domenica 12 luglio 2026

Green Camp 2026: il cambiamento comincia dalle storie - 20 e 21 luglio a Piazza Armerina

Prende il via il Green Camp 2026, il progetto del Circolo Legambiente di Piazza Armerina, realizzato con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Un percorso estivo dedicato a bambine, bambini e ragazzi che, attraverso laboratori, esperienze creative e momenti di condivisione, promuove la sostenibilità ambientale, la cittadinanza attiva, la cultura della legalità e la cura dei beni comuni.

Ad inaugurare il programma sarà "A cambiare il finale. Il commissario e l'imperatore – Il potere delle storie tra narrazione e ceramica", un unico laboratorio articolato in 2 giornate, ideato e condotto da Alessia Franco e realizzato in collaborazione con Bentornato Artigianato di Lorenzo Camiolo e Federica Trovato.

Ispirato al libro Raccontami l'ultima favola – Giorgio Boris Giuliano commissario e cantastorie, il laboratorio accompagnerà bambini e bambine dagli 8 ai 12 anni in un percorso di narrazione partecipata e creazione artistica, dove parole, immagini e ceramica si intrecciano per riscoprire il valore delle storie, immaginare nuovi finali e diventare protagonisti del cambiamento.

Il percorso si svolgerà in due giornate, il 20 e 21 luglio, presso il Museo Diocesano di Piazza Armerina, con inizio delle attività alle ore 17.30.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati. È richiesta l'iscrizione inviando una e-mail a circolopiazzambiente@gmail.com.

giovedì 11 giugno 2026

13 giugno 2026 "La Sicilia dello zolfo tra memorie e architetture" - evento patrocinato

Ad Aidone, per le Giornate Europee dell’Archeologia, un focus sulla Sicilia dello zolfo tra memoria, paesaggio e patrimonio culturale

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, sabato 13 giugno ad Aidone si terrà l'evento “La Sicilia dello zolfo tra memoria e architetture”, dedicato all’archeologia industriale e alla civiltà mineraria che ha segnato profondamente la storia, il paesaggio e l’identità del centro della Sicilia.

L’iniziativa, promossa da Archeoclub Morgantina Aidone, rappresenta un'importante occasione per riflettere sul valore della memoria dei luoghi del lavoro, sulle trasformazioni del territorio e sulla necessità di tutelare e valorizzare un patrimonio culturale troppo spesso trascurato.

Legambiente ha concesso il proprio patrocinio all'evento, riconoscendone il valore culturale e divulgativo e in continuità con il lavoro che l'associazione porta avanti da anni per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio minerario e dell'archeologia industriale siciliana. Un impegno che ha contribuito a riportare l'attenzione su luoghi, paesaggi e testimonianze che rappresentano una parte fondamentale della storia sociale ed economica dell'isola.

Le miniere di zolfo hanno rappresentato per oltre un secolo uno dei principali motori economici dell'entroterra siciliano, lasciando tracce profonde nel paesaggio e nella memoria collettiva delle comunità locali. Oggi quelle architetture industriali, insieme alle testimonianze delle donne e degli uomini che hanno lavorato nelle zolfare, costituiscono un bene culturale da conoscere, raccontare e preservare.

Il programma prevede la proiezione del documentario “A Pirrera” di Antonio Bellia, un'opera che restituisce voce alle storie e alle tradizioni legate al mondo minerario, e la mostra fotografica di Attilio Scimone, dedicata ai paesaggi dello zolfo e alle architetture che ancora oggi testimoniano una stagione fondamentale della storia della Sicilia.

Iniziative come questa dimostrano come la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio possa diventare uno strumento di conoscenza, partecipazione e sviluppo sostenibile, rafforzando il legame tra memoria dei luoghi, identità delle comunità e valorizzazione del territorio.

Legambiente invita cittadini, associazioni e appassionati a partecipare a questo appuntamento, che offre l'opportunità di riscoprire una pagina significativa della storia siciliana e di riflettere sul futuro di un patrimonio che merita attenzione, cura e nuove forme di valorizzazione.



sabato 6 giugno 2026

Tu chiamale se vuoi ... emozioni - si conclude il laboratorio teatrale condotto da Federica Amore nell'ambito del progetto "Chiazza 4.0" di Legambiente Piazza Armerina - va in scena "Dante contro Dante"

Lunedì 8 giugno, nell’Auditorium del plesso Cascino dell’I.C. Falcone-Cascino, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Dante contro Dante”, frutto del laboratorio teatrale “Tu chiamale se vuoi... emozioni”, condotto dall’attrice e regista piazzese Federica Amore nell’ambito del progetto “Chiazza 4.0” promosso da Legambiente Piazza Armerina.

Da novembre a giugno sono stati protagonisti del percorso gli alunni delle classi 2C e 2D, accompagnati dagli insegnanti Oriana Stefanizzi, Marco Incalcaterra, Gabriella Paternò e Patrizia Monterosso, che hanno sostenuto e valorizzato il lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico.

Lo spettacolo racconta la storia di Dante, un ragazzo come tanti, alle prese con l’ennesima lezione sulla Divina Commedia. Mentre la professoressa spiega e i compagni sbuffano, Dante si addormenta e viene catapultato in un sogno straordinario, dove incontra Dante Alighieri in persona. Inizia così un viaggio che non attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso, ma i mondi del nostro presente.

Il mondo dei social, dove le immagini corrono più veloci dei pensieri e i “like” diventano giudizi. Il mondo della guerra, dove la violenza mostra il suo volto reale e doloroso. Il mondo dell’ambiente, un pianeta che parla e chiede di essere ascoltato. Il mondo dei silenzi e quello delle parole, capaci di ferire o di curare, di dividere oppure di costruire ponti.

Guidato da Alighieri, il giovane Dante attraversa questi nuovi gironi della contemporaneità, comprendendo che ogni scelta lascia un segno e che il vero viaggio è quello che ci aiuta a guardare il mondo e noi stessi con occhi nuovi.

Alla fine del percorso, davanti alla sua classe, Dante comprende la sua rivelazione: non serve essere un poeta del passato per cambiare il presente. Basta cominciare. Anche oggi. Anche con poco.

“Dante contro Dante” è uno spettacolo che intreccia poesia e quotidianità, sogno e realtà, per ricordare ai ragazzi e agli adulti che la ricerca più importante è sempre quella dentro di noi.

L’evento rappresenta il momento conclusivo di un’esperienza educativa e umana intensa, che ha coinvolto gli studenti in un percorso di scoperta delle emozioni, della relazione con gli altri e della responsabilità verso il mondo che li circonda.

«Durante il laboratorio ho imparato che le emozioni non vanno nascoste, ma ascoltate», racconta una delle studentesse. «Sul palco abbiamo imparato a fidarci gli uni degli altri e a lavorare come una squadra».

«La parte sull’ambiente mi ha fatto riflettere», aggiunge un altro alunno. «Spesso pensiamo che i problemi siano troppo grandi per noi, invece anche i piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza».

«Attraverso il teatro abbiamo capito che ogni nostra scelta lascia un segno», sottolinea un’altra studentessa. «Prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura del nostro futuro».

Legambiente Piazza Armerina, attraverso il progetto “Chiazza 4.0”, continua a investire sulle nuove generazioni, promuovendo percorsi che uniscono educazione ambientale, cittadinanza attiva, cultura e creatività. Un impegno concreto che mira a formare cittadini consapevoli, capaci di guardare con attenzione al territorio, alle relazioni umane e alle sfide del nostro tempo.

Un sentito ringraziamento va a tutti i ragazzi e le ragazze che, con entusiasmo, impegno e coraggio, hanno partecipato al laboratorio, mettendosi in gioco e trasformando emozioni, riflessioni e idee in un’esperienza teatrale autentica e coinvolgente.

Un grazie particolare alla regista Federica Amore per la sensibilità e la professionalità con cui ha guidato il gruppo durante questi mesi, ai docenti che hanno accompagnato il percorso educativo e alla Dirigente scolastica Alessandra Messina per il sostegno e l’attenzione riservati alle attività formative che arricchiscono la crescita culturale e personale degli studenti.

L’appuntamento è quindi per lunedì 8 giugno, quando il sipario si aprirà su un viaggio speciale tra sogno e realtà, passato e presente, emozioni e consapevolezza.


Report Ecobaratto maggio 2026

 


mercoledì 27 maggio 2026

Presentazione "Riapparse" di Salvatore Di Vita - 30 maggio 2026 - evento patrocinato

Siamo lieti di condividere la presentazione del libro “Riapparse” di Salvatore Di Vita, evento al quale abbiamo concesso il patrocinio.

L’iniziativa, promossa da Archeoclub Aidone-Morgantina, rientra nel programma della XVIII Giornata Nazionale delle Miniere, promossa e coordinata da ISPRA e REMI in collaborazione con le più importanti realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio minerario italiano.

La civiltà mineraria ha rappresentato per decenni uno degli elementi centrali della storia economica, sociale e culturale della Sicilia interna. Le miniere di zolfo hanno modellato il paesaggio, il lavoro, le comunità e perfino la memoria collettiva del territorio tra Enna, Aidone, Valguarnera, Piazza Armerina e Caltanissetta, lasciando un patrimonio umano e culturale che ancora oggi merita di essere conosciuto e custodito.

La Giornata Nazionale delle Miniere rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla memoria dei luoghi, sul rapporto tra comunità e territorio e sulla tutela del patrimonio culturale e identitario legato alla storia mineraria del nostro Paese.

In questo contesto, la presentazione del volume “Riapparse” si inserisce come occasione di riflessione, memoria e valorizzazione del territorio, oltre che di approfondimento culturale.

L’appuntamento è ad Aidone, secondo le modalità indicate nella locandina allegata.

Vi aspettiamo.

martedì 26 maggio 2026

Green Camp 2025: si conclude il percorso del “MiticoLab” tra teatro, archeologia e identità territoriale


Si avvia alla conclusione il progetto “Green Camp 2025”, promosso da Legambiente Piazza Armerina con il sostegno dei fondi Otto per Mille Valdese. Un’iniziativa che, nell'arco di 1 anno, ha coinvolto studenti, educatori ed esperti del territorio in un articolato percorso dedicato alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva, alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, ma anche alla scoperta delle energie alternative.

Tra le esperienze più significative del progetto si distingue il modulo “MiticoLab”, pensato come un percorso multidisciplinare capace di intrecciare memoria storica, linguaggi artistici e partecipazione giovanile. Il laboratorio ha infatti preso avvio durante l’estate 2025 con una prima fase a carattere teatrale, che ha coinvolto i partecipanti in attività espressive e performative ispirate ai miti, alla storia e alle tradizioni del territorio.

Attraverso il teatro, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di esplorare in modo creativo il rapporto con la propria comunità, sviluppando capacità relazionali, consapevolezza culturale e spirito di collaborazione. Questa prima esperienza ha rappresentato la base del successivo percorso laboratoriale, culminato nelle recenti attività didattiche dedicate all’archeologia.

La fase conclusiva del “MiticoLab” ha coinvolto gli alunni della classe 2F dell’I.C. Falcone-Cascino nelle giornate di giovedì 21 e lunedì 25 maggio, sotto il coordinamento della prof.ssa Quagliano, il cui supporto e coinvolgimento hanno contribuito alla piena riuscita delle attività.

Di particolare rilievo la partecipazione dell’archeologo Andrea Arena, che ha accompagnato gli studenti in un percorso pratico e coinvolgente, offrendo strumenti e conoscenze per comprendere il valore della ricerca archeologica e della tutela dei beni culturali.

L’entusiasmo dei giovani partecipanti ha confermato l’efficacia del progetto nel creare un forte senso di identità e appartenenza attraverso esperienze dirette e partecipate.

“È stato bellissimo imparare in modo pratico, ci siamo sentiti dei veri archeologi”.

“Ora so che la nostra storia non è solo sui libri, ma è qui, e mi sento più legato alla mia comunità”.

Il percorso del “Mitico Lab” si conclude così come un’esperienza educativa completa, capace di unire teatro, cultura e sostenibilità in un unico progetto formativo. Un’iniziativa che ha dimostrato come il coinvolgimento attivo dei giovani possa diventare uno strumento concreto per rafforzare il legame con il territorio e promuovere una cittadinanza più consapevole.

Legambiente Piazza Armerina  sottolinea come il finanziamento del progetto con i fondi 8x1000 Valdese, in virtù del bando che viene pubblicato annualmente, consente ormai da diversi anni la realizzazione di attività educative, culturali e sociali rivolte ai giovani e al territorio. Grazie a questo importante contributo è stato possibile costruire nel tempo percorsi continuativi di formazione e partecipazione, capaci di coinvolgere scuole, famiglie e comunità locali in esperienze di crescita condivisa.

Con la conclusione della fase didattica di “Green Camp 2025”, l’associazione rinnova il proprio impegno nella promozione di percorsi educativi innovativi, costruiti sulla collaborazione tra scuola, associazioni e professionalità del territorio.

venerdì 10 aprile 2026

LETTERA APERTA PER IL RESTAURO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI PRESENTI NEI DEPOSITI DEL PARCO E IL RIENTRO DI QUELLI CUSTODITI IN ALTRI MUSEI

La straordinaria ricchezza archeologica della Villa Romana del Casale rappresenta uno dei patrimoni culturali più preziosi della Sicilia e dell’intero Mediterraneo. Questo sito, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio mondiale, continua a stupire per la qualità dei suoi mosaici e per il racconto che offre della società romana tardo-imperiale.

Eppure, oltre alla meraviglia visibile ai visitatori, esiste una realtà meno nota: numerosi reperti provenienti dagli scavi della Villa (e non solo) – frammenti architettonici, ceramiche, oggetti della vita quotidiana, elementi decorativi – che giacciono da anni nei depositi del Parco.

Materiali di grande valore storico e scientifico che, di fatto, restano esclusi da ogni percorso di studio, restauro, valorizzazione e fruizione pubblica.

Questi reperti, scampati al saccheggio dell’archeomafia nonostante la colpevole inerzia delle istituzioni, non possono essere codificati come semplici oggetti conservati in deposito: sono invece tasselli fondamentali della nostra memoria collettiva.

Ogni reperto racconta una storia, contribuisce a ricostruire il passato e può offrire nuove conoscenze alla ricerca archeologica.

Averli lasciati nell’ombra dei depositi equivale a una deliberata rinuncia nei confronti di una parte della nostra identità culturale.

Non si tratta di oggetti in attesa. Si tratta di memoria sospesa. Non beni marginali, ma beni pubblici che appartengono alla collettività e che oggi risultano di fatto sottratti alla fruizione, alla ricerca e alla crescita culturale del territorio.

Perseverare in questo atteggiamento equivale ad aver istituzionalizzato l'abitudine alla rinuncia– una resa culturale che si traduce nel venir meno ai propri doveri e negare la conoscenza alla comunità, alla ricerca e alle nuove generazioni.

Da anni il circolo Legambiente di Piazza Armerina richiama l’attenzione su questa criticità, denunciando l’urgenza di un intervento strutturale e proponendo una visione diversa: trasformare i depositi da luoghi di abbandono a laboratori di conoscenza, restauro e partecipazione.

Per queste ragioni,

SOLLECITIAMO

l’avvio di un programma straordinario di recupero, restauro e catalogazione dei reperti provenienti dalla Villa romana del Casale e dagli altri siti di competenza anche finalizzato ad ampliare e integrare il limitato corpus espositivo attualmente ospitato al Museo della Città e del Territorio di Palazzo Trigona.

Un programma che coinvolga università, centri di ricerca, restauratori specializzati e giovani archeologi, trasformando quella che oggi è una criticità in una grande opportunità formativa e culturale che si configuri finalmente come il giusto e tanto atteso investimento duraturo per lo sviluppo economico e sociale per il territorio.

Il restauro e lo studio di questi materiali consentirebbero di arricchire significativamente l’offerta culturale: nuove sezioni espositive, mostre temporanee, percorsi didattici e strumenti digitali potrebbero restituire al pubblico un patrimonio oggi invisibile

Si tratterebbe di un investimento strategico nella conoscenza, nella tutela e nello sviluppo sostenibile, capace di rafforzare il legame tra comunità locale e patrimonio archeologico, favorendo la crescita delle presenze al Palazzo Trigona attraverso una strategia di integrazione culturale che unisca finalmente il sito della Villa al cuore della città.

In questa prospettiva, sarebbe altresì auspicabile avviare un percorso volto al rientro dei reperti appartenenti al territorio e attualmente esposti o conservati presso altri musei, in Sicilia e oltre.

Ma se quest’ultimo costituisce un percorso complesso che richiede tempi lunghi ma che deve entrare nell’agenda politica e culturale del territorio, riteniamo che il recupero e la valorizzazione del patrimonio archeologico presente nei depositi rappresenta un obiettivo immediatamente perseguibile, anche in virtù dell’autonomia gestionale di cui oggi gode il Parco e dell’art. 22, comma 2 lettera b) della L.R. 20/2000.

Auspichiamo pertanto che si apra una stagione di tutela e valorizzazione per tutto ciò che la Villa Romana del Casale e il territorio “archeologico” ha ancora da rivelare, restituendo voce a quel patrimonio finora rimasto confinato nel silenzio dei depositi, perché restituire luce a questo patrimonio significa restituire voce al passato, e costruire futuro duraturo per il territorio.

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA – CIRCOLOPIAZZAMBIENTE APS

sabato 28 marzo 2026

Legambiente e Alessia Franco incontrano gli studenti dell'Istituto Professionale Giorgio Boris Giuliano di Piazza Armerina

È stata l’aula magna dell’Istituto Professionale “Giorgio Boris Giuliano” ad accogliere, lo scorso 23 marzo, la giornalista e scrittrice Alessia Franco, protagonista della presentazione del libro “Raccontami l’ultima favola: Giorgio Boris Giuliano, commissario e cantastorie”.

Palermitana, giornalista e autrice, Alessia Franco costruisce nel suo libro un ritratto intenso e originale del capo della Squadra Mobile di Palermo, assassinato dalla mafia nel 1979. L’opera si distingue per un taglio narrativo che intreccia rigore documentario e dimensione emotiva, restituendo non solo il profilo del servitore dello Stato, ma anche quello dell’uomo: il padre, il marito, il narratore di storie capace di affascinare con le sue “favole”. Ne emerge una figura complessa e profondamente umana, in cui il coraggio professionale convive con una straordinaria sensibilità.

L’autrice è giunta a Piazza Armerina su invito del locale circolo di Legambiente, guidato dalla presidente Paola Di Vita, nell’ambito del progetto “Chiazza 4.0”, di cui l’associazione è capofila. All’interno del progetto è prevista anche una specifica azione, la Human Library, che promuove l’incontro diretto tra studenti e autori. Un’occasione particolarmente significativa, dunque, per ospitare Alessia Franco proprio nella scuola intitolata a Giuliano e approfondire, insieme agli studenti, la sua figura attraverso un’opera che va oltre il racconto biografico, per esplorare la dimensione più intima dell’uomo, lasciando talvolta sullo sfondo il commissario Boris.

L’incontro è stato introdotto dalla dirigente scolastica Paola Maria La Monica, che ha sottolineato il valore simbolico del luogo e l’importanza di momenti di confronto come questo per la crescita civile e culturale degli studenti, evidenziando come la memoria attiva rappresenti uno strumento fondamentale di educazione alla legalità.

Successivamente ha preso la parola la presidente di Legambiente, che ha ricordato la lunga e proficua collaborazione tra l’associazione e l’istituto. Un percorso condiviso che, oltre alle campagne simbolo di Legambiente, ha visto un impegno concreto sui temi della legalità, testimoniato da iniziative significative: dalla partecipazione alla giornata del 23 maggio, con l’attesa della Nave della Legalità, alla presenza degli studenti alle commemorazioni nell’aula bunker, fino al corteo verso l’Albero Falcone e alla piantumazione di una talea dello stesso, realizzata in collaborazione con i Carabinieri della Biodiversità.

Nel suo intervento, la presidente ha inoltre richiamato la figura di Letizia Battaglia, autrice dei numerosi scatti fotografici dedicati a Giuliano che oggi arricchiscono l’aula magna, per poi soffermarsi sulla figura dello stesso Giorgio Boris Giuliano, nativo di Piazza Armerina, al quale la locale sezione dell’ANPI ha dedicato una pietra d’inciampo.

A seguire, alcuni studenti hanno dato voce a brani tratti dal libro, offrendo un momento di lettura partecipata che ha introdotto un vivace e partecipato dibattito. Numerose le domande rivolte all’autrice, che ha così potuto approfondire i contenuti del suo lavoro, condividendo anche aneddoti, riflessioni personali e il percorso di ricerca che ha portato alla scrittura del volume.

Il libro di Alessia Franco accende i riflettori non solo sull’eroe, simbolo di coraggio e legalità, ma anche sull’uomo: un professionista appassionato, capace di coniugare determinazione e sensibilità, memoria e impegno civile. Un’occasione preziosa per gli studenti e per l’intera comunità scolastica per conoscere da vicino una figura esemplare e riflettere sul valore della giustizia e della responsabilità collettiva.

La presentazione è stata inoltre occasione per un momento celebrativo legato alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Gli studenti, coordinati dalle docenti Mariolina La Ferrera e Giusi Rizzo, hanno dato vita a momenti intensi e coinvolgenti, tra canti e letture, culminati all’esterno, nel Giardino della Memoria, con la lettura dei nomi delle vittime di mafia e l’ascolto de “Il Silenzio”, in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione.

venerdì 20 marzo 2026

23 marzo 2026: parliamo del commissario Giorgio Boris Giuliano con i ragazzi della scuola a lui intitolata

Lunedì 23 marzo 2026 si terrà la presentazione del libro “Giorgio Boris Giuliano: commissario e cantastorie” di Alessia Franco, nell’ambito del progetto “Chiazza 4.0”, di cui è capofila Legambiente Piazza Armerina.

L’iniziativa, rivolta principalmente agli studenti dell’Istituto Professionale “Giorgio Boris Giuliano” di Piazza Armerina, si inserisce tra gli appuntamenti promossi in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Nato proprio a Piazza Armerina, Giorgio Boris Giuliano è stato un servitore dello Stato che ha dedicato la propria vita alla lotta contro la criminalità organizzata, distinguendosi per intuizione investigativa, rigore morale e profondo senso del dovere. Il suo lavoro ha contribuito a far luce su importanti traffici illeciti e a colpire gli interessi della mafia, che lo ha barbaramente assassinato per fermarne l’azione.

Il libro di Alessia Franco accende i riflettori non solo sull’eroe, simbolo di coraggio e legalità, ma anche sull’uomo: un professionista appassionato, capace di coniugare determinazione e sensibilità, memoria e impegno civile. Un’occasione preziosa per gli studenti e per tutta la comunità per conoscere da vicino una figura esemplare e riflettere sul valore della giustizia e della responsabilità collettiva.