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sabato 30 marzo 2013

Muos di Niscemi: bene la revoca ma adesso si proceda con la rinaturalizzazione della riserva

LEGAMBIENTE: BENE LA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AL MUOS, MA ASPETTIAMO DI CONOSCERE I CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO.


ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.


Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.


“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.


Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.





Palermo 30 marzo 2013



L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468

sabato 23 marzo 2013

Muos di Niscemi: Legambiente aderisce alla manifestazione nazionale del 30 marzo

MUOS DI NISCEMI: LA REGIONE ANCORA NON REVOCA.

IL TAR SICILIA DISPONE UNA AUTONOMA

ED ULTERIORE VERIFICA SUL PROGETTO.

LEGAMBIENTE: POLITICA DI ANNUNCI CHE MINA LA CREDIBILITA’ DELLE ISTITUZIONI E ALIMENTA INUTILI CONTENZIOSI.

ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 MARZO.


Legambiente Sicilia denuncia che sulla vicenda del MUOS di Niscemi si continuano a diffondere notizie e si susseguono proclami che finiscono solo per alimentare contenziosi e non fare chiarezza.


“La Regione non ha ancora revocato l’autorizzazione del giugno 2011 con cui il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente ha autorizzato la costruzione del MUOS e la tanta preannunciata comunicazione di avvio del procedimento di revoca inviata alle autorità statunitensi l’11 febbraio 2013 non ha ancora completato l’iter – denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. Dinnanzi a tale situazione il TAR Palermo con propria ordinanza 495 del 28 febbraio 2013 ha disposto una autonoma verifica sul progetto affidando l’incarico all’Università La Sapienza di Roma.

I verificatori nominati dal TAR hanno convocato per il prossimo 4 aprile il Comune di Niscemi, la Regione Siciliana, il Ministero della Difesa, l’ARPA e la Legambiente Sicilia (che si è costituita al TAR contro il progetto MUOS) per l’esame della documentazione. Si stanno precostituendo tutte le condizioni per rendere inestricabile tale vicenda sul piano giuridico-amministrativo, nonostante le gli annunci, le mozioni e gli ordini del giorno approvati a livello politico e parlamentare”.



Legambiente ricorda la paradossale iniziativa della Presidenza della Regione Siciliana che si è costituita a febbraio 2013 al TAR nel procedimento 1864/2011 contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi contro se stessa, per chiedere incredibilmente ai Giudici Amministrativi di dichiarare illegittime le autorizzazioni regionali.



“Se le autorizzazioni fossero state realmente revocate – conclude Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia - il procedimento dinnanzi al TAR decadrebbe immediatamente. Invece si sono messe in moto procedure schizofreniche e inverosimili, minando la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini, rispetto a percorsi che dovrebbero essere certi, chiari e univoci. Le verifiche tecniche vanno fatte a bocce ferme con le autorizzazioni revocate in via definitiva”.



Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione del prossimo 30 marzo a Niscemi ed ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni necessaria iniziativa nei confronti della Regione per pervenire all’immediata, formale e definitiva revoca delle autorizzazioni del 2011.



Palermo 23 marzo 2013



L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468