lunedì 7 dicembre 2009

Si apre il vertice di Copenaghen

Dal 7 al 18 dicembre i governi di oltre 190 paesi si riuniscono a Copenaghen per siglare un nuovo accordo globale sul clima. Molti e autorevoli studi confermano oramai che se non si agisce in fretta la temperatura globale salirà di oltre 1,5°C con conseguenze irreversibili per il pianeta. Già oggi ci troviamo di fronte ad un’evidente accelerazione degli impatti del surriscaldamento globale con effetti sempre più rilevanti in molte parti del Pianeta. Secondo l’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, il 66% dei profughi registrati nel 2007 sono persone colpite da catastrofi naturali o da mutate condizioni dell’ecosistema.
La conferenza di Copenaghen è un appuntamento cruciale, che non ammette ulteriori slittamenti. Secondo gli scienziati occorre un taglio delle emissioni di CO2 dell’85% entro il 2050 dei gas serra. Ma è nel breve periodo che si gioca la battaglia più importante. Entro il 2020 i paesi industrializzati, che sono i maggiori responsabili della situazione attuale, devono ridurre i gas serra del -40% almeno rispetto ai livelli del 1990. Allo stesso tempo dovranno garantire alle economie in via di sviluppo almeno 110 miliardi di euro l’anno per far fronte agli impatti del cambiamento climatico e per la diffusione di tecnologie verdi e sostenibili.

Un pianeta libero dalla dipendenza delle fonti fossili è possibile e necessario. L’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili, lo sviluppo di reti sostenibili per il trasporto sono soluzioni a portata di mano e con gli adeguati investimenti possono portare vantaggi economici oltre che ambientali.

Si apre il vertice di Copenaghen

Dal 7 al 18 dicembre i governi di oltre 190 paesi si riuniscono a Copenaghen per siglare un nuovo accordo globale sul clima. Molti e autorevoli studi confermano oramai che se non si agisce in fretta la temperatura globale salirà di oltre 1,5°C con conseguenze irreversibili per il pianeta. Già oggi ci troviamo di fronte ad un’evidente accelerazione degli impatti del surriscaldamento globale con effetti sempre più rilevanti in molte parti del Pianeta. Secondo l’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, il 66% dei profughi registrati nel 2007 sono persone colpite da catastrofi naturali o da mutate condizioni dell’ecosistema.
La conferenza di Copenaghen è un appuntamento cruciale, che non ammette ulteriori slittamenti. Secondo gli scienziati occorre un taglio delle emissioni di CO2 dell’85% entro il 2050 dei gas serra. Ma è nel breve periodo che si gioca la battaglia più importante. Entro il 2020 i paesi industrializzati, che sono i maggiori responsabili della situazione attuale, devono ridurre i gas serra del -40% almeno rispetto ai livelli del 1990. Allo stesso tempo dovranno garantire alle economie in via di sviluppo almeno 110 miliardi di euro l’anno per far fronte agli impatti del cambiamento climatico e per la diffusione di tecnologie verdi e sostenibili.

Un pianeta libero dalla dipendenza delle fonti fossili è possibile e necessario. L’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili, lo sviluppo di reti sostenibili per il trasporto sono soluzioni a portata di mano e con gli adeguati investimenti possono portare vantaggi economici oltre che ambientali.

domenica 6 dicembre 2009

In marcia per il clima - PIAZZA PER IL CLIMA


Il circolo Piazzambiente ha aderito alla campagna "100 piazze per il clima" che prevede la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione contemporaneamente ai lavori del vertice di Copenaghen, che avrà inizio domani.
Oggi pomeriggio, alla Villa Garibaldi, luogo simbolo della città "verde", i volontari di Legambiente hanno quindi dato vita ad uno scatto per il clima sottolineando, in questo simpatico modo, l'impegno di Piazza per il clima.
Altre iniziative saranno realizzate nei prossimi giorni.

sabato 5 dicembre 2009

In marcia per il clima - i piedini degli alunni piazzesi verso Copenaghen


Gli alunni dell'Istituto Comprensivo L. Capuana di Piazza Armerina hanno aderito, su nostra proposta, alla campagna One million feet to Copenaghen. I bambini, nei giorni scorsi, hanno disegnato e colorato la loro piccola impronta e oggi hanno consegnato i loro disegni ai volontari di Legambiente che, spediranno i disegni a un delegato ONU che quindi testimonierà, virtualmente, il cammino di tanti giovani verso Copenaghen.

martedì 24 novembre 2009

Festa dell'Albero ad Aidone


La tradizionale Festa dell'Albero di Legambiente ha fatto oggi tappa ad Aidone, ospite dell'Istituto Comprensivo F. Cordova. Ad accogliere i volontari del circolo Legambiente di Piazza Armerina, nei vari plessi dell'istituto, circa 500 bambini che hanno colorato la giornata con i loro canti, le loro recite ed i loro disegni, testimoni di un impegno per l'ambiente che forse solo i piccoli sapranno interpretare nel loro percorso di crescita.
I volontari di Legambiente hanno portato loro un messaggio pulito, di rispetto per l'ambiente e per l'infanzia, come è nella mission dell'associazione impegnata da sempre nel far crescere giovani energie per un mondo migliore.
I responsabili dell'associazione ringraziano il dirigente scolastico e gli insegnanti dell'istituto F. Cordova per l'organizzazione della manifestazione.