mercoledì 22 luglio 2026

Ad Aidone inaugurato il primo nucleo della Mappa di comunità patrimoniale

Sono stati 5 bambini a svelare i pannelli in ceramica del nuovo Percorso artistico di comunità di Aidone. Un gesto simbolico che ha affidato alle nuove generazioni l'inaugurazione del primo nucleo della Mappa di comunità patrimoniale: un'opera aperta, destinata a crescere nel tempo insieme alla comunità.

La cerimonia, svoltasi sabato 19 luglio alla presenza della sindaca Annamaria Raccuglia, degli amministratori comunali, dei rappresentanti delle associazioni partner e di numerosi cittadini, ha segnato la conclusione delle attività del progetto Comunità Educante: I Semi di Demetra, promosso da Legambiente Piazza Armerina APS, ente capofila, insieme ad Archeoclub Morgantina Aidone, Ecomuseo "I Semi di Demetra", UISP Sicilia APS – Comitato Regionale, Comune di Aidone, Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale e Istituto Comprensivo "Falcone-Cascino", con il sostegno di Impresa Sociale Con i Bambini.

Il percorso comprende il murale "Ingranaggi di comunità", realizzato dall'artista Priscilla Spatola, e cinque pannelli in ceramica nati dal laboratorio "Mani in pasta", coordinato da Bentornato Artigianato di Lorenzo Camiolo e Federica Trovato. I pannelli riproducono alcuni dei luoghi più rappresentativi di Aidone attraverso opere di Marcella Tuttobene e sono incorniciati dalle mattonelle realizzate da circa settanta cittadini di ogni età, protagonisti di un percorso partecipativo i cui nomi sono riportati nella targa che accompagna l'opera. Al termine della cerimonia il Percorso artistico di comunità è stato donato al Comune di Aidone.

«Il patrimonio non è soltanto ciò che ereditiamo dal passato. È ciò che una comunità decide, ogni giorno, di riconoscere come proprio e di trasmettere al futuro», ha dichiarato Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina. «Per questo il murale e i cinque pannelli rappresentano solo il primo nucleo di una Mappa di comunità patrimoniale. L'obiettivo non è completare un'opera, ma fare in modo che ogni nuovo pannello diventi un'occasione per rimettere insieme la comunità intorno al proprio patrimonio.»

Nel suo intervento la sindaca Annamaria Raccuglia ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa. Richiamando il significato del murale Ingranaggi di comunità, ha sottolineato come una comunità possa crescere solo quando ciascuno mette a disposizione il proprio contributo, proprio come gli ingranaggi di un meccanismo che si muove grazie al lavoro di tutte le sue parti.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati omaggi in ceramica, realizzati con le stesse mattonelle che compongono le cornici dei pannelli, alla sindaca Annamaria Raccuglia, alle artiste Marcella Tuttobene e Priscilla Spatola e al signor Cona, proprietario dell'immobile che ospita il murale, quale segno di riconoscenza per il contributo offerto alla realizzazione dell'iniziativa.

Legambiente Piazza Armerina rivolge un sentito ringraziamento alla Fondazione Marida Correnti, che ha ospitato le attività della comunità educante, agli artisti, ai partecipanti ai laboratori, al signor Cona per la disponibilità dimostrata e a tutti i cittadini che, con il loro contributo, hanno trasformato un intervento artistico in un'esperienza di partecipazione e condivisione.

domenica 19 luglio 2026

Evento finale per il progetto Comunità educante: Aidone inaugura un Percorso artistico di comunità: un modello aperto e replicabile di comunità educante

Che cosa resta di un progetto quando il finanziamento finisce?

Per Comunità Educante: I Semi di Demetra, sostenuto da Impresa Sociale Con i Bambini, la risposta non è un'opera conclusa, ma un percorso destinato a continuare.

Domenica 19 luglio, alle ore 19, sarà inaugurato ad Aidone il Percorso artistico di comunità: un murale e cinque pannelli in ceramica che rappresentano il primo nucleo di una Mappa di comunità patrimoniale pensata per crescere negli anni grazie al contributo degli stessi cittadini.

Il progetto è promosso da Legambiente Piazza Armerina, ente capofila, insieme ai partner Archeoclub Morgantina Aidone, Ecomuseo "I Semi di Demetra", UISP Sicilia APS – Comitato Regionale, Comune di Aidone, Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale e Istituto Comprensivo "Falcone-Cascino".

Il percorso si apre con il murale "Ingranaggi di comunità", realizzato dall'artista Priscilla Spatola, e prosegue con cinque pannelli in ceramica nati dal laboratorio "Mani in pasta", coordinato da Bentornato Artigianato di Lorenzo Camiolo e Federica Trovato.

I pannelli riproducono alcuni dei monumenti più rappresentativi di Aidone attraverso opere dell'artista Marcella Tuttobene. A incorniciarli sono le mattonelle modellate da circa settanta cittadini aidonesi che hanno preso parte al laboratorio: bambini, ragazzi, adulti e anziani che hanno lasciato il proprio segno in un'opera collettiva.

Ma il vero obiettivo non era realizzare un murale o cinque pannelli.

L'idea è che questo percorso continui a crescere nel tempo. Ogni volta che la comunità sentirà il bisogno di raccontare un altro luogo, una memoria, una tradizione o un paesaggio che considera parte della propria identità, potrà aggiungere un nuovo pannello. La Mappa di comunità non nasce quindi per essere completata, ma per rimanere aperta, perché ogni nuovo tassello rappresenti una nuova occasione di incontro, confronto e partecipazione.

In questo senso il patrimonio non è soltanto ciò che ereditiamo dal passato. È anche ciò che una comunità sceglie di riconoscere come proprio e di trasmettere alle generazioni future.

Nel corso della cerimonia il Percorso artistico di comunità sarà donato all'Amministrazione comunale, affinché diventi patrimonio condiviso della città.

Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina, sottolinea il significato dell'iniziativa:

«Quando abbiamo deciso di partecipare al bando di Impresa Sociale Con i Bambini ci siamo posti una domanda molto semplice: è possibile costruire una comunità educante? Abbiamo provato a rispondere non con una teoria, ma con esperienze concrete.

Non è stato un percorso semplice. I processi partecipativi richiedono tempo, ascolto e la disponibilità a cambiare strada quando serve.

Oggi inauguriamo il primo nucleo di una Mappa di comunità che speriamo continui a crescere anche dopo la conclusione del progetto. Se tra qualche anno saranno altri cittadini, altre associazioni o altre scuole ad aggiungere nuovi pannelli, significherà che questo percorso sarà diventato davvero patrimonio della comunità.»

Legambiente Piazza Armerina ringrazia tutti i partner del progetto per il lavoro svolto e rivolge un ringraziamento particolare alla Fondazione Marida Correnti, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione i propri spazi per le attività laboratoriali e gli incontri della comunità educante.

L'inaugurazione di domenica non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l'inizio di un racconto che continuerà a essere scritto dalla comunità.


giovedì 16 luglio 2026

Italia in Fumo 2026: prevenzione e controllo del territorio, la sfida riguarda anche Piazza Armerina

 

Il nuovo dossier di Legambiente conferma che gli incendi boschivi sono ormai una vulnerabilità strutturale del territorio. Tra i dati analizzati anche quelli di Piazza Armerina, inserita tra i comuni italiani con le maggiori superfici percorse dal fuoco nel 2025.

Il nuovo dossier "Italia in Fumo 2026", presentato oggi da Legambiente, analizza il fenomeno degli incendi boschivi in Italia e restituisce un quadro particolarmente preoccupante per la Sicilia. Tra gli elementi di maggiore attenzione emergono anche i dati relativi al territorio di Piazza Armerina, che figura tra i comuni italiani con le maggiori superfici percorse dal fuoco nel 2025. Dei venti comuni più colpiti, ben sedici appartengono alla Sicilia.

Il rapporto conferma un cambiamento ormai evidente: gli incendi boschivi non rappresentano più un'emergenza stagionale, ma una vulnerabilità strutturale del territorio, determinata dalla crisi climatica, dall'abbandono delle aree interne e dall'insufficienza delle politiche di prevenzione.

La comunità di Piazza Armerina ricorda bene i gravi incendi che nel 2024 hanno interessato il territorio e, proprio nei giorni scorsi, ha visto tornare gli elicotteri della flotta antincendio a sorvolare le nostre campagne. Segnali che confermano come il rischio continui a essere elevato e richieda un impegno costante durante tutto l'anno.

Per Legambiente la risposta non può limitarsi allo spegnimento dei roghi. Occorre rafforzare la gestione attiva dei boschi e delle aree rurali, investire nella manutenzione del territorio e sostenere tutte quelle attività che garantiscono un presidio stabile delle campagne.

Allo stesso tempo è necessario intensificare il controllo del territorio e il contrasto agli incendi di origine dolosa o colposa, rafforzando le attività di vigilanza e di investigazione e assicurando la piena applicazione delle norme già esistenti.

Piazza Armerina ha già compiuto passi importanti sul fronte degli strumenti di prevenzione, come dimostra l'aggiornamento del Catasto comunale delle aree percorse dal fuoco. È da questa base che occorre proseguire, rafforzando ulteriormente la prevenzione, il coordinamento tra gli enti e il presidio del territorio.

Il dossier "Italia in Fumo 2026" rappresenta un'occasione per rafforzare il lavoro che istituzioni, forze dell'ordine, volontariato e comunità locali stanno già svolgendo sul territorio. La sfida è consolidare le attività di prevenzione, il controllo del territorio e il contrasto a ogni forma di illegalità ambientale, affinché gli incendi diventino sempre più un'eccezione e non una costante delle estati siciliane.


Di seguito il link per leggere il dossier nazionale

https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-Incendi-Report-definitivo-1.pdf

domenica 12 luglio 2026

Green Camp 2026: il cambiamento comincia dalle storie - 20 e 21 luglio a Piazza Armerina

Prende il via il Green Camp 2026, il progetto del Circolo Legambiente di Piazza Armerina, realizzato con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Un percorso estivo dedicato a bambine, bambini e ragazzi che, attraverso laboratori, esperienze creative e momenti di condivisione, promuove la sostenibilità ambientale, la cittadinanza attiva, la cultura della legalità e la cura dei beni comuni.

Ad inaugurare il programma sarà "A cambiare il finale. Il commissario e l'imperatore – Il potere delle storie tra narrazione e ceramica", un unico laboratorio articolato in 2 giornate, ideato e condotto da Alessia Franco e realizzato in collaborazione con Bentornato Artigianato di Lorenzo Camiolo e Federica Trovato.

Ispirato al libro Raccontami l'ultima favola – Giorgio Boris Giuliano commissario e cantastorie, il laboratorio accompagnerà bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni in un percorso di narrazione partecipata e creazione artistica, dove parole, immagini e ceramica si intrecciano per riscoprire il valore delle storie, immaginare nuovi finali e diventare protagonisti del cambiamento.

Il percorso si svolgerà in due giornate, il 20 e 21 luglio, presso il Museo Diocesano di Piazza Armerina, con inizio delle attività alle ore 17.30.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. È richiesta l'iscrizione inviando una e-mail a circolopiazzambiente@gmail.com.