Da novembre a giugno sono stati protagonisti del percorso gli alunni delle classi 2C e 2D, accompagnati dagli insegnanti Oriana Stefanizzi, Marco Incalcaterra, Gabriella Paternò e Patrizia Monterosso, che hanno sostenuto e valorizzato il lavoro svolto durante tutto l’anno scolastico.
Lo spettacolo racconta la storia di Dante, un ragazzo come tanti, alle prese con l’ennesima lezione sulla Divina Commedia. Mentre la professoressa spiega e i compagni sbuffano, Dante si addormenta e viene catapultato in un sogno straordinario, dove incontra Dante Alighieri in persona. Inizia così un viaggio che non attraversa Inferno, Purgatorio e Paradiso, ma i mondi del nostro presente.
Il mondo dei social, dove le immagini corrono più veloci dei pensieri e i “like” diventano giudizi. Il mondo della guerra, dove la violenza mostra il suo volto reale e doloroso. Il mondo dell’ambiente, un pianeta che parla e chiede di essere ascoltato. Il mondo dei silenzi e quello delle parole, capaci di ferire o di curare, di dividere oppure di costruire ponti.
Guidato da Alighieri, il giovane Dante attraversa questi nuovi gironi della contemporaneità, comprendendo che ogni scelta lascia un segno e che il vero viaggio è quello che ci aiuta a guardare il mondo e noi stessi con occhi nuovi.
Alla fine del percorso, davanti alla sua classe, Dante comprende la sua rivelazione: non serve essere un poeta del passato per cambiare il presente. Basta cominciare. Anche oggi. Anche con poco.
“Dante contro Dante” è uno spettacolo che intreccia poesia e quotidianità, sogno e realtà, per ricordare ai ragazzi e agli adulti che la ricerca più importante è sempre quella dentro di noi.
L’evento rappresenta il momento conclusivo di un’esperienza educativa e umana intensa, che ha coinvolto gli studenti in un percorso di scoperta delle emozioni, della relazione con gli altri e della responsabilità verso il mondo che li circonda.
«Durante il laboratorio ho imparato che le emozioni non vanno nascoste, ma ascoltate», racconta una delle studentesse. «Sul palco abbiamo imparato a fidarci gli uni degli altri e a lavorare come una squadra».
«La parte sull’ambiente mi ha fatto riflettere», aggiunge un altro alunno. «Spesso pensiamo che i problemi siano troppo grandi per noi, invece anche i piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza».
«Attraverso il teatro abbiamo capito che ogni nostra scelta lascia un segno», sottolinea un’altra studentessa. «Prendersi cura dell’ambiente significa prendersi cura del nostro futuro».
Legambiente Piazza Armerina, attraverso il progetto “Chiazza 4.0”, continua a investire sulle nuove generazioni, promuovendo percorsi che uniscono educazione ambientale, cittadinanza attiva, cultura e creatività. Un impegno concreto che mira a formare cittadini consapevoli, capaci di guardare con attenzione al territorio, alle relazioni umane e alle sfide del nostro tempo.
Un sentito ringraziamento va a tutti i ragazzi e le ragazze che, con entusiasmo, impegno e coraggio, hanno partecipato al laboratorio, mettendosi in gioco e trasformando emozioni, riflessioni e idee in un’esperienza teatrale autentica e coinvolgente.
Un grazie particolare alla regista Federica Amore per la sensibilità e la professionalità con cui ha guidato il gruppo durante questi mesi, ai docenti che hanno accompagnato il percorso educativo e alla Dirigente scolastica Alessandra Messina per il sostegno e l’attenzione riservati alle attività formative che arricchiscono la crescita culturale e personale degli studenti.
L’appuntamento è quindi per lunedì 8 giugno, quando il sipario si aprirà su un viaggio speciale tra sogno e realtà, passato e presente, emozioni e consapevolezza.
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