendente.
Legambiente Sicilia esprime una netta contrarietà a tale previsione per ragioni di metodo e di merito, chiede ed auspica che l’ARS bocci tale previsione ed ha scritto una lettera, inviata fra gli altri, al Presidente dell’Ars,  al Presidente e ai Componenti della IV Commissione Ambiente dell’ARS, al Presidente della Regione, agli Assessori regionali al Territorio ed Ambiente e all’Economia.
“L’Assessore Croce – dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia - vuole farsi la campagna elettorale sulla pelle delle riserve naturali. Invece di trovare delle soluzioni adeguate e valide per il futuro delle 17 riserve finora gestite in modo fallimentare dalle ex Province, li vuole affidare per legge al Corpo Forestale che, non avendo compiti e mezzi idonei, le “girerebbe” a sua volta a fantomatiche associazioni che hanno al loro interno ‘guardie ambientali riconosciute’.
Questa è una delle tante porcherie contenute nel cosiddetto ‘collegato alla finanziaria’.
E’ una vergogna, l’ennesimo atteggiamento scorretto e provocatorio di chi fugge e rifiuta il confronto su come cambiare la govenance del patrimonio naturale siciliano e cerca, con colpi di mano inaccettabili, di cambiare le regole e le norme che causerebbero ulteriori danni e problemi all’intero sistema delle aree protette siciliane”.



9 maggio 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468


mercoledì 3 maggio 2017

Il liceo scientifico di Troina in visita all'ecostazione di Piazza Armerina

Oggi pomeriggio, 3 maggio, la nostra ecostazione ha aperto le porte per accogliere gli studenti delle terze e quarte classi del liceo scientifico E. Majorana di Troina. I ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti e dai volontari del circolo Legambiente Ancipa, stanno seguendo un percorso di alternanza scuola lavoro che li vede protagonisti nel campo della tutela ambientale in collaborazione con Legambiente. Un percorso che pone particolare attenzione al tema della raccolta differenziata e dell'economia circolare. In mattinata sono stati ospiti di una piattaforma di conferimento CONAI e nel pomeriggio hanno raggiunto Piazza Armerina. L'ecostazione, ancora una volta quindi, oltre a fare notizia fa anche scuola. Gli studenti si sono mostrati particolarmente interessati al modello virtuoso di raccolta di qualità di Piazza Armerina e all'app Junker. E nel mese di maggio l'ecostazione attende altre visite di studenti da fuori città.

lunedì 24 aprile 2017

L’ecostazione di Piazza Armerina presentata al Parlamento europeo alla presenza della relatrice del pacchetto europeo sull'economia circolare Simona Bonafè e al vicepresidente della Commissione Europea Katainen

L’ecostazione di Piazza Armerina presentata al Parlamento europeo alla presenza
della relatrice del pacchetto europeo sull'economia circolare Simona Bonafè
e al vicepresidente della Commissione Europea Katainen

Legambiente e i campioni italiani dell’economia circolare oggi a Bruxelles
a sostegno di un accordo ambizioso sulla riforma della politica europea dei rifiuti

Presentano #circulareconomy made in Italy, l’atlante dei campioni dell’economia circolare


Tappa conclusiva per il treno verde di Legambiente che è oggi a Bruxelles, insieme ai campioni italiani dell’economia circolare, per sostenere la necessità di un accordo ambizioso tra Parlamento e Consiglio, affinché la riforma della politica europea dei rifiuti divenga al più presto realtà.
Il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani e diversi rappresentanti delle migliori esperienze nella gestione dei rifiuti presentano, infatti, al vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen e all’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto sull’economia circolare, l’atlante dei campioni dell’economia circolare #circulareconomy made in Italy: 107 esperienze tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica.
E tra queste anche l’Ecostazione di Piazza Armerina che, ormai da quasi 2 anni, si è distinta nel panorama regionale e nazionale come esempio virtuoso di economia circolare e solidale.
Proprio qualche settimana fa, in occasione della tappa piazzese dell’ecogiustizia tour, Stefano Ciafani si è recato in visita all’ecostazione dichiarandosi entusiasta di un progetto che conosceva solo sulla carta e che oggi si è guadagnato tutto il sostegno della Legambiente nazionale e regionale.
Oltre 1600 tessere già attivate da famiglie e associazioni che hanno deciso di attivarsi per una raccolta differenziata più spinta rispetto il porta a porta e che garantisca la fascia alta delle tabelle CONAI, per aiutare l’ambiente ma anche per barattare i punti accumulati con generi di prima necessità a Km0 e di qualità garantita, ma anche per donare i punti accumulati sulle tessere solidali. Una formula semplice, che aiuta l’ambiente e anche chi si trova in difficoltà, già replicata a Caltagirone e pronta a partire anche in altri comuni dove sono attivi i circoli di Legambiente.
I volontari di Legambiente Piazza Armerina, orgogliosi per aver portato il nome della città di Piazza Armerina come esempio virtuoso a Bruxelles,  ringraziano il direttore Ciafani per averli rappresentati oggi a Bruxelles e ovviamente gli utenti dell’ecostazione perché il successo del progetto appartiene anche a tutti loro.



L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

giovedì 20 aprile 2017

IN NOME DEL POPOLO INQUINATO ... che fine ha fatto il piano per la qualità dell'aria?

IN NOME DEL POPOLO INQUINATO

LEGAMBIENTE LANCIA UNA GRANDE MOBILITAZIONE PER CHIEDERE NORME CONTRO LE EMISSIONI INDUSTRIALI, IL PIANO REGIONALE PER LA TUTELA DELLA QUALITÀ DELL’ARIA E PRESCRIZIONI PIÙ STRINGENTI PER LE INDUSTRIE


Denunce, segnalazioni … ne abbiamo fatte tante nel corso di questi anni. Sempre più circostanziate e puntuali, accompagnandole con l’elaborazione di dati che abbiamo messo a disposizione delle autorità amministrative e giudiziarie. Come è avvenuto con i dossier “Mal’aria Industriale” presentato nel 2012 e “Bonifiche dei siti inquinati: chimera o realtà?”, sulle bonifiche delle aree che ricadono all’interno del Sito d’Interesse Nazionale di Priolo, del 2014.
L’impegno di tanti - inizialmente associazioni, comitati, singoli cittadini e da qualche tempo anche Sindaci, deputati nazionali e regionali – ha prodotto un corpus di norme e di prescrizioni non indifferente. Oltre alle previsioni del D.lgs n. 152/06 (T.U. ambientale) e al Decreto legislativo 13/08/2010, n. 155 che stabilisce i valori limite per le concentrazioni nell'aria ambiente dei diversi inquinanti, individua gli obiettivi di qualità dell’aria ambiente volti a evitare, prevenire o ridurre effetti nocivi per la salute umana e per l'ambiente, vanno annoverati il “Protocollo d’Intesa per il monitoraggio e la prevenzione dei fenomeni di inquinamento atmosferico nell’area ad elevato rischio ambientale della provincia di Siracusa”, sottoscritto presso la Prefettura di Siracusa il 09/05/05, il DDUS dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana N. 7 del 14/06/2006 con il quale è stato approvato il Piano d’azione con le misure (riduzione marcia impianti, cambio combustibili, fermo totale, ecc.) da attuare nel breve periodo.
Questo sistema di norme non ha ancora dato i risultati sperati. Gli episodi di emissioni inquinanti a forte impatto odorigeno anziché diminuire si verificano con sempre maggiore frequenza. Elevatissime emissioni di idrogeno solforato ed idrocarburi, come quelle segnalate in questi giorni che stanno provocando malessere nelle popolazioni, si fanno sempre più ricorrenti e segnalano il deficit nelle misure per contenere e ridurre quegli inquinanti non normati che però hanno effetti negativi sulla qualità dell’aria e la salute delle persone.
È una nostra antica rivendicazione, quella di adeguare la normativa vigente introducendo limiti e/o valori obiettivo per alcuni inquinanti come idrocarburi non metanici, idrogeno solforato, che ad ottobre 2016 ha trovato conforto nella presa di posizione di ARPA Sicilia che ha investito della questione il Ministero Ambiente ed altri enti.
Nessun intervento concreto ne è però seguito. La segnalazione dell’ARPA, rivolta in primo luogo al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Siciliana è rimasta lettera morta!
Per questo è il momento di alzare il tiro e chiedere una mobilitazione generale e popolare per chiedere interventi immediati e non più rimandabili.
Su alcuni obiettivi, che ci piace definire misure salvavita, già proposti negli anni passati e ancora più recentemente e che sommariamente qui ricapitoliamo, chiediamo un impegno forte, concreto e misurabile di tutte le istituzioni, da quelle locali fino a quelle nazionali. Ne va della loro credibilità ma, soprattutto, della nostra salute.
-          la revisione dei provvedimenti AIA finora concessi per verificare, per ciò che attiene le emissioni in atmosfera, che siano state prescritte e poi realmente adottate le migliori tecnologie disponibili (BAT);
-          la realizzazione presso le industrie di sistemi tali da recuperare in tutto o in massima parte gli off-gas per evitarne l’invio alle torce;
-          l’adeguamento tecnologico dell’impianto di depurazione IAS di Priolo per azzerare le sue emissioni;
-          il controllo e la revisione degli impianti di desolforazione con il divieto di utilizzo della H2S nei forni;
-          uscita graduale dal pet-coke (carbone da petrolio) nei forni delle cementerie, puntando sull’innovazione;
-          un check-up straordinario di tutti i serbatoi e le condutture al fine di verificare ed eliminare le emissioni fuggitive;
-          il controllo costante sulle navi mercantili e sui terminali petroliferi per verificarne la rispondenza alle norme di sicurezza e di legge per quanto attiene le emissioni, il recupero vapori e l’efficienza delle linee di ritorno gas;
-          il censimento delle attività di bonifica con azoto presso i depositi, gli impianti, le linee e le navi gasiere e petroliere per valutare l’entità delle emissioni;
-          garantire costantemente l’accesso e la diffusione delle informazioni alla popolazione relative alla qualità dell’aria ambiente previste dal Decreto legislativo 13/08/2010, n. 155, pubblicando i report giornalieri sui siti istituzionali dei comuni dell’area e dell'Arpa.


20 aprile 2017


L’ufficio stampa  Teresa Campagna 338 2116468

martedì 4 aprile 2017

Tappa piazzese per l'Ecogiustizia tour di Legambiente - Ospite d'eccezione il direttore nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani

Sabato 1 aprile, presso l’aula magna dell’Istituto d’istruzione Superiore L. da Vinci di Piazza Armerina, organizzato dal circolo piazzese della Legambiente, si è tenuto l’incontro dibattito “La nuova legge sugli ecoreati, per combattere le ecomafie e risanare il territorio”, con la presenza straordinaria di Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente e coautore del libro “1994-2015: storia di una lunga marcia contro l’ecomafia in nome del popolo inquinato”.
Presenti in aula anche il sindaco dott. Miroddi e il maresciallo Sinopoli della stazione dei CC di Piazza Armerina.
Dopo il saluto di benvenuto della dirigente scolastica prof.ssa Marinella Adamo, è stata Paola Di Vita, presidente del circolo ad introdurre il tema della lunga battaglia di Legambiente in tema di ecoreati: dal 1994 anno in cui venne coniato il neologismo ecomafia al 2015, anno in cui ha visto la luce la L.68 che introduce appunto, nel codice penale, gli ecoreati, ricordando inoltre come a Piazza Armerina, nel 1997, il circolo diede alla luce il dossier archeomafia sui traffici illeciti di reperti archeologici e, nel 2001, il dossier Salvalarte Mattone Selvaggio sull’abusivismo edilizio in aree archeologiche, impegno proseguito negli anni successivi e mai abbandonato.
La tappa piazzese dell’Ecogiustizia tour, ha precisato Paola Di Vita, è inserita in un più ampio percorso di formazione sui temi dell’economia circolare e della legalità, di cui è coordinatrice ed anche promotrice, all’interno dell’istituto la prof.ssa Giusi Livoti.
Stefano Ciafani ha illustrato, ad un’aula magna gremita di studenti e docenti, come e perché si è arrivati alla legge sugli ecoreati e i risultati dei primi mesi di applicazione della stessa.
Il dibattito ha visto anche la relazione del dott. Daniele Parlascino, direttore dell’ARPA di Enna che ha spiegato ai presenti il funzionamento dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente.
I lavori, prima dell’apertura del dibattito, sono stati conclusi da Claudia Casa, direttore regionale di Legambiente. Interessante il dibattito che si è poi creato tra gli studenti e Ciafani che ha risposto alle domande dei giovani curiosi di capire come funziona la legge sugli ecoreati e su come possono da semplici cittadini fare la loro parte. “Quando si parla di ecoreati si parla di noi perché siamo noi a subire le conseguenze dei misfatti – ha spiegato il direttore agli studenti – motivo per il quale dobbiamo essere sentinelle del territorio. Voi giovani potete essere custodi del territorio, utilizzando i mezzi che avete come gli smartphone potete fotografare le illegalità compiute e potete denunciare anche alla nostra associazione i reati che vengono perpetrati contro l’ambiente”.
Al termine dell’incontro Ciafani ha rilasciato un’intervista audio per i microfoni di Radio Leo, la radio dell’IIS L. da Vinci.
Subito dopo Ciafani, accompagnato dai volontari del circolo, ha fatto visita all’ecostazione, ormai esempio conclamato di buone pratiche nel campo della raccolta differenziata e dell’economia circolare, soffermandosi ad ascoltare le problematiche ad oggi riscontrate ed illustrate dai volontari. E per concludere la giornata non poteva mancare la visita alla Villa Romana del Casale, altro cavallo di battaglia, più volte testimonial della campagna Salvalarte, recentemente sotto il fuoco dei riflettori per la perdita dei finanziamenti necessari al completamento del restauro e per gli atavici problemi legati al funzionamento del sito Unesco.




L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

venerdì 31 marzo 2017

Beni culturali. "Dopo quasi cinque anni di governo, siamo ancora alle promesse, ai tanti 'faremo' o 'ci impegniamo a risolvere. Una vera e propria vergogna, che ci conferma, purtroppo, la totale inadeguatezza di questo governo".Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

Beni culturali. "Dopo quasi cinque anni di governo, siamo ancora alle promesse, ai tanti 'faremo' o 'ci impegniamo a risolvere. Una vera e propria vergogna, che ci conferma, purtroppo, la totale inadeguatezza di questo governo".Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.


"Alle nostre puntuali denunce sullo stato comatoso in cui versano i Beni culturali in Sicilia, abbiamo prima avuto la sconclusionata risposta del Presidente Crocetta, adesso un'inconsistente intervista dell'assessore Vermiglio.
Dopo quasi cinque anni di governo, siamo ancora alle promesse, ai tanti 'faremo' o 'ci impegniamo a risolvere'. Una vera e propria vergogna, che ci conferma, purtroppo, la totale inadeguatezza di questo governo anche, e direi soprattutto, sulle politiche culturali.
Dovremmo aspettare un'altra stagione politica e un altro governo per sperare che finalmente la primavera arrivi a salvare il nostro straordinario e unico patrimonio culturale".
Lo dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

31 marzo 2017

L'ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

giovedì 30 marzo 2017

Ecogiustizia tour: tappa piazzese sabato con il direttore nazionale di Legambiente

Sarà Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente, a fare il bilancio, a Piazza Armerina, dell'applicazione della legge sugli ecoreati, approvata dopo 20 anni di battaglie da parte dell'associazione ambientalista. L'incontro, organizzato dal circolo piazzese della Legambiente si terrà nell'aula magna dell'IIS L. da Vinci, in funzione del programma di formazione "Cambio con stile" che il circolo sta conducendo in collaborazione con i docenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore L. da Vinci e che ha già visto in scena tematiche importanti quali l'economia circolare e il tema dei rifiuti.
L'appuntamento è per sabato 1 aprile alle ore 10.30. L'incontro-dibattito è aperto al pubblico.
Oltre Stefano Ciafani sarà presente Claudia Casa, direttore regionale di Legambiente, autorità civili e rappresentanti delle forze dell'ordine.

venerdì 24 marzo 2017

L'ecostazione diventa SMART grazie all'app JUNKER che supporterà anche tutti i cittadini che utilizzano solo il "porta a porta"


Come già annunciato in occasione della tappa siciliana del Treno verde, dedicato all’economia circolare, oggi nella Sala delle Luci, alla presenza dell’amministrazione comunale, il circolo Legambiente di Piazza Armerina presenta l’app Junker, dedicata alla raccolta differenziata.
“Ci siamo orientati verso una app differente – dichiara Paola Di Vita, responsabile di Legambiente, perché abbiamo notato che ci sono ancora tanti dubbi su come conferire i vari materiali valorizzabili, specialmente da parte di chi utilizza esclusivamente il servizio porta a porta. E poiché la vera differenza non la fa la quantità ma la qualità dei materiali differenziabili è opportuno far si che migliori la qualità del conferito. E’ per questo, per facilitare la vita ai cittadini che Legambiente Piazza Armerina ha adottato per l’ecostazione, ma messo a disposizione di tutti i cittadini, JUNKER, un servizio fruibile tramite APP (per smartphone android o apple) che riconosce con un solo clic quello che stiamo gettando e ci dice come fare secondo la normativa della nostra città. Junker è una app tanto semplice da essere rivoluzionaria. Funziona in modo veramente semplice: scansionando il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, Junker lo riconosce grazie ad un database interno di oltre 1,2 milione di prodotti e ne indica la scomposizione nelle materie prime e le modalità di conferimento. Basti fare l’esempio delle buste di carta con finestra di plastica, oppure delle confezioni di caffè, delle bottiglie in pvc o materBi e via discorrendo. E che fare con il Tetrapak che in alcune Regioni si smaltisce insieme alla carta e in altre con la plastica? “
Un database ‘in progress’ che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti.
Uno strumento innovativo perfettamente in linea con la filosofia delle smartcities.
JUNKER è a disposizione gratuitamente per tutti, e dà anche la possibilità, ai cittadini, di ricevere molte altre informazioni: calendari del porta a porta, indicazioni per i rifiuti speciali. Può essere inoltre implementata con tutta una serie di servizi aggiuntivi personalizzabili.
JUNKER è una APP, unica in Italia e in Europa, che ha riscosso un notevole successo diffondendosi rapidamente in tutto il nord-est d’Italia perché offre un servizio rapido, di facile utilizzo, accurato e completo, aperto ai contributi degli utenti.
Ma come è nata Junker e quali sono i reali vantaggi della raccolta  differenziata? Dichiara Benedetta De Santis, ideatrice della APP: “Un gruppo di ingegneri e informatici che, viaggiando molto per lavoro, si trovava a dover ricominciare ogni volta a “studiare” il modello di raccolta differenziata in ogni nuova città, a un certo punto si è chiesto: “ma non ci sarà un modo più pratico e veloce di sapere come differenziare i prodotti, rispetto a cercare dépliant, istallare app sempre diverse e incomplete, visitare siti?”. Da tipi pratici di “internet of things” hanno individuato nel codice a barre l’elemento univoco per ogni prodotto e sempre presente. A quel punto hanno cercato un archivio di codici a barre dei prodotti associato ai materiali di cui sono fatti. E non c’era, da nessuna parte, né in Italia né in Europa. Nasce così Giunko, startup innovativa, che annovera tra le sue realizzazioni Junker. JUNKER nasce per ridurre la quantità di rifiuti destinati a discariche ed inceneritori a favore del riciclo delle materie prime di cui sono composti. Ma risultati significativi possono essere ottenuti solo grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini, che, nell’era delle applicazioni in mobilità, non sono disposti a perdere tempo scorrendo elenchi infiniti o ragionando sulla possibile natura di un imballaggio per compiere un’azione semplice come gettare un rifiuto in un bidone. Quindi abbiamo avuto l’idea di un servizio semplice che identifichi i prodotti e riconosca i materiali di imballaggio con un semplice clic sul codice a barre realizzato con la fotocamera dello smartphone”.
Dichiara Filippo Miroddi, sindaco della città: “grazie all’impegno di Legambiente e all’apertura dell’ecostazione, la città di Piazza Armerina, ormai da quasi 2 anni, viene di continuo presa come punto di riferimento nell’ambito delle esperienze virtuose di raccolta differenziata, ed è anche la prima città siciliana, grazie alla convenzione sottoscritta da Legambiente a gennaio, ad adottare JUNKER, uno strumento semplice ed intuitivo che ci aiuterà tantissimo nel migliorare la qualità della differenziata”.

L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE




JUNKER: SCHEDA DI PRESENTAZIONE

Si chiama Junker, con un riferimento al “junk”, la spazzatura.
Perché la app creata da alcuni giovani
informatici italiani e sostenuta dal programma di accelerazione Climate Kick dell’Istituto Europeo di Tecnologia (EIT), ha a che fare con lo smaltimento dei rifiuti. Ideata due anni fa a Bologna, si ripropone
di aiutare i cittadini a risolvere un problema molto comune: come effettuare  Correttamente la raccolta differenziata.
«Abbiamo creato un database di oltre un milione di prodotti, con abbinati i relativi codici a barre –
spiega la co-fondatrice Noemi De Santis – l’utente non deve far altro che inquadrare il bar code con lo
smartphone per ricevere tutte le informazioni sullo smaltimento».
Non si tratta di indicazioni generiche: uno dei problemi della differenziata è che le regole variano da
Comune a Comune. Grazie alla geolocalizzazione, però, la app è in grado di capire dove si trova la
persona e fornire le istruzioni corrette in base al luogo di residenza. La personalizzazione è anche alla
base del modello di business di Giunko , la società di Noemi, della sorella Benedetta e degli altri
fondatori Todor Petkov e Giacomo Farneti che ha creato l’applicazione.
La start-up si sostiene grazie agli abbonamenti sottoscritti dai Comuni che pagano per poter
comunicare ai cittadini i giri della raccolta, gli orari dei centri di smaltimento dei rifiuti ingombranti, e
altre informazioni utili.
A differenza di tante altre imprese innovative che trattano argomenti magari più intriganti ma un po’
fumosi, Giunko è in attivo e la sua presenza sul territorio è in costante crescita. «Siamo operativi in
alcuni Comuni del Lazio, della Lombardia e in tutta l’Emilia-Romagna grazie a un accordo con il Gruppo
Hera – spiega De Santis, e adesso anche in Sicilia».
Ora, sfruttando anche il sostegno dell’EIT, punta ad espandersi in tutta
Europa.

A partire dalla Svizzera, dove sta muovendo i primi passi grazie a un partner locale, che ha preso
la tecnologia in franchising.

mercoledì 15 marzo 2017

Inchiesta Piramidi della Procura di Catania. "Vengano avviati bonifiche e risanamento del territorio martoriato dall'inquinamento e dalle discariche.

Inchiesta Piramidi della Procura di Catania. "Vengano avviati bonifiche e risanamento del territorio martoriato dall'inquinamento e dalle discariche. Tutte le autorizzazioni (AIA, VIA, ecc.) rilasciate dai funzionari inquisiti siano immediatamente sospese e riesaminate".
Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.


L'inchiesta "Piramidi" della Procura catanese sta facendo luce sui traffici di rifiuti e sulle autorizzazioni irregolarmente rilasciate ad imprese per realizzare, in un'area ad alto rischio ambientale, enormi impianti di smaltimento fortemente contestati dalle popolazioni di Augusta, Priolo e Melilli.
"La magistratura è bene che faccia chiarezza su come e con quali complicità piccoli impianti sono diventati in breve tempo enormi discariche e grandi inceneritori per lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali e pericolosi". Lo dichiara Gianfranco Zanna che ricorda che "Legambiente già nell'aprile del 2015 aveva segnalato e denunciato lo smaltimento del famigerato polverino dell'ILVA di Taranto proprio presso la discarica Cisma di Melilli, oggi oggetto di indagine. Il traffico si era allora interrotto per poi riprendere nell'ottobre 2016 con i trasferimenti via nave e via camion. Solo le vibrate proteste delle popolazioni avevano imposto un nuovo stop a questo insensato smaltimento. Nel contempo la Cisma, facendosi forte dei provvedimenti della Regione che l'hanno autorizzata ad installare tritovagliatori e a smaltire ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani, ha presentato richiesta per ampliare grandemente i suoi bacini di ulteriori 3 milioni e mezzo di metri cubi per l'abbancamento di rifiuti urbani, speciali e pericolosi. Oggi, anche in considerazione dell'inchiesta, è necessario fermare queste insensate operazioni e gli eventuali ampliamenti. Ancor più urgente e doveroso per il Ministro per l'Ambiente e per il Presidente della Regione – conclude Zanna - è avviare le bonifiche ed il risanamento del territorio martoriato dall'inquinamento e dalle discariche. Appare poi indispensabile che tutte le autorizzazioni (AIA, VIA, ecc.) rilasciate dai funzionari inquisiti siano immediatamente sospese e riesaminate".


15 marzo 2017

L'ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

martedì 14 marzo 2017

Frazionamento Parco di Naxos. Legambiente Sicilia: proposta assurda e grottesca.

Frazionamento Parco di Naxos. Legambiente Sicilia: proposta assurda e grottesca. Vengano, invece, incrementati i fondi per la prosecuzione della ricerca archeologica, per il restauro e la fruizione di monumenti  e musei del Parco

Legambiente Sicilia ritiene assurda e grottesca, da un punto di vista normativo e storico, la recente crociata per il frazionamento del Parco di Naxos  in due unità,  un territorio che per millenni è stato considerato unico e che amministrativamente si è diviso solo nel 1847 con la creazione del comune di Giardini. Il Parco archeologico di Naxos, è uno dei pochissimi parchi di recente istituzione (2010) che rappresenta un’autentica unitarietà  storica congiunta ad una profonda valenza identitaria per la Sicilia. 
La richiesta di separazione, portata avanti da alcuni consiglieri di Taormina, è paradossale ed autolesionista anche in un’ottica di economia turistica, essendo i monumenti tutelati dal Parco: Naxos, Taormina e il loro naturale entroterra agricolo della valle dell’Alcantara, tra loro così profondamente interdipendenti e complementari, da rappresentare ancora quell’unica città ideale che erano in origine. L’istituzione del  Parco di Naxos potrebbe ancora essere il primo passo di un, lungimirante politica comprensoriale. Dividerlo  significherebbe tornare irrimediabilmente indietro, verso miopi e vecchie politiche campanilistiche che hanno portato ad una dissennata rapina  e cementificazione del territorio. 
Legambiente chiede, invece, con forza un incremento di fondi per la prosecuzione della ricerca archeologica, per il restauro e la fruizione di monumenti  e musei del Parco. È, infatti, necessaria una migliore gestione complessiva di questo eccezionale patrimonio  che finora non è certo stato adeguatamente valorizzato, oscillando tra incuria/sottovalutazione e ipersfruttamento commerciale. Se da un lato, infine, la gestione da parte di beni storici/archeologici deve essere gestita da un ente preposto con le adeguate competenze, nella gestione della fruizione dei medesimi sembra ormai da lungo tempo non esserci sinergia fra amministrazione locale, Soprintendenza e Regione. Si auspica, quindi, una maggiore collaborazione fra le parti, in grande, anche di risolvere i risvolti inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni e una più rapida e precisa solvenza degli incassi.

Tauromenion fondata  nel 358 a.C.  dai superstiti di Naxos e dai loro discendenti, non è solo in diretto rapporto di discendenza con Naxos, distrutta da Siracusa nel 403 a.C., ma le si sostituisce in maniera programmatica inglobando il suo territorio, coniando le stesse monete,  costruendo il suo famoso Teatro,  proteso sulla baia di Naxos per indicare ed onorare le origini dei suoi fondatori.  


13 marzo 2017
L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

giovedì 2 marzo 2017

Sostieni Legambiente e la ricostruzione in centro Italia con le colombe Fiasconaro

Amore per il territorio: con la Colomba Madonie, con uvetta e nocciola e la Colomba al Cioccolato, con copertura di glassa, Legambiente e Fiasconaro sono insieme anche per la Pasqua del 2017; 
il 10% delle somme raccolte tra chi vorrà assaporarle sarà devoluto alla sottoscrizione "La rinascita ha il cuore giovane" per aiutare comunità e territori colpiti dal terremoto che ha interessato il centro Italia.

A Natale scorso in tanti abbiamo avuto modo di apprezzare i panettoni artigianali di alta qualità prodotti in Sicilia, a Castelbuono, dai fratelli Fiasconaro (
http://www.fiasconaro.com/) e di contribuire, col loro acquisto, alla raccolta fondi per il rilancio delle attività dei giovani imprenditori e delle cooperative nei territori colpiti dal sisma.

Per Pasqua proponiamo la colomba, da 1 kg, con un contributo minimo di 15 euro, in due tipologie:
- la colomba Madonie, con uvetta e nocciole
- la colomba al Cioccolato con copertura di glassa


Prenota subito una o più colombe scrivendo a circolopiazzambiente@gmail.com
Raggrupperemo tutti gli ordini pervenuti e la consegna delle colombe avverrà ai primi di aprile

Il 10% delle somme raccolte sarà devoluto alla sottoscrizione "La rinascita ha il cuore giovane"
 promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza cooperative italiane, Alce nero, Fondazione Symbola, che ha già distribuito a gennaio una seconda tranche di fondi .
I destinatari di questa seconda assegnazione sono stati giovani imprenditori dell'Abruzzo e delle Marche, in particolare di Amatrice, Arquata del Tronto e San Ginesio (Mc) che a causa del terremoto hanno subito gravi danni alle loro attività. Oltre alle case, il sisma ha infatti distrutto anche stalle, magazzini, ristoranti, negozi, macchinari, punti vendita. A ciò si aggiunge l'emergenza maltempo e la burocrazia che di certo non hanno facilitato le cose. Nonostante tutto, molti produttori locali hanno deciso di non abbandonare questi territori e le proprie attività. Attività – questo il prerequisito dell'assegnazione deliberata dai promotori della campagna – che devono essere finalizzate a produzioni di qualità svolte in armonia col territorio
Per saperne di più su chi ha già beneficiato dei fondi della raccolta, per conoscere le loro storie vi invitiamo a cliccare sul seguente link: 
http://rinascitacuoregiovane.it/category/storie/ .

Con questa campagna vogliamo aiutare e sostenere i giovani produttori locali a far ripartire le proprie attività, evitando nuovi danni ad un territorio già drammaticamente provato. L'agricoltura è una delle attività produttive più rilevanti e il principale volano di queste terre. Per questo è importante che nel processo di ricostruzione e di ritorno alla normalità, si riparta anche da questo prezioso settore attraverso una ricostruzione agricola e imprenditoriale, sostenendo e promuovendo i giovani produttori che hanno investito sulla terra e su nuove iniziative d'impresa.

Le colombe

Ingredienti di grande qualità, scelti e selezionati esclusivamente dalla produzione isolana come vaniglia, miele di agrumi, manna, nocciole, mandorle di Avola, pistacchio di Bronte, che stimolano il palato con inaspettate combinazioni di sapori e profumi. Ingredienti legati ad un territorio, quello del Parco delle Madonie e sapientemente impastati dalle mani di Nicola Fiasconaro. Un'eccellenza gastronomica siciliana che ha saputo mantenere le tradizioni di una volta, pur esportando il suo prodotto in tutta Italia e all'estero. Una lenta e graduale lievitazione, che giunge naturalmente a compimento nell'arco di trentasei ore, garantisce qualità e fragranza ai prodotti da forno, nel pieno rispetto delle tradizioni dolciarie madonite.

Fiasconaro. Sessant'anni tra tradizione e innovazione.
Era l'anno 1953 quando Mario Fiasconaro, papà di Fausto, Martino e Nicola Fiasconaro inizia la propria avventura di gelatiere e pasticciere. Allora non c'erano i frigoriferi. Il gelato si faceva con la neve, che veniva conservata per la preparazione dei gelati. Poi è arrivata la prima esperienza con la pasticceria, cassatine, cannoli, "sfincioni" con crema di ricotta fino alle "montagne" di profiteroles, divenute in breve un autentico cavallo di battaglia. Sotto la guida e gli insegnamenti di papà Mario, crescevano intanto Fausto, Martino e Nicola, che hanno fatto in fretta ad impadronirsi dell'arte di famiglia, contribuendo in modo decisivo al definitivo lancio dell'azienda a livello nazionale ed internazionale. I tre fratelli Fausto, Martino e Nicola, poco più che bambini, dando una mano nel tempo libero, cominciarono ad imparare il mestiere. Oggi i Fratelli Fiasconaro sono a capo dell'azienda che porta il loro nome: Fausto è responsabile showroom, Martino è a capo dell'amministrazione, Nicola è pluripremiato primo pasticcere ed ha ricevuto il titolo di Cittadino Onorario dall'Amministrazione Comunale di Avola per il ruolo svolto in questi anni di ambasciatore delle dolci eccellenze siciliane nel mondo.Fiasconaro è un'azienda moderna e in continua espansione: grazie al lavoro d'equipe di professionisti capaci ed appassionati, al forte spirito imprenditoriale e ad un istinto straordinario, si è guadagnata un posto di rilievo nel settore, affermandosi sul mercato nazionale ed internazionale. L'esperienza accumulata negli anni tra i laboratori artigianali e le pasticcerie, prima in Italia poi all'estero, e la conoscenza delle tecniche di lavorazione più avanzate hanno reso i Fiasconaro pionieri nel settore della pasticceria artigianale.L'amore per i sapori della terra, il rispetto per i tempi della natura e una fede incrollabile nella tradizione non li hanno mai fatti cedere alle lusinghe della produzione industriale su vasta scala.

sabato 25 febbraio 2017

Parte dalla Sicilia il Treno verde di Legambiente dedicato all’economia circolare. Tra i campioni, a bordo, il circolo Piazzambiente e l’ecostazione di Piazza Armerina. Dalla prossima settimana l’Ecostazione diventa SMART grazie ad una app dedicata per la raccolta differenziata di cui usufruirà tutta la città.

L’ecostazione di Piazza Armerina sale a bordo del Treno Verde di Legambiente come pratica virtuosa di economia circolare. Ed è proprio l'Economia Circolare al centro dell'edizione 2017 del Treno Verde. Un tema di grande attualità, una rivoluzione rispetto all'attuale sistema economico che può interessare molti aspetti della nostra vita quotidiana. L'economia circolare non prevede sprechi, promuove la condivisione dei beni, fonda i suoi principi sulla consapevolezza che le risorse del Pianeta non sono inesauribili. Una grande rivoluzione culturale, oltre che economica, che Legambiente racconta con semplicità a grandi e piccini nella mostra interattiva allestita a bordo del Treno Verde in partenza dal binario 1 di Catania. Insieme al circolo Legambiente di Piazza Armerina e alla sua ecostazione sul treno saliranno, da protagonisti, altri "Campioni dell'economia circolare": rappresentanti delle realtà italiane che già hanno investito nel nuovo modello economico e che racconteranno la loro esperienza illustrando tutti i vantaggi economici, sociali e ambientali della loro scelta. In carrozza quindi, tra le realtà a noi più vicine, anche la neonata ecostazione di Caltagirone e la piattaforma ecologica Morgan’s.
Destinazione finale del messaggio portato dai Campioni è Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare. 
La giornata del 24 ha visto in scena anche un interessante dibattito sull’economia circolare e sul tema dei rifiuti in particolare, cui hanno preso parte l’ing. Cocina, direttore dell’ufficio speciale per la differenziata, l’assessore Villari del comune di Catania e i due sindaci che si sono spesi per la realizzazione delle ecostazioni: il dott. Filippo Miroddi di Piazza Armerina e l’avv. Ioppolo di Caltagirone.
Dichiara Paola Di Vita, responsabile del circolo Piazzambiente. “il riconoscimento concessoci oggi rappresenta un successo che vogliamo condividere con i nostri soci, con tutti gli utenti dell’ecostazione, ormai 1600 famiglie, e con tutta la città di Piazza Armerina – e poiché siamo consapevoli che bisogna lavorare ancora molto sulla qualità della differenziata, annunciamo la “messa in campo” di una app dedicata per la raccolta differenziata, che sarà operativa da giorno 1 marzo, che sarà di supporto agli utenti dell’ecostazione ma specialmente ai cittadini che utilizzano il servizio porta a porta e che molto spesso si pongono dubbi sul corretto conferimento dei vari imballaggi ed oggetti”.





L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

martedì 21 febbraio 2017

Le regole e il G7 a Taormina. Legambiente esprime il suo forte dissenso per forme e contenuti nella preparazione del G7

Le regole e il G7 a Taormina.  Legambiente esprime il suo forte dissenso per forme e contenuti nella preparazione del G7 
Legambiente Sicilia ribadisce l’allarme per l’abbandono delle regole che nessuna urgenza può motivare, specialmente se si tratta di regole del codice dei contratti, da poco entrate in vigore proprio per mettere argine agli scandali del settore degli appalti pubblici. “Ci associamo – dice Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia - alle preoccupazioni del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, nuovamente ripetute in questi giorni: riteniamo incomprensibile e di una gravità inaudita fare delle deroghe sulle gare d’appalto in un’area così sensibile a corruzione e infiltrazioni mafiose”.
E’ paradossale che la scelta di Taormina, promossa come un rilancio delle eccellenze del Sud, sembra si stia attuando, invece, con i suoi peggiori vizi storici: enormi ritardi, improvvisazione, assenza di pianificazione, di regole e controlli, per un evento che, certo, non può essere classificato come imprevisto.
“Sembra ormai che delle tante opere che erano previste – sottolinea Zanna - sia rimasta solamente la costruzione dei due eliporti, la cui collocazione, quanto mai insensata per molteplici ragioni di opportunità e sicurezza, dovrebbe essere oggetto di ripensamento, mentre non si parla più del rifacimento del manto stradale dell’autostrada. Il territorio di Taormina è un territorio estremamente fragile dal punto di vista idrogeologico e dunque il G7 avrebbe dovuto essere una grande occasione almeno per alcuni dei lavori necessari per il risanamento e la messa in sicurezza del comprensorio, ma sembra che della vera sicurezza nessuno intenda occuparsi preferendo lavori di maquillage, come l’inutile rimaneggiamento della strada per il Teatro greco romano, giustamente bloccata dalla Soprintendenza. Ma, siamo convinti che non sia ancora troppo tardi per poter fare almeno qualcuno di quei lavori di cui Taormina (e il suo comprensorio) hanno un disperato bisogno”.
Legambiente ha, quindi, organizzato, insieme al mecenate Antonio Presti, per il prossimo venerdì, 24 febbraio, un incontro con tutte le associazioni e realtà locali alla Villa Comunale, dalla quale far partire una forte richiesta della cittadinanza affinché il suo territorio venga rispettato e valorizzato. L’appuntamento è alle ore 16, all’ingresso di via Bagnoli Croce con tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questo comprensorio.

21 febbraio 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468


giovedì 16 febbraio 2017

“LIBERI DALL’AMIANTO” al via la campagna informativa di Legambiente Sicilia. A Piazza Armerina sportello informativo presso l’Ecostazione di via Manzoni 90

E’ attiva già da qualche settimana, in tutto il territorio regionale, la campagna informativa di Legambiente Sicilia “Liberi dall’amianto”.
La Sicilia è la  prima regione meridionale per numero di morti per malattie correlate all’esposizione all’amianto, ma a causa della latenza - che può anche durare 40 anni - bisognerà attendere almeno il 2018  quando  sarà raggiunto il picco dei casi.
Non esiste un livello di esposizione sotto il quale l’amianto risulta innocuo.
Anche piccole esposizioni sia nel tempo che nella concentrazione della contaminazione possono essere fatali: una vera e propria strage silenziosa che colpisce a distanza di decenni e che continuerà a mietere vittime anche negli anni a venire.
“Liberi dall’amianto” ha l'obiettivo di promuovere una campagna di informazione e formazione rivolta ai cittadini e ai consumatori sui pericoli per la salute e l'ambiente derivanti dall'esposizione all'amianto al fine di  aumentare la consapevolezza sul fenomeno e le conoscenze circa gli strumenti per ridurre e prevenire i rischi dall'inquinamento da fibre d'amianto.
 “Liberi dall’amianto” è inserita nel programma di interventi della Regione siciliana 2016/2017, ed è promossa da Legambiente Sicilia in collaborazione con Movimento difesa del cittadino, Federconsumatori, Confconsumatori, Aduc funzione Sociale, Omnia.

A Piazza Armerina i materiali informativi sono disponibili presso l’Ecostazione di via Manzoni 90, nei giorni ed orari di apertura.



L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

martedì 14 febbraio 2017

La Regione all'attacco dei piani paesaggistici

"Con un emendamento osceno il governo Crocetta vuole cancellare i piani paesaggistici. Neanche precedenti governi guidati da presidenti accusati o condannati per rapporti con la mafia erano mai arrivati a tanto. Che squallore pur di raccattare qualche voto". Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

"Nello squallido assalto alle ultime norme elettorali che si sta consumando all'Ars, in particolare per opera del governo, il presidente Crocetta, insieme agli assessori Contrafatto e Croce, hanno presentato un emendamento osceno che cancella di fatto i piani paesaggistici, peraltro non sottoscritto dall'assessore ai Beni culturali Vermiglio.
Una proposta palesemente incostituzionale, che, siamo certi, il presidente Ardizzone, qualora arrivasse in Aula, non potrà che dichiarare inammissibile, ma, così come quella dell'estate scorsa sulla sanatoria delle case abusive entro la fascia dei 150 metri, continuerà a far parlare in pessimo modo della Sicilia e della sua squalificata e inqualificabile classe dirigente.
L'ennesima vergogna, un'altra ragione in più per non sentirsi degni di essere siciliani".
La norma è gravissima e palesemente incostituzionale. “Prevede – spiega Zanna - una deroga generalizzata per le opere di “pubblica utilità” che per legge sono tutte le opere pubbliche più le opere private o di concessionari di servizi e lavori pubblici che possono essere dichiarate tali (un elettrodotto, un porto turistico, un parcheggio, una discarica, un inceneritore, ecc).
Interviene a ritroso pure su opere per cui si sono definiti i provvedimenti di diniego per contrasto con i piani recentemente approvati. E’ in totale contrasto con il D.Lgs 42/2004 sui beni paesaggistici che già disciplina, in adesione ai principi costituzionali di tutela del paesaggio, la prevalenza delle norme di tutela e le procedure per la vigenza delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate prima e che non sono in contrasto con i piani successivamente adottati. E, cosa più grave, sposta sul livello politico la valutazione di compatibilità di un’opera con le norme di tutela paesaggistica che è questione prettamente tecnica. Preannunciamo la richiesta di impugnativa al Governo nazionale”.


13 febbraio 2017

L’ufficio stampa

Teresa Campagna 338 2116468

sabato 11 febbraio 2017

Il Muos è abusivo, la Cassazione si è pronunciata in sede di sequestro cautelare

“Il fatto che il Muos sia un’opera abusiva non è in discussione. 
La Cassazione si, è infatti, espressa in sede di sequestro cautelare”. Lo sottolinea l’avvocato Nicola Giudice del Centro di azione giuridica di Legambiente Sicilia. “Per fare chiarezza in una vicenda dai molteplici aspetti, -continua - occorre sottolineare alcuni punti:
il Muos non è del Ministero della Difesa ma del Governo USA;
il Tribunale di Caltagirone ha aperto il procedimento per abuso perché la costruzione viola il Regolamento della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di Niscemi" per il  quale l'area sulla quale sorge è inedificabile;
il CGA non ha mai esaminato nel merito tale vizio perché ha ritenuto tardivo il motivo di ricorso formulato da Legambiente nel 2013. Su questo punto, quindi, non esiste un giudicato amministrativo.
Infine, il Testo Unico sulla Difesa esenta le opere per la difesa dalla conformità urbanistica ma non dal rispetto delle norme ambientali ed il Regolamento della Riserva è norma ambientale e, quindi, non derogabile”.



11 febbraio 2017


L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

domenica 15 gennaio 2017

“LA SICILIA CHE RICICLA”, il calendario di Ecoface Industry e Legambiente ospite di Buongiorno Regione, su RAI 3.

A Legambiente Piazza Armerina l’onore di aprire il calendario regionale grazie al successo dell’Ecostazione.
“La Sicilia che ricicla” protagonista di Buongiorno Regione, su RAI3, mercoledì 11 gennaio, grazie alla presentazione dell’omonimo calendario realizzato dallo staff della comunicazione di Ecoface Industry con il supporto e la collaborazione di Legambiente Sicilia che ha aderito con convinzione coinvolgendo i Circoli legambientini di Piazza Armerina, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Zafferana Etnea, Isola delle Femmine, Partinico, Lampedusa e Bivona, nonché le associazioni che si occupano del Giardino della Kolymbetra e della Farm Cultural Park.
12 mesi per raccontare 12 storie di buone pratiche, esempi concreti di come in Sicilia si possa “fare la differenza”.
Ed è Piazza Armerina ad aprire il calendario grazie al progetto sperimentale di raccolta differenziata di qualità attuata presso l’ecostazione. Un progetto avviato a giugno 2015 e di cui il circolo piazzese della Legambiente è responsabile. Un progetto che oggi vede in campo 1600 famiglie che si stanno impegnando, volontariamente, in una raccolta differenziata di qualità. Un progetto, di cui il comune è partner, e che ha già fatto ottenere alla città importanti riconoscimenti.
“Per la realizzazione del calendario – dichiarano i responsabili di Legambiente – è stata chiesta la collaborazione dei circoli che potevano raccontare buone pratiche nel campo della raccolta differenziata. In particolare la richiesta consisteva nel mettere sotto i riflettori buone pratiche ambientate in luoghi simbolo delle varie città, con il coinvolgimento di fotografi locali. A Piazza Armerina la scelta è ricaduta su Giuseppe Di Vita, apprezzato fotoamatore e valido sostenitore dell’associazione. E per quanto riguarda il luogo ci è sembrato naturale individuare Palazzo Trigona, luogo simbolo della città e luogo simbolo di 20 anni di impegno dell’associazione, testimonial indiscusso della battaglia di Legambiente per il Museo della città e per la valorizzazione del centro storico”. Protagonisti della foto sono stati i bambini della Banda del Cigno che stanno partecipando ad un concorso sulla raccolta differenziata, proprio in ecostazione.
Il calendario, che ha ottenuto il sostegno di COREPLA, il consorzio nazionale preposto alla raccolta, riciclaggio e recupero degli imballaggi in plastica, sarà lanciato ufficialmente durante la conferenza stampa che si terrà lunedì 16 gennaio 2017, ore 15:00 presso l'Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata, sede di Catania, via Beato Bernardo, 5 (palazzo ex E.S.A.)
La presentazione dell’iniziativa sarà occasione per discutere dei temi legati alla raccolta differenziata in Sicilia e dei programmi regionali in corso di attuazione, mettendo in risalto, quali esempi da seguire, le esperienze già operative e virtuose presenti sul territorio.
Saranno inoltre approfondite le nuove opportunità offerte da Corepla a sostegno dei Comuni che intendono incrementare la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
Il calendario però, oltre a promuovere la buona pratica della raccolta differenziata ha anche risvolti solidali, perché l'intero ricavato della sua distribuzione sarà devoluto in beneficenza.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE