sabato 20 gennaio 2018

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Con la tessera di Legambiente fai vivere tanti progetti che difendono l’ambiente e la tua salute.
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Scegli la tua tessera 2018

  • SOCIO JUNIOR Fino a 14 anni (nati dal 2004 in poi) € 10,00
  • SOCIO GIOVANE Da 15 a 28 anni (nati dal 1990 al 2003) € 15,00
  • SOCIO ORDINARIO con abbonamento a La Nuova Ecologia € 30,00
  • SOCIO ORDINARIO senza abbonamento a La Nuova Ecologia € 20,00
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  • SOCIO SCUOLA E FORMAZIONE senza abbonamento a La Nuova Ecologia € 20,00
  • SOCIO SOSTENITORE con abbonamento a La Nuova Ecologia (+ volume Ambiente Italia) € 80,00
  • SOCIO SOSTENITORE solo volume Ambiente Italia € 70,00
  • TESSERA COLLETTIVA con abbonamento a La Nuova Ecologia  € 50,00
  • TESSERA COLLETTIVA senza abbonamento a La Nuova Ecologia € 40,00
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  • per le associazioni: CODICE FISCALE NUMERICO
  • per i nuclei familiari: CODICE FISCALE PERSONA REFERENTE
La tessera è legata all’anno solare, ma i servizi legati alla tessera (assicurazione, nuova ecologia, convenzioni) hanno durata 365 giorni a partire dalla data di emissione. Ricordiamo che la tessera collettiva, non essendo nominativa, non comprende l’assicurazione per le iniziative di Legambiente e non è valida per usufruire delle convenzioni riservate ai Soci. I Soci Junior che ci comunicano un indirizzo e-mail ricevono la newsletter elettronica Jey. I Soci Scuola e Formazione che ci comunicano un indirizzo e-mail ricevono la newsletter elettronica Legambiente Scuola e Formazione.Per i soci junior e giovani si calcola l’età in base al confronto tra l’anno di nascita e l’anno cui la tessera fa riferimento.

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  • Potrai partecipare a tutti i Campi di volontariato di Legambiente
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mercoledì 17 gennaio 2018

Legambiente presenta Pendolaria 2017 - Al sud circolano meno treni che in Lombardia, sempre più lenti e vecchi (età media 19,2 anni contro i 13,3 del Nord). Eppure dove si investe, cresce la voglia di spostarsi in treno.

Legambiente presenta Pendolaria 2017

 Al sud circolano meno treni che in Lombardia, sempre più lenti e vecchi (età media 19,2 anni contro i 13,3 del Nord). Eppure dove si investe, cresce la voglia di spostarsi in treno.


A fotografare la situazione del trasporto ferroviario in Italia è Pendolaria, il Rapporto annuale di Legambiente presentato oggi a Roma che analizza nel dettaglio numeri e storie di un’Italia a due velocità e le varie disuguaglianze che ci sono nel Paese. Ai grandi successi dell’Alta Velocità maturati in questi anni, si affianca una situazione del trasporto regionale che rimane difficile, anche per via della riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza (-15,5 dal 2010 al 2016) con un calo del 40% dei passeggeri e la diminuzione dei collegamenti regionali (-6,5% dal 2010 al 2016), a seguito dei tagli realizzati nel 2009 dal Governo Berlusconi.  

Eppure, come emerge in Pendolaria, dove si investe nella cura del ferro il numero dei pendolari cresce e aumenta la voglia di spostarsi in treno come è accaduto in Lombardia. Risultati positivi li troviamo anche nelle 38 esperienze di successo e buone pratiche del trasporto su ferro segnalate nel report: al Nord come le linee in Val Venosta e Val Pusteria in Alto Adige, ma anche al Sud (come per la Metropolitana di Napoli, nella linea tra Bari e l’aeroporto, del collegamento diretto Palermo-Catania dopo la chiusura dell’autostrada nel 2015.

Per Legambiente occorre porsi l’obiettivo al 2030 di raddoppiare il numero di persone che ogni giorno in Italia prende treni regionali e metropolitane, per farle passare da 5,5 a 10 milioni.

Continua a preoccupare la situazione complessiva del Meridione. Al sud circolano meno treni: ad esempio le corse dei treni regionali in tutta la Sicilia sono 429 contro le 2.396 della Lombardia. Inoltre i convogli sono più vecchi - con una età media nettamente più alta 19,2 anni rispetto ai 13,3 del Nord e a quella nazionale di 16,8 - e sono più lenti, sia per problemi di infrastruttura sia perché circolano treni vecchi e non più adatti alla domanda di mobilità.

“Ancora una volta ci troviamo a commentare un rapporto che, tranne pochi casi, fotografa una situazione mortificante per pendolari e turisti - dichiara il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna -. Sulla linea che collega Messina a Siracusa, - continua - passando per Catania la velocità media è di 64 km orari e negli ultimi 15 anni i treni si sono ridotti addirittura del 41% e viaggiano meno veloci che in passato. Stiamo parlando di 180 km di linea che collega tre grandi città siciliane, capoluoghi di Provincia, località turistiche e porti. Grave è anche lo stato di degrado delle stazioni. Se vogliamo davvero cambiare il nostro stile di vita è innegabile che invece di tagliare occorre investire sulle ferrovie. Sempre più persone, infatti, preferirebbero il treno all'auto o al pullman, ma in Sicilia la strada è ancora in salita”.


17 gennaio 2018
L’ufficio stampa  Teresa Campagna 338 2116468

sabato 2 dicembre 2017

Il futuro non si brucia: Festa dell'albero a Piazza Armerina

Nonostante la temperatura rigida, questa mattina, come da programma, i volontari di Legambiente hanno celebrato la Festa dell'albero in piazza Boris Giuliano alla presenza di 60 bimbetti delle classi seconde, quarte e quinte della scuola primaria dell'I.C. Falcone-Cascino e dell'assessore Carmelo Gagliano in rappresentanza dell'amministrazione comunale. Presente anche la presidente dell'UCIIM prof.ssa Marianna La Malfa. Accompagnati dai canti dei bambini i volontari di Legambiente hanno messo a dimora, in una piccola aiuola, 2 alberi ornamentali di Pepe rosa, un albero sempreverde dal profumo particolarmente intenso e gradevole. E sono stati proprio i bambini che poi si sono divertiti a riempire di terra le buche che hanno accolto i 2 giovani alberi. La messa a dimora di un nuovo albero per la città - dichiara Paola Di Vita, responsabile dell'associazione - era un impegno che avevamo preso con il sindaco ad inizio 2017 e che non si era potuto concretizzare per le nevicate dei primi mesi dell'anno e per altri motivi logistici. Ma gli impegni si mantengono e quindi abbiamo preferito aspettare la Festa dell'albero per mantenerlo. Da 20 anni celebriamo la Festa dell'albero ma purtroppo delle centinaia di alberi piantumati non c'è alcuna traccia se non nelle foto e negli articoli di giornale. E nonostante l'amarezza abbiamo deciso di riprovarci augurandoci che i 2 alberi messi a dimora oggi possano regalare ombra e profumare l'aria di questa città per molti anni. Un ringraziamento particolare va alla nostra socia dott.ssa Iva Marino che ha voluto dare un contributo personale con l'acquisto materiale di uno dei 2 pepe rosa.
La manifestazione di questa mattina è stata anche l'occasione per avere conferma dall'assessore Gagliano dell'approvazione della delibera, puntualmente richiesta ogni anno da Legambiente, di recepimento della legge che obbliga i comuni sopra i 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato, ogni anno. Un albero dotato di una propria carta d'identità omologa di quella del bambino cui è dedicato. L'auspicio dunque è che magari in primavera, con una bella manifestazione, alla presenza dei genitori, si possano piantare gli alberi per i bambini nati nel 2017 e che, in ogni caso, lo si faccia puntualmente ogni anno nel prossimo futuro.
I 60 bambini presenti sono stati poi "incaricati" di aver cura di 60 piccoli alberi, provenienti dal vivaio Bellia, e da noi donati grazie al supporto del Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale, in modo tale da poter essere piantati nel bosco comunale devastato dagli incendi estivi.
La presenza dell'assessore Gagliano è stata anche l'occasione per rappresentare lo stato di sofferenza, più volte segnalato, del progetto che ha visto nascere in città l'ecostazione, ormai considerata un'eccellenza su tutto il territorio comunale. L'assessore, dichiarando che è impensabile che l'ecostazione chiuda, si è reso garante del rispetto, in tempi brevissimi, degli impegni del comune nei confronti del progetto di cui è anche partner.
Come sempre, infine, un particolare ringraziamento a tutti gli intervenuti e ai nostri volontari.

giovedì 30 novembre 2017

Festa dell'albero: sabato 2 dicembre piantumazione di 2 alberi ornamentali in dono alla città

Si conclude sabato 2 dicembre la Festa dell'albero a Piazza Armerina. Alle ore 11 alla presenza dell'amministrazione comunale e delle classi seconde, quarte e quinte della scuola primaria dell'I.C. Falcone-Borsellino e di quanti tra cittadini ed associazioni avranno il piacere di essere presenti, come già comunicato, il nostro circolo donerà alla città 2 alberi ornamentali che saranno piantumati in una delle aiuole del giardino Boris Giuliano. "E' un impegno che avevamo già preso all'inizio del 2017 e che mai come adesso ricopre un valore simbolico importante dopo i devastanti incendi estivi. Ci auguriamo che gli alberi donati alla città e alle scuole in occasione dell'edizione 2017 della Festa dell'albero non facciano la stessa fine di quelli piantati in 20 anni di impegno ambientalista - dichiarano dall'associazione del cigno verde". Salgono quindi complessivamente a 15 gli alberi piantati direttamente dal nostro circolo nel 2017. Un particolare ringraziamento va ad una nostra socia, Iva Marino, che ha voluto pagare personalmente 1 dei 2 alberi che saranno piantati il 2 dicembre. A tutti i bambini presenti la nostra associazione donerà poi, grazie alla disponibilità dell'ufficio di Enna del Dipartimento regionale Sviluppo Rurale e Territoriale e al Corpo Forestale dello Stato, un piccolo albero da piantumare poi in primavera all'interno del bosco. Vi aspettiamo

Bilancio del 1° forum regionale su rifiuti ed economia circolare - presentata anche l'esperienza virtuosa dell'ecostazione

Oltre venti interventi, fra cui quello del presidente della Regione, Nello Musumeci, sono stati al centro del primo ‘Ecoforum sui rifiuti e l’economia circolare’, organizzato da Legambiente Sicilia, che si è svolto oggi a Palermo. Tre le sessioni: buone pratiche dell’economia circolare, idee e proposte per la gestione dei rifiuti, raccolta differenziata. Presenti imprenditori, operatori del settore ed amministratori.
“Con questo Ecoforum – dichiara Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia – inizia un percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti che, ci auguriamo, possa finalmente vedere l’amministrazione regionale protagonista in senso positivo. Apprezziamo il fatto che Musumeci abbia pubblicamente detto che vuole ascoltare e raccogliere proposte da noi di Legambiente per uscire, finalmente, da un’emergenza che dura da ben 18 anni. Restiamo fermamente contrari agli inceneritori ed a nuove discariche, l’unica strada è quella della raccolta differenziata e la realizzazione di un sistema di impianti che trasformi i rifiuti, in particolare l’umido, in risorse, a partire dal compost per la nostra asfittica agricoltura”.
“La nostra associazione – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – si mobiliterà nei prossimi mesi, con tutte le sue articolazioni, nazionale, regionale e circoli, per liberare la Sicilia dalla morsa dell’emergenza rifiuti che la rende maglia nera a livello nazionale. Il nostro obiettivo è quello di replicare lo sviluppo della differenziata porta a porta della Campania, che oggi ha una percentuale più alta della Toscana e della Liguria. Vogliamo trasformare la Sicilia nella prima regione dove si mette in pratica quanto previsto dalla Direttiva europea sull’economia circolare che prevede l’archiviazione di discariche ed inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo”.

28 novembre 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468