Legambiente annuncia, con grande soddisfazione, il prossimo avvio di 2 progetti, finanziati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, dedicati al contrasto alla povertà educativa. “Tutto ciò – dichiara Paola Di Vita, presidente della Legambiente piazzese e capofila dei progetti - sottolinea come il Terzo Settore costituisca un pezzo importante per lo sviluppo del territorio, perché in grado di elaborare e realizzare progetti di qualità- Come nel caso del recente progetto presentato da Legambiente, in sinergia con l’amministrazione comunale, per la realizzazione della Ludoteca nella ex chiesa di Santa Chiara. Uno spazio aggregativo per dare un servizio ai più giovani che subiscono la marginalità sociale, che grazie a noi è diventato anche un obiettivo del sindaco Cammarata. E’ per questo – continua Paola Di Vita – che abbiamo partecipato ad un bando specifico per il Terzo Settore, accollandoci anche la progettazione, per donare alla città il completamento di quella che, nel 2005, risultò un’idea vincente. In questo progetto il comune è partner in virtù di una apposita delibera che ha blindato la destinazione d’uso a Ludoteca e vincolando per almeno 10 anni questa specifica destinazione d’uso. Un progetto di circa 600.000 euro, che arriveranno nella prossima primavera, che prevede il completamento dei lavori e l’avvio di azioni dedicate al protagonismo dei ragazzi, coinvolgendo anche l’Antico Borgo San Giovanni ed altre associazioni culturali. Purtroppo abbiamo appreso che alcuni assessori, ignorando la precedente delibera, vorrebbero destinare la ex chiesa ad altro, negando così quanto deliberato solo pochi mesi fa, e, cosa ben più grave, negando ai ragazzi di avere uno spazio dinamico all’interno del quale sviluppare il proprio protagonismo. Un’azione del genere, oltre ad evidenziare una programmazione random della nostra amministrazione, non è accettabile – continuano da Legambiente – perché sembra una dichiarazione di guerra ai diritti delle bambine e dei bambini, privandoli di una opportunità di crescita armonica. E mette in evidenza che alcuni assessori sono disponibili ad accettare qualsiasi idea venga proposta da altri sacrificando l’argine della emarginazione giovanile. Se ciò dovesse accadere, e fare perdere 600 mila euro, causando una discriminazione sociale, ci sarà un’alzata di scudi di tutta la società civile come da anni non si vede in questa dormiente città. Siamo consapevoli che è iniziata la campagna elettorale e che si propongono progetti che perseguono obiettivi personalistici. Tutti pensano che i bambini non votano, però se il progetto di partenariato dovesse saltare per volontà del sindaco, saranno i genitori, tutti elettori, a protestare. Per anni abbiamo chiesto che si realizzi un piano strategico del centro storico, partecipato e condiviso, per evitare che l’assessore di turno imponga una sua visione personalistica del recupero del patrimonio della città antica funzionale ad obiettivi di dubbia collettività, ma ad oggi abbiamo visto ben altro e tanto immobilismo sulle strategie di ampio respiro.
domenica 6 novembre 2022
Ludoteca nella ex chiesa di Santa Chiara: uno spazio dedicato al protagonismo dei ragazzi, ma fermo un turno e torna indietro
mercoledì 26 ottobre 2022
Ai nastri di partenza Salvalarte 2022: tanti appuntamenti da nord a sud e un Report Salvalarte con la mappa di 12 storie di recupero dei beni culturali e spazi urbani
Dal 28 al 30 ottobre torna l’appuntamento con Salvalarte, la storica campagna di Legambiente per la valorizzazione e la salvaguardia del nostro patrimonio culturale.
Iniziative e visite guidate dal nord al sud della Penisola
L’associazione ambientalista presenta la mappa su 12 storie di resilienza e recupero dei beni culturali che hanno per protagonisti volontari e cittadini
Storie d’arte, di impegno civico, di rinascita e valorizzazione dei territori. È questo il filo rosso che unisce l’Aquila, Camerino, la Valle del Belice, Verona, Cagliari, Napoli, Paestum, Succivo (Ce); ed ancora Padova, Piazza Armerina (EN), Palermo e Monte Sant’Angelo (FG). Qui in questi anni diversi beni culturali e angoli di città e borghi sono stati recuperati grazie all’impegno di volontari, cittadini e comunità locali, mossi dall’idea e la convinzione che l’arte possa essere un importante strumento per creare reti di comunità e conoscenza, oltre che essere un volano di sviluppo economico.
A raccontare questo impegno che parte del basso insieme alle iniziative realizzate è il nuovo report di Legambiente dal titolo “Salvalarte e le storie del nostro impegno associativo per la tutela e la promozione del patrimonio culturale”, in cui l’associazione racconta e sintetizza in una mappa dodici storie associative di cittadinanza attiva nate nell’ambito della campagna Salvalarte e che hanno per protagonisti oltre ai suoi circoli e regionali, anche tanti cittadini e realtà territoriali.
Le storie dalla Sicilia.
Palermo con l’itinerario turistico-culturale sul Liberty, promosso da Legambiente Sicilia nell’ambito del Progetto Greenlab ai Cantieri, e che ha ottenuto il riconoscimento del Réseau Art Nouveau Network. Tante le iniziative proposte, come le passeggiate, a piedi e in bicicletta, alla scoperta dell’Art Noveau e la mostra “Poliedrica e sublime. Palermo piccola capitale dell’Art Nouveau”, allo Spazio Mediterranei dei Cantieri culturali alla Zisa che ha riscosso un grande successo di pubblico.
Valle del Belìce, un territorio ricordato per il terremoto del 1968 che distrusse interi comuni, dove nel 2010 è nata, grazie anche ai volontari di Legambiente Crimiso di Castelvetrano e alla Riserva Naturale Grotta di Santa Ninfa, la Rete Museale e Naturale Belicina, che promuove sei itinerari di conoscenza del territorio: naturalistico; della memoria; del contemporaneo; archeologico; antropologico; del saper fare.
Piazza Armerina, dove le attività vertenziali del circolo Piazzambiente, supportato dal resto della società civile, hanno portato in primo piano lo stato di tutela e la mancata valorizzazione del sito UNESCO della Villa Romana del Casale, e di Palazzo Trigona della Floresta. Anche grazie a questo costante impegno, Palazzo Trigona, da agosto 2021, ospita il “Museo della città e del territorio". L'impegno civile del circolo comunque non si ferma perchè la strada è ancora lunga perchè il museo diventi vero motore di cambiamento culturale, sociale ed economico.
Gli appuntamenti di Salvalarte in Sicilia:
Il Circolo Legambiente Erei - Enna, organizza una giornata di Archeologia Pubblica con la visita aperta al cantiere di ricerca dell'Università di Siena presso il Castello di Lombardia. Appuntamento il 29 ottobre alle ore 10 al botteghino di ingresso del castello. Le visite potranno essere effettuate sino alle 13 in tre turni: 10, 11 e 12. Altre visite fino al 6 novembre.
Il 29 ottobre e il 6 novembre, il circolo Gino Scasso svolge due visite guidate presso Palazzo Ram di Partinico, per tenere accesi i riflettori sulla valorizzazione del bene e chiedere il completamento dei lavori e la totale restituzione alla collettività. L’attività è svolta con la collaborazione del Comune di Partinico.
Il 12 novembre il circolo Valle del Belìce di Salaparuta organizza una visita guidata a Salemi, in tre quartieri del centro storico significativi per la presenza di testimonianze culturali riferite alle tre religioni monoteiste: quella cristiana, quella ebraica e la musulmana.
Il 17 novembre, il circolo di Crimiso svolge un flash mob per richiamare l’attenzione degli enti interessati alla salvaguardia e alla valorizzazione del sito preistorico di “Erbe Bianche”, nel comune di Campobello di Mazara (TP).
Ma in Sicilia la campagna Salvalarte copre quasi tutto l'anno e altre tappe sono in programma tra novembre e dicembre. A Palermo, Legambiente Sicilia, non appena sarà nominato il nuovo assessore ai Beni Culturali presenterà il dodecalogo Salvalarte, un manifesto in 12 punti che sintetizza le posizioni e le richieste dell'associazione sul tema.
A Piazza Armerina il circolo Piazzambiente organizzerà una iniziativa sul monumento di pace UNESCO della chiesa di San Rocco detta di Fundrò e un incontro dibattito sui 50 anni della Convenzione per il Patrimonio Mondiale e sul rapporto tra patrimonio dell'umanità e patrimonio della collettività.
A dicembre, i circoli Legambiente di Agrigento e Piazza Armerina, in occasione delle celebrazioni dei 25 anni del riconoscimento UNESCO dell’area archeologica di Agrigento e della Villa romana del Casale di Piazza Armerina, metteranno a dimora 200 alberi, in aree appositamente individuate nei due parchi archeologici. Gli alberi sono frutto della raccolta fondi lanciata dalla cantante Elisa insieme a Music Innovation Hub, AWorld e Legambiente, nell’ambito di “Music for the planet”, il progetto che unisce musica, ecologia e partecipazione civica al fine di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e per realizzare un futuro più sostenibile.
domenica 9 ottobre 2022
Palazzo Trigona protagonista di F@Mu, Giornata nazionale delle Famiglie al Museo a Piazza Armerina.
venerdì 7 ottobre 2022
Domenica 9 ottobre vieni al museo con i tuoi bambini: F@MU 2022 con Legambiente al Palazzo Trigona di Piazza Armerina
lunedì 3 ottobre 2022
Puliamo il mondo #PerUnClimaDiPace: Legambiente e i giovani di Caritas Young ripuliscono una porzione del parco urbano San Pietro a Piazza Armerina
Anche
a Piazza Armerina, come nel resto d’Italia, si sono celebrati i 30 anni di
Puliamo il mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale, promossa
da Legambiente, che coinvolge cittadini ed istituzioni in nome dell’ambiente e
della cittadinanza attiva, e che ha visto, nelle giornate del 30 settembre, 1 e
2 ottobre oltre 1000 eventi da nord a sud.
I
volontari del cigno verde, a Piazza Armerina, hanno organizzato la
manifestazione il pomeriggio del 2 ottobre, dandosi appuntamento al parco
urbano san Pietro, un vero polmone verde nel cuore della città, poco conosciuto
dai più. Protagonisti della giornata, oltre i volontari di Legambiente, sono
stati i giovani di Caritas Young guidati da Stefania Libro, Filippo Marino e
Mario Zuccarello, oltre numerosi cittadini che hanno voluto dimostrare così il
loro impegno per il bene comune.
Il
parco urbano non è purtroppo il solo luogo simbolo dell’incuria perché sempre
più spesso, in città, si vedono elettrodomestici e altro abbandonati in
pubblica via. L’appello quindi , rivolto a tutti i cittadini, è quello di aver
maggior cura della propria città, facendo una corretta raccolta differenziata
ed utilizzando gli strumenti messi a disposizione del comune per il ritiro
degli ingombranti.
La
parola d'ordine di questa edizione è stata #PerUnClimaDiPace,
perché vogliamo costruire territori dove giustizia ambientale significa
giustizia sociale e lotta all'illegalità, da un lato riqualificando e ripulendo
spazi pubblici, dall’altro restituendo agli abitanti luoghi più inclusivi in
cui i diritti e l’accoglienza non sono negati a nessuno, specie alle fasce più
emarginate della popolazione, in fuga da una guerra, dagli effetti dei
cambiamenti climatici o semplicemente in cerca di un futuro migliore.
"Puliamo il mondo – sottolinea la
presidente della Legambiente piazzese Paola Di Vita - non è un'attività di
pulizia fine a sé stessa, ma da 30 anni reca con sé il messaggio positivo della
cura del bene comune come primo passo verso la costruzione di una comunità dove
giustizia ambientale e sociale vengano realizzate insieme per incidere su un
mondo nel quale la cultura ambientale sia fondata sulla tutela dell’esistente,
sulla promozione di scelte, idee e comportamenti che riescano a incidere
concretamente e positivamente su un futuro sostenibile per tutti, in un
equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, con gli altri esseri
viventi e la natura. Ed è per questo – continua la presidente - che siamo
particolarmente entusiasti che il nostro appello sia stato raccolto dalla Caritas
cittadina e dai giovani di Caritas Young in particolare, realtà più che mai
attente alla cura della casa comune e ai valori di pace e solidarietà che la
nostra campagna promuove, valori al centro del messaggio di papa Francesco, e
ci auguriamo che questa collaborazione prosegua con altre significative ed
importanti attività per la comunità piazzese e non solo”.
Bottino
del pomeriggio sono stati circa 30 sacchi contenenti carta, plastica, vetro ma
anche resti di mobili, attrezzi da cucina, computer e batterie. Un
ringraziamento, infine, va diretto alla ditta General Montaggi che, come ogni
anno provvede al ritiro di quanto raccolto dai volontari, collaborando così, di
fatto, alla buona riuscita della manifestazione.




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