sabato 28 marzo 2026

Legambiente e Alessia Franco incontrano gli studenti dell'Istituto Professionale Giorgio Boris Giuliano di Piazza Armerina

È stata l’aula magna dell’Istituto Professionale “Giorgio Boris Giuliano” ad accogliere, lo scorso 23 marzo, la giornalista e scrittrice Alessia Franco, protagonista della presentazione del libro “Raccontami l’ultima favola: Giorgio Boris Giuliano, commissario e cantastorie”.

Palermitana, giornalista e autrice, Alessia Franco costruisce nel suo libro un ritratto intenso e originale del capo della Squadra Mobile di Palermo, assassinato dalla mafia nel 1979. L’opera si distingue per un taglio narrativo che intreccia rigore documentario e dimensione emotiva, restituendo non solo il profilo del servitore dello Stato, ma anche quello dell’uomo: il padre, il marito, il narratore di storie capace di affascinare con le sue “favole”. Ne emerge una figura complessa e profondamente umana, in cui il coraggio professionale convive con una straordinaria sensibilità.

L’autrice è giunta a Piazza Armerina su invito del locale circolo di Legambiente, guidato dalla presidente Paola Di Vita, nell’ambito del progetto “Chiazza 4.0”, di cui l’associazione è capofila. All’interno del progetto è prevista anche una specifica azione, la Human Library, che promuove l’incontro diretto tra studenti e autori. Un’occasione particolarmente significativa, dunque, per ospitare Alessia Franco proprio nella scuola intitolata a Giuliano e approfondire, insieme agli studenti, la sua figura attraverso un’opera che va oltre il racconto biografico, per esplorare la dimensione più intima dell’uomo, lasciando talvolta sullo sfondo il commissario Boris.

L’incontro è stato introdotto dalla dirigente scolastica Paola Maria La Monica, che ha sottolineato il valore simbolico del luogo e l’importanza di momenti di confronto come questo per la crescita civile e culturale degli studenti, evidenziando come la memoria attiva rappresenti uno strumento fondamentale di educazione alla legalità.

Successivamente ha preso la parola la presidente di Legambiente, che ha ricordato la lunga e proficua collaborazione tra l’associazione e l’istituto. Un percorso condiviso che, oltre alle campagne simbolo di Legambiente, ha visto un impegno concreto sui temi della legalità, testimoniato da iniziative significative: dalla partecipazione alla giornata del 23 maggio, con l’attesa della Nave della Legalità, alla presenza degli studenti alle commemorazioni nell’aula bunker, fino al corteo verso l’Albero Falcone e alla piantumazione di una talea dello stesso, realizzata in collaborazione con i Carabinieri della Biodiversità.

Nel suo intervento, la presidente ha inoltre richiamato la figura di Letizia Battaglia, autrice dei numerosi scatti fotografici dedicati a Giuliano che oggi arricchiscono l’aula magna, per poi soffermarsi sulla figura dello stesso Giorgio Boris Giuliano, nativo di Piazza Armerina, al quale la locale sezione dell’ANPI ha dedicato una pietra d’inciampo.

A seguire, alcuni studenti hanno dato voce a brani tratti dal libro, offrendo un momento di lettura partecipata che ha introdotto un vivace e partecipato dibattito. Numerose le domande rivolte all’autrice, che ha così potuto approfondire i contenuti del suo lavoro, condividendo anche aneddoti, riflessioni personali e il percorso di ricerca che ha portato alla scrittura del volume.

Il libro di Alessia Franco accende i riflettori non solo sull’eroe, simbolo di coraggio e legalità, ma anche sull’uomo: un professionista appassionato, capace di coniugare determinazione e sensibilità, memoria e impegno civile. Un’occasione preziosa per gli studenti e per l’intera comunità scolastica per conoscere da vicino una figura esemplare e riflettere sul valore della giustizia e della responsabilità collettiva.

La presentazione è stata inoltre occasione per un momento celebrativo legato alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Gli studenti, coordinati dalle docenti Mariolina La Ferrera e Giusi Rizzo, hanno dato vita a momenti intensi e coinvolgenti, tra canti e letture, culminati all’esterno, nel Giardino della Memoria, con la lettura dei nomi delle vittime di mafia e l’ascolto de “Il Silenzio”, in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione.