martedì 14 febbraio 2017

La Regione all'attacco dei piani paesaggistici

"Con un emendamento osceno il governo Crocetta vuole cancellare i piani paesaggistici. Neanche precedenti governi guidati da presidenti accusati o condannati per rapporti con la mafia erano mai arrivati a tanto. Che squallore pur di raccattare qualche voto". Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia.

"Nello squallido assalto alle ultime norme elettorali che si sta consumando all'Ars, in particolare per opera del governo, il presidente Crocetta, insieme agli assessori Contrafatto e Croce, hanno presentato un emendamento osceno che cancella di fatto i piani paesaggistici, peraltro non sottoscritto dall'assessore ai Beni culturali Vermiglio.
Una proposta palesemente incostituzionale, che, siamo certi, il presidente Ardizzone, qualora arrivasse in Aula, non potrà che dichiarare inammissibile, ma, così come quella dell'estate scorsa sulla sanatoria delle case abusive entro la fascia dei 150 metri, continuerà a far parlare in pessimo modo della Sicilia e della sua squalificata e inqualificabile classe dirigente.
L'ennesima vergogna, un'altra ragione in più per non sentirsi degni di essere siciliani".
La norma è gravissima e palesemente incostituzionale. “Prevede – spiega Zanna - una deroga generalizzata per le opere di “pubblica utilità” che per legge sono tutte le opere pubbliche più le opere private o di concessionari di servizi e lavori pubblici che possono essere dichiarate tali (un elettrodotto, un porto turistico, un parcheggio, una discarica, un inceneritore, ecc).
Interviene a ritroso pure su opere per cui si sono definiti i provvedimenti di diniego per contrasto con i piani recentemente approvati. E’ in totale contrasto con il D.Lgs 42/2004 sui beni paesaggistici che già disciplina, in adesione ai principi costituzionali di tutela del paesaggio, la prevalenza delle norme di tutela e le procedure per la vigenza delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate prima e che non sono in contrasto con i piani successivamente adottati. E, cosa più grave, sposta sul livello politico la valutazione di compatibilità di un’opera con le norme di tutela paesaggistica che è questione prettamente tecnica. Preannunciamo la richiesta di impugnativa al Governo nazionale”.


13 febbraio 2017

L’ufficio stampa

Teresa Campagna 338 2116468

sabato 11 febbraio 2017

Il Muos è abusivo, la Cassazione si è pronunciata in sede di sequestro cautelare

“Il fatto che il Muos sia un’opera abusiva non è in discussione. 
La Cassazione si, è infatti, espressa in sede di sequestro cautelare”. Lo sottolinea l’avvocato Nicola Giudice del Centro di azione giuridica di Legambiente Sicilia. “Per fare chiarezza in una vicenda dai molteplici aspetti, -continua - occorre sottolineare alcuni punti:
il Muos non è del Ministero della Difesa ma del Governo USA;
il Tribunale di Caltagirone ha aperto il procedimento per abuso perché la costruzione viola il Regolamento della Riserva Naturale Orientata "Sughereta di Niscemi" per il  quale l'area sulla quale sorge è inedificabile;
il CGA non ha mai esaminato nel merito tale vizio perché ha ritenuto tardivo il motivo di ricorso formulato da Legambiente nel 2013. Su questo punto, quindi, non esiste un giudicato amministrativo.
Infine, il Testo Unico sulla Difesa esenta le opere per la difesa dalla conformità urbanistica ma non dal rispetto delle norme ambientali ed il Regolamento della Riserva è norma ambientale e, quindi, non derogabile”.



11 febbraio 2017


L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

domenica 15 gennaio 2017

“LA SICILIA CHE RICICLA”, il calendario di Ecoface Industry e Legambiente ospite di Buongiorno Regione, su RAI 3.

A Legambiente Piazza Armerina l’onore di aprire il calendario regionale grazie al successo dell’Ecostazione.
“La Sicilia che ricicla” protagonista di Buongiorno Regione, su RAI3, mercoledì 11 gennaio, grazie alla presentazione dell’omonimo calendario realizzato dallo staff della comunicazione di Ecoface Industry con il supporto e la collaborazione di Legambiente Sicilia che ha aderito con convinzione coinvolgendo i Circoli legambientini di Piazza Armerina, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Zafferana Etnea, Isola delle Femmine, Partinico, Lampedusa e Bivona, nonché le associazioni che si occupano del Giardino della Kolymbetra e della Farm Cultural Park.
12 mesi per raccontare 12 storie di buone pratiche, esempi concreti di come in Sicilia si possa “fare la differenza”.
Ed è Piazza Armerina ad aprire il calendario grazie al progetto sperimentale di raccolta differenziata di qualità attuata presso l’ecostazione. Un progetto avviato a giugno 2015 e di cui il circolo piazzese della Legambiente è responsabile. Un progetto che oggi vede in campo 1600 famiglie che si stanno impegnando, volontariamente, in una raccolta differenziata di qualità. Un progetto, di cui il comune è partner, e che ha già fatto ottenere alla città importanti riconoscimenti.
“Per la realizzazione del calendario – dichiarano i responsabili di Legambiente – è stata chiesta la collaborazione dei circoli che potevano raccontare buone pratiche nel campo della raccolta differenziata. In particolare la richiesta consisteva nel mettere sotto i riflettori buone pratiche ambientate in luoghi simbolo delle varie città, con il coinvolgimento di fotografi locali. A Piazza Armerina la scelta è ricaduta su Giuseppe Di Vita, apprezzato fotoamatore e valido sostenitore dell’associazione. E per quanto riguarda il luogo ci è sembrato naturale individuare Palazzo Trigona, luogo simbolo della città e luogo simbolo di 20 anni di impegno dell’associazione, testimonial indiscusso della battaglia di Legambiente per il Museo della città e per la valorizzazione del centro storico”. Protagonisti della foto sono stati i bambini della Banda del Cigno che stanno partecipando ad un concorso sulla raccolta differenziata, proprio in ecostazione.
Il calendario, che ha ottenuto il sostegno di COREPLA, il consorzio nazionale preposto alla raccolta, riciclaggio e recupero degli imballaggi in plastica, sarà lanciato ufficialmente durante la conferenza stampa che si terrà lunedì 16 gennaio 2017, ore 15:00 presso l'Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata, sede di Catania, via Beato Bernardo, 5 (palazzo ex E.S.A.)
La presentazione dell’iniziativa sarà occasione per discutere dei temi legati alla raccolta differenziata in Sicilia e dei programmi regionali in corso di attuazione, mettendo in risalto, quali esempi da seguire, le esperienze già operative e virtuose presenti sul territorio.
Saranno inoltre approfondite le nuove opportunità offerte da Corepla a sostegno dei Comuni che intendono incrementare la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
Il calendario però, oltre a promuovere la buona pratica della raccolta differenziata ha anche risvolti solidali, perché l'intero ricavato della sua distribuzione sarà devoluto in beneficenza.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

mercoledì 4 gennaio 2017

EcoNatale solidale da Piazza Armerina ad Accumoli

Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale, nel mese di agosto e poi ad ottobre, ha, come sempre, messo in moto la parte migliore degli italiani: il cuore. E così, se vi ricordate, anche noi ci siamo subito attivati organizzando uno straordinario concerto di beneficenza e organizzando una raccolta fondi in ecostazione, che ha raggiunto in 1 mese il considerevole traguardo di quasi 400.000 punti a cui, noi di Legambiente Piazza Armerina, ne abbiamo aggiunti altrettanti. In questi mesi siamo sempre rimasti a stretto contatto con gli amici del circolo Legambiente di Rieti che, in un primo momento ci hanno suggerito di aspettare perchè letteralmente sommersi da pacchi alimentari. Abbiamo contribuito, in parte, alle spese di viaggio della prima missione della protezione civile piazzese, ma la grande disponibilità e solidarietà dei piazzesi non poteva essere, ovviamente, messa da parte. E così, sempre su suggerimento dei volontari di Rieti, abbiamo aspettato Natale per inviare 120 panettoni che sono stati consegnati alle famiglie di Accumoli. E inoltre, utilizzando i fondi raccolti durante il concerto di settembre, abbiamo effettuato una donazione di € 300,00 alla campagna “La rinascita ha il cuore giovane” www.rinascitacuoregiovane.it Una campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente, Libera, Alce Nero, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Altromercato, Federparchi e Fondazione Symbola, a sostegno dei giovani imprenditori delle zone colpite dal sisma.
Grazie piazzesi. Che il 2017 sia veramente l’anno della ricostruzione.
Un ringraziamento speciale va inoltre, ancora una volta, a chi ci ha permesso la realizzazione del magico concerto del 4 settembre: la dott.ssa Iva Marino e i maestri Domenico Ghegghi, Federica Faldetta e Salvatore Scinaldi, alle amiche dell’associazione Moysikos, e ovviamente a tutti i presenti di quella sera che, con il loro calore, hanno contribuito a rendere magica la musica e la solidarietà.

sabato 9 aprile 2016

SMART E RESILIENTE: COSI’ LEGAMBIENTE IMMAGINA PIAZZA ARMERINA NEI PROSSIMI ANNI

Legambiente Piazza Armerina interviene nel dibattito sulla revisione del PRG della città inviando al consiglio comunale un ampio e articolato documento che tratteggia l’idea di città su cui l’associazione lavora ormai da quasi 20 anni.
“Il circolo Legambiente di Piazza Armerina – dichiarano gli ambientalisti – si è reso parte attiva nella costruzione dell’attuale PRG dalla fine degli anni ‘90 in poi, insieme a tanti altri attori sociali e quindi auspica che, anche nel 2016, lo strumento della partecipazione faccia da filo conduttore a tutto il processo di revisione del PRG che non può e non deve essere confinato esclusivamente nelle sedi istituzionali in quanto interessa tutti i cittadini che dovranno quindi supportare in qualità di stakehodler i loro rappresentanti istituzionali, così come del resto previsto dall’art. 15 del nostro statuto comunale”.
“Sarebbe pertanto utile – continuano gli ambientalisti – che nell’attuale fase di avvio dell’iter di revisione del PRG si attivi una fase “di ascolto”, che coinvolga tutta la città, tramite la realizzazione di incontri specifici dedicati a macrotemi, sul modello sperimentato efficacemente già da molte amministrazioni comunali. Ciò garantirebbe che le Direttive di Piano scaturiscano da un dibattito urbanistico approfondito, elaborato con il coinvolgimento della cittadinanza e basato sulla conoscenza scientifica dei principali caratteri economici, sociali e ambientali della città”.
Legambiente entra poi nel merito di alcune tematiche che hanno, da sempre, rappresentato le bandiere dell’associazione immaginando uno scenario futuro della città Smart, Resiliente, Sostenibile, Accessibile, Accogliente, Sicuro, Rigenerato, di Qualità e Partecipato.
Ci piacerebbe – dichiarano gli ambientalisti - che la revisione del PRG possa rappresentare un’occasione, una sfida, per andare al di là delle logiche della zonizzazione per diventare uno strumento di costruzione urbana e di valorizzazione dell’identità locale rispetto la globalizzazione imperante, uno strumento che possa coniugare disegno del territorio con le aspettative sociali ed economiche dei cittadini, un piano 3.0. Ecco perché riteniamo che il PRG dovrà essere uno strumento in grado di valorizzare la città nel suo complesso, la qualità del territorio, la sua crescita socio-economica, la sua fruibilità in termini turistici, all’insegna di un modello di sviluppo fondato sull’autodeterminazione civica e sul pieno rispetto dell’ambiente, nella logica di una città “smart” (intelligente ed efficiente) e “resiliente” (al passo con l’evoluzione e il cambiamento della società).
Il piano “Dato” costituisce un punto di partenza importante in merito al consumo di suolo zero, al dimensionamento della città, alla riqualificazione urbana, al miglioramento del sistema dei servizi e alla salvaguardia ambientale, tutti aspetti che devono essere mantenuti e migliorati ove possibile.
Tutti gli strumenti urbanistici sono perfettibili e, in questa direzione, sarà importante l’apporto dei tecnici, dei professionisti che operano giornalmente sul territorio.
Verde pubblico, Centro storico, Energia, Sostenibilità edilizia, Qualità del costruire, Perequazione urbanistica sono alcuni dei temi su cui il documento accende i riflettori.
Gli ambientalisti riportano alcuni documenti della fine degli anni ’90 sul PRG sottolineando come le considerazioni e le richieste allora avanzate siano ancora oggi di grande attualità e chiedono, tra le altre cose, che venga definito un regolamento del verde urbano, che in centro storico vengano definiti strumenti quali il piano del colore e il piano del decoro per evitare che la deregulation imperante in Italia produca effetti devastanti sul patrimonio edilizio ed urbanistico della città antica, che si preveda la realizzazione di edlizia sociale in centro storico, che si preveda un sistema di parcheggi che possa garantire la pedonalizzazione del centro storico e l’individuazione di percorsi pedonali turistici, che il regolamento edilizio preveda articoli specifici su sostenibilità ed energia anche con l’introduzione del concetto di eco-design per la riqualificazione architettonica e energetica del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del connettivo ambientale, la sicurezza del territorio e il pensare alla città dal punto di vista dei bambini e della coesione sociale.
Sottolineano la delicatezza dell’applicazione della perequazione urbanistica che In Italia, in molti casi, è diventata uno strumento virtuoso di costruzione del territorio ma, in altri, è diventata il grimaldello per mettere in campo grosse operazioni speculative e chiedono che il consiglio garantisca il territorio e la collettività, in merito ad eventuali varianti urbanistiche che non siano strettamente necessarie, per indisponibilità di aree dedicate o per  correggere qualche evidente errore o per rimuovere alcune incertezze interpretative emerse in sede attuativa del PRG.
Infine si dichiarano disponibili a partecipare ad un tavolo di lavoro integrato per la definizione delle direttive per la revisione del PRG.



L’UFFICIO STAMPA LEGAMBIENTE