mercoledì 20 settembre 2017

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Sono i 25 anni di Puliamo il mondo. Da un quarto di secolo, ogni anno volontari di tutta Italia coordinati da Legambiente si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per ripulire spazi pubblici dai rifiuti abbandonati. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo.

Appuntamento dal 22 al 24 settembre. Puliamo il mondo 2017 è realizzato con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Borghi Autentici d’Italia e UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite). È l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia e dal 1995 si avvale della preziosa collaborazione della Rai. La Tgr dedica alle giornate di Puliamo il Mondo una diretta la domenica mattina e strisce quotidiane dal lunedì al sabato precedenti, mentre la Direzione Promozione e Immagine produce, realizza e trasmette uno spot promozionale della campagna, che viene anche presentata all’interno di alcuni dei programmi di maggiore ascolto delle reti sia televisive che radiofoniche.

Puliamo il mondo è soprattutto un gesto semplice da fare insieme per rinsaldare il rapporto tra ambiente e cittadini, comunità ed enti pubblici. Negli anni abbiamo utilizzato questo momento anche per parlare di periferie, di abusivismo edilizio, di città, di condivisione, di protagonismo dei cittadini, di disagio sociale, di virtù civica, di spreco alimentare, di pace, di legalità e per dire no al terrorismo e alle barriere di qualsiasi tipo.

“Queste 25 candeline le dedichiamo ora all’economia circolare - dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente - Per sottolineare l’urgenza di intraprendere la strada di una politica europea finalmente in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale. E perché esistono in Italia, tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni, tante esperienze che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica. Storie che dimostrano come il nostro Paese abbia tutte le carte in regola per fare da capofila nell’Europa dell’economia circolare, se vorremo rivedere la nostra legislazione in merito, ancora inadeguata e contraddittoria”.

Saranno tante le iniziative, in programma nei tre giorni di pulizia straordinaria in tutta Italia, che vedranno impegnati migliaia di volontari per liberare insieme dai rifiuti il territorio, raccontare l’economia circolare e promuovere, attraverso il dialogo, la creazione di reti tra cittadini di ogni età e provenienza.

L’ufficio stampa Legambiente 06 86268399

mercoledì 30 agosto 2017

Festambiente 2017 - grazie a ....

... e come per tutte le cose che finiscono è arrivato il tempo dei ringraziamenti. il nostro grazie, per aver reso speciale questa XV edizione della Festambiente, va a Giuseppe Liguori per averci regalato un manifesto che racconta noi e la città, ai ragazzi affidati alla Cooperativa Gest social service onlus, ospiti discreti e simpatici che ci hanno permesso di accogliervi in una villa splendente, alle mamme e ai ragazzi del 3F Basilica Cattedrale per averci mostrato con quale attenzione vengono seguiti i bambini e come si può fare del rifiuto un'arte, a Giovanni Mirabella che con l'@Associazione Aleramica Piazzese ci ha riportato indietro nel tempo con I giochi di una volta coinvolgendo grandi e piccini, bianchi e neri, a Giuseppe Stimolo della condotta Sloow Food Terre del Maroglio per averci condotto per mano attraverso i sentieri del gusto, a Sabrina Roccaforte dell'Azienda Agricola Marchese sponsor del laboratorio di degustazione dell'olio, adAngelo Scroppo e all'A.GE.DI. per averci fatto capire che nessuno è diverso e che ognuno di noi è un'opera d'arte, a Salvatore Giordano,Massimiliano Giordano e Antonella Santarelli che con gli autori (e non solo) della casa editrice Nulla Die hanno dato vita ad una jam session letteraria di rara intensità, al comitato cittadino @difendiamo i nostri boschi che ha messo in luce quanto forte è l'amore dei piazzesi per il nostro polmone verde, alle associazioni di protezione civile presenti Sicilia Soccorso eProtezione Civile Armerina Emergenza instancabili (insieme alle altre associazioni) nell'opera di spegnimento del disastroso incendio del 4 agosto e giorni seguenti, alla @Fondazione Vita e Salute di Vincenzo Agròche ha fatto riflettere i nostri concittadini sul benessere e sugli stili di vita corretti, all'@enpa piazza armerina, a tutti gli espositori del Comitato per il mercatino 'A Cas'varìa e ai nuovi amici artigiani venuti da lontano, a tutti gli artisti che si sono esibiti Compagnia Joculares - Artisti di StradaI Figli dell'OfficinaLa sciara del fuoco, la @Swing Cult Band e, in ultimo ma non per ultimi, all'amministrazione comunale per aver scelto ancora una volta di puntare sul programma della Festambiente e ... proprio per chiudere a tutti quei fantastici e instancabili cigni volontari che hanno reso possibile la Festambiente. E in attesa dell'edizione 2018 sfogliate i nostri album di foto e video sulla pagina facebbok festambienteinpiazza. Arrivederci

mercoledì 23 agosto 2017

Festambiente Piazza Armerina - al via la XV edizione


Caccia. Legambiente Sicilia, WWF e LIPU hanno presentato al TAR la richiesta di revoca e di sospensiva del calendario venatorio 2017/2018.


Legambiente Sicilia, WWF e LIPU hanno presentato al TAR la richiesta di revoca e di sospensiva del calendario venatorio 2017/2018 emanato nei giorni scorsi dall'Assessore regionale all'Agricoltura, perché non vengono rispettate diverse norme nazionali e i pareri espressi dall'ISPRA. Nei giorni scorsi, inoltre, WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, LIPU e MAN avevano inviato una diffida per chiedere che, quantomeno, il Calendario si uniformasse al parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), autorevole organo scientifico cui è attribuita la valutazione tecnica della sostenibilità delle modalità e dei tempi del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale. Ed invece le scelte della Regione vanno nella direzione opposta: il parere ISPRA è stato largamente e gravemente disatteso proprio in materia di specie e periodi. Ad esempio, ISPRA aveva chiesto di diminuire l'elenco delle specie cacciabili e di aprire la caccia solo a ottobre. Invece sono state inserite ben 13 specie di uccelli che censimenti e studi scientifici internazionali indicano come minacciate, rare o in declino preoccupante e dunque necessitanti di tutela anziché di caccia smodata.
Inoltre, nel ricorso si sottolinea la grave situazione che persiste nella nostra regione a causa degli incendi, che hanno devastato oltre 20mila ettari (la Sicilia ha il triste primato di essere la regione più colpita), e dalla lunga siccità.
Ancora una volta la Regione Siciliana è in prima linea nello scrivere una brutta pagina di convivenza civile e di civiltà, non avendo rispetto non solo delle leggi ma neppure del buon senso.
"Malgrado la nostra diffida – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - e l'invito che abbiamo rivolto al Governo nazionale e a quasi tutti i presidenti di quelle regioni colpite, come non mai, da incendi e siccità di posticipate l'apertura della caccia all'1 ottobre, l'assessore Cracolici, piegandosi ancora una volta alla lobby dei cacciatori, ha emanato un calendario venatorio che anticipa vergognosamente l'avvio della caccia in Sicilia, non rispettando neppure le precise indicazioni dell'Ispra. D'altronde, lo sappiamo, i conigli e le tortore non votano, i cacciatori, se pur sempre meno numerosi, sì! E chi se ne importa se abbiamo nel contempo chiesto lo stato di calamità per l'agricoltura assettata e i boschi incendiati  e facciamo pure finta di emozionarci davanti alla riserva dello Zingaro incenerita.....tanto i cittadini elettori hanno la memoria corta e non se ne accorgeranno. Forse!"

23 agosto 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 9 agosto 2017

Caccia, assessore Cracolici firma calendario: caccia anticipata di un mese nonostante incendi e siccità. WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU: dichiarazione di guerra alla fauna, doppiette contro specie rare e in declino

Caccia, assessore Cracolici firma calendario: caccia anticipata di un mese nonostante incendi e siccità. WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU: dichiarazione di guerra alla fauna, doppiette contro specie rare e in declino.
L'Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) aveva chiesto alla Regione di diminuire le specie cacciabili e di aprire la caccia a ottobre.

 L'altro ieri l'on. Antonello Cracolici, Assessore regionale all'Agricoltura, ha emanato il Calendario Venatorio 2017/2018, anticipando incredibilmente l’apertura della caccia al 2 settembre. In una Sicilia devastata dagli incendi che ancora in questi giorni stanno devastando boschi, parchi, riserve ed estesissime aree rurali di particolare interesse per la fauna selvatica, con un caldo torrido ed una siccità impietosa che stanno decimando gli animali selvatici sopravvissuti, questo Calendario venatorio rappresenta una incredibile e sciagurata dichiarazione di guerra contro la fauna. A livello nazionale il mondo ambientalista aveva già avanzato la richiesta di sospendere la stagione di caccia, proprio per questa situazione di vera e propria calamità ambientale e climatica! Nei giorni scorsi, inoltre, WWF, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, LIPU e MAN avevano inviato una diffida per chiedere che, quantomeno, il Calendario si uniformasse al parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), autorevole organo scientifico cui è attribuita la valutazione tecnica della sostenibilità delle modalità e dei tempi del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale. Ed invece le scelte della Regione vanno nella direzione opposta: il parere ISPRA è stato largamente e gravemente disatteso proprio in materia di specie e periodi. Ad esempio, ISPRA aveva chiesto di diminuire l'elenco delle specie cacciabili e di aprire la caccia solo a ottobre. Invece sono state inserite ben 13 specie di uccelli - Canapiglia, Codone, Mestolone, Moriglione, Moretta, Starna, Quaglia, Pavoncella, Beccaccia, Beccaccino, Tortora, Allodola e Tordo sassello - che censimenti e studi scientifici internazionali indicano come minacciate, rare o in declino preoccupante e dunque necessitanti di tutela anziché di caccia smodata. Prevista anche la “pre-apertura” sin dal 2 settembre, una deroga “eccezionale” per sparare anticipatamente (sic!) a Conigli (in fortissima diminuzione...), Colombacci, Tortore, Merli, Gazze e Ghiandaie. Una iattura per la fauna, poiché la caccia a settembre comporta un gravissimo impatto sulle popolazioni selvatiche: la tarda estate è un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico di varie specie e molti giovani esemplari non sono ancora autonomi. Proprio questo insensato allargamento della stagione di caccia è stato fortemente criticato da ISPRA: “si ritiene che i tempi e le modalità indicate nella proposta di calendario venatorio... non sono condivisibili da parte di questo Istituto che, pertanto, esprime parere sfavorevole”.
WWF, LEGAMBIENTE, MAN e LIPU biasimano la scelta dell'Assessore Cracolici di emanare un calendario in aperto contrasto con le Direttive UE e con i principi scientifici per la conservazione della fauna, dimostrando di non voler neppure assicurare quel minimo di doverosa attenzione alle esigenze di tutela del patrimonio faunistico. Secondo le Associazioni, in Sicilia si continua a gestire la caccia non sulla base delle esigenze e criticità faunistiche ma sulla base delle richieste ed aspettative del mondo venatorio. Questo tipo di gestione venatoria si basa su una visione dell’interesse dell’intera collettività. E quella fauna sopravvissuta ai disastri ambientali di queste settimane, viene ora decimata con conseguenze irreversibili.
9 agosto 2017
WWF-LEGAMBIENTE-MAN-LIPU