domenica 4 gennaio 2026
martedì 4 marzo 2025
sabato 7 settembre 2024
lunedì 12 agosto 2024
lunedì 3 giugno 2024
giovedì 28 marzo 2024
Legambiente Piazza Armerina sul sopralluogo del presidente Schifani alla Villa del Casale: bene così ma l'attenzione resta alta
“Ringraziamo il presidente Schifani per aver messo in atto azioni concrete a salvaguardia del sito UNESCO della Villa del Casale e per essersi fatto garante per le procedure di appalto del progetto di restauro dei mosaici e del finanziamento per la sostituzione delle coperture”. Questa la dichiarazione che arriva dal circolo Legambiente di Piazza Armerina. “La Villa è stata sempre e lo sarà ancor di più, oggi, "una sorvegliata speciale" - dichiara Paola Di Vita, presidente del circolo e responsabile regionale per i beni culturali. E chi negli ultimi giorni, forse in mala fede, ha voluto distorcere e negare il nostro impegno più che ventennale è stato smentito dalle evidenze riscontrate nel sopralluogo effettuato dal presidente della Regione, accompagnato dall’assessore regionale ai beni culturali, che ha parlato di gravi criticità da risolvere. Ed anche le dichiarazioni registrate recentemente in consiglio comunale, sul fatto che i mosaici sono stati ripuliti con le "ramazze" dal guano dei piccioni, come soluzione dei problemi, rappresentano l’evidenza della superficialità politica e culturale di chi li ha rese, e non si possono tollerare. Però ci rassicura il fatto che finalmente la Soprintendenza di Enna, nonostante il personale ridotto, ha esercitato il tanto atteso ruolo di tutela predisponendo in tempi record il progetto di regimazione idraulica di cui la Villa aveva bisogno da molto tempo, riappropriandosi quindi del ruolo primario che il legislatore le attribuisce. Nel corso del nostro intervento in consiglio comunale abbiamo chiesto ai consiglieri di fare proprie alcune istanze contenute nella nostra ultima lettera inviata agli organi istituzionali, sottolineando la necessità di un piano di manutenzione preventiva per scongiurare gli atavici problemi della Villa. Fra le altre istanze inoltre: tutela e fruizione dell’insediamento medioevale, inserimento in pianta organica di archeologi e restauratori. Le dichiarazioni del presidente Schifani vanno nella direzione da noi richiesta e auspichiamo, pertanto, che contribuiscano a creare un fronte comune per la tutela della Villa affinché diventi un esempio di “sana gestione” e di “incubatore culturale” per lo sviluppo della città e di tutto il territorio di riferimento.
venerdì 27 ottobre 2023
Green Camp 2023: Natural-MENTE
sabato 7 ottobre 2023
Legambiente Piazza Armerina per F@Mu 2023, a Palazzo Trigona
Appuntamento domenica 8 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30 al museo di Palazzo Trigona con la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@Mu 2023, appuntamento diffuso a livello nazionale che celebra quest’anno il traguardo della sua decima edizione, portando avanti la mission di promuovere e facilitare l’incontro tra le famiglie e i molti luoghi espositivi di interesse che arricchiscono il territorio italiano.
Iniziato nel 2013 con la prima edizione pilota che vide la partecipazione di 340 musei italiani, F@Mu è arrivato a coinvolgere in dieci anni di attività circa 1200 realtà museali, perseguendo l’obiettivo di fare dialogare famiglie e musei, educando bambini e adolescenti con l’intento di renderli nuovi fruitori culturali consapevoli dell’arte italiana, e al contempo di spingere i Musei a proporsi in maniera sempre più accessibile e “family friendly”.
venerdì 29 settembre 2023
Green Camp 2023: Chiunque può fare qualcosa
venerdì 21 luglio 2023
Green Camp 2023: Parole in positivo
martedì 7 marzo 2023
venerdì 18 novembre 2022
mercoledì 26 ottobre 2022
Ai nastri di partenza Salvalarte 2022: tanti appuntamenti da nord a sud e un Report Salvalarte con la mappa di 12 storie di recupero dei beni culturali e spazi urbani
Dal 28 al 30 ottobre torna l’appuntamento con Salvalarte, la storica campagna di Legambiente per la valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale.
Iniziative e visite guidate dal nord al sud della Penisola
L’associazione ambientalista presenta la mappa su 12 storie di resilienza e recupero dei beni culturali che hanno per protagonisti volontari e cittadini
Storie d’arte, di impegno civico, di rinascita e valorizzazione dei territori. È questo il filo rosso che unisce l’Aquila, Camerino, la Valle del Belice, Verona, Cagliari, Napoli, Paestum, Succivo (Ce); ed ancora Padova, Piazza Armerina (EN), Palermo e Monte Sant’Angelo (FG). Qui in questi anni diversi beni culturali e angoli di città e borghi sono stati recuperati grazie all’impegno di volontari, cittadini e comunità locali, mossi dall’idea e la convinzione che l’arte possa essere un importante strumento per creare reti di comunità e conoscenza, oltre che essere un volano di sviluppo economico.
A raccontare questo impegno che parte del basso insieme alle iniziative realizzate è il nuovo report di Legambiente dal titolo “Salvalarte e le storie del nostro impegno associativo per la tutela e la promozione del patrimonio culturale”, in cui l’associazione racconta e sintetizza in una mappa dodici storie associative di cittadinanza attiva nate nell’ambito della campagna Salvalarte e che hanno per protagonisti oltre ai suoi circoli e regionali, anche tanti cittadini e realtà territoriali.
Le storie dalla Sicilia.
Palermo con l’itinerario turistico-culturale sul Liberty, promosso da Legambiente Sicilia nell’ambito del Progetto Greenlab ai Cantieri, e che ha ottenuto il riconoscimento del Réseau Art Nouveau Network. Tante le iniziative proposte, come le passeggiate, a piedi e in bicicletta, alla scoperta dell’Art Noveau e la mostra “Poliedrica e sublime. Palermo piccola capitale dell’Art Nouveau”, allo Spazio Mediterranei dei Cantieri culturali alla Zisa che ha riscosso un grande successo di pubblico.
Valle del Belìce, un territorio ricordato per il terremoto del 1968 che distrusse interi comuni, dove nel 2010 è nata, grazie anche ai volontari di Legambiente Crimiso di Castelvetrano e alla Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa, la Rete Museale e Naturale Belicina, che promuove sei itinerari di conoscenza del territorio: naturalistico; della memoria; del contemporaneo; archeologico; antropologico; del saper fare.
Piazza Armerina, dove le attività vertenziali del circolo Piazzambiente, supportato dal resto della società civile, hanno portato in primo piano lo stato di tutela e la mancata valorizzazione del sito UNESCO della Villa Romana del Casale, e di Palazzo Trigona della Floresta. Anche grazie a questo costante impegno, Palazzo Trigona, da agosto 2021, ospita il “Museo della città e del territorio". L'impegno civile del circolo comunque non si ferma perchè la strada è ancora lunga perchè il museo diventi vero motore di cambiamento culturale, sociale ed economico.
Gli appuntamenti di Salvalarte in Sicilia:
Il Circolo Legambiente Erei - Enna, organizza una giornata di Archeologia Pubblica con la visita aperta al cantiere di ricerca dell'Università di Siena presso il Castello di Lombardia. Appuntamento il 29 ottobre alle ore 10 al botteghino di ingresso del castello. Le visite potranno essere effettuate sino alle 13 in tre turni: 10, 11 e 12. Altre visite fino al 6 novembre.
Il 29 ottobre e il 6 novembre, il circolo Gino Scasso svolge due visite guidate presso Palazzo Ram di Partinico, per tenere accesi i riflettori sulla valorizzazione del bene e chiedere il completamento dei lavori e la totale restituzione alla collettività. L’attività è svolta con la collaborazione del Comune di Partinico.
Il 12 novembre il circolo Valle del Belìce di Salaparuta organizza una visita guidata a Salemi, in tre quartieri del centro storico significativi per la presenza di testimonianze culturali riferite alle tre religioni monoteiste: quella cristiana, quella ebraica e la musulmana.
Il 17 novembre, il circolo di Crimiso svolge un flash mob per richiamare l’attenzione degli enti interessati alla salvaguardia e alla valorizzazione del sito preistorico di “Erbe Bianche”, nel comune di Campobello di Mazara (TP).
Ma in Sicilia la campagna Salvalarte copre quasi tutto l'anno e altre tappe sono in programma tra novembre e dicembre. A Palermo, Legambiente Sicilia, non appena sarà nominato il nuovo assessore ai Beni Culturali presenterà il dodecalogo Salvalarte, un manifesto in 12 punti che sintetizza le posizioni e le richieste dell'associazione sul tema.
A Piazza Armerina il circolo Piazzambiente organizzerà una iniziativa sul monumento di pace UNESCO della chiesa di San Rocco detta di Fundrò e un incontro dibattito sui 50 anni della Convenzione per il Patrimonio Mondiale e sul rapporto tra patrimonio dell'umanità e patrimonio della collettività.
A dicembre, i circoli Legambiente di Agrigento e Piazza Armerina, in occasione delle celebrazioni dei 25 anni del riconoscimento UNESCO dell’area archeologica di Agrigento e della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, metteranno a dimora 200 alberi, in aree appositamente individuate nei due parchi archeologici. Gli alberi sono frutto della raccolta fondi lanciata dalla cantante Elisa insieme a Music Innovation Hub, AWorld e Legambiente, nell’ambito di “Music for the planet”, il progetto che unisce musica, ecologia e partecipazione civica al fine di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e per realizzare un futuro più sostenibile.
domenica 9 ottobre 2022
Palazzo Trigona protagonista di F@Mu, Giornata nazionale delle Famiglie al Museo a Piazza Armerina.
venerdì 7 ottobre 2022
Domenica 9 ottobre vieni al museo con i tuoi bambini: F@MU 2022 con Legambiente al Palazzo Trigona di Piazza Armerina
lunedì 3 ottobre 2022
Puliamo il mondo #PerUnClimaDiPace: Legambiente e i giovani di Caritas Young ripuliscono una porzione del parco urbano San Pietro a Piazza Armerina
Anche
a Piazza Armerina, come nel resto d’Italia, si sono celebrati i 30 anni di
Puliamo il mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale, promossa
da Legambiente, che coinvolge cittadini ed istituzioni in nome dell’ambiente e
della cittadinanza attiva, e che ha visto, nelle giornate del 30 settembre, 1 e
2 ottobre oltre 1000 eventi da nord a sud.
I
volontari del cigno verde, a Piazza Armerina, hanno organizzato la
manifestazione il pomeriggio del 2 ottobre, dandosi appuntamento al parco
urbano san Pietro, un vero polmone verde nel cuore della città, poco conosciuto
dai più. Protagonisti della giornata, oltre i volontari di Legambiente, sono
stati i giovani di Caritas Young guidati da Stefania Libro, Filippo Marino e
Mario Zuccarello, oltre numerosi cittadini che hanno voluto dimostrare così il
loro impegno per il bene comune.
Il
parco urbano non è purtroppo il solo luogo simbolo dell’incuria perché sempre
più spesso, in città, si vedono elettrodomestici e altro abbandonati in
pubblica via. L’appello quindi , rivolto a tutti i cittadini, è quello di aver
maggior cura della propria città, facendo una corretta raccolta differenziata
ed utilizzando gli strumenti messi a disposizione del comune per il ritiro
degli ingombranti.
La
parola d'ordine di questa edizione è stata #PerUnClimaDiPace,
perché vogliamo costruire territori dove giustizia ambientale significa
giustizia sociale e lotta all'illegalità, da un lato riqualificando e ripulendo
spazi pubblici, dall’altro restituendo agli abitanti luoghi più inclusivi in
cui i diritti e l’accoglienza non sono negati a nessuno, specie alle fasce più
emarginate della popolazione, in fuga da una guerra, dagli effetti dei
cambiamenti climatici o semplicemente in cerca di un futuro migliore.
"Puliamo il mondo – sottolinea la
presidente della Legambiente piazzese Paola Di Vita - non è un'attività di
pulizia fine a sé stessa, ma da 30 anni reca con sé il messaggio positivo della
cura del bene comune come primo passo verso la costruzione di una comunità dove
giustizia ambientale e sociale vengano realizzate insieme per incidere su un
mondo nel quale la cultura ambientale sia fondata sulla tutela dell’esistente,
sulla promozione di scelte, idee e comportamenti che riescano a incidere
concretamente e positivamente su un futuro sostenibile per tutti, in un
equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, con gli altri esseri
viventi e la natura. Ed è per questo – continua la presidente - che siamo
particolarmente entusiasti che il nostro appello sia stato raccolto dalla Caritas
cittadina e dai giovani di Caritas Young in particolare, realtà più che mai
attente alla cura della casa comune e ai valori di pace e solidarietà che la
nostra campagna promuove, valori al centro del messaggio di papa Francesco, e
ci auguriamo che questa collaborazione prosegua con altre significative ed
importanti attività per la comunità piazzese e non solo”.
Bottino
del pomeriggio sono stati circa 30 sacchi contenenti carta, plastica, vetro ma
anche resti di mobili, attrezzi da cucina, computer e batterie. Un
ringraziamento, infine, va diretto alla ditta General Montaggi che, come ogni
anno provvede al ritiro di quanto raccolto dai volontari, collaborando così, di
fatto, alla buona riuscita della manifestazione.
mercoledì 6 aprile 2022
Un albero di carrubbo, simbolo di pace, in città, dono della Comunità Luterana di Sicilia
La donazione di un albero di Carrubo, alla Città di Piazza Armerina, unica donazione in Sicilia, rappresenta l'impegno che la Chiesa Evangelica Luterana in Italia ha assunto sin dal 2019 per la difesa dell'ambiente, la lotta al cambiamento climatico, ispirandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030.
Sarà collocata una targa commemorativa dell'evento.
L’iniziativa nasce da una collaborazione con il Circolo di Legambiente Piazza Armerina, di cui l'ing. Paola Di Vita è Presidente, con l'auspicio che questa collaborazione possa maturare nel tempo in un contatto costante e proficuo con la Comunità di Piazza Armerina e la CELI tutta.
La scelta di un albero Carrubo è ricca di significati, non solo per la tipicità tra le specie siciliane, ma anche per l'importanza dell'albero sia per l'utilizzo nel settore alimentare dei suoi frutti sia per l'ecosistema del suolo. In tedesco il nome dell'albero, inoltre, è particolarmente evocativo, in quanto Johannisbrotbaum letteralmente vuol dire "albero del pane di Giovanni" con chiari riferimenti antichi biblici.
giovedì 31 marzo 2022
mercoledì 23 marzo 2022
A.A.A. PIANI DI GESTIONE UNESCO CERCASI
Che fine ha fatto la revisione dei
Piani di Gestione per i 3 siti UNESCO della Villa Romana del Casale, di Siracusa-Pantalica
e delle 8 Città tardobarocche del Val di
Noto?
E’ quello che si chiede Legambiente
ricordando che, ad inizio 2020, accese i riflettori sul fatto che si era avuta
notizia di un progetto finanziato dalla L.77/2006 di 1,1 milione di euro che
prevedeva alcune azioni, non equamente distribuite, per i 3 siti tra cui la
revisione dei Piani di gestione UNESCO.
“Il piano di gestione – dichiara Paola
Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina e responsabile regionale di
Legambiente Sicilia per i beni Culturali - è uno strumento di pianificazione e
di programmazione che affonda le sue radici in logiche partecipative, come del
resto sancito dall’UNESCO stesso che, a proposito dell’obbligo di un management plan fa riferimento a un “appropriato piano di gestione o un altro
documentato sistema di gestione che dovrebbe specificare come il valore
universale eccezionale del sito sarà mantenuto, possibilmente attraverso
processi partecipativi".
Uno strumento OBBLIGATORIO quindi ma soprattutto PARTECIPATO. Un’occasione per il territorio e pe la comunità che vi
è insediata.
A febbraio 2020, a seguito delle nostre
pressioni, le principali associazioni furono convocate a Palazzo Trigona per la
presentazione del piano, la cui redazione era stata affidata a Civita Sicilia,
e durante l’incontro ci fu chiesto di presentare documenti e proposte entro 15
gg. perché tutto si doveva concludere entro l’estate. Stessa cosa accadde a
Catania e a Siracusa.
Una vera assurdità anche perché,
allora, l’impressione generale fu che il Piano rappresentasse solamente un mero
esercizio di stile finalizzato alla rendicontazione di un progetto, e non uno
strumento utile per la gestione dei siti UNESCO.
Sia Legambiente che alcune delle
associazioni presenti inviarono comunque le proprie proposte e, inoltre, come
circoli di Legambiente presenti sui territori del progetto – continua Di Vita
–chiedemmo l’attivazione dei tavoli di partecipazione, anche in remoto,
considerato che nel frattempo era scoppiata la pandemia, ma non fummo
ascoltati. Il 10 luglio 2020 ricevemmo una nota dal Comune di Noto, capofila
del progetto, che ci comunicava la chiusura della fase di revisione dei 3 piani
e l’avvio della stesura finale. Se, e in che termini, le proposte fatte dalle
associazioni siano state inserire nelle versioni finali, non ci è dato sapere”.
Da allora sono passati 20 mesi e sui
piani di gestione è calato il silenzio.
“Ci piacerebbe sapere cosa pensa
l’UNESCO di tutto ciò – continuano da Legambiente – di un progetto presentato
nel 2009, attivato per i piani di gestione nel 2019 (dopo ben 10 anni), che
prevedeva anche siti web, database reperti, cartellonistica e altro, e che
ancora non vede la luce.















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