Il nuovo dossier di Legambiente conferma che gli incendi boschivi sono ormai una vulnerabilità strutturale del territorio. Tra i dati analizzati anche quelli di Piazza Armerina, inserita tra i comuni italiani con le maggiori superfici percorse dal fuoco nel 2025.
Il nuovo dossier "Italia in Fumo 2026", presentato oggi da Legambiente, analizza il fenomeno degli incendi boschivi in Italia e restituisce un quadro particolarmente preoccupante per la Sicilia. Tra gli elementi di maggiore attenzione emergono anche i dati relativi al territorio di Piazza Armerina, che figura tra i comuni italiani con le maggiori superfici percorse dal fuoco nel 2025. Dei venti comuni più colpiti, ben sedici appartengono alla Sicilia.
Il rapporto conferma un cambiamento ormai evidente: gli incendi boschivi non rappresentano più un'emergenza stagionale, ma una vulnerabilità strutturale del territorio, determinata dalla crisi climatica, dall'abbandono delle aree interne e dall'insufficienza delle politiche di prevenzione.
La comunità di Piazza Armerina ricorda bene i gravi incendi che nel 2024 hanno interessato il territorio e, proprio nei giorni scorsi, ha visto tornare gli elicotteri della flotta antincendio a sorvolare le nostre campagne. Segnali che confermano come il rischio continui a essere elevato e richieda un impegno costante durante tutto l'anno.
Per Legambiente la risposta non può limitarsi allo spegnimento dei roghi. Occorre rafforzare la gestione attiva dei boschi e delle aree rurali, investire nella manutenzione del territorio e sostenere tutte quelle attività che garantiscono un presidio stabile delle campagne.
Allo stesso tempo è necessario intensificare il controllo del territorio e il contrasto agli incendi di origine dolosa o colposa, rafforzando le attività di vigilanza e di investigazione e assicurando la piena applicazione delle norme già esistenti.
Piazza Armerina ha già compiuto passi importanti sul fronte degli strumenti di prevenzione, come dimostra l'aggiornamento del Catasto comunale delle aree percorse dal fuoco. È da questa base che occorre proseguire, rafforzando ulteriormente la prevenzione, il coordinamento tra gli enti e il presidio del territorio.
Il dossier "Italia in Fumo 2026" rappresenta un'occasione per rafforzare il lavoro che istituzioni, forze dell'ordine, volontariato e comunità locali stanno già svolgendo sul territorio. La sfida è consolidare le attività di prevenzione, il controllo del territorio e il contrasto a ogni forma di illegalità ambientale, affinché gli incendi diventino sempre più un'eccezione e non una costante delle estati siciliane.
Di seguito il link per leggere il dossier nazionale
https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-Incendi-Report-definitivo-1.pdf


