
Il circolo Legambiente di Piazza Armerina plaude
all’attenzione che l’amministrazione comunale sta dedicando alla Villa
Garibaldi, rimasta chiusa in questi lunghi mesi di pandemia. La Villa e il
parco urbano ad essa collegato, la selva francescana, costituiscono un vero
polmone verde per la nostra città, tanto è vero che, negli anni ’90, l’allora
amministrazione mise in campo un ampio progetto di valorizzazione dei luoghi
che comportò anche la ristrutturazione di alcuni fabbricati dell’ex colonia montana
con nuova destinazione vincolata Centro di Educazione Ambientale. E il comune
di Piazza Armerina è forse l’unico in Sicilia ad avere istituito un Centro di
Educazione Ambientale, affidato a Legambiente, perché tanti altri centri, oggi
attivi, sono nati grazie all’intervento del privato. E questo sicuramente
costituisce un merito tramandato negli anni, da amministrazione in
amministrazione. Il CEA del parco urbano San Pietro è inserito nella rete
nazionale dei CEA di Legambiente, ha accolto decine di ragazzi che negli anni
hanno svolto il servizio civile per “dare una mano all’ambiente” ed è di fatto un presidio educativo che molte
altre cittadine ci invidiano. Sono stati
migliaia, negli anni, i bambini e ragazzi che hanno usufruito dei progetti di
educazione ambientale di Legambiente, come sono state numerose le iniziative (conferenze,
workshop, iniziative culturali etc.) che hanno coinvolto i cittadini, per non
parlare dell’attenzione che è stata rivolta più volte alla villa, interpretata
come aula verde, e al parco urbano,
protagonista, più volte, della campagna nazionale Puliamo il mondo e della
Festa dell’albero. Ricordiamo fra l’altro che, su nostro input, qualche anno
fa, l’amministrazione ha avviato il censimento degli alberi monumentali, obbligo
di legge, che abbiamo condotto insieme agli scout. L’emergenza sanitaria
iniziata 1 anno fa, ha di fatto interrotto la programmazione delle nostre
attività, ma siamo già al lavoro per riprenderle con rinnovato entusiasmo.
Abbiamo approfittato di questo lungo periodo di fermo per presentare numerosi
progetti, della maggior parte dei quali il comune è partner, che mettono
proprio il CEA al centro delle proposte. L’estate scorsa, per esempio, abbiamo
sperimentato una nuova formula di Green Camp junior, che ha accolto, per oltre
2 mesi, decine di bambini che già ci chiedono quando inizierà il Green Camp
2021. Ma siamo andati oltre. Approfittando del fatto che il superbonus è
accessibile anche alle organizzazioni del terzo settore stiamo lavorando ad un
progetto di ristrutturazione ed efficientamento dell’edificio che ospita il CEA
in quanto, dopo tanti anni dal primo intervento di ristrutturazione, è
necessario intervenire soprattutto sul tetto e sugli infissi oltre che cercare
una soluzione per risolvere il problema dell’umidità causata dal fatto che
l’edificio, purtroppo, per un intero lato è totalmente contro terra. Un
progetto di cui Legambiente si farà carico e che non comporterà alcun costo per
il comune. Che ben venga quindi l’intervento di manutenzione straordinaria
della Villa e del Parco che speriamo comprenda anche la rimozione delle macerie
di uno dei fabbricati dell’ex colonia, distrutto da un incendio qualche anno fa,
e la successiva ricostruzione al fine di
valorizzare al meglio questa area verde al centro della città consentendo, possibilmente, il potenziamento del CEA. E questa nuova
attenzione alla cura del verde pubblico urbano da parte dell’amministrazione ci
fa ben sperare che, finalmente, si possa mettere “nero su bianco”, anzi “verde
su bianco” il piano ed il regolamento del verde comunale che più volte abbiamo
chiesto ma sul quale non abbiamo mai avuto risposta.