Visualizzazione post con etichetta museo della città e del territorio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta museo della città e del territorio. Mostra tutti i post

sabato 7 ottobre 2023

Legambiente Piazza Armerina per F@Mu 2023, a Palazzo Trigona

Appuntamento domenica 8 ottobre, dalle 10.00 alle 12.30 al museo di Palazzo Trigona con la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, F@Mu 2023, appuntamento diffuso a livello nazionale che celebra quest’anno il traguardo della sua decima edizione, portando avanti la mission di promuovere e facilitare l’incontro tra le famiglie e i molti luoghi espositivi di interesse che arricchiscono il territorio italiano.


Iniziato nel 2013 con la prima edizione pilota che vide la partecipazione di 340 musei italiani, F@Mu è arrivato a coinvolgere in dieci anni di attività circa 1200 realtà museali, perseguendo l’obiettivo di fare dialogare famiglie e musei, educando bambini e adolescenti con l’intento di renderli nuovi fruitori culturali consapevoli dell’arte italiana, e al contempo di spingere i Musei a proporsi in maniera sempre più accessibile e “family friendly”.


lunedì 18 luglio 2022

Negati ai turisti 1 giorno a settimana Palazzo Trigona e l'archeologico di Aidone, per carenza di personale. In Sicilia non ci sono le risorse per garantire l'ordinario ma vanno in scena cartelloni che richiedono risorse straordinarie

Museo della Città e del Territorio di Palazzo Trigona e Museo Archeologico di Aidone negati ai turisti 1 giorno a settimana, il lunedì.. Da parecchi mesi i sindacati dei lavoratori dell’amministrazione regionale avevano lanciato l'allarme per la carenza di personale, soprattutto nel settore dei beni culturali e per il mancato pagamento delle ore di lavoro straordinario effettuato negli ultimi due anni, preannunciando ai dirigenti del settore il rischio di chiusura dei siti archeologici e musei. Invece a Palermo la questione è stata affrontata in piena stagione turistica ed il rischio si è trasformato in realtà nei siti siciliani. "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur - dichiara Paola Di Vita, presidente Legambiente di Piazza Armerina e responsabile regionale Beni Culturali di Legambiente Sicilia - A subire l’inefficienza della Regione, sono anche Piazza Armerina e Aidone. Qualche giorno fa, visitando il sito internet della Villa del Casale abbiamo scoperto che dal 1 luglio, il Museo di Palazzo Trigona ed il Museo archeologico di Aidone sono chiusi al pubblico ogni lunedì. Una breve e laconica news emessa nel silenzio generale. Telefonando alla biglietteria del Trigona per chiedere conferma, l’operatore ha risposto che il Museo è aperto tutti i giorni. Disinformazione totale quindi. Il Parco archeologico ha tre musei - continuano da Legambiente – Aidone e Piazza Armerina a pagamento, e quello di Enna, con ingresso gratuito, che invece rimarrà aperto. Non si comprendono le motivazioni gestionali di questa scelta - dichiarano Paola Di Vita e Rori Restivo, presidente dell'Ecomuseo "I semi di Demetra" di Aidone - messa in atto quando la Sicilia è invasa da turisti e l’assessorato regionale ai beni culturali ha messo in campo ricchi cartelloni di spettacoli che si terranno nei vari siti archeologici siciliani, con costi di realizzazione importanti per le casse regionali. Che senso ha spendere soldi per spettacoli e non pagare gli arretrati ai dipendenti per garantire la fruizione dei siti archeologici e museali tutti i giorni? E perché la fruizione dei siti non è stata ridimensionata in periodo invernale anziché in estate quando la Sicilia è meta turistica? E come mai la direzione del Parco Archeologico Morgantina – Villa del Casale decide di chiudere gli unici musei a pagamento, mantenendo l’apertura gratuita del museo di Enna? Gestionalmente sarebbe logico spostare il personale di Enna su Piazza e Aidone applicando una legge regionale che prevede che, con distanza massima di 50 chilometri, il personale può essere trasferito senza ricorrere a mobilità o contrattazione sindacale”. Palazzo Trigona, aperto da meno di 1 anno, rappresenta la novità sul territorio, ed è intuitivo che possa essere attenzionato dai turisti più di altri musei ormai datati, per non parlare delle difficoltà dei turisti che pagano il biglietto cumulativo, anche quello dei 3 giorni, per poi scoprire che i 2 musei sono chiusi il lunedì. Dubbi e riflessioni poste dalle due presidenti, preoccupate che questa prima parziale chiusura possa, dopo l'estate, riservare altre amare sorprese per il nostro territorio e altri siti regionali. Ma se cultura e turismo sono il vero petrolio della Sicilia, il governo regionale e gli enti gestori hanno il dovere di garantire che il motore giri a pieno regime e non a singhiozzo.


mercoledì 2 marzo 2022

Museo della città e del territorio di ... ??? - Legambiente chiede che il museo venga associato alla città di Piazza Armerina e che venga esposta la bandiera della pace nel sito UNESCO

 
FINALMENTE DOPO 250 GIORNI DI ATTESA È ARRIVATO IL BIGLIETTO CUMULATIVO VILLA ROMANA – MUSEO TRIGONA MA LE TABELLE REGIONALI NON INDICANO IL LUOGO DOVE TROVARE IL MUSEO - E LA CITTA’ DI PIAZZA ARMERINA CONTINUA A PAGARE PER LE DISATTENZIONI DEI POLITICI LOCALI TROPPO ABITUATI A FARE PROCLAMI PRIVI DI SOSTANZA

LEGAMBIENTE CHIEDE LA SOSTITUZIONE IMMEDIATA DELLE TABELLE E L'ESPOSIZIONE DELLA BANDIERA DELLA PACE NEL SITO UNESCO

 

A fine '800 Giulio Verne fece fare a Phileas Fogg il giro del mondo in soli 80 giorni. E con la mongolfiera. Nel 2022 ci sono voluti, invece, quasi 250 giorni perché i tanto attesi biglietti cumulativi per i siti del parco archeologico arrivassero da Palermo a Piazza Armerina. Era stato l'assessore ai BB.CC. Samonà a istituire, il 24 luglio 2021, i biglietti cumulativi proprio per tener conto dell'imminente apertura del Museo della Città e del Territorio di Palazzo Trigona. Nel decreto istitutivo si legge che le nuove tariffe sarebbero state vigenti dal 1 luglio. Il Trigona ha aperto al pubblico il 16 agosto e l'ingresso al museo, dopo un primo periodo free, è diventato a pagamento dal 1 settembre. A quella data però il famoso biglietto cumulativo non c'era. Deve essere ancora stampato - dichiarò alla stampa - il direttore del parco. Ed è stato stampato solamente a febbraio, dopo quasi 250 giorni dalla sua istituzione.

“E nel frattempo cosa hanno fatto i rappresentanti politici del nostro territorio? Invece di andare a Palermo e rientrare a Piazza con i biglietti? Occorreva una presa di posizione da parte della politica, al di là di ogni schieramento, invece solo dichiarazioni – dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina - Eppure più volte abbiamo sollevato il problema portandolo alla pubblica attenzione. Ma noi siamo solo quelli dalla denuncia e della polemica facile, come pensa qualcuno. Però le cose che denunciamo riguardano gli interessi di tutti i cittadini e del territorio. Non possiamo essere presenti su tutti i fronti perché la nostra azione è volontaria ma sul caso Villa Romana - Palazzo Trigona - ci siamo da 25 anni. E abbiamo visto passare tanti politici e politicanti, registrando tante promesse non mantenute”.

L’assenza dei biglietti, per ben 6 mesi ha causato un danno economico ai turisti che non hanno potuto usufruire dello sconto e pur di contenere le loro spese hanno preferito visitare solo uno o due siti, quindi un mancato introito per il bilancio del parco, e ha causato soprattutto un danno ai comuni del parco, Piazza Armerina, e Aidone, anche perché nonostante l’assenza del biglietto non è stata fatta alcuna azione di promozione dei siti e non è stata messa in campo alcuna azione di rete.

Il biglietto da solo non può sostituire quell'azione di promozione che altri parchi mettono in campo ottenendo risultati premianti, per il parco e per il territorio che li ospita.

Il primo di marzo sono arrivati i biglietti e sono state esposte le tabelle con le nuove tariffe di accesso, ma ci dispiace riscontrare che il Museo della Città e del Territorio è presente nelle nuove tabelle come un sito anonimo, in quanto non è indicata la località dove esso si trova. Il parco comprende 4 siti visitabili a pagamento: la Villa romana del Casale, l'area archeologica di Morgantina e il museo di Aidone tutti ben identificati, perché quindi non scrivere Museo della Città e del Territorio di Piazza Armerina? Chiediamo pertanto che le tabelle vengano immediatamente sostituite perché chiunque possa capire dove si trova il Museo. E chiediamo anche che venga chiaramente indicato che il biglietto cumulativo per tutti i 4 siti ha una durata di 3 giorni e quindi è compatibile con la permanenza di più giorni nel nostro territorio.

La primavera è alle porte, la pandemia sta diventando un ricordo, la stagione turistica sta per entrare nel vivo e la città e il territorio non possono permettersi di essere ostaggio dell’immobilismo della Regione o di dichiarazioni propagandistiche della politica e dell’amministrazione locale. Auspichiamo un’inversione di marcia immediata perché la presenza del parco possa veramente diventare occasione di crescita culturale e di sviluppo per la città e l'intero territorio. E in ultimo, alla luce di ciò che sta accadendo in Ucraina e che interesserà comunque anche l'Italia, poiché la Villa del Casale è patrimonio UNESCO, uno dei cui valori fondanti è la PACE tra i popoli, chiediamo che venga esposta la bandiera della pace all'interno del nostro sito UNESCO.

mercoledì 9 febbraio 2022

Legambiente scrive al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri sollecitandone l’impegno per risolvere la farsa del biglietto cumulativo Villa-Trigona e per chiedere di mettere in campo azioni di promozione della città a sostegno dell’asse Villa-Trigona–centro storico

Che fine ha fatto il biglietto cumulativo Villa-Trigona? È quello che chiede Legambiente al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri con una lunga missiva che denuncia ciò che da occasione di sviluppo della città si sta trasformando in fallimento senza possibilità di recupero.

“Nonostante siano trascorsi esattamente 20 anni dalla nostra provocatoria proposta di istituzione del biglietto unico Villa-Trigona – dichiara Paola Di Vita, responsabile regionale di Legambiente per i Beni Culturali e presidente del circolo locale, dobbiamo oggi, purtroppo, constatare che tutti questi anni sembrano essere passati invano”.

“Sono trascorsi ben 228 giorni dall’istituzione del biglietto cumulativo Villa del Casale – Museo Trigona, 175 dall’inaugurazione del Museo, 159 dall’entrata in vigore del biglietto a pagamento a Palazzo Trigona e – continua Di Vita- nonostante, la nostra denuncia di settembre perché il biglietto cumulativo non esisteva e le conseguenti rassicurazioni sul fatto che “era in stampa”, ad oggi, non ce ne è traccia (ma la stessa cosa accade per il biglietto cumulativo per tutti gli altri siti del Parco archeologico) e i turisti che vorrebbero visitare entrambi i siti  sono costretti a pagare 2 biglietti e non 1 cumulativo, senza poter usufruire della riduzione che potrebbe invogliare alla visita della città" Oggi per visitare Villa e Trigona bisogna infatti pagare infatti 10+6 euro, e non 13 come decretato dalla Regione. Tutto ciò danneggia i turisti e l’affluenza turistica in centro storico.

Ma Legambiente va oltre e denuncia il fatto che alla biglietteria della Villa, così come a quello del Museo di Aidone e dell’area archeologica di Morgantina, non c’è alcuna informazione sull’esistenza del Museo di Palazzo Trigona.

Ed è per questo che Legambiente chiede al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri di attivarsi per porre fine alla farsa del “biglietto cumulativo che non c’è” intervenendo direttamente presso i competenti uffici regionali, ma soprattutto chiede che vengano messe in campo azioni strutturali per la promozione del territorio.

“Non è pensabile – continuano da Legambiente – ritenere che la promozione dell’asse Villa-Trigona-centro storico  (ma anche degli altri siti del parco) sia competenza esclusiva del neo parco archeologico che non possiede risorse professionali e mezzi in numero adeguato. È invece indispensabile che l’ente locale agisca in modo “sostitutivo”e complementare, quale principale portatore di interesse, garante della promozione e sviluppo del territorio e delle categorie commerciali che da questo traggono beneficio. La crescita culturale, turistica ed economica di un territorio e della comunità che lo abita non si improvvisa e non si realizza con azioni spot. È necessario mettere in campo azioni per la costruzione di uno sviluppo duraturo, che vada oltre i colori e le appartenenze, che sia condiviso e che costituisca quasi un patto tra comunità ed enti territoriali, da perseguire nel tempo, svincolato dall’amministrazione di turno. Un vero piano per le generazioni future che si occupi di recupero del centro storico, promozione della città e del territorio e creazione di opportunità per i nostri giovani.E tutto ciò deve partire anche dalle proposte del consiglio comunale che invece vediamo sempre più arroccato nel gioco di ruolo tra maggioranza ed opposizione a svantaggio dell’interesse comune per la collettività".

Legambiente conclude quindi reiterando la richiesta a sindaco e onorevole, quali principali portatori d’interesse della collettività, di attivarsi perché vengano finalmente stampati i biglietti cumulativi e perché venga data la giusta informazione su Palazzo Trigona a chi visita la Villa, in quanto è veramente difficile pensare che l’inesistenza del biglietto cumulativo presso le biglietterie, dopo tutto questo tempo, sia un problema tecnico (la pandemia ha bloccato la produzione di carta e inchiostro? non c’è nessuno che va a prendere i biglietti a Palermo?) mentre, invece, è molto più probabile sia un problema politico.

Legambiente infine auspica che, se la propria voce rimane inascoltata o non gradita, alla Regione venga almeno ascoltata quella dei nostri rappresentanti politici

lunedì 23 agosto 2021

Ben venga la restituzione dei reperti del nostro territorio archeologico ma che si cominci dal rientro della testa marmorea della dama di epoca flavia, bloccato dalla burocrazia

A distanza di qualche giorno dall’inaugurazione del museo Trigona, Legambiente scrive al governo regionale e locale chiedendo l’impegno per sbloccare l’iter burocratico per il rientro della testa marmorea della cd. Dama di età Flavia cui è dedicato, nella sezione archeologica del museo, un piedistallo vuoto. 

La scultura – dichiara Legambiente – fu oggetto di un vero e proprio caso di archeomafia. 

Ne fu denunciata la misteriosa scomparsa dai magazzini del Trigona, nell’autunno del 2006, da una studentessa di archeologia che aveva ottenuto l’autorizzazione ad accedere ai magazzini per preparare la sua tesi di laurea. 

Grazie ad una brillante operazione della Compagnia dei Carabinieri di Piazza Armerina in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio, dopo qualche mese, la scultura fu recuperata ed esposta al pubblico, insieme ad altri reperti marmorei oggi presenti al museo, all’interno della mostra “Marmi colorati e marmi ritrovati della Villa del Casale” allestita nel Palazzo di Città dall’allora Assessorato alle Aree Archeologiche della città in occasione del decennale UNESCO della Villa del Casale. 

Dopo qualche anno la mostra fu disallestita e i reperti trasferiti al Trigona, dove sono rimasti 10 anni, in attesa di essere esposti. La testa di dama però, a causa del procedimento giudiziario, non fece ritorno a Piazza nonostante le rassicurazioni  dei sindaci del tempo. Oggi il procedimento giudiziario è concluso e la scultura può rientrare nella disponibilità del museo ed essere esposta, tanto è vero che l’apposito piedistallo è pronto ma vuoto.

 “I visitatori del museo – dichiarano i responsabili di Legambiente – si incuriosiscono quando arrivano davanti ad un piedistallo vuoto e quindi chiediamo all’assessore Samonà, al sindaco Cammarata e alla deputata Lantieri che si attivino per  sbloccare l’iter di rientro del reperto bloccato in attesa di un visto, probabilmente non dovuto, richiesto dal Soprintendente di Enna all’assessorato regionale. 

Sarebbe stato opportuno attenzionare il problema prima dell’inaugurazione del museo per evitare questo vuoto, pertanto auspichiamo che la politica si attivi per il rientro della testa, atto abbastanza semplice, e poi  procedere alla più complessa e importante fase di recupero dei reperti provenienti dal nostro territorio archeologico.

lunedì 16 agosto 2021

Il giorno del Trigona

 

APRE IL MUSEO DI PALAZZO TRIGONA A PIAZZA ARMERINA (EN),

SIMBOLO E BANDIERA DI 23 ANNI DI IMPEGNO CIVILE DI LEGAMBIENTE

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, si congratula con il circolo Legambiente di Piazza Armerina per l’impegno, la perseveranza e la costanza di 23 lunghi anni per il recupero di Palazzo Trigona che oggi ha aperto le porte al territorio come Museo della Città e del Territorio.

“Abbiamo seguito e supportato, a livello nazionale e regionale, le battaglie del nostro circolo di Piazza Armerina che fin dalla sua costituzione, ha acceso i riflettori sulla Villa romana del Casale, il Palazzo Trigona e tutto il centro storico della città.

I nostri circoli, contravvenendo alla diffusa opinione che Legambiente si debba occupare solo di ambiente naturale, praticando da sempre l’ambientalismo scientifico, si sono sempre occupati di beni culturali sia dal punto di vista del degrado dei monumenti (e quindi della tutela) sia dal punto di vista del rapporto con il territorio (e quindi dal punto di vista della valorizzazione e della fruizione).

E il caso di Palazzo Trigona, risulta emblematico in questo contesto. Il nostro circolo è riuscito a far si che il palazzo venisse inserito nell’agenda della politica regionale, presentando, nel 2002, un dossier  che denunciava ritardi, immobilismi e una vera e propria volontà di non dare alla città di Piazza Armerina il suo museo.

Da allora la Legambiente di Piazza Armerina, ma anche quella regionale e nazionale, ha ricoperto un costante ruolo di pungolo nei confronti dell’amministrazione regionale e della politica locale, in senso ampio, che in questi anni, nonostante ritardi e stop, è riuscita a sottrarre il palazzo al degrado grazie ad un importante intervento di restauro  e, in seguito, a garantire l’allestimento museale.

L’inaugurazione del museo di Palazzo Trigona non è un punto d’arrivo ma solo il primo gradino di una nuova scommessa. Occorrerà mettere in campo un piano strategico di promozione culturale dell’asse Trigona-Villa Romana del Casale perché se ne possa avvantaggiare tutta la città ed il territorio. Ed in questo la Legambiente locale, regionale e nazionale sarà sempre presente e propositiva.

Al presidente nazionale fa eco Gianfranco Zanna, presidente di  Legambiente Sicilia che, più volte ha partecipato direttamente alle iniziative della campagna Salvalarte messe in campo a Piazza Armerina.

“Il museo di Palazzo Trigona è ormai stabilmente inserito nel parco archeologico della Villa del Casale anche grazie alla recente istituzione del biglietto unico, più volte  sollecitato dal nostro circolo. E’ attualmente in corso, in Sicilia, una riorganizzazione dei dipartimenti regionali che riduce ulteriormente, accorpando,  le unità operative dei parchi e delle soprintendenze  e questo pone un serio problema di gestione dei nostri beni culturali. La Villa del Casale è sito UNESCO e l’istituzione del parco archeologico ne garantisce la tanto attesa autonomia, anche finanziaria. Ma il numero dei siti dipendenti è decisamente sproporzionato rispetto la governance del parco. Occorre pertanto ripensare al sistema dei parchi, e specialmente di quelli UNESCO, in termini di efficienza  per far si che il beni culturali di Sicilia siano veramente il volano di sviluppo della nostra isola. La Legambiente, infatti,  chiede da sempre un modello di governance dei beni culturali basato su tutela, valorizzazione e fruizione, che metta al centro le comunità locali prima dei visitatori; la presenza di competenze specialistiche specialmente nei parchi archeologici; l’offerta di  servizi aggiuntivi (e molto spesso anche di quelli essenziali); l’attivazione di concorsi di idee per la realizzazione degli interventi di maggior rilievo; la sperimentazione di nuovi modelli di comunicazione culturale che trasformino i musei/parchi/palazzi/chiese in testimonianze dinamiche del tempo passato e non li fossilizzano in stereotipati e superati modelli espositivi”.


lunedì 12 luglio 2021

I PICCOLI DI LEGAMBIENTE INCONTRANO L’ARCH. LIBORIO CALASCIBETTA, DIRETTORE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DELLA VILLA DEL CASALE, IN OCCASIONE DI UN ESCLUSIVO EDUCATIONAL TOUR A PALAZZO TRIGONA


Martedì 13 luglio alle ore 12, salvo imprevisti, il Palazzo Trigona aprirà le porte alla città e al mondo intero ufficialmente come “Museo della Città e del Territorio” alla presenza del presidente Musumeci, dell’assessore Samonà e di tutte le autorità previste dal rigido cerimoniale.

“Arriva così a destinazione un viaggio cominciato 62 anni fa, quando il barone Ercole Trigona cedette il palazzo alla Regione per farne un museo.  Più che un viaggio un percorso ad ostacoli che ha tenuto molte volte la città con il fiato sospeso.

Un percorso che ha visto Legambiente negli ultimi 23 anni interpretare sempre un ruolo di stimolo e propositivo nei confronti delle istituzioni e dei cittadini.

Ed è proprio per questo impegno continuo e costante che ha sempre caratterizzato la nostra azione – dichiarano i responsabili dell’associazione – che abbiamo chiesto la possibilità di far partecipare i piccoli soci di Legambiente ad un educational tour presso Palazzo Trigona per raccontare anche a loro la storia di quello che fra pochi giorni sarà “Il museo che c’è””.

I bambini sono stati accolti, lunedì 5 luglio all’interno del palazzo dal direttore arch. Calascibetta e dal dott. Patanè che li hanno guidati per le sale, a loro sconosciute, dove erano in corso gli ultimi preparativi per l’inaugurazione del museo. Tantissime le loro domande mentre, come veri turisti reporter, continuavano a prendere appunti.

Disponibilissimi i padroni di casa che hanno saputo interessare ed entusiasmare i loro piccoli ospiti.

Dichiara la piccola Roberta: “ci siamo sentiti come dei VIP e vogliamo ritornare, dopo l’inaugurazione, per vedere con calma tutto quello di cui ci hanno parlato”.

L’educational tour di Legambiente è continuato all’esterno del palazzo. Altre tappe la pinacoteca, la sala consiliare dove i piccoli sono stati accolti dal vicepresidente del consiglio Concetto Arancio, e la biblioteca comunale.

E per ogni tappa domande, tante domande, specialmente nella sala consiliare.

Prossimi appuntamenti per i piccoli cigni saranno una seconda visita al Museo e l’incontro con il sindaco.

 

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA, CIRCOLO PIAZZAMBIENTE

lunedì 8 marzo 2021

COMUNICATO STAMPA: Museo della città e del territorio di Palazzo Trigona: si istituisca il biglietto unico Villa Romana -Palazzo Trigona prima dell'apertura del museo al pubblico

 

Venga istituito immediatamente il biglietto unico Villa Romana – Palazzo Trigona prima dell’apertura al pubblico del museo”. È questa la richiesta che Legambiente ancora una volta ribadisce, con una lettera di sollecito inviata, il 4 marzo, all’assessore regionale Samonà, al sindaco Cammarata, alla deputata regionale Lantieri e a tutto il consiglio comunale della città. “Il 15 febbraio 2021 sono cominciati i lavori per l’allestimento del Museo della Città e del Territorio. Una notizia che tutti attendevamo da tempo. Lo storico palazzo, negato alla città per tantissimi anni, fu aperto al pubblico, per la prima volta, il 5 maggio del 2002 quando su nostra richiesta si celebrò un consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sulle sorti del palazzo e contemporaneamente fu dato alla stampa il dossier “Palazzo Trigona: il museo che non c’è”, che raccontava 40 anni di incompetenze, rimpalli burocratici ed immobilismo delle istituzioni, ottenendo, in quella sede, la promessa del governo regionale che il palazzo sarebbe stato restaurato per realizzarvi, successivamente, il museo della Città e del Territorio”.

E’ da allora che Legambiente chiede che siano messe in moto azioni sinergiche perché la Villa e la città si presentino come i due poli di un unico asse che ruoti intorno alla valorizzazione del patrimonio architettonico della città e di Palazzo Trigona, intercettando flussi turistici e culturali e creando un indotto di cui usufruirebbe tutta la città ed il territorio. “Un museo che, già dal 2000, abbiamo pensato con soluzione di continuità territoriale proponendo al governo regionale il biglietto unico Palazzo Trigona-Villa del Casale. Ma non ci risulta che, ad oggi, il “Comitato Regionale per la determinazione dei biglietti di ingresso ai musei” abbia deliberato sul biglietto di ingresso a Palazzo Trigona e tanto meno sul biglietto unico. Condizione, quest’ultima, che riteniamo indispensabile per far si che almeno una parte del flusso turistico della Villa del Casale interessi anche il centro storico.

L’istituzione del biglietto unico dipende quindi esclusivamente da un’azione politica del territorio nei confronti dell’amministrazione regionale, presso la quale deve esserne rappresentata la necessità strategica”. Se nell’era pre-Covid le presenze turistiche in città si attestavano intorno alle 30.000/anno la scommessa del Trigona dovrà essere arrivare almeno a 200.000/anno. Ma per raggiungere questo risultato serve anche una politica promozionale e un’offerta culturale ad ampio raggio, sostenuta dal governo di città in stretta sinergia con la direzione del Parco Archeologico. “Inoltre se consideriamo che il 70% dei visitatori della Villa Romana sono costituiti da gruppi organizzati, legati pertanto alle dinamiche promozionali dei tour operator, che raramente indirizzano i gruppi nel vicino sito di Morgantina pur esistendo un biglietto unico con la Villa, c’è da chiedersi se l’allestimento in corso del museo Trigona sarà in grado di renderlo un attrattore culturale così caratterizzante da diventare punto di riferimento e di interesse dei tour operator che governano i flussi turistici della Villa, e non solo”.

Nei giorni scorsi la regione ha reso nota la riorganizzazione dell’offerta culturale e museale siciliana anche grazie a finanziamenti importanti che saranno utilizzati per il potenziamento di musei vicini a Piazza, 2.500.000,00 per il museo di Aidone e 7.000.000,00 per il museo di Gela, somme ingenti che contrastano con i 530.000 euro stanziati per la musealizzazione del Trigona, e c’è da chiedersi quindi che ruolo avrà quest’ultimo nell’intero contesto regionale.

“L’istituzione del biglietto unico serve oggi, prima dell’apertura al pubblico del museo Trigona, e per questo chiediamo ai destinatari della nostra lettera di adoperarsi con urgenza, ognuno per le rispettive competenze, per la sua istituzione”.

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA, CIRCOLO PIAZZAMBIENTE

Piazza Armerina, 5 marzo 2021