domenica 15 gennaio 2017

“LA SICILIA CHE RICICLA”, il calendario di Ecoface Industry e Legambiente ospite di Buongiorno Regione, su RAI 3.

A Legambiente Piazza Armerina l’onore di aprire il calendario regionale grazie al successo dell’Ecostazione.
“La Sicilia che ricicla” protagonista di Buongiorno Regione, su RAI3, mercoledì 11 gennaio, grazie alla presentazione dell’omonimo calendario realizzato dallo staff della comunicazione di Ecoface Industry con il supporto e la collaborazione di Legambiente Sicilia che ha aderito con convinzione coinvolgendo i Circoli legambientini di Piazza Armerina, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Zafferana Etnea, Isola delle Femmine, Partinico, Lampedusa e Bivona, nonché le associazioni che si occupano del Giardino della Kolymbetra e della Farm Cultural Park.
12 mesi per raccontare 12 storie di buone pratiche, esempi concreti di come in Sicilia si possa “fare la differenza”.
Ed è Piazza Armerina ad aprire il calendario grazie al progetto sperimentale di raccolta differenziata di qualità attuata presso l’ecostazione. Un progetto avviato a giugno 2015 e di cui il circolo piazzese della Legambiente è responsabile. Un progetto che oggi vede in campo 1600 famiglie che si stanno impegnando, volontariamente, in una raccolta differenziata di qualità. Un progetto, di cui il comune è partner, e che ha già fatto ottenere alla città importanti riconoscimenti.
“Per la realizzazione del calendario – dichiarano i responsabili di Legambiente – è stata chiesta la collaborazione dei circoli che potevano raccontare buone pratiche nel campo della raccolta differenziata. In particolare la richiesta consisteva nel mettere sotto i riflettori buone pratiche ambientate in luoghi simbolo delle varie città, con il coinvolgimento di fotografi locali. A Piazza Armerina la scelta è ricaduta su Giuseppe Di Vita, apprezzato fotoamatore e valido sostenitore dell’associazione. E per quanto riguarda il luogo ci è sembrato naturale individuare Palazzo Trigona, luogo simbolo della città e luogo simbolo di 20 anni di impegno dell’associazione, testimonial indiscusso della battaglia di Legambiente per il Museo della città e per la valorizzazione del centro storico”. Protagonisti della foto sono stati i bambini della Banda del Cigno che stanno partecipando ad un concorso sulla raccolta differenziata, proprio in ecostazione.
Il calendario, che ha ottenuto il sostegno di COREPLA, il consorzio nazionale preposto alla raccolta, riciclaggio e recupero degli imballaggi in plastica, sarà lanciato ufficialmente durante la conferenza stampa che si terrà lunedì 16 gennaio 2017, ore 15:00 presso l'Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata, sede di Catania, via Beato Bernardo, 5 (palazzo ex E.S.A.)
La presentazione dell’iniziativa sarà occasione per discutere dei temi legati alla raccolta differenziata in Sicilia e dei programmi regionali in corso di attuazione, mettendo in risalto, quali esempi da seguire, le esperienze già operative e virtuose presenti sul territorio.
Saranno inoltre approfondite le nuove opportunità offerte da Corepla a sostegno dei Comuni che intendono incrementare la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
Il calendario però, oltre a promuovere la buona pratica della raccolta differenziata ha anche risvolti solidali, perché l'intero ricavato della sua distribuzione sarà devoluto in beneficenza.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

mercoledì 4 gennaio 2017

EcoNatale solidale da Piazza Armerina ad Accumoli

Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale, nel mese di agosto e poi ad ottobre, ha, come sempre, messo in moto la parte migliore degli italiani: il cuore. E così, se vi ricordate, anche noi ci siamo subito attivati organizzando uno straordinario concerto di beneficenza e organizzando una raccolta fondi in ecostazione, che ha raggiunto in 1 mese il considerevole traguardo di quasi 400.000 punti a cui, noi di Legambiente Piazza Armerina, ne abbiamo aggiunti altrettanti. In questi mesi siamo sempre rimasti a stretto contatto con gli amici del circolo Legambiente di Rieti che, in un primo momento ci hanno suggerito di aspettare perchè letteralmente sommersi da pacchi alimentari. Abbiamo contribuito, in parte, alle spese di viaggio della prima missione della protezione civile piazzese, ma la grande disponibilità e solidarietà dei piazzesi non poteva essere, ovviamente, messa da parte. E così, sempre su suggerimento dei volontari di Rieti, abbiamo aspettato Natale per inviare 120 panettoni che sono stati consegnati alle famiglie di Accumoli. E inoltre, utilizzando i fondi raccolti durante il concerto di settembre, abbiamo effettuato una donazione di € 300,00 alla campagna “La rinascita ha il cuore giovane” www.rinascitacuoregiovane.it Una campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente, Libera, Alce Nero, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Altromercato, Federparchi e Fondazione Symbola, a sostegno dei giovani imprenditori delle zone colpite dal sisma.
Grazie piazzesi. Che il 2017 sia veramente l’anno della ricostruzione.
Un ringraziamento speciale va inoltre, ancora una volta, a chi ci ha permesso la realizzazione del magico concerto del 4 settembre: la dott.ssa Iva Marino e i maestri Domenico Ghegghi, Federica Faldetta e Salvatore Scinaldi, alle amiche dell’associazione Moysikos, e ovviamente a tutti i presenti di quella sera che, con il loro calore, hanno contribuito a rendere magica la musica e la solidarietà.

sabato 9 aprile 2016

SMART E RESILIENTE: COSI’ LEGAMBIENTE IMMAGINA PIAZZA ARMERINA NEI PROSSIMI ANNI

Legambiente Piazza Armerina interviene nel dibattito sulla revisione del PRG della città inviando al consiglio comunale un ampio e articolato documento che tratteggia l’idea di città su cui l’associazione lavora ormai da quasi 20 anni.
“Il circolo Legambiente di Piazza Armerina – dichiarano gli ambientalisti – si è reso parte attiva nella costruzione dell’attuale PRG dalla fine degli anni ‘90 in poi, insieme a tanti altri attori sociali e quindi auspica che, anche nel 2016, lo strumento della partecipazione faccia da filo conduttore a tutto il processo di revisione del PRG che non può e non deve essere confinato esclusivamente nelle sedi istituzionali in quanto interessa tutti i cittadini che dovranno quindi supportare in qualità di stakehodler i loro rappresentanti istituzionali, così come del resto previsto dall’art. 15 del nostro statuto comunale”.
“Sarebbe pertanto utile – continuano gli ambientalisti – che nell’attuale fase di avvio dell’iter di revisione del PRG si attivi una fase “di ascolto”, che coinvolga tutta la città, tramite la realizzazione di incontri specifici dedicati a macrotemi, sul modello sperimentato efficacemente già da molte amministrazioni comunali. Ciò garantirebbe che le Direttive di Piano scaturiscano da un dibattito urbanistico approfondito, elaborato con il coinvolgimento della cittadinanza e basato sulla conoscenza scientifica dei principali caratteri economici, sociali e ambientali della città”.
Legambiente entra poi nel merito di alcune tematiche che hanno, da sempre, rappresentato le bandiere dell’associazione immaginando uno scenario futuro della città Smart, Resiliente, Sostenibile, Accessibile, Accogliente, Sicuro, Rigenerato, di Qualità e Partecipato.
Ci piacerebbe – dichiarano gli ambientalisti - che la revisione del PRG possa rappresentare un’occasione, una sfida, per andare al di là delle logiche della zonizzazione per diventare uno strumento di costruzione urbana e di valorizzazione dell’identità locale rispetto la globalizzazione imperante, uno strumento che possa coniugare disegno del territorio con le aspettative sociali ed economiche dei cittadini, un piano 3.0. Ecco perché riteniamo che il PRG dovrà essere uno strumento in grado di valorizzare la città nel suo complesso, la qualità del territorio, la sua crescita socio-economica, la sua fruibilità in termini turistici, all’insegna di un modello di sviluppo fondato sull’autodeterminazione civica e sul pieno rispetto dell’ambiente, nella logica di una città “smart” (intelligente ed efficiente) e “resiliente” (al passo con l’evoluzione e il cambiamento della società).
Il piano “Dato” costituisce un punto di partenza importante in merito al consumo di suolo zero, al dimensionamento della città, alla riqualificazione urbana, al miglioramento del sistema dei servizi e alla salvaguardia ambientale, tutti aspetti che devono essere mantenuti e migliorati ove possibile.
Tutti gli strumenti urbanistici sono perfettibili e, in questa direzione, sarà importante l’apporto dei tecnici, dei professionisti che operano giornalmente sul territorio.
Verde pubblico, Centro storico, Energia, Sostenibilità edilizia, Qualità del costruire, Perequazione urbanistica sono alcuni dei temi su cui il documento accende i riflettori.
Gli ambientalisti riportano alcuni documenti della fine degli anni ’90 sul PRG sottolineando come le considerazioni e le richieste allora avanzate siano ancora oggi di grande attualità e chiedono, tra le altre cose, che venga definito un regolamento del verde urbano, che in centro storico vengano definiti strumenti quali il piano del colore e il piano del decoro per evitare che la deregulation imperante in Italia produca effetti devastanti sul patrimonio edilizio ed urbanistico della città antica, che si preveda la realizzazione di edlizia sociale in centro storico, che si preveda un sistema di parcheggi che possa garantire la pedonalizzazione del centro storico e l’individuazione di percorsi pedonali turistici, che il regolamento edilizio preveda articoli specifici su sostenibilità ed energia anche con l’introduzione del concetto di eco-design per la riqualificazione architettonica e energetica del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del connettivo ambientale, la sicurezza del territorio e il pensare alla città dal punto di vista dei bambini e della coesione sociale.
Sottolineano la delicatezza dell’applicazione della perequazione urbanistica che In Italia, in molti casi, è diventata uno strumento virtuoso di costruzione del territorio ma, in altri, è diventata il grimaldello per mettere in campo grosse operazioni speculative e chiedono che il consiglio garantisca il territorio e la collettività, in merito ad eventuali varianti urbanistiche che non siano strettamente necessarie, per indisponibilità di aree dedicate o per  correggere qualche evidente errore o per rimuovere alcune incertezze interpretative emerse in sede attuativa del PRG.
Infine si dichiarano disponibili a partecipare ad un tavolo di lavoro integrato per la definizione delle direttive per la revisione del PRG.



L’UFFICIO STAMPA LEGAMBIENTE


                                                                                                                                            


venerdì 4 dicembre 2015

Festa dell'albero 2015 alla Scuola Media Cascino - Legambiente chiede l'applicazione della L.10/2013

FESTA DELL’ALBERO ALLA SCUOLA MEDIA CASCINO
LEGAMBIENTE CHIEDE L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 10/2013
E CHE SI AVVII IMMEDIATAMENTE IL CENSIMENTO DEGLI ALBERI MONUMENTALI

Si è svolta, martedì 1 dicembre, presso la Scuola Media Roncalli-Cascino, plesso Cascino, in collaborazione con Legambiente, la tradizionale Festa dell’albero.
La manifestazione ha avuto inizio all’interno dell’auditorium “Luigi La Vaccara” con il saluto del Dirigente Scolastico, prof. Ferrera, ai presenti e alle quinte classi del 2° Circolo Didattico, la cui presenza ha rappresentato il passaggio di testimone dalla scuola primaria alla secondaria. Gli allievi della scuola media hanno poi raccontato agli intervenuti la storia della Festa dell’albero ed interpretato un interessante recital di poesie sull’importanza dei giganti verdi che abitano i nostri boschi.
La seconda parte della manifestazione si è svolta nel cortile della scuola, dove una rappresentanza degli alunni della 3A e della 3B e del Laboratorio teatrale hanno dato vita ad un “Albero vivente”, mentre una rappresentanza di alunni delle seconde classi hanno “vestito” di foglie-pensiero un albero stilizzato.
Infine si è proceduto alla piantumazione dell’albero di ulivo donato da Legambiente. Al termine, i saluti e il dono di un bulbo, a testimoniare l’importanza della natura e del rispetto dell’ambiente per la nostra vita.
“La festa dell’albero – dichiarano i responsabili del circolo Legambiente di Piazza Armerina – è sempre un momento di grande emozione per i cittadini più piccoli. A Piazza Armerina l’abbiamo sempre celebrata, dal 1997 ad oggi, ma purtroppo con scarsi risultati. Abbiamo piantato ed affidato alla città centinaia di alberi, ma di questi non ne è rimasto alcuno. E’ per questo che quest’anno abbiamo accettato di buon grado la richiesta dei docenti della scuola media Cascino di organizzare una festa “interna”, con l’auspicio che l’albero di ulivo donato possa essere veramente seguito ogni giorno nella sua crescita, così come i docenti seguono ogni giorno i loro allievi. Occorre un radicale cambiamento culturale nei confronti della tutela del verde e continuiamo a sperare che le nuove generazioni siamo migliori di noi. Ed è anche per questo che, in sintonia con quanto richiesto da Legambiente Sicilia, auspichiamo che l’amministrazione comunale si renda parte attiva ottemperando agli obblighi derivanti Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, con:
-          la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato o adottato;
-          la predisposizione del bilancio arboreo del Comune che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.) da presentare a fine mandato;
-          il dotarsi di un catasto degli alberi monumentali,
In attesa di ciò abbiamo già cominciato la schedatura degli alberi e chiediamo alle scuole (ma anche ai cittadini) di cominciare ad effettuare al comune le segnalazioni degli alberi monumentali presenti nel nostro territorio utilizzando la semplice scheda scaricabile dal sito del Corpo Forestale dello Stato, cosa possibile per cittadini, scuole ed associazioni, così come previsto dalla legge, o chiedendo la nostra collaborazione”.

mercoledì 22 aprile 2015

Ecostazione di Piazza Armerina - completati i lavori e l'infrastrutturazione

Ormai è tutto pronto per l'apertura dell'ecostazione di Piazza Armerina, il luogo dove i cittadini potranno portare i loro materiali differenziati ottenendone in cambio punti da barattare con beni di prima necessità. "I lavori di ristrutturazione dell'immobile di via Alessandro Manzoni 90, reso disponibile dal comune, sono ormai completi, come anche l'infrastrutturazione tecnologica, e quindi l'ecostazione a breve aprirà e darà un importante servizio ai cittadini  solo dopo che l'amministrazione comunale avrà definito alcuni dettagli organizzativi, come previsto dall'accordo di programma siglato l'anno scorso fra le associazioni ed il comune stesso". La realizzazione dell'ecostazione è inserita nelle azioni del progetto "Piazza verso rifiuti zero" di cui è capofila Legambiente e che ha come partners il comune di Piazza Armerina, l'associazione Armerina Emergenza Protezione Civile e Sicilia Solare. L'apertura dell'ecostazione - continua Legambiente - offrirà non solo un servizio ai cittadini ma contribuirà anche a diffondere le buone pratiche per una raccolta differenziata di qualità. I dati finora registrati a tal proposito a Piazza Armerina sono interessanti, ma occorre mettere in campo un'azione coordinata nei confronti dei cittadini per far comprendere che fare bene la differenziata è un vantaggio per tutti. Il sistema di premialità previsto dall'ecostazione sarà uno strumento utile per incentivare tutti i cittadini a fare meglio la raccolta differenziata, e sarà un importante supporto per le fasce deboli, oggi purtroppo sempre più ampie nella nostra città". L'obiettivo del progetto, che vede parte attiva tutti i partner, è quello di coinvolgere attraverso l'apertura e i servizi dell'ecostazione tutti coloro che sono attenti al rispetto dell'ambiente e vogliono fare una seria raccolta differenziata.