mercoledì 11 aprile 2018

Al via "Sicilia Munnizza Free", la campagna di comunicazione ambientale di Legambiente

La Sicilia vive una profondissima emergenza rifiuti, figlia dell’assenza di politiche di gestione sostenibile a partire dagli anni Novanta. La situazione siciliana, caratterizzata ancora oggi da un massiccio smaltimento in discarica, una insignificante raccolta differenziata e una grave carenza d’impiantistica a supporto del riciclo, a partire da quella per il trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti, è paragonabile a quella dei primi anni 2000 in Campania. Dopo oltre 15 anni dall’esplosione dell’emergenza rifiuti in quella regione, grazie anche al lavoro di Legambiente, oggi si può raccontare di un ciclo dei rifiuti migliore fondato su alte percentuali di raccolta differenziata in tanti comuni, anche di grandi dimensioni.
Per questo Legambiente ha pensato di intervenire con lo stesso metodo già sperimentato in Campania anche in Sicilia. Nasce così "Sicilia Munnizza Free", una campagna di informazione, sensibilizzazione e volontariato ambientale finalizzata alla costruzione di un cambiamento culturale in tema di rifiuti e per promuovere l'economia circolare.

Il progetto sarà presentato venerdì 13 aprile a Catania, alle ore 10.30, al Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania.

Saranno presenti il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci,
l’Assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon,
il Dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti Salvo Cocina,
il responsabile progetti speciali Conai Fabio Costarella,
il Presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani,
il Presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna.


11 aprile 2018

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

sabato 17 marzo 2018

Legambiente presenta il nuovo gruppo dirigente che guiderà l’associazione ambientalista fino al prossimo congresso

Stefano Ciafani nuovo Presidente di Legambiente e Giorgio Zampetti neo Direttore generale. Vanessa Pallucchi Vicepresidente e Serena Carpentieri Vicedirettrice. Confermati Edoardo Zanchini Vicepresidente, Nunzio Cirino Groccia Amministratore. Tra le priorità di azione: lotta ai cambiamenti climatici, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato

Cambio al vertice in Legambiente. L’Assemblea dei delegati, che oggi si è riunita a Roma presso la sede nazionale di Legambiente, ha eletto Stefano Ciafani nuovo Presidente nazionale e Giorgio Zampetti neo Direttore generale dell’associazione ambientalista. Al loro fianco ci saranno Vanessa Pallucchi, neo vicepresidente nazionale, e Serena Carpentieri, nuova vicedirettrice. Confermati nel gruppo dirigente apicale Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale e Nunzio Cirino Croccia amministratore. Le nuove elezioni, a poco più di due anni dal X congresso nazionale di Milano del dicembre 2015, arrivano a seguito delle dimissioni alla fine dello scorso anno dell’allora Presidente Rossella Muroni eletta parlamentare di Leu in Puglia nelle recenti elezioni politiche.  
I temi su cui il nuovo gruppo dirigente di Legambiente intende lavorarenei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo congresso nazionale: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato. Tra gli altri obiettivi da perseguire, la lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze, la costruzione di un modello economico alternativo a quello attuale, il rafforzamento del profilo vertenziale dell’associazione, l’allargamento della rete associativa e delle alleanze.
Sono temi centrali che per Legambiente ben sintetizzano le sfide che il Paese dovrà affrontare nel prossimo futuro: dalle politiche climatiche e urbane alla mobilità nuova e sostenibile, dallo stop al consumo di suolo alla lotta all’abusivismo edilizio, dalla promozione del turismo di qualità a quella del capitale naturale e delle aree protette, dalla mobilitazione contro l’estrazione di idrocarburi alla lotta allo smog in Pianura padana e nelle aree urbane, dalla mobilitazione per la rinascita delle aree terremotate del centro Italia all’emergenza acque, dalla mancata depurazione alla vicenda Pfas nelle falde di tre province venete, dal contrasto al marine litter all’emergenza cronica della Terra dei fuochi.
“Sullo scenario internazionale - dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente - i temi ambientali sono sempre più centrali per fronteggiare le emergenze e per riconvertire l'economia in chiave ecologica, come è evidente anche dalla recente svolta in Cina. In Italia questo non sta ancora avvenendo come dimostrano anche le ultime agende governative e il dibattito politico della campagna elettorale appena conclusa. Eppure, nonostante i cronici problemi ambientali e di illegalità che oggi si possono combattere coi nuovi strumenti previsti dalla legge ecoreati, il nostro Paese può vantare tra i cittadini, le istituzioni e le imprese numerose esperienze di innovazione sociale, gestionale e tecnologica che utilizzano la tutela dell'ambiente come leva per il cambiamento. Continueremo a praticare la nostra idea di ambientalismo scientifico e popolare, con curiosità e inclusione, per cercare nuovi alleati in attesa che si concretizzi il percorso di rigenerazione ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale”.
“Legambiente continua ad essere una delle esperienze più straordinarie di cittadinanza attiva e presidio del territorio, di mobilitazione e di citizen science per il monitoraggio dell’aria, delle acque, del mare e delle coste, di denuncia e di costruzione attenta delle proposte alternative - dichiara Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente -. Un patrimonio costruito con l’entusiasmo, la capacità e l’impegno della rete associativa, che vede oggi impegnati migliaia di volontari, circoli e comitati regionali, insieme alla direzione nazionale dell’associazione. Il suo rafforzamento è una priorità per l’associazione ma l’obiettivo principale è continuare ad essere un'associazione utile al Paese. Utile perché capace di futuro, perché in grado di contaminarsi e contaminare la società e perché aperta ai tanti cittadini e volontari che vorranno unirsi a noi per contribuire a rendere migliore il mondo in cui viviamo”.

L’Ufficio stampa di Legambiente: 0686268353-3496546593

Nasce la "Consulta per la Gestione Forestale Responsabile in Sicilia"

Il 20 marzo 2018 alle ore 10,30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo è convocata la conferenza stampa di presentazione della “Consulta per la Gestione Forestale Responsabile in Sicilia”. La Consulta è costituita da Istituzioni/Organizzazioni/Associazioni che a vario titolo sono coinvolti direttamente o indirettamente in attività di formazione e ricerca, volontariato, rappresentanza sindacale, inerenti la pianificazione, gestione e tutela delle risorse forestali in Sicilia. La Consulta si propone quale interlocutore delle Istituzioni regionali competenti per promuovere in Sicilia una politica forestale volta alla gestione sostenibile e responsabile delle risorse forestali. Inoltre la Consulta promuoverà iniziative culturali per aumentare la consapevolezza dei cittadini sul ruolo fondamentale che le risorse forestali svolgono per la salute del Pianeta Terra. In occasione della Conferenza Stampa verrà presentato il Manifesto che enuncia gli obiettivi della Consulta. 
Le Istituzioni/Associazioni/Organizzazioni proponenti della costituzione della Consulta e i referenti sono: AUSF-Associazione Universitaria Studenti Forestali di Palermo (Giorgio Chessari), Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali –SAAF dell’Università di Palermo (Donato La Mela Veca), Federazione Lavorati Agroindustria – FLAI CGIL Palermo (Dario Fazzese) Legambiente Sicilia (Angelo Dimarca), Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo (Giovanni Giardina).

Palermo 17 marzo 2018

Ufficio Stampa Legambiente Sicilia Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 14 marzo 2018

L'ecostazione di Piazza Armerina tra i 101 casi di green society nel volume "Alla scoperta della green society"

E' stato presentato ieri al Consorzio Universitario di Agrigento il volume "Alla scoperta della green society", curato da Vittorio Cogliati Dezza, già presidente nazionale di Legambiente. Sono 101 i casi di green society raccontati da Cogliati Dezza, 101 casi che raccontano la voglia di fare e di cambiamento dei cittadini e della società civile in senso più ampio. E tra questi anche il nostro progetto "Piazzaversorifiutizero" di cui è testimone e bandiera l'ecostazione.
E' stata la nostra presidente che, ieri pomeriggio, in un'aula affollata di studenti di architettura e sociologia, ha portato la testimonianza del nostro progetto che ormai si è imposto nel panorama regionale, ma anche nazionale, come buona prassi nell'ambito della raccolta differenziata e dell'educazione ambientale. L'incontro è stato coordinato dal prof. Gaetano Gucciardo. Tra i relatori l'assessore alla cultura Biondi, la prof.ssa Valeria Scavone, il dott. Alessandro Cacciato, l'arch. Mimmo Fontana e l'arch. Gioele Farruggia, oltre ovviamente l'autore. L'incontro è stato organizzato dal Circolo Legambiente Rabat di Agrigento in collaborazione con l'università.

domenica 11 marzo 2018

L'energia del Treno Verde per i Briganti di Librino

Dal 23 al 25 febbraio ha fatto sosta a Siracusa, il Treno Verde di Legambiente, le 4 carrozze tematiche che, ogni anno, percorrono i binari di tutta Italia fermandosi nelle principali stazioni, per promuovere la sostenibilità ambientale.
E i circoli siciliani della Legambiente, hanno voluto promuovere una raccolta straordinaria di materiale didattico e libri per bambini e ragazzi da destinare alla Librineria dei Briganti di Librino, la biblioteca sociale distrutta recentemente da un incendio doloso insieme alla Club House dei Briganti. Una raccolta che è andata al di là delle aspettative perchè ha visto la partecipazione, oltre che dei circoli siciliani, di scuole ed associazioni di Siracusa.
Tutto il materiale raccolto è stato consegnato oggi a Catania, durante la festa per la riapertura della Club House, restaurata a tempo di record grazie all'aiuto volontario di decine di cittadini ed associazioni.