mercoledì 9 febbraio 2011

Festambiente in Piazza 2010 ha compensato 2 ton di CO2


Abbiamo ricevuto oggi i risultati degli azzeramenti dei singoli festival che Azzeroco2 ha realizzato grazie a un accordo a favore della rete di Festambientenet, a titolo gratuito in cambio di visibilità e comunicazione.

Festambiente in Piazza 2010 ha compensato 2 tonnellate di CO2.

Ottimo risultato ma possiamo e dobbiamo migliorare.

Grazie a tutti

martedì 8 febbraio 2011

Palazzo Trigona e grandi eventi culturali: urge un forte impegno collettivo

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni e le considerazioni di R.Calamaio sulla seduta della Commissione Cultura dell'ARS, che si è svolta qualche giorno fa ad Aidone.

“Durante i lavori della commissione cultura dell’Assemblea Regionale svoltasi ad Aidone per il rientro della Venere, ritengo che siano emersi parecchi elementi che devono farci riflettere sul futuro del patrimonio culturale della nostra Città e dello sviluppo a cui essa può essere legata”. - Lo dichiara Riccardo Calamaio, presidente della commissione cultura consiliare, dopo avere assistito ai lavori di Aidone - Il governo regionale ha tracciato come intende affrontare l’arrivo e la sistemazione provvisoria della Venere di Morgantina, ed è stato chiaro come intende nel futuro avviare un processo di promozione e di sviluppo del territorio basandosi sulla triade culturale di eccellenza Villa Romana del Casale – Morgantina – Museo di Aidone con la Venere. “Questo, a mio parere, potrebbe tagliare fuori Piazza Armerina, infatti la Villa Romana è fuori dalla città, ed il nostro straordinario centro storico, ricco di testimonianze architettoniche e povero di forti elementi attrattivi aperti ai visitatori, rimarrebbe nell’ombra come accade oggi in rapporto al potenziale della Villa Romana”. Un potenziale, che a pieno regime conta oltre mezzo milione di visitatori, e che sia l’assessore ai beni culturali, Missineo, che l’assessore al turismo, Tranchida, ritengono rilevante per la promozione della Venere e della città di Aidone visto che il museo è in centro storico. “Senza volere affrontare la questione sul piano campanilistico, ritengo che la nostra città priva di un importante attrattore nel centro storico rischia di non poter competere nei confronti di un possibile pacchetto turistico che gli operatori del settore concentrerebbero in una sola giornata dedicandolo alla potente triade culturale. – continua Calamaio - Purtroppo che il Palazzo Trigona diventi museo, nessuno sa dare tempi certi. Durante i lavori di restauro più volte abbiamo chiesto alla Soprintendenza di Enna di metterci al corrente del progetto di musealizzazione, ribadendo la necessità di un piano di gestione che definisse tempi e modalità di apertura in concomitanza con l’arrivo della Venere. Ma ad oggi nessuna certezza, addirittura si attende il collaudo degli impianti elettrici. Come incerta è la data di fine settembre per l’ultimazione dei lavori alla Villa Romana, visto che lo stesso assessore regionale non ha voluto affermarla, riservandosi di approfondire l’andamento dei lavori. Sia il mancato obbiettivo del museo Trigona che i ritardi dei lavori alla Villa Romana a mio parere hanno dei responsabili, però oggi serve recuperare il tempo perduto per evitare che la città rimanga al palo”. E in conclusione Calamaio dichiara “Ritengo che la città debba avere un ruolo, come lo ha avuto in precedenza. Non si dimentichi che anche grazie all’impegno della società civile nel 2003 furono concessi i finanziamenti per il restauro della Villa e, poi, dopo due anni anche per il Trigona. Oggi è necessario che i cittadini riprendano le azioni affinchè questi due gioielli escano fuori dall’angolo e si uniscano per la crescita economica della città.”

sabato 5 febbraio 2011

6 febbraio: raccolta firme per il Trigona. Firma anche tu!

Domenica 6 febbraio, dalle 9 alle 13, il Comitato cittadino per Palazzo Trigona, ormai sostenuto da più di 40 associazioni ed organizzazioni, sarà in strada, tra la gente, per chiedere ai cittadini di sottoscrivere l'appello perchè Palazzo Trigona sia definitivamente il Museo della Città e del Territorio che Piazza Armerina aspetta da oltre 50 anni. Sarà possibile firmare presso il gazebo del Comitato che sarà collocato in adiacenza all'ingresso della Villa Garibaldi.

Comitato cittadino Palazzo Trigona Museo della Città e del Territorio - Piazza Armerina
Legambiente, Comitato quartiere Monte, Comitato quartiere Canali, Comitato quartiere Castellina, Comitato quartiere Casalotto, C.I.F., A.I.M.A , Assipan, Confcommercio, AGTE – Federagit, Anva Confesercenti,Centro Commerciale naturale “Il mosaico”, Inner Wheel, Kiwanis, ASD Piazza Armerina Calcio, Omniaturist, Moysikos SACAM, Emergency, Archeoclub, Fidapa, Lions, Rotary, Copat, Avulss, Associazione Kore, Domus Artis, Circolo Maria SS. Vittorie, Armerina Emergenza P.C., Agedi, Ordine Cavalieri di Plutia, Italia Nostra, Lega zolfatai, Università popolare tempo libero, Centro studi del Mediterraneo, Sicila arte e gusto, Piazza medioevale, Giovani Orizzonti, Cobas, Coldiretti, UCIIM, Gruppo Archeologico L. Villari, Confagricoltura, Ordine Santo Sepolcro

mercoledì 2 febbraio 2011

Acqua: la parola torna ai cittadini, al via la campagna referendaria

L’acqua è un bene comune. La sua gestione, rigorosa e trasparente, deve rispondere a criteri di utilità pubblica

“Riteniamo dannosa una norma che obbliga alla privatizzazione del servizio idrico. L’acqua è un bene comune e la sua gestione deve rispondere a criteri di utilità pubblica ed essere rigorosa e trasparente”. Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente è intervenuto all’incontro organizzato dal Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune che si è tenuto oggi a Roma per illustrare le iniziative in vista del referendum.



“Bisogna porre al centro dell’attenzione la corretta gestione di una risorsa vitale per tutti, che non deve sottostare a criteri mercantili – ha continuato Gubbiotti -. E per questo motivo è importante ottenere la sospensione (già ritenuta ammissibile dal Senato) delle scadenze previste dal ‘Decreto Ronchi’ e dal ‘Decreto Calderoli’, riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale), e informare i cittadini affinché approfittino del voto referendario, ineguagliabile strumento di democrazia, per testimoniare la loro attenzione e il loro interesse ai beni comuni e alla salute pubblica. La privatizzazione totale dell’acqua come l’ipotesi di nuove centrali nucleari sul territorio italiano rappresentano infatti la deriva della democrazia e del diritto ad un futuro equo per tutti i cittadini”.

Legambiente, già impegnata in prima fila per la raccolta delle firme per il referendum per l’acqua pubblica, si impegna da ora ad offrire supporto e informazioni utili alle persone che vorranno partecipare al voto.