domenica 11 aprile 2021

Quale futuro per Piazza Garibaldi e il centro storico?

COMUNICATO STAMPA

Le associazioni, Legambiente, Italia Nostra, Gruppi Archeologici, Università popolare del tempo libero, UCIIM, Gruppo CIF APS, Donne Insieme, da anni impegnate in azioni di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della nostra città in quanto portatrici di interessi diffusi, dopo aver appreso da notizie di stampa dell'imminente avvio del progetto di restyling della Piazza Garibaldi, per secoli fulcro della vita cittadina, hanno richiesto un incontro al Sindaco di Piazza Armerina perché venga chiarito il motivo che ha condotto l’amministrazione comunale ad escluderle, rispetto all’avvenuto coinvolgimento delle associazioni di categoria e comitati di quartiere, da un momento pubblico di presentazione e confronto del progetto di Piazza Garibaldi, anche in considerazione del fatto che l'istituto della "partecipazione" è ormai prassi comune nella pubblica amministrazione. 

L’incontro sarà utile anche per discutere la “visione” dell’amministrazione nei confronti del recupero e rifunzionalizzazione della città antica in quanto gli spazi pubblici, e la città nella sua interezza, devono essere considerati “beni comuni” e come tali vanno trattati.

mercoledì 31 marzo 2021

NO al Ponte sullo Stretto di Messina

 

GLI AMBIENTALISTI CHIEDONO AL GOVERNO DI RESISTERE ALLE PRESSIONI.

QUEL PROGETTO È FALLITO, BENE IL VAGLIO DELLE ALTERNATIVE 

E NESSUN PASSO FALSO SUL PNRR 

 

Dieci associazioni di protezione ambientale chiedono al Governo di resistere alle pressioni politiche e delle imprese interessate alla costruzione dell’opera che vogliono il rilancio del progetto del ponte sullo Stretto di Messina (abbandonato nel 2013) e alla richiesta che l’intervento venga inserito nel PNRR. Le associazioni intervengono, anche, a sostegno della posizione del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini che sta valutando le alternative sull’attraversamento dello Stretto sino all’opzione zero. 

 

L’argomentata lettera è stata inviata, oltre che al Ministro Giovannini, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani da FAI - Fondo Ambiente Italiano, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Italia Nostra,  Kyoto Club, Legambiente, Lipu - Birdlife Italia, TCI - Touring Club Italiano, T&E - Transport& Environment, WWF Italia. Quattro le motivazioni di carattere giuridico, economico-finanziario, tecnico, ambientale sostenute dalle associazioni. 

 

Valutazioni delle alternative e PNRR – Le associazioni condividono la posizione assunta dal ministro Giovannini a metà marzo che, a quanto risulta, ha chiesto alla Commissione, costituita dalla Ministra De Micheli nell’agosto 2020sull’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, di produrre approfondimento anche sull’opzione zero, valutando anche l’alternativa alla costruzione del ponte costituita dal potenziamento dei servizi traghetti, porti e stazioni ferroviarie. Approfondimento che fa escludere che la proposta possa essere inserita tra i progetti del PNRR che devono essere definiti entro il prossimo aprile, secondo gli standard e il grado di dettaglio richiesti dalle Linee Guida e dal Regolamento per la redazione dei PNRR e nel rispetto del principio “no significantharm” (nessun danno significativo). 

 

L’abbandono del progetto del 2010 -  Le associazioni ricordano al Governo, a proposito del rilancio del progetto del 2010 del General ContractorEurolink (capeggiato da Impregilo), avvenuto a metà marzo, da parte del Webuild (società composta da Impregilo-Salini e da Astaldi) di un ponte sospeso ad unica campata della lunghezza di 3.300 metri, sostenuto da torri alte 400 metri,. E sottolineano che quella proposta fu abbandonata dopo che il GC Eurolink non produsse, entro il terminedell’1/3/2013 stabilito dall’allora Governo Monti, gli approfondimenti economico-finanziari e tecnici richiesti, recedendo dal contratto con la concessionaria Stretto di Messina SpA, portando il Governo allora in carica ad abbandonare il progetto e all’avvio della procedura di liquidazione di SdMSpA. 

 

I problemi irrisolti del progetto del 2010 – Le associazioni osservano che già nel 2010 il progetto del ponte aveva un costo stimato al ribasso di 7.5 – 9 miliardi di euro, che però non considerava le 35 prescrizioni di carattere tecnico e ambientale allora richieste nel parere di Valutazione di Impatto ambientale e dal CIPE. Le modifiche richieste erano sostanziali e in alcuni casi di una complessità senza precedenti per un’opera di queste dimensioni, da realizzare in una delle aree più delicate da un punto di vista del rischio sismico e idrogeologico. Dalle carte del progetto definitivo del 2010 emergeva che: a) il ponte a regime sarebbe stato in perdita, per ammissione degli stessi progettisti perché il traffico ferroviario era assolutamente insufficiente e quello stradale stimato era solo l’11% rispetto alla capacità complessiva dell’infrastruttura, con il rischio che i pendolari (la stragrande maggioranza degli utenti) fossero applicati pedaggi altissimi; b) il ponte ad unica campata sarebbe sorto in una delle aree a maggiore rischio sismico del Mediterraneo (come ricordato dal devastante terremoto del 1908 che rase al suolo Messina e Reggio Calabria) e tra le più dinamiche al mondo dal punto di vista geologico per l’incontro-scontro tra la placca africana e quella europea; c) con  scavi per un ammontare di 6.800.000 metri cubi, che avrebbero inciso sul delicato equilibrio territoriale dei versanti calabrese e siciliano; d) non tenendo conto che l’opera sarebbe dovuta sorgere in una delle aree a più alta biodiversità del Mediterraneo, dove sono localizzati ben 12 siti delle Rete Natura 2000, tutelati dall’Europa ai sensi delle Direttive Habitat e Uccelli. 

 

Lavorare subito per le alternative e per migliorare i servizi -  Le associazioni chiedono al Governo un confronto per individuare gli interventi veramente necessari per migliorare la logistica e le reti ferroviarie e stradali siciliane e calabresi, ricordando come in questi anni i  servizi forniti dai traghetti e dalle ferrovie siano stati ridotti e come ci sia bisogno di interventi urgenti su infrastrutture che devono essere messe in sicurezza e adeguate (per carenze nella progettazione ed esecuzione dei lavori o per scarsa manutenzione), pensando nel contempo a velocizzare le relazioni e a favorire l’intermodalità a vantaggio di residenti e turisti.  

 

Le Associazioni concludono la loro lettera, facendo notare al Governo che, nel momento in cui l’Italia è la maggiore beneficiaria in Europa dei fondi messi a disposizione dall’Europa con lo strumento Next Generationi EU, si debba mantenere saldo l’orientamento a presentare progetti credibili e cantierabili, respingendo ogni forzatura per proposte come quella del ponte sullo Stretto di Messina, non sufficientemente motivate, che non passerebbero il vaglio dell’Europa. 

 

 

Ufficio stampa

 

Antonio Barone – responsabile Comunicazione WWF Italia

Email: a.barone@wwf.it – cell. 3409899147

Teresa Campagna – ufficio stampa Legambiente Sicilia 338 2116468 

 

 

 

 

sabato 20 marzo 2021

Nuova iniziativa benefica del maestro Carlo Calcagno, campione di differenziata e generosità

Nuova iniziativa benefica del maestro Carlo Calcagno che, ormai da anni, è diventato un frequentatore abituale della nostra EcoStazione con lo scopo di barattare tutti i punti accumulati in opere benefiche. Questa mattina ha barattato 220.000 dei suoi punti con 22 uova pasquali da donare agli anziani ospitati presso la casa di riposo di Aidone. Ricordiamo che il maestro Carlo fa tutto questo come coordinatore del gruppo Fraternitas di Aidone che qui ringraziamo a nome di tutti coloro che ricevono in dono il loro aiuto ma anche di tutti i cittadini che apprezzano questi nobili gesti.

lunedì 8 marzo 2021

COMUNICATO STAMPA: Museo della città e del territorio di Palazzo Trigona: si istituisca il biglietto unico Villa Romana -Palazzo Trigona prima dell'apertura del museo al pubblico

 

Venga istituito immediatamente il biglietto unico Villa Romana – Palazzo Trigona prima dell’apertura al pubblico del museo”. È questa la richiesta che Legambiente ancora una volta ribadisce, con una lettera di sollecito inviata, il 4 marzo, all’assessore regionale Samonà, al sindaco Cammarata, alla deputata regionale Lantieri e a tutto il consiglio comunale della città. “Il 15 febbraio 2021 sono cominciati i lavori per l’allestimento del Museo della Città e del Territorio. Una notizia che tutti attendevamo da tempo. Lo storico palazzo, negato alla città per tantissimi anni, fu aperto al pubblico, per la prima volta, il 5 maggio del 2002 quando su nostra richiesta si celebrò un consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sulle sorti del palazzo e contemporaneamente fu dato alla stampa il dossier “Palazzo Trigona: il museo che non c’è”, che raccontava 40 anni di incompetenze, rimpalli burocratici ed immobilismo delle istituzioni, ottenendo, in quella sede, la promessa del governo regionale che il palazzo sarebbe stato restaurato per realizzarvi, successivamente, il museo della Città e del Territorio”.

E’ da allora che Legambiente chiede che siano messe in moto azioni sinergiche perché la Villa e la città si presentino come i due poli di un unico asse che ruoti intorno alla valorizzazione del patrimonio architettonico della città e di Palazzo Trigona, intercettando flussi turistici e culturali e creando un indotto di cui usufruirebbe tutta la città ed il territorio. “Un museo che, già dal 2000, abbiamo pensato con soluzione di continuità territoriale proponendo al governo regionale il biglietto unico Palazzo Trigona-Villa del Casale. Ma non ci risulta che, ad oggi, il “Comitato Regionale per la determinazione dei biglietti di ingresso ai musei” abbia deliberato sul biglietto di ingresso a Palazzo Trigona e tanto meno sul biglietto unico. Condizione, quest’ultima, che riteniamo indispensabile per far si che almeno una parte del flusso turistico della Villa del Casale interessi anche il centro storico.

L’istituzione del biglietto unico dipende quindi esclusivamente da un’azione politica del territorio nei confronti dell’amministrazione regionale, presso la quale deve esserne rappresentata la necessità strategica”. Se nell’era pre-Covid le presenze turistiche in città si attestavano intorno alle 30.000/anno la scommessa del Trigona dovrà essere arrivare almeno a 200.000/anno. Ma per raggiungere questo risultato serve anche una politica promozionale e un’offerta culturale ad ampio raggio, sostenuta dal governo di città in stretta sinergia con la direzione del Parco Archeologico. “Inoltre se consideriamo che il 70% dei visitatori della Villa Romana sono costituiti da gruppi organizzati, legati pertanto alle dinamiche promozionali dei tour operator, che raramente indirizzano i gruppi nel vicino sito di Morgantina pur esistendo un biglietto unico con la Villa, c’è da chiedersi se l’allestimento in corso del museo Trigona sarà in grado di renderlo un attrattore culturale così caratterizzante da diventare punto di riferimento e di interesse dei tour operator che governano i flussi turistici della Villa, e non solo”.

Nei giorni scorsi la regione ha reso nota la riorganizzazione dell’offerta culturale e museale siciliana anche grazie a finanziamenti importanti che saranno utilizzati per il potenziamento di musei vicini a Piazza, 2.500.000,00 per il museo di Aidone e 7.000.000,00 per il museo di Gela, somme ingenti che contrastano con i 530.000 euro stanziati per la musealizzazione del Trigona, e c’è da chiedersi quindi che ruolo avrà quest’ultimo nell’intero contesto regionale.

“L’istituzione del biglietto unico serve oggi, prima dell’apertura al pubblico del museo Trigona, e per questo chiediamo ai destinatari della nostra lettera di adoperarsi con urgenza, ognuno per le rispettive competenze, per la sua istituzione”.

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA, CIRCOLO PIAZZAMBIENTE

Piazza Armerina, 5 marzo 2021

giovedì 4 marzo 2021

MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO DI PALAZZO TRIGONA: SI ISTITUISCA IL BIGLIETTO UNICO VILLA ROMANA-PALAZZO TRIGONA PRIMA DELL’APERTURA DEL MUSEO AL PUBBLICO

 

Che la politica si attivi per l'istituzione del biglietto unico Villa Romana - Palazzo Trigona, prima dell'apertura del museo. E' quanto abbiamo sollecitato con una lettera aperta indirizzata agli enti preposti. 19 anni fa chiedevamo, provocatoriamente, l'istituzione del biglietto unico. E' arrivato il momento di far si che quella proposta diventi realtà.