martedì 14 ottobre 2014

Gela. Pacifico arrembaggio di Greenpeace sulla piattaforma Prezioso. Legambiente: fermare la deriva petrolifera è nell'interesse del Paese.

Legambiente plaude al pacifico arrembaggio che Greenpeace ha effettuato stamane sulla piattaforma Prezioso, nel golfo di Gela dove dovrebbero sorgere altre due piattaforme dell’ENI, contro le quali Legambiente insieme alle altre associazioni ambientaliste, all’ANCI Sicilia, a diversi comuni e alle associazioni della pesca ha presentato ricorso al TAR Lazio. Legambiente ritiene che fermare la deriva petrolifera è nell’interesse generale del Paese e di gran parte dei settori economici più lungimiranti. Il no allo sfruttamento del petrolio del canale di Sicilia non è solo una fissa di pochi comitatini come sostiene Renzi, ma la premessa necessaria per:
- avviare anche nella nostra regione una rivoluzione energetica ed una riconversione economica e produttiva liberata dalle fonti fossili
- rafforzare le eco-filiere agricole, turistiche, tecnologiche avanzate e decarbonizzate
- garantire uno sviluppo futuro, anche sul piano occupazionale e ambientale, sicuramente molto più sostenibile e duraturo.

Nel sottosuolo marino siciliano le riserve petrolifere certe potrebbero coprire appena poche settimane dei consumi italiani generando scarse royalty complessive a fronte di rischi elevatissimi,  visto che gli attuali permessi non rispondono neanche all’obbligo di valutazione di rischio di incidente rilevante.  In base al Piano di pronto intervento nazionale per la difesa da inquinamenti di idrocarburi o di altre sostanze nocive causati da incidenti marini, le varie tecniche di rimozione nelle condizioni ideali di luce e di mare, consentono di recuperare al massimo non più del 30% dell’idrocarburo sversato. Tale percentuale tende rapidamente a zero con il peggioramento delle condizioni meteo-marine contraddicendo le rassicurazione dei petrolieri. Il convinto no di Legambiente Sicilia alle trivellazioni ed alla caccia ed allo sfruttamento del petrolio nel Mediterraneo risponde anche al bisogno vitale di fermare i cambiamenti climatici in atto nel pianeta e causati principalmente dall’uso scriteriato delle fonti fossili.


14 ottobre 2014

L’ufficio stampa

lunedì 29 settembre 2014

Legambiente Sicilia rinvia Festambiente Mediterraneo per onorare la memoria di Laura e Carmelo Mulone

Legambiente, profondamente colpita della tragedia avvenuta nella Riserva delle Macalube di Aragona, che gestisce da 18 anni in convenzione con la Regione Siciliana e in cui hanno perso la vita i fratellini Laura e Carmelo Mulone, ha deciso di RINVIARE Festambiente Mediterraneo prevista ai Cantieri culturali della Zisa, a Palermo, dal 1 al 5 ottobre.

Siamo convinti che questo sia il momento del cordoglio, che non ci siano le condizioni psicologiche e organizzative per mantenere l'evento così come lo avevamo ideato, come importante momento di conoscenza e scambio culturale sullo sviluppo sostenibile del Mediterraneo, attraverso la musica, il cibo, i libri, il cinema e i prodotti dei popoli del Mare Nostrum.
Gli appuntamenti istituzionali al centro dell'impegno di Legambiente sui temi del Mediterraneo sono confermati.
Come da programma, si terranno i convegni internazionali di giovedì 2 ottobre, Mare Mediterraneo, risorsa comune, e di sabato 4 ottobre, Il Mediterraneo e i cambiamenti del clima.

Confidiamo nel fatto che le persone che avrebbero partecipato, i nostri partner, i collaboratori e tutti coloro che si erano impegnati con convinzione e passione per la riuscita di questo festival, saranno al fianco di Legambiente nella realizzazione di Festambiente Mediterraneo, in una nuova data che sarà nostra priorità comunicare appena possibile.

domenica 28 settembre 2014

Cordoglio per la tragica morte dei piccoli Laura e Carmelo

Il circolo Legambiente di Piazza Armerina esprime il proprio cordoglio per la tragica morte dei piccoli Laura e Carmelo, travolti da una improvvisa esplosione di un vulcanello nella riserva delle Macalube di Aragona. Non ci sono parole per esprimere il nostro stare vicini ai genitori e a tutti i parenti e gli amici di Laura e Carmelo in questo momento così tragico che segnerà la loro vita per sempre.

giovedì 25 settembre 2014

ANCRA Confcommercio e Legambiente Sicilia per un nuovo accordo sui rifiuti RAEE

Una raccolta più efficace e più efficiente contrastando il rilascio e la commercializzazione illecita dei rifiuti RAEE, una concreta azione sul territorio per la lotta radicale alle “Ecomafie” utilizzando la cosiddetta "filiera corta" che ha come strumento base la realizzazione delle "Micro Aree Ecologiche a basso impatto ambientale". E’ questo, in estrema sintesi, il contenuto del protocollo d’intesa  che il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana, e Maurizio Calaciura, vicepresidente nazionale di ANCRA Confcommercio e presidente ANCRA Sicilia (in rappresentanza dei distributori di Elettrodomestici), hanno sottoscritto per regolare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti RAEE. L’obiettivo primario è il contrasto al rilascio e al commercio illecito dei rifiuti RAEE, seguendo a ruota l’accordo di programma stipulato recentemente fra Confcommercio Ancra e la Provincia di Palermo, rappresentata dal commissario Tucci, che regola la raccolta dei rifiuti Raee in maniera concreta e trasparente incardinandola nel binario della “legalità”.
“Siamo i primi in Italia - commenta  il presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen -  ad aderire, attraverso la realizzazione del “Progetto Network RAEE” di Confcommercio, alle prescrizioni del D.Lgs. 49 del marzo 2014 che ha fatto proprie le richieste dell'Europa di adeguamento del sistema di raccolta agli standard europei”. “Le "Micro Aree Ecologiche a basso impatto ambientale" - spiega  Maurizio Calaciura - previste nel progetto "Network RAEE" di ANCRA Confcommercio, unitamente all'adozione della filiera corta dei RAEE adottata dal Consorzio Siciliano Co.Si.RAEE, primo consorzio del Sud Italia, anch'esso firmatario del protocollo d’intesa e dell’accordo di programma, consentiranno una raccolta dei RAEE più efficace, più efficiente e più economica di quella attuale, sottraendo a monte il rifiuto RAEE a coloro che lo trasportano e lo smaltiscono in maniera illegale. Non avremo più le carcasse per strada e nel contempo, risparmiando sui costi, ridaremo il lavoro alle imprese Siciliane evitando che del trasporto e smaltimento dei RAEE in Sicilia continuino ad occuparsene le imprese del nord per come purtroppo, invece, ancora oggi avviene !!!”. Per il presidente di Legambiente Sicilia, Mimmo Fontana “la firma del protocollo rappresenta un momento importante perché avvia a soluzione un problema fino ad oggi irrisolto: la costituzione di una filiera di gestione dei rifiuti RAEE capace di prevenire la creazione di discariche abusive disseminate sul territorio, nonché la gestione illegale di rifiuti che possono anche essere pericolosi, ma che hanno soprattutto un alto valore come materia da riciclo”.

25 settembre 2014


Per Legambiente Sicilia l’addetto stampa Teresa Campagna 3382116468

domenica 21 settembre 2014

LEGAMBIENTE AUSPICA L'IMMEDIATO AVVIO DEL NUOVO CORSO DELLA GESTIONE RIFIUTI A PIAZZA ARMERINA

E' un fine settimana intenso quello che segna il passaggio dall'estate all'autunno a Piazza Armerina. La consultazione referendaria prima e il confronto, lunedì mattina, sul nuovo corso dei rifiuti in città. "La notizia dell'imminente affidamento del servizio alla società che aveva vinto la gara bandita dalla SRR 4, ci aveva spinto ai primi di settembre - dichiarano i responsabili di Legambiente - a dedicare un plauso all'amministrazione comunale che sembrava fosse riuscita a concludere un percorso tortuoso e ricco di colpi di scena con una scelta di campo non più procrastinabile" . Ma dopo qualche giorno la doccia fredda. Il sindaco di Piazza comunicava che la SRR4 non era più interessata alla città di Piazza Armerina, anzi la escludeva, vanificando così il lavoro degli ultimi anni. Lunedì mattina alla presenza del presidente della SRR4, il sindaco di Gela Fasulo, si terrà un consiglio comunale per cercare di fare chiarezza sulla vicenda che ormai ha assunto una dimensione forse gattopardesca. Piazza Armerina da anni soffre di cronici disservizi e di questo bisogna ringraziare la fallimentare gestione dell'ATO EnnaEuno. Disservizi a volte sfociati in vere e proprie emergenze sanitarie. Non possiamo più permetterci il lusso di non fare la raccolta differenziata che garantirebbe un uso più sostenibile dell'ambiente e la riduzione drastica dei costi di conferimento in discarica. E' per questo che " Legambiente auspica che lunedì, in consiglio comunale - dichiarano i responsabili del circolo - si consumi veramente l'ultimo atto di questa pantomima che sta penalizzando tutti e che si proceda senza ulteriori indugi alla firma del contratto come deliberato dalla giunta piazzese il 25 agosto. Un contratto che, basta leggerlo, permetterà di avviare la raccolta differenziata e che prevede tutela per tutti i lavoratori, come previsto dalla L.R. 9/10 ed inoltre l'avvio del progetto Piazza verso rifiuti zero, a vantaggio della città e delle fasce deboli in particolar modo. Non procedere e di fatto quindi abbandonare la SRR4 vorrebbe dire non garantire i cittadini di Piazza Armerina costringendoli a dover sopportare ancora per molto tempo un servizio scadente e vorrebbe dire anche dover forse confluire in altre SRR limitrofe che però sono ancora ben lungi dal poter avviare il nuovo corso dei rifiuti, penalizzando ancora una volta i cittadini".
Ufficio stampa Piazzambiente
www.piazzambiente.blogspot.com