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giovedì 28 marzo 2024

Legambiente Piazza Armerina sul sopralluogo del presidente Schifani alla Villa del Casale: bene così ma l'attenzione resta alta

“Ringraziamo il presidente Schifani per aver messo in atto azioni concrete a salvaguardia del sito UNESCO della Villa del Casale e per essersi fatto garante per le procedure di appalto del progetto di restauro dei mosaici e del finanziamento per la sostituzione delle coperture”. Questa la dichiarazione che arriva dal circolo Legambiente di Piazza Armerina. “La Villa è stata sempre e lo sarà ancor di più, oggi, "una sorvegliata speciale" - dichiara Paola Di Vita, presidente del circolo e responsabile regionale per i beni culturali. E chi negli ultimi giorni, forse in mala fede, ha voluto distorcere e negare il nostro impegno più che ventennale è stato smentito dalle evidenze riscontrate nel sopralluogo effettuato dal presidente della Regione, accompagnato dall’assessore regionale ai beni culturali, che ha parlato di gravi criticità da risolvere. Ed anche le dichiarazioni registrate recentemente in consiglio comunale, sul fatto che i mosaici sono stati ripuliti con le "ramazze" dal guano dei piccioni, come soluzione dei problemi, rappresentano l’evidenza della superficialità politica e culturale di chi li ha rese, e non si possono tollerare. Però ci rassicura il fatto che finalmente la Soprintendenza di Enna, nonostante il personale ridotto, ha esercitato il tanto atteso ruolo di tutela predisponendo in tempi record il progetto di regimazione idraulica di cui la Villa aveva bisogno da molto tempo, riappropriandosi quindi del ruolo primario che il legislatore le attribuisce. Nel corso del nostro intervento in consiglio comunale abbiamo chiesto ai consiglieri di fare proprie alcune istanze contenute nella nostra ultima lettera inviata agli organi istituzionali, sottolineando la necessità di un piano di manutenzione preventiva per scongiurare gli atavici problemi della Villa. Fra le altre istanze inoltre: tutela e fruizione dell’insediamento medioevale, inserimento in pianta organica di archeologi e restauratori. Le dichiarazioni del presidente Schifani vanno nella direzione da noi richiesta e auspichiamo, pertanto, che contribuiscano a creare un fronte comune per la tutela della Villa affinché diventi un esempio di “sana gestione” e di “incubatore culturale” per lo sviluppo della città e di tutto il territorio di riferimento.

venerdì 27 ottobre 2023

Green Camp 2023: Natural-MENTE

 E' in corso, presso il Centro di Educazione Ambientale, la quarta edizione del Green Camp di Legambiente, finanziato anche quest'anno grazie ai fondi dell'8x1000 Valdese. Sono 4 i laboratori che si alterneranno per tutta l'estate e l'autunno. "Natural-MENTE" è un laboratorio di scoperta dello spazio intorno a noi che vedrà i bambini scoprire l'ambiente naturale ed urbano che li circonda. Alla guida del laboratorio troviamo Corrado Militello e Gianmarco Ferreri. Di seguito alcuni scatti del laboratorio.








sabato 7 ottobre 2023

Legambiente Piazza Armerina per F@Mu 2023, a Palazzo Trigona

Appuntamento domenica 8 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30 al museo di Palazzo Trigona con la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@Mu 2023, appuntamento diffuso a livello nazionale che celebra quest’anno il traguardo della sua decima edizione, portando avanti la mission di promuovere e facilitare l’incontro tra le famiglie e i molti luoghi espositivi di interesse che arricchiscono il territorio italiano.


Iniziato nel 2013 con la prima edizione pilota che vide la partecipazione di 340 musei italiani, F@Mu è arrivato a coinvolgere in dieci anni di attività circa 1200 realtà museali, perseguendo l’obiettivo di fare dialogare famiglie e musei, educando bambini e adolescenti con l’intento di renderli nuovi fruitori culturali consapevoli dell’arte italiana, e al contempo di spingere i Musei a proporsi in maniera sempre più accessibile e “family friendly”.


venerdì 29 settembre 2023

Green Camp 2023: Chiunque può fare qualcosa

E' in corso, presso il Centro di Educazione Ambientale, la quarta edizione del 
Green Camp di Legambiente, finanziato anche quest'anno grazie ai fondi dell'8x1000 Valdese. Sono 4 i laboratori che si alterneranno per tutta l'estate e l'autunno. "Chiunque può fare qualcosa" è un laboratorio all'interno del quale i bambini acquisiranno la consapevolezza che anche il contributo più piccolo può contribuire a fare la differenza e a costruire un mondo migliore. Alla guida del laboratorio troviamo Corinne Leonardo che condurrà i nostri piccoli ospiti in un percorso di conoscenza di sè e del mondo. Di seguito alcuni scatti del laboratorio.





 


venerdì 21 luglio 2023

Green Camp 2023: Parole in positivo

E' in corso, presso il Centro di Educazione Ambientale, la quarta edizione del Green Camp di Legambiente, finanziato anche quest'anno grazie ai fondi dell'8x1000 Valdese. Sono 4 i laboratori che si alterneranno per tutta l'estate e l'autunno. "Parole in positivo" è un laboratorio di scrittura creativa ed animata che vede all'opera i nostri bambini, guidati da Giuseppe Liguori e Alessia Franco. Di seguito alcuni scatti del laboratorio.




mercoledì 26 ottobre 2022

Ai nastri di partenza Salvalarte 2022: tanti appuntamenti da nord a sud e un Report Salvalarte con la mappa di 12 storie di recupero dei beni culturali e spazi urbani

Dal 28 al 30 ottobre torna l’appuntamento con Salvalarte, la storica campagna di Legambiente per la valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale.

Iniziative e visite guidate dal nord al sud della Penisola

L’associazione ambientalista presenta la mappa su 12 storie di resilienza e recupero dei beni culturali che hanno per protagonisti volontari e cittadini

Storie d’arte, di impegno civico, di rinascita e valorizzazione dei territori. È questo il filo rosso che unisce l’Aquila, Camerino, la Valle del Belice, Verona, Cagliari, Napoli, Paestum, Succivo (Ce); ed ancora Padova, Piazza Armerina (EN), Palermo e Monte Sant’Angelo (FG). Qui in questi anni diversi beni culturali e angoli di città e borghi sono stati recuperati grazie all’impegno di volontari, cittadini e comunità locali, mossi dall’idea e la convinzione che l’arte possa essere un importante strumento per creare reti di comunità e conoscenza, oltre che essere un volano di sviluppo economico.

A raccontare questo impegno che parte del basso insieme alle iniziative realizzate è il nuovo report di Legambiente dal titolo “Salvalarte e le storie del nostro impegno associativo per la tutela e la promozione del patrimonio culturale”, in cui l’associazione racconta e sintetizza in una mappa dodici storie associative di cittadinanza attiva nate nell’ambito della campagna Salvalarte e che hanno per protagonisti oltre ai suoi circoli e regionali, anche tanti cittadini e realtà territoriali. 

Le storie dalla Sicilia.

Palermo con l’itinerario turistico-culturale sul Liberty, promosso da Legambiente Sicilia nell’ambito del Progetto Greenlab ai Cantieri, e che ha ottenuto il riconoscimento del Réseau Art Nouveau Network. Tante le iniziative proposte, come le passeggiate, a piedi e in bicicletta,  alla scoperta dell’Art Noveau e la mostra “Poliedrica e sublime. Palermo piccola capitale dell’Art Nouveau”, allo Spazio Mediterranei dei Cantieri culturali alla Zisa che ha riscosso un grande successo di pubblico.

Valle del Belìce, un territorio ricordato per il terremoto del 1968 che distrusse interi comuni, dove nel 2010 è nata, grazie anche ai volontari di Legambiente Crimiso di Castelvetrano e alla Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa, la Rete Museale e Naturale Belicina, che promuove sei itinerari di conoscenza del territorio: naturalistico; della memoria; del contemporaneo; archeologico; antropologico; del saper fare.

Piazza Armerina, dove le attività vertenziali del circolo Piazzambiente, supportato dal resto della società civile, hanno portato in primo piano lo stato di tutela e la mancata valorizzazione del sito UNESCO della Villa Romana del Casale, e di Palazzo Trigona della Floresta. Anche grazie a questo costante impegno, Palazzo Trigona, da agosto 2021, ospita il “Museo della città e del territorio". L'impegno civile del circolo comunque non si ferma perchè la strada è ancora lunga perchè il museo diventi vero motore di cambiamento culturale, sociale ed economico.

Gli appuntamenti di Salvalarte in Sicilia:

Il Circolo Legambiente Erei - Enna, organizza una giornata di Archeologia Pubblica con la visita aperta al cantiere di ricerca dell'Università di Siena presso il Castello di Lombardia. Appuntamento il 29 ottobre alle ore 10 al botteghino di ingresso del castello. Le visite potranno essere effettuate sino alle 13 in tre turni: 10, 11 e 12. Altre visite fino al 6 novembre.

Il 29 ottobre e il 6 novembre, il circolo Gino Scasso svolge due visite guidate presso Palazzo Ram di Partinico, per tenere accesi i riflettori sulla valorizzazione del bene e chiedere il completamento dei lavori e la totale restituzione alla collettività. L’attività è svolta con la collaborazione del Comune di Partinico.

Il 12 novembre il circolo Valle del Belìce di Salaparuta organizza una visita guidata a Salemi, in tre quartieri del centro storico significativi per la presenza di testimonianze culturali riferite alle tre religioni monoteiste: quella cristiana, quella ebraica e la musulmana.

Il 17 novembre, il circolo di Crimiso svolge un flash mob per richiamare l’attenzione degli enti interessati alla salvaguardia e alla valorizzazione del sito preistorico di “Erbe Bianche”, nel comune di Campobello di Mazara (TP).

Ma in Sicilia la campagna Salvalarte copre quasi tutto l'anno e altre tappe sono in programma tra novembre e dicembre. A Palermo, Legambiente Sicilia, non appena sarà nominato il nuovo assessore ai Beni Culturali presenterà il dodecalogo Salvalarte, un manifesto in 12 punti che sintetizza le posizioni e le richieste dell'associazione sul tema. 

A Piazza Armerina il circolo Piazzambiente organizzerà una iniziativa sul monumento di pace UNESCO della chiesa di San Rocco detta di Fundrò e un incontro dibattito sui 50 anni della Convenzione per il Patrimonio Mondiale e sul rapporto tra patrimonio dell'umanità e patrimonio della collettività.

A dicembre, i circoli Legambiente di Agrigento e Piazza Armerina, in occasione delle celebrazioni dei 25 anni del riconoscimento UNESCO dell’area archeologica di Agrigento e della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, metteranno a dimora 200 alberi, in aree appositamente individuate nei due parchi archeologici. Gli alberi sono frutto della raccolta fondi lanciata dalla cantante Elisa insieme a Music Innovation Hub, AWorld e Legambiente, nell’ambito di “Music for the planet”, il progetto che unisce musica, ecologia e partecipazione civica al fine di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e per realizzare un futuro più sostenibile.

domenica 9 ottobre 2022

Palazzo Trigona protagonista di F@Mu, Giornata nazionale delle Famiglie al Museo a Piazza Armerina.

Il Parco archeologico di Morgantina e della Villa del Casale di Piazza Armerina, in occasione della Giornata nazionale delle Famiglie al Museo, ha aperto le porte dei gioielli di famiglia ai tanti bambini accompagnati dai genitori che hanno avuto modo di visitare la Villa del Casale e il Palazzo Trigona di Piazza Armerina e il museo di Aidone. Protagonista assoluto a Piazza Armerina è stato il Palazzo Trigona, Museo della Città e del Territorio, dove la giornata è stata animata dai volontari di Legambiente Piazza Armerina che proseguono così il loro impegno ultraventennale per il museo cittadino. Nella sola fascia oraria tra le 10.00 e le 12.30 si sono registrati circa 150 ingressi al Palazzo, un vero pienone di piccoli artisti che si sono fatti affascinare dal museo, guidati dal direttore arch. Calascibetta, per poi sparpagliarsi per le sale del piano nobile o ritrovarsi nel cortile del palazzo per trasformare in disegno le loro impressioni sulla visita. E il museo si è trasformato così in un contenitore di stupore, curiosità, voci di bimbo e tanto colore “Ringrazio l’arch. Calascibetta,– dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente – per aver aderito alla manifestazione nazionale e per averci permesso di occuparci dell’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie. Per noi è stata un’occasione importante sia perché il nostro impegno non si esaurisce con l’apertura del museo, per il quale c’è ancora tanto da fare, ma perché siamo fermamente convinti che questo possa e debba diventare l’attrattore culturale del nostro centro storico e il simbolo di una vera e propria rinascita culturale di cui la città ha tanto bisogno e per far ciò è assolutamente necessario coltivare amore e consapevolezza nei più giovani, vera speranza per il futuro di noi tutti. Noi lo facciamo da anni, con il Centro di Educazione Ambientale, con le attività nelle scuole, e siamo convinti che costruire bellezza, perché consapevolezza è bellezza, per i bambini e per i nostri territori è una garanzia per il futuro. La nostra presenza oggi è stata anche l’occasione per raccontare ai più grandi perché la città ha dovuto attendere 60 anni per avere il suo museo. Il nostro grazie va anche ai tanti genitori che hanno dimostrato grande sensibilità nel volere, almeno per un giorno, far mettere da parte ai loro figli computer e televisore, partecipando alla manifestazione. E infine, ma non per ultimi, ringraziamo anche tutto il personale del museo Trigona che oggi è stato sommerso da questa piccola folla colorata e quanti altri si sono adoperati per l’adesione del parco e per garantire la logistica della manifestazione”

Un ulteriore ringraziamento va inoltre al prof. Cipriano, dirigente scolastico dell’IC Chinnici-Roncalli che ha messo a disposizione banchetti e sedioline per i piccoli ospiti. Legambiente infine ha donato ai bambini matite, gomme colorate e tanti opuscoletti “a misura di bambino” su ambiente e territorio. Tema 2022 di F@Mu è stato “Diversi ma uguali” e la sede del parco, che ha la sua punta di diamante nella Villa del Casale, sito UNESCO, è stato il luogo più adatto per parlare di diritti, diversità e uguaglianza, valori fondanti dell’UNESCO. Tutti i bambini hanno ricevuto il taccuino di Geronimo Stilton, il topo giornalista testimonial di questa edizione e hanno realizzato un disegno che parteciperà al concorso nazionale bandito dall’associazione Famiglie al Museo, che mette in palio una collezione di libri del famosissimo topo.

lunedì 3 ottobre 2022

Puliamo il mondo #PerUnClimaDiPace: Legambiente e i giovani di Caritas Young ripuliscono una porzione del parco urbano San Pietro a Piazza Armerina

 

Anche a Piazza Armerina, come nel resto d’Italia, si sono celebrati i 30 anni di Puliamo il mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale, promossa da Legambiente, che coinvolge cittadini ed istituzioni in nome dell’ambiente e della cittadinanza attiva, e che ha visto, nelle giornate del 30 settembre, 1 e 2 ottobre oltre 1000 eventi da nord a sud.

I volontari del cigno verde, a Piazza Armerina, hanno organizzato la manifestazione il pomeriggio del 2 ottobre, dandosi appuntamento al parco urbano san Pietro, un vero polmone verde nel cuore della città, poco conosciuto dai più. Protagonisti della giornata, oltre i volontari di Legambiente, sono stati i giovani di Caritas Young guidati da Stefania Libro, Filippo Marino e Mario Zuccarello, oltre numerosi cittadini che hanno voluto dimostrare così il loro impegno per il bene comune.

Il parco urbano non è purtroppo il solo luogo simbolo dell’incuria perché sempre più spesso, in città, si vedono elettrodomestici e altro abbandonati in pubblica via. L’appello quindi , rivolto a tutti i cittadini, è quello di aver maggior cura della propria città, facendo una corretta raccolta differenziata ed utilizzando gli strumenti messi a disposizione del comune per il ritiro degli ingombranti.

La parola d'ordine di questa edizione è stata #PerUnClimaDiPace, perché vogliamo costruire territori dove giustizia ambientale significa giustizia sociale e lotta all'illegalità, da un lato riqualificando e ripulendo spazi pubblici, dall’altro restituendo agli abitanti luoghi più inclusivi in cui i diritti e l’accoglienza non sono negati a nessuno, specie alle fasce più emarginate della popolazione, in fuga da una guerra, dagli effetti dei cambiamenti climatici o semplicemente in cerca di un futuro migliore.

"Puliamo il mondo – sottolinea la presidente della Legambiente piazzese Paola Di Vita - non è un'attività di pulizia fine a sé stessa, ma da 30 anni reca con sé il messaggio positivo della cura del bene comune come primo passo verso la costruzione di una comunità dove giustizia ambientale e sociale vengano realizzate insieme per incidere su un mondo nel quale la cultura ambientale sia fondata sulla tutela dell’esistente, sulla promozione di scelte, idee e comportamenti che riescano a incidere concretamente e positivamente su un futuro sostenibile per tutti, in un equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, con gli altri esseri viventi e la natura. Ed è per questo – continua la presidente - che siamo particolarmente entusiasti che il nostro appello sia stato raccolto dalla Caritas cittadina e dai giovani di Caritas Young in particolare, realtà più che mai attente alla cura della casa comune e ai valori di pace e solidarietà che la nostra campagna promuove, valori al centro del messaggio di papa Francesco, e ci auguriamo che questa collaborazione prosegua con altre significative ed importanti attività per la comunità piazzese e non solo”.

Bottino del pomeriggio sono stati circa 30 sacchi contenenti carta, plastica, vetro ma anche resti di mobili, attrezzi da cucina, computer e batterie. Un ringraziamento, infine, va diretto alla ditta General Montaggi che, come ogni anno provvede al ritiro di quanto raccolto dai volontari, collaborando così, di fatto, alla buona riuscita della manifestazione.

 

 

mercoledì 6 aprile 2022

Un albero di carrubbo, simbolo di pace, in città, dono della Comunità Luterana di Sicilia

Appuntamento Giovedì 7 aprile alle ore 16:00, presso il Parco Urbano San Pietro, ingresso nord in Via Silvia (quartiere Casalotto), avrà luogo l’iniziativa della piantumazione di un albero di carrubbo promossa dalla Comunità Evangelica Luterana di Sicilia (CELSi) di cui la Sig.ra Sabine Kluger è la Pastora dal 2019, alla presenza delle autorità civili locali (Sindaco, Amministrazione Comunale, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri Comunali, On. Luisa Lantieri) e religiose, e con l'auspicio della presenza del sig. Prefetto di Enna, del Soprintendente ai BB.CC.AA. di Enna e del Direttore del Parco Archeologico Morgantina-Villa Romana del Casale. Inoltre saranno presenti rappresentanze di gruppi scout ed associazioni.

La donazione di un albero di Carrubo, alla Città di Piazza Armerina, unica donazione in Sicilia, rappresenta l'impegno che la Chiesa Evangelica Luterana in Italia ha assunto sin dal 2019 per la difesa dell'ambiente, la lotta al cambiamento climatico, ispirandosi agli obiettivi dell'Agenda 2030.

Sarà collocata una targa commemorativa dell'evento.

L’iniziativa nasce da una collaborazione con il Circolo di Legambiente Piazza Armerina, di cui l'ing. Paola Di Vita è Presidente, con l'auspicio che questa collaborazione possa maturare nel tempo in un contatto costante e proficuo con la Comunità di Piazza Armerina e la CELI tutta.

La scelta di un albero Carrubo è ricca di significati, non solo per la tipicità tra le specie siciliane, ma anche per l'importanza dell'albero sia per l'utilizzo nel settore alimentare dei suoi frutti sia per l'ecosistema del suolo. In tedesco il nome dell'albero, inoltre, è particolarmente evocativo, in quanto Johannisbrotbaum letteralmente vuol dire "albero del pane di Giovanni" con chiari riferimenti antichi biblici.

mercoledì 23 marzo 2022

A.A.A. PIANI DI GESTIONE UNESCO CERCASI

Che fine ha fatto la revisione dei Piani di Gestione per i 3 siti UNESCO della Villa Romana del Casale, di Siracusa-Pantalica e delle 8 Città tardobarocche del Val di Noto?

E’ quello che si chiede Legambiente ricordando che, ad inizio 2020, accese i riflettori sul fatto che si era avuta notizia di un progetto finanziato dalla L.77/2006 di 1,1 milione di euro che prevedeva alcune azioni, non equamente distribuite, per i 3 siti tra cui la revisione dei Piani di gestione UNESCO.

“Il piano di gestione – dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina e responsabile regionale di Legambiente Sicilia per i beni Culturali - è uno strumento di pianificazione e di programmazione che affonda le sue radici in logiche partecipative, come del resto sancito dall’UNESCO stesso che, a proposito dell’obbligo di un management plan fa riferimento a un appropriato piano di gestione o un altro documentato sistema di gestione che dovrebbe specificare come il valore universale eccezionale del sito sarà mantenuto, possibilmente attraverso processi partecipativi".

Uno strumento OBBLIGATORIO quindi ma soprattutto PARTECIPATO. Un’occasione per il territorio e pe la comunità che vi è insediata.

A febbraio 2020, a seguito delle nostre pressioni, le principali associazioni furono convocate a Palazzo Trigona per la presentazione del piano, la cui redazione era stata affidata a Civita Sicilia, e durante l’incontro ci fu chiesto di presentare documenti e proposte entro 15 gg. perché tutto si doveva concludere entro l’estate. Stessa cosa accadde a Catania e a Siracusa.

Una vera assurdità anche perché, allora, l’impressione generale fu che il Piano rappresentasse solamente un mero esercizio di stile finalizzato alla rendicontazione di un progetto, e non uno strumento utile per la gestione dei siti UNESCO.

Sia Legambiente che alcune delle associazioni presenti inviarono comunque le proprie proposte e, inoltre, come circoli di Legambiente presenti sui territori del progetto – continua Di Vita –chiedemmo l’attivazione dei tavoli di partecipazione, anche in remoto, considerato che nel frattempo era scoppiata la pandemia, ma non fummo ascoltati. Il 10 luglio 2020 ricevemmo una nota dal Comune di Noto, capofila del progetto, che ci comunicava la chiusura della fase di revisione dei 3 piani e l’avvio della stesura finale. Se, e in che termini, le proposte fatte dalle associazioni siano state inserire nelle versioni finali, non ci è dato sapere”.

Da allora sono passati 20 mesi e sui piani di gestione è calato il silenzio.

“Ci piacerebbe sapere cosa pensa l’UNESCO di tutto ciò – continuano da Legambiente – di un progetto presentato nel 2009, attivato per i piani di gestione nel 2019 (dopo ben 10 anni), che prevedeva anche siti web, database reperti, cartellonistica e altro, e che ancora non vede la luce.

Ma la preoccupazione più grossa non è tanto relativa al fatto che, dopo 20 mesi, ancora non abbiamo il volume stampato, ma al come verrà attuato il Piano di Gestione UNESCO che, comunque, per la Villa, ricordiamolo, esiste dal 2012 e non è mai stato messo in pratica, nonostante numerose sollecitazioni della società civile”.

venerdì 18 marzo 2022

Riorganizzati i Dipartimenti regionali: il Parco perde una unità operativa ma guadagna un Museo

Arriva il via libera definitivo alla riorganizzazione dei Dipartimenti Regionali. E’ stata pubblicata infatti la DGR 108 del 10 marzo con cui viene approvato lo Schema di decreto presidenziale di Rimodulazione degli assetti 
organizzativi dei Dipartimenti regionali e viene prorogata al 30 aprile la scadenza degli incarichi dirigenziali. A commentare il nuovo assetto è Paola Di Vita, responsabile regionale Beni Culturali per Legambiente Sicilia e presidente del circolo Legambiente di Piazza Armerina: “Avevamo già espresso le nostre perplessità per quanto riguarda la riorganizzazione del Dipartimento Beni Culturali che, con un vero colpo di scure, si vede privato di diverse unità operative sia nell’ambito delle Soprintendenze che nei vari Servizi, tra cui il nostro Parco archeologico che passa da 3 a 2 unità operative, e non possiamo che ribadire le nostre preoccupazioni relative alla futura gestione del parco. Si tratta di un parco complesso che, ricordiamolo, nasce come Parco archeologico della Villa Romana, istituito con decreto del dicembre 2018 a firma Tusa, cui, dopo soli pochi mesi, è stato accorpato il nascente parco di Morgantina che aveva già una sua perimetrazione e attendeva solo il decreto di istituzione. E non dimentichiamo che la Villa deve rispondere a precise regole UNESCO, e ciò costituisce altro elemento di difficoltà per la gestione complessiva del parco. Ma la scure della spending review ha fatto pendere, dopo la morte di Tusa, la bilancia dal lato dell’accorpamento. Morgantina, e il museo di Aidone, per caratteristiche, estensione, specificità, valenza culturale avrebbero dovuto avere, di diritto, la dignità dell’autonomia. Siamo perfettamente consapevoli che l’organigramma del parco è sottodimensionato, specialmente da quando è stata eliminata l’unità operativa che si occupava direttamente di Morgantina e Aidone, di cui oggi ci sarebbe estremamente necessità, e quindi ci chiediamo come potrà essere garantita una gestione virtuosa in termini di rappresentanza, promozione del territorio e progettualità, a seguito dell’ulteriore riduzione di unità operative. Per non parlare del rapporto assolutamente deficitario tra numero di custodi e di siti dipendenti. Non è una cosa che ci consola, ovviamente, ma anche gli altri parchi non sono messi meglio”. Ogni medaglia ha sempre 2 facce e se la riduzione delle unità operative e i conseguenti problemi di gestione ne rappresentano una, l’altra è, per così dire, divertente. Il Parco perde una unità operativa ma guadagna un museo, quello di Marianopoli che risulta inserito proprio tra i siti dipendenti del parco. La Regione è così riuscita a clonare questo Museo che risulta più correttamente inserito anche tra i siti dipendenti del parco archeologico di Gela. “Si tratta certamente di un refuso che però va corretto – conclude Di Vita – anche se non è la prima volta che il Museo archeologico di Marianopoli viene “assegnato” al nostro parco per poi essere correttamente riposizionato, e non si comprende come mai dopo le correzioni apportate alla precedente riorganizzazione l’errore venga reiterato, e sempre per restare nel filone divertente stupisce che tra i siti del Parco archeologico di Morgantina e della Villa del Casale, figuri l’area archeologica della Villa del Casale ma non proprio quella di Morgantina”.