sabato 7 aprile 2012

Auguri di buona Pasqua


A tutti i nostri soci, amici e simpatizzanti ... auguriamo buona Pasqua sperando che cresca l'impegno collettivo per costruire un mondo migliore.

giovedì 29 marzo 2012

Siti da salvare, storie da raccontare - 31 marzo 2012


Con un convegno nel prestigioso Auditorium del Museo Regionale “Paolo Orsi” giunge a conclusione un progetto nel quale si sono impegnate lavorando in rete 9 associazioni della provincia di Siracusa e 2 della provincia di Enna.

L’idea del progetto è nata dal desiderio comune a tutte le associazioni di difendere e valorizzare i siti archeologici e naturalistici del territorio; tutte considerano il territorio come uno scrigno pieno di tesori da valorizzare perché essi sono le radici della civiltà ma anche perché da essi può nascere una ricchezza vera anche sotto l’aspetto economico. Ciascuna associazione ha studiato uno dei siti ricadenti nel proprio territorio, alcune l’hanno potuto fare attraverso l’occhio esperto di un archeologo o di una persona altamente qualificata, altre sostenute da un grande amore verso le testimonianze del passato; nessuna ha avuto come obiettivo quello di produrre uno studio originale ed esaustivo, ma tutte hanno inteso descrivere la situazione reale di un sito, in alcuni casi mettendo in evidenza anche emergenze e criticità. Quanto emerso da questo studio è stato sinteticamente esposto in grandi pannelli con lo scopo di comunicare conoscenza e valore del sito al maggior numero possibile di persone. I pannelli inizialmente collocati nella sala del convegno, saranno utilizzati per una mostra itinerante durante la Settimana della cultura 2012 che vedrà, come prima tappa, una sala del Palazzo della Provincia di Siracusa e, a seguire, le sei scuole che hanno partecipato alle visite guidate nel territorio.La nostra richiesta di tenere il convegno nella sala del Museo Paolo Orsi nasce dal rispetto che tutte le associazioni nutrono per la Soprintendenza ai Beni Culturali e dal desiderio di poter collaborare alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei siti con la loro puntuale presenza sul territorio.

Emilia Ferrara, Legambiente Melilli


CONVEGNO

“SITI DA SALVARE – STORIE DA RACCONTARE”
MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE “P. ORSI” SIRACUSA – 31 MARZO 2012

PROGRAMMA
Ore 9.00 – 9.30 Accoglienza dei ragazzi che hanno partecipato alla presentazione dei siti ed alle visite guidate – osservazione e lettura dei pannelli con i referenti del progetto.

Ore 9.30 INIZIO CONVEGNO
SALUTI:
- Dott.ssa Beatrice Basile, Direttrice del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa.
- Prof. Santo Carnazzo, Presidente del CSVE.
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO:
- Dott.ssa Emilia Ferrara, Presidente Legambiente Melilli ente capofila nel progetto in rete.
RELATORI:
- Dott.ssa Maria Amalia Mastelloni, Dirigente Responsabile Servizio Parco archeologico di Siracusa e delle aree archeologiche dei Comuni limitrofi.
- Dott.ssa Maria Musumeci, Dirigente Responsabile Servizio Parco archeologico di Leontinoi e delle aree archeologiche di Lentini e dei Comuni limitrofi.
- Dott. Lorenzo Guzzardi, Dirigente Responsabile Servizio Parco archeologico di Eloro e Villa del Tellaro e delle aree archeologiche di Noto e dei Comuni limitrofi.
- Dott.ssa Mariarita Sgarlata Ispettrice per le Catacombe della Sicilia Orientale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra
INTERVENTI:
- Ing. Paola Donatella Di Vita, Legambiente Piazza Armerina
- Arch. Giuseppe Lo Porto, Presidente Regionale Associazione SiciliAntica
Ore 13.00
CONCLUSIONI:
- Gianfranco Zanna, Direttore Regionale di Legambiente Sicilia

martedì 20 marzo 2012

A PIAZZA ARMERINA GLI ALBERI FANNO A PUGNI CON IL CIELO



Gli alberi si proiettano verso l’alto, eleganti con i loro rami ricoperti di foglie che cambiano colore con le stagioni, perché come dice il poeta indiano Rabindranath Tagore, "gli alberi sono l'estremo sforzo della terra per parlare al cielo...".
A Piazza Armerina però, gli alberi, più che parlare, dialogare con il cielo, sembrano mostrare i pugni al cielo.
E’ questa l’immagine che si materializza nella nostra mente passeggiando in questi giorni per la città.
La potatura degli alberi è sicuramente indispensabile, ma forse sarebbe meglio intervenire in modo più attento, senza dare l’impressione di voler trarre il massimo vantaggio, e cioè la massima quantità di legna, da quei polveri alberi che probabilmente non riusciranno a fare ombra la prossima estate.
E’ per questo che rivolgiamo appello ai responsabili del verde pubblico perché siano più attenti durante la delicata fase di potatura, considerato fra l’altro, che sembra già essere arrivata la primavera e i rami degli alberi (da potare) cominciano a riempirsi di verdi germogli.


L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

lunedì 19 marzo 2012

Legge acqua pubblica all’esame della IV Commissione.


I promotori: vigileremo sull’operato degli On.li componenti e ne daremo conto ai cittadini
Palermo, 17 marzo. La IV^ Commissione Ambiente e territorio ha avviato il 13 marzo scorso la trattazione del primo testo di legge promosso nella nostra Regione per iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali/Provinciali, per ripubblicizzare l’acqua in Sicilia.

Il Comitato promotore della legge, il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni e il Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune, chiedono con forza ai componenti della IV^ Commissione che venga rispettata la volontà popolare espressa dalla maggioranza degli elettori col Referendum di giugno. Una indicazione politica chiara, che mette tutte le parti politiche di fronte alla responsabilità di fare uscire i privati dalla gestione del bene comune primario sul quale non si devono fare profitti.

“Vigileremo sull’operato di ognuno dei 14 Componenti, che dovranno rispondere innanzi tutto ai 2.079.819 siciliani che il 12 e 13 giugno hanno detto col 97,9% SI all’acqua Bene Comune. Confidiamo nella loro volontà di mettersi in sintonia con gli elettori. La nostra Regione ha già visto il fallimento delle gestioni privatizzate, ed i cittadini stanno già pagando a caro prezzo scelte politiche sulla cui legittimità e trasparenza ci sarebbe molto da dire.”

L’approvazione del testo di legge darebbe alla Sicilia una riforma organica del settore in grado di coniugare il soddisfacimento di un bisogno primario nella forma pubblica e partecipativa, con la lotta al dissesto idrogeologico ed uno sviluppo economico compatibile con le ragioni della difesa dell’ambiente.
I promotori hanno chiesto un incontro con i Capigruppo parlamentari all’ARS per sostenere l’approvazione del testo.

Il coordinamento nazionale per l'acqua bene comune rivolge appello agli onorevoli siciliani

Gentili Onorevoli,

il testo della proposta regionale di iniziativa popolare e dei consigli comunali dal titolo «Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Adeguamento della disciplina del servizio idrico alle risultanze del referendum popolare del 12-13 giugno 2011» che vi apprestate a discutere in Commissione, riconosce alla Assemblea regionale siciliana il delicato compito di recepire lo spirito e i principi giuridici emersi nella tornata referendaria della scorsa primavera.

Si tratta infatti di una proposta che contiene il recepimento dello spirito referendario, basato sul principio generale che l’acqua è un bene comune, pubblico e universale. Pertanto, l’accesso alle risorse idriche costituisce per l’umanità un diritto fondamentale e inalienabile. Nel testo sottoposto alla vostra cortese attenzione per l’approvazione è riportato espressamente che tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e che non possono essere mercificate, che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale e che la sua gestione è realizzata senza finalità di lucro e finanziata attraverso la fiscalità generale o attraverso meccanismi tariffari.

L’obiettivo vuole essere quello di ripubblicizzare la società per azioni Siciliacque e tutte le altre società di gestione del servizio idrico integrato dell’isola, e di introdurre la forma partecipativa già prevista dalla convenzione Århus.

Si ritiene che un’attenta e responsabile gestione pubblica dell’intero ciclo delle acque attraverso aziende speciali o Enti di diritto pubblico così come contemplate dal Testo unico degli Enti locali sia in grado di garantire il soddisfacimento del bisogno primario dell’accesso all’acqua e di coniugare la sostenibilità ambientale, economica e sociale con la pianificazione territoriale, combattendo il dissesto idrogeologico.

L’approvazione di questa proposta di legge con la sua successiva conversione in legge nell’Aula dell’Assemblea regionale, andrebbe a costituire il primo e importante modello di recepimento normativo regionale dei principi espressi nei quesiti referendari che il Coordinamento nazionale degli Enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico, il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua bene comune, insomma, i ventisette milioni di italiani che nel referendum si sono espressi per la gestione pubblica dell’acqua attendono da troppi mesi ormai.

Se approvata, questa legge diventerà un sicuro punto di riferimento per tutte le altre regioni italiane. Non solo. Sarà un esempio, anche e soprattutto per la politica nazionale, di come sia possibile rispettare la volontà popolare e, con essa, la democrazia.

Distinti Saluti Dr Bengasi Battisti

Portavoce coordinamento nazionale degli Enti locali per
l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico