Non è uno scherzo di carnevale: finalmente sono arrivati i biglietti cumulativi per i siti del nostro parco archeologico. C’è chi, a fine '800, era riuscito a fare il giro del mondo in 80 giorni in mongolfiera e altri mezzi di fortuna e invece, in Sicilia nel terzo millennio, per far arrivare da Palermo il plico con i biglietti, utilizzando mezzi moderni, ci sono voluti quasi 250 giorni, 3 volte il tempo necessario per fare il giro del mondo. “Se questa è la velocità con cui si muove la macchina amministrativa della Regione – dichiara Paola Di Vita, presidente del circolo Legambiente di Piazza Armerina – c’è veramente da preoccuparsi. E c'è anche da preoccuparsi se, chi rappresenta il nostro territorio all’Assemblea Regionale, dopo tanto discutere, dichiara che è stato l'assessorato al turismo a definire il prezzo dei biglietti che entreranno in vigore a marzo; è utile però ricordare a tutti che i nuovi biglietti cumulativi, sono stati istituiti ad hoc dall’assessorato regionale ai Beni Culturali il 24 giugno 2021 proprio per includere il museo di Palazzo Trigona e dovevano essere operativi dal 1 luglio. Invece si è persa l’occasione di averli disponibili all’apertura al pubblico del Trigona, e in tutti i mesi successivi. E da allora cosa hanno fatto i politici del nostro territorio? Nulla, se non dichiarazioni cui non sono seguiti fatti. Il 28 febbraio un funzionario del parco è andato finalmente a Palermo a prendere i biglietti che stiamo aspettando da 250 giorni. Al nostro ennesimo j’accuse dei primi di febbraio, aveva reagito solo l’on. Lantieri dichiarando che il martedì successivo sarebbe andata in V Commissione ARS per sollevare il problema. Ma la V Commissione si è riunita sia il 15 che il 16 per trattare altri argomenti e, dai verbali pubblicati, non risulta la presenza dell'onorevole. Ovviamente, lo abbiamo detto più volte - continuano da Legambiente - la mancanza del biglietto è un problema che si è aggiunto alla totale assenza di promozione del Trigona presso i siti del parco, un problema ben più grave, per il quale ci aspettiamo azioni forti e risolutive in tempi veloci, anche magari più brevi di quelli necessari per fare il giro del mondo. Basta fare 4 conti per rendersi conto di quanto, la mancata promozione della rete dei siti, ha nuociuto al bilancio del parco e in modo indiretto a Piazza Armerina, Aidone ma anche Mazzarino e Pietraperzia. La primavera è alle porte, la pandemia sta diventando un ricordo, la stagione turistica sta per entrare nel vivo e la città e il territorio non possono permettersi di essere ostaggio dell’immobilismo della Regione o di dichiarazioni propagandistiche della politica e dell’amministrazione locale. Auspichiamo un’inversione di marcia immediata perchè la presenza del parco possa veramente diventare occasione di crescita culturale e di sviluppo per il territorio.
martedì 1 marzo 2022
mercoledì 9 febbraio 2022
Legambiente scrive al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri sollecitandone l’impegno per risolvere la farsa del biglietto cumulativo Villa-Trigona e per chiedere di mettere in campo azioni di promozione della città a sostegno dell’asse Villa-Trigona–centro storico
Che fine ha fatto il biglietto cumulativo Villa-Trigona? È quello che chiede Legambiente al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri con una lunga missiva che denuncia ciò che da occasione di sviluppo della città si sta trasformando in fallimento senza possibilità di recupero.
“Nonostante siano trascorsi esattamente 20 anni
dalla nostra provocatoria proposta di istituzione del biglietto unico
Villa-Trigona – dichiara Paola Di Vita, responsabile regionale di Legambiente per
i Beni Culturali e presidente del circolo locale, dobbiamo oggi, purtroppo,
constatare che tutti questi anni sembrano essere passati invano”.
“Sono trascorsi ben 228 giorni dall’istituzione del
biglietto cumulativo Villa del Casale – Museo Trigona, 175 dall’inaugurazione
del Museo, 159 dall’entrata in vigore del biglietto a pagamento a Palazzo
Trigona e – continua Di Vita- nonostante, la nostra denuncia di settembre perché
il biglietto cumulativo non esisteva e le conseguenti rassicurazioni sul fatto
che “era in stampa”, ad oggi, non ce
ne è traccia (ma la stessa cosa accade per il biglietto cumulativo per tutti
gli altri siti del Parco archeologico) e i turisti che vorrebbero visitare
entrambi i siti sono costretti a pagare
2 biglietti e non 1 cumulativo, senza poter usufruire della riduzione che
potrebbe invogliare alla visita della città" Oggi per visitare Villa e
Trigona bisogna infatti pagare infatti 10+6 euro, e non 13 come decretato dalla
Regione. Tutto ciò danneggia i turisti e l’affluenza turistica in centro
storico.
Ma Legambiente va oltre e denuncia il fatto che
alla biglietteria della Villa, così come a quello del Museo di Aidone e
dell’area archeologica di Morgantina, non c’è alcuna informazione
sull’esistenza del Museo di Palazzo Trigona.
Ed è per questo che Legambiente chiede al sindaco
Cammarata e all’onorevole Lantieri di attivarsi per porre fine alla farsa del “biglietto cumulativo che non c’è” intervenendo
direttamente presso i competenti uffici regionali, ma soprattutto chiede che
vengano messe in campo azioni strutturali per la promozione del territorio.
“Non è pensabile – continuano da Legambiente –
ritenere che la promozione dell’asse Villa-Trigona-centro storico (ma anche degli altri siti del parco) sia
competenza esclusiva del neo parco archeologico che non possiede risorse
professionali e mezzi in numero adeguato. È invece indispensabile che l’ente
locale agisca in modo “sostitutivo”e complementare, quale principale portatore
di interesse, garante della promozione e sviluppo del territorio e delle
categorie commerciali che da questo traggono beneficio. La crescita culturale,
turistica ed economica di un territorio e della comunità che lo abita non si
improvvisa e non si realizza con azioni spot. È necessario mettere in campo
azioni per la costruzione di uno sviluppo duraturo, che vada oltre i colori e
le appartenenze, che sia condiviso e che costituisca quasi un patto tra
comunità ed enti territoriali, da perseguire nel tempo, svincolato
dall’amministrazione di turno. Un vero piano per le generazioni future che si
occupi di recupero del centro storico, promozione della città e del territorio
e creazione di opportunità per i nostri giovani.E tutto ciò deve partire anche
dalle proposte del consiglio comunale che invece vediamo sempre più arroccato
nel gioco di ruolo tra maggioranza ed opposizione a svantaggio dell’interesse comune
per la collettività".
Legambiente conclude quindi reiterando la richiesta
a sindaco e onorevole, quali principali portatori d’interesse della
collettività, di attivarsi perché vengano finalmente stampati i biglietti
cumulativi e perché venga data la giusta informazione su Palazzo Trigona a chi
visita la Villa, in quanto è veramente difficile pensare che l’inesistenza del
biglietto cumulativo presso le biglietterie, dopo tutto questo tempo, sia un
problema tecnico (la pandemia ha bloccato la produzione di carta e inchiostro?
non c’è nessuno che va a prendere i biglietti a Palermo?) mentre, invece, è
molto più probabile sia un problema politico.
Legambiente infine auspica che, se la propria voce
rimane inascoltata o non gradita, alla Regione venga almeno ascoltata quella
dei nostri rappresentanti politici
