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lunedì 14 gennaio 2019

Muos: la battaglia non si ferma

Il Cga si è limitato a dichiarare inammissibili i motivi di revocazione sollevati da tutte le parti per profili meramente formali, con un orientamento giurisprudenziale restrittivo sulla conoscibilità della pubblicazione degli atti amministrativi, ma il Cga non è entrato nel merito delle specifiche censure sollevate da Legambiente sulle autorizzazioni al Muos relative alle gravi violazioni di tipo ambientale che permangono tuttora. È incontestabile che il Muos si trovi è in un’area sic di inedificabilità assoluta di particolare pregio naturalistico all’interno della sughereta di Niscemi.
La battaglia contro il Muos prosegue, comunque, davanti ai giudici penali essendo in corso un processo davanti al Tribunale di Caltagirone e uno davanti alla Corte d’Appello di Catania per reati connessi al rilascio delle autorizzazioni.
Legambiente si è schierata fin dall’inizio contro la realizzazione del Muos, sia sostenendo ogni iniziativa e manifestazione, sia essendo presente con i propri avvocati del Centro di azione giuridica nei giudizi amministrativi e penali.
Legambiente continuerà, quindi, questa lotta a favore della pace e della tutela dell’ambiente.


14 gennaio 2019 


L’ufficio stampa 
Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 11 luglio 2018

Muos. La Procura di Caltagirone ha impugnato la sentenza emessa lo scorso 4 aprile. Legambiente Sicilia: “ Ribadito che si tratta di un’opera abusiva”

La Procura di Caltagirone ieri ha impugnato davanti alla Corte di Appello di Catania la sentenza Muos emessa lo scorso 4 aprile che ha assolto gli imputati perché il fatto non sussiste  ritenendo le opere legittime.

“La Procura di Caltagirone – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, ha ribadito quello che noi diciamo da anni, e cioè che si tratta di un’opera abusiva, perché edificata sulla scorta di provvedimenti amministrativi palesemente illegittimi e come tali disapplicabili dal Giudice penale. La Legambiente è sempre stata presente in ogni processo contro il Muos, e continuerà a seguire la vicenda in ogni grado di giudizio. La battaglia non è ancora persa, occorre che la mobilitazione di associazioni e cittadini continui”.



11 luglio 2018



L’ufficio stampa

Teresa Campagna 338 2116468

lunedì 30 giugno 2014

Venerdì 4 luglio presentazione del concorso per bambini "In pace con il mondo"

L'estate con i colori e le parole della pace. L'idea di avvicinare i bambini ai contenuti della pace si  sta  trasformando  in  un grande momento di unione tra due cittadine, Piazza Armerina e Niscemi, e tra i bambini  dei GREST che hanno luogo in queste settimane. Promotori iniziali il gruppo artistico di Niscemi ApArte con a capo la pittrice Eleonora Pedilarco, l'associazione Legambiente di Piazza Armerina con a capo Paola Di Vita, e gli aderenti del Comitato No MUOS della città dei mosaici. Altre associazioni hanno aggiunto  la propria adesione, come le mamme dei comitati di Niscemi e Caltagirone, e i GREST cittadini con i loro organizzatori.
Venerdì 4 luglio, alle ore 17.00, presso il campetto sportivo di Sant'Antonio, sarà illustrato a genitori e ai piccoli artisti, alle autorità civili e religiose, il concorso “In pace con il mondo, arte, poesia e letteratura impegnata per la Pace” rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni. Saranno presenti gli organizzatori e gli aderenti che, al momento, sono i GREST Gear Sport Sant'Antonio, Il Girasole, Oratorio Gruppo 3F della Basilica Cattedrale e Oratorio Salesiano Don Bosco.

Dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina:
“L' idea di proporre il concorso ai GREST piazzesi nasce dalla considerazione che, negli ultimi anni, l'esperienza dei GREST si è consolidata in città e contribuisce a radicare nei nostri piccoli concittadini valori quali quelli della partecipazione, condivisione e solidarietà, oltre il rispetto per i diritti umani, per la pace e per l'ambiente".

Illustra il concorso Eleonora Pedilarco. artista di  apArte:
La sezione è suddivisa in tre discipline artistiche:  elaborato scritto o racconto letterario (tema scolastico) testo poetico,  dipinto o disegno. Le opere dovranno essere tutte rigorosamente inedite.

La tematica della Pace comprende i temi della salvaguardia del creato, i diritti umani, la legalità, la solidarietà, l’ingiustizia sociale, le discriminazioni, i diritti dell’infanzia, i bambini schiavo, ricchezza e povertà, difesa dei Beni Comuni, Acqua, Ambiente, No MUOS, Nonviolenza, obiezione di coscienza, difesa popolare nonviolenta, guerra, diritti, Costituzione.”

domenica 2 marzo 2014

Dal Comitato No MUOS

Riceviamo e pubblichiamo:

C’è qualcosa che non mi torna a proposito delle manifestazioni popolari: mi offre l’occasione quella del primo marzo contro il MUOS. Mai che i media esprimano il dubbio del perché succeda all'ultimo minuto l'unica cosa che racconteranno con dovizia di particolari.
Un fatto che ha dell'incredibile, ma sul quale nessuno sembra interrogarsi.
Come mai un corteo lungo otto chilometri (la cui testa arriva al punto di arrivo quando ancora la coda sta partendo), colorato, rumoroso, pieno di suoni, di voci, di colori, di cori ironici e commenti goliardici, in una parola un corteo PACIFICO nel quale sfilano fianco a fianco monaci buddisti, striscioni di Pax Christi, bandiere rosse e nere e bianche e arcobaleno, papa boys, boys scout, ragazzi dei centri sociali e tante altre persone di ogni sorta di associazione, mamme e famiglie no muos, i forum per l’acqua pubblica e i comitati di base, scienziati e religiosi e, ancora, gomito a gomito parlamentari e cittadini comuni… Come mai all’improvviso e solo quando sta per sciogliersi, giusto all’ultimo minuto, il corteo diventi inaspettatamente “violento” e senza che nessuno dei presenti se ne sappia spiegare il motivo? E senza che la stragrande maggioranza dei manifestanti si accorga di nulla?
Non è che è tutto preordinato e predisposto?
Non può e non deve passare l’idea di un popolo contro MUOS, mafia e guerra, un popolo che denuncia l’asservimento dei governi all’apparato affaristico-politico-militare internazionale, e allora? Allora meglio provocare un bell’incidente, proprio al termine, proprio quando i riflettori rischiano di illuminare la realtà: e allora ecco pronta la provocazione. Che sia il sasso, che sia il manganello, purché sia. E che sia una provocazione in grado di offuscare tutto il resto. E mai che si abbia pubblica cognizione di chi l’ha davvero innescata…
Consola sapere, toccare con mano, sentire la gente esprimersi, vederla partecipare, avvertire il trucco, smascherare l’inganno. Tutti solleciti nell’indignarsi per una rappresentazione della realtà lontana dalla logica oltre che dalla verità.
E c’è un’altra cosa che non mi torna. A quei passacarte delle questure che scrivono le veline con il numero dei manifestanti cinque o sei volte inferiore al reale, vorrei chiedere: ma davvero vi sembrano poche quattro o cinquemila persone? Un quarto degli abitanti di una cittadina come Niscemi? Ma lo sapete che, in proporzione, corrisponderebbe a un milione in una grande città come Roma? Ma forse lo sapete e non potete scrivere nero su bianco che oltre metà del numero degli abitanti è sceso in strada a manifestare, forse perché il dato vero farebbe tremare le vene ai polsi alle cosiddette autorità di uno stato spergiuro.

http://forummediterraneoforpeace.it.forumfree.it/?t=68280022#lastpost

martedì 24 settembre 2013

Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione contro il Muos di sabato 28 settembre

Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione contro il Muos di sabato 28 settembre
"La guerra è sempre sporca, Puliamo il mondo"


Con questo slogan, essendo proprio in quei giorni impegnata nella campagna “Puliamo il Mondo”, la più grande iniziativa di volontariato finalizzata alla pulizia e alla riqualificazione di luoghi da restituire puliti alla pubblica fruibilità, Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione nazionale indetta per il prossimo 28 settembre a Palermo contro il MUOS di Niscemi.

Legambiente Sicilia non ha mai desistito nel continuare in tutte le sedi la battaglia per fermare la costruzione di questo strumento di guerra e si è costituita nuovamente dinnanzi al TAR Palermo per chiedere, unitamente al Comune di Niscemi, la sospensione d'urgenza delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione nel 2011, alla luce dei contenuti (favorevoli alle tesi del movimento ambientalista e dei movimenti NO MUOS) della verifica disposta dal TAR ed effettuata dall'Università La Sapienza di Roma. L'udienza è fissata per il prossimo 10 ottobre.

Inoltre, Legambiente Sicilia, attraverso i propri legali del Centro di Azione Giuridica, sta predisponendo un nuovo ricorso al TAR per chiedere l'annullamento della “revoca della revoca delle autorizzazioni”, disposta dalla Regione a fine luglio 2013 e che ha consentito la ripresa dei lavori.

Legambiente Sicilia riafferma la netta opposizione al progetto del MUOS, la cui realizzazione è vietata dalle disposizioni a tutela della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi e dal Piano paesaggistico della provincia di Caltanissetta, per riaffermare il diritto alla salute della popolazione di Niscemi, le ragioni della natura e del rispetto dello stato di diritto.


Appuntamento a Palermo sabato 28 settembre, alle ore 15, in piazza Politeama.

sabato 10 agosto 2013

Apre le porte Festambiente in Piazza 2013

AL VIA FESTAMBIENTE IN PIAZZA XII EDIZIONE
NO MUOS, LEGALITA’, BELLEZZA E SOSTENIBILITA’ AL CENTRO DELL’EDIZIONE 2013
 
 
La Villa Roma di Piazza Armerina il 10 e 11 agosto, come è ormai tradizione dell’estate piazzese, si riempirà di suoni, colori, profumi ed impressioni, per ospitare Festambiente, il festival di sostenibilità, legalità e solidarietà, che, nell’edizione 2013 come nell’ultima, si presenta trasformato ed arricchito di contenuti a partire dalla regia per la quale, accanto Legambiente, sarà presente Libera.
L’edizione 203 del festival è inserita nella più ampia programmazione del progetto di sviluppo locale “Il ponte sul di-stretto”, in corso di realizzazione con il sostegno diFondazione con il Sud.
Per ben 2 giorni, i 16 partners del progetto (ma anche altre organizzazioni), si confronteranno, nella verde cornice della villa e con il contorno della festa, sui pilastri fondanti del progetto: la sostenibilità, la legalità ma soprattutto la solidarietà.
Il programma della 2 giorni prevede attività per tutte le età, dai laboratori per bambini (e non solo) che permetteranno ai più piccoli di avvicinarsi, sotto forma di gioco, ai grandi temi della sostenibilità, il riciclo, il consumo critico, le risorse idriche agli spettacoli teatrali sulla corretta alimentazione, dagli spazi dibattito a momenti ricreativi veri e propri.
Grande spazio quest’anno sarà dato alla creatività di molti giovani che si dedicano con passione alla creazione di oggetti e monili, trasformando così il loro hobby, molto spesso, in una vera e forma di attività lavorativa.
Il festival costituisce l’occasione per fare un bilancio delle attività del DAS, il Distretto di Azioni Solidali che sarà presente, al di fuori della sede di via Garibaldi 75, per incontrare direttamente i cittadini.
Numerosi come sempre i produttori e gli espositori che offriranno ai visitatori i prodotti, a Km 0, della nostra terra.
Sarà presente all’interno di Festambiente in Piazza uno stand informativo sulla politica agricola comune (PAC) nel quadro del “Progetto Agriculture – La politique agricole à l’horizon de l’Europe 2020” cofinanziato dalla Commissione Europea DG Agricoltura e Sviluppo Rurale.
Il pomeriggio di sabato sarà animato dal team work del progetto “Ripartiamo insieme dalla famiglia” che coinvolgerà i bambini con il laboratorio “Adesso parlo io”.
E dopo la tradizionale merenda e la premiazione del concorso “LegaliGREST” dedicato per il 2013 a Bellezza e Legalità, si apriranno gli spazi culturali di Festambiente con la presentazione del libro “Hans Thorkild, Hasting anno 1066” di Roberta Strano, con la partecipazione di Marta Furnari.
La giornata di apertura vedrà la villa trasformata in una vera e propria Piazza No Muos. Alle 19.30 sarà presentato, in anteprima a Piazza Armerina, il libro “Piazza No Muos”, di Salvatore Giordano e Antonella Santarelli, che racconta, in un vero e proprio dossier, l’impegno del comitato No Muos di Piazza Armerina, problematica mai così attuale come in questi ultimi giorni.
A far da quinta alla presentazione del libro sarà la mostra di pittura e fotografica “La nostra terra la nostra vita” che, in 30 opere, esprime il senso di appartenenza dei giovani artisti siciliani (e non solo) e si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla questione MUOS mostrando, per immagini e impressioni, le conseguenze che si avrebbero su salute, ambiente ed economia.
La serata sarà conclusa dal cantautore siciliano Cesare Basile che si esibirà accompagnato dalle percussioni di Massimo Ferrarotto. 
Di Cesare Basile, direttore del teatro Coppola occupato di Catania e responsabile dell’Arsenale (Federazione siciliana per le arti e per la musica), è noto l’impegno civile specialmente sulla questione Muos.
Domenica mattina i piccoli frequentatori del festival potranno imparare a costruire veri e propri strumenti musicali con materiali di riciclo.
Nel pomeriggio Festambiente ospiterà Rosa Maria, autrice leonfortese, che presenterà il suo libro  “Book il libro parlante”  un racconto per grandi e piccini, per tutti quelli che vogliono guardare le cose da un punto di vista diverso e chissà forse anche migliore, e che darà vita ad un vero e proprio laboratorio ludico didattico per la costruzione del libro.
 
Ospite d’onore di Festambiente, domenica, sarà Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente, che presenterà il suo libro “Le città sostenibili” alla presenza del sindaco Filippo Miroddi, del vicesindaco e assessore all’ambiente Giuseppe Mattia e dell’ing. Salvo Cocina, Energy manager della Regione Sicilia.
Aperitivo della serata musicale sarà lo spettacolo di giocoleria e teatro di strada "Trick&BallackShow” con la presenza dell’artista Peppino Marabita.
La serata si concluderà con lo spettacolo musicale “Wbeat” e la Villa si riempirà della musica degli U2, dei Beatles, dei Lumineers, dei Coldpaly, dei Negramaro, di Lucio Dalla, di Sting, di Lou Reed.
 
Un ringraziamento particolare va all’artista palermitano Luca Tornambè che ha donato la sua opera “L’altra dimensione del sogno” a sostegno delle attività dell’associazione e ai disegnatori  Andrea Orto, Ermelinda Nuzzarello e Alessio D’Alù che hanno curato la grafica di Festambiente 2013.
 
Festambiente, grazie ad un protocollo con AzzeroCO2, sarà ad emissioni zero, perché le emissioni prodotte saranno compensate con crediti verdi.
 
La versione piazzese di Festambiente è inoltre inserita nel circuito nazionale Festambientenet, la rete dei festival di Legambiente.
 
Il festival si realizza anche grazie al patrocinio del comune di Piazza Armerina, che rende disponibile la Villa e tutto il supporto logistico necessario, oltre la splendida atmosfera medioevale del Palio dei Normanni che ha inizio quasi in contemporanea al festival. 
 
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE
 
 
Venerdì 9 agosto:
ore 10.00-20.00 “Aspettando Festambiente”
ore 20.30 fotoracconto “SUDiNOI, il Mezzogiorno dal nostro punto di vista”, 6° contest fotografico Fondazione con il Sud
 
Sabato 10 agosto:
 
ore 10.00-13.00, 16.00-18.00: “Festambiente ragazzi”, laboratori di riciclo creativo
ore 16.30 inaugurazione spazio creativo “BazArte” e della mostra “La nostra terra, la nostra vita”
ore 16.30 “Adesso parlo io” laboratorio per bambini a cura del team work di “Ripartiamo insieme dalla famiglia”
ore 17.30 “Bim bum bar”, fai merenda con Legambiente e Libera
ore 18.00 “Bellezza è legalità. Legalità è bellezza”premiazione del concorso “LegaliGREST”
ore 18.15 Roberta Strano e “Hans Thorkild, Hasting anno 1066”
ore 19.30 “Piazza NO MUOS” presentazione del libro di Antonella Santarelli e Salvatore Giordano, Comitato No Muos di Piazza Armerina, con dibattito finale
ore 20.30 “La fucina dei sapori”, degustazioni
ore 21.00 “Cesare Basile” in concerto
 
Domenica 11 agosto:
 
ore 10.00-13.00, 16.00-18.00: “Festambiente ragazzi”, laboratori di riciclo creativo,  “Suoniamocele” e “Ricigioco”
ore 17.00 “Bim bum bar”, fai merenda con Legambiente e Libera
ore 18.00 “Book il libro parlante” laboratorio per bambini e presentazione libro, di Rosa Maria
ore 19.00 “Le città sostenibili” presentazione del libro di Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente, con dibattito finale e aperitivo
ore 20.30  "Trick&BallackShow” spettacolo di giocoleria e teatro di strada, con Peppino Marabita
ore 20.30 “La fucina dei sapori”, degustazioni
ore 21.00 WBEAT in concerto 
 
 
LA NOSTRA TERRA LA NOSTRA VITA (mostra di pittura e di fotografia). Espongono: Antonio Pisano, Francesco Trainiti, Sergio Scarlata, Guido Testa, Salvatore Bruno, Elena Gioia, Simona Riccobene, Serena Trapani, Danny Scalia, Martina Torrisi, Eleonora dilarco, Simona Ponzù Donato, Agnese Nardo, Francesco Sgarlata, Antonio Cardamone, Giovanna Ruggieri, Lia Saitta, Andrea Iannino, Dario Longhitano, Gianluca Zabusa Greco
 
 
PARTNERS (oltre Legambiente e Libera): Associazione Don Bosco 2000 –ACLI- AVIS - AVULSS – COL – CIF – CIOFS – Coldiretti – Confcooperative – Banca Etica – Caritas Diocesana – Domus Artis – Fondazione Mons. Di Vincenzo – Università Kore
 
PARTECIPANO: DG Agricoltura - Associazione Il Girasole – Associazione Giovani Orizzonti – Associazione Armerina Emergenza Protezione Civile – Associazione Don Bosco 2000 – Associazione Meter – Associazione Emergency – Gruppo Scout Agesci Piazza Armerina 3 -  E.N.P.A. - Azienda Agricola eredi di Pupillo Giovanni – Caseificio Giuseppe Donzella – Sicilia Bedda – Pasticciona’s cake – Libreria San Paolo – La casa del tè – Demetria –- Coop. Libera Terra – Coop. Livatino Libera Terra – Le erbe aromatiche di Girafi - Api Agicola “Terre di Zolfo” –– Tipico siciliano
 
 
BAZARARTE - SPAZIO CREATIVO: Valentina Marino - Stefania Anzaldi – Maria Gagliano –– Libreria Di Venti e Filodiritto - Alice Alfarini – Elisabetta Maretta - Maria Vittoria Cimino - Claudia Signorelli – Andrea Orto – Franky Naty – Alessandro Cardaci – Rita e Nuccio – Salvatrice Notaro – Katia Abate – Dafne Polizzi – Oriana Cottonaro – Federica Litro – Mariangela Di Benedetto, Maria Carmela Russo e Concetta Gregna – Marianna Ferreri – Ben Abbes Mohamed – Concetta Lo Fermo e Claudia Rausa 
 
 
PATROCINIO: Città di Piazza Armerina

giovedì 25 luglio 2013

Il via libera al MUOS? Fatto gravissimo ed inquietante

La Regione da il via libera al Muos di Niscemi. Legambiente: fatto gravissimo e inquietante.
Piena solidarietà alla popolazione ed al comune di Niscemi.
Faremo ricorso al Tar ed all’Unione europea contro la Regione

L’improvviso via libera della Regione al MUOS di Niscemi costituisce per Legambiente un fatto gravissimo ed inquietante, anche perché è avvenuto poche ore prima dell’udienza dinnanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa chiamato a pronunciarsi sul ricorso del Ministero della Difesa contro l’ordinanza del TAR che aveva confermato la sospensione dei lavori e dato ragione alla Regione, al Comune di Niscemi ed alla Legambiente.
Per Legambiente sono chiari e lampanti alcuni elementi  e alcuni interrogativi che richiamano la gravissima responsabilità del Governo Regionale e della dirigenza dell’Assessorato regionale territorio e ambiente:

1)      perché non si è voluto aspettare il pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativo? Questo ben avrebbe potuto confermare l’ordinanza di sospensione già emessa dal TAR. Si è voluta evitare proprio questa evenienza?;
2)      il parere dell’Istituto Superiore di Sanità emesso nel luglio 2013 non c’entra nulla con la revoca della sospensione dei lavori. Questo parere non può sanare la legittimità di atti autorizzatori non motivati sul piano tecnico scientifico emessi due anni prima, nel 2011;
3)      la revoca delle autorizzazioni era stata determinata da precise delibere della Giunta regionale e mozioni dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Ambiente che ieri ha autorizzato la ripresa dei lavori ha assunto una iniziativa personale o ha avuto mandato dalla Giunta Regionale?
4)      non sta scritto da nessuna parte che il parere dell’Istituto Superiore di Sanità sul piano tecnico e amministrativo prevalga sui pareri, nettamente opposti, dell’Università La Sapienza di Roma e del Politecnico di Torino. Caso mai si sarebbe dovuta avviare una nuova procedura istruttoria e valutativa alla luce degli elementi tecnici solo ora acquisiti invece di rinnovare le autorizzazioni.

Questa revoca, è comunque coerente, con l’erronea impostazione del Governo regionale che ha inspiegabilmente condizionato le proprie scelte, esclusivamente, alle conclusioni dell’Istituto Superiore della Sanità, decidendo, quindi, di ignorare le altre questioni, certamente rilevanti sul piano formale e che erano all’origine della stessa revoca.
Ma, per Legambiente, quindi, si disconosce il fatto più importante ed è grave che ciò avvenga da parte dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente: la realizzazione delle opere del MUOS (che ricadono all’interno della zona A di massima tutela della riserva naturale Sughereta di Niscemi) sono vietate dal regolamento dell’area protetta e dal Piano paesistico della provincia di Caltanissetta. Per questi motivi Legambiente ricorrerà contro le nuove autorizzazioni rilasciate dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, chiedendo anche alla Commissione Europea l’apertura di una procedura di infrazione al diritto comunitario.

25  luglio 2013


L’Ufficio stampa      Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 17 aprile 2013

In arrivo premi "in natura" per le scuole di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca, Pietraperzia


AMBIENTE, LEGALITA' E SVILUPPO SOSTENIBILE AL CENTRO DEI CONCORSI PER LE SCUOLE PROMOSSI DA LEGAMBIENTE, LIBERA E DAL DAS.


GIOCHI ED INDAGINI GIORNALISTICHE
IN ATTESA DEI PREMI “IN NATURA”


Conclusi da qualche giorno i concorsi “Mettiamoci in gioco” e “Ecoreporter” promossi da Legambiente e Libera, inseriti tra le attività del Centro di Educazione Ambientale di Piazza Armerina, nell’ambito delle iniziative collegate al progetto di sviluppo locale “Il ponte sul di-stretto” che la Fondazione con il Sud sta realizzando, tramite una rete di 16 partners, sul territorio del distretto socio-sanitario 24.

Ben 40 le classi aderenti per un totale di quasi 1000 bambini e ragazzi.

 
I 2 concorsi rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia, hanno acceso i riflettori sul rapporto tra ambiente, legalità e sviluppo sostenibile.

Le scuole primarie hanno partecipato al concorso “Mettiamoci in gioco 2013” e le scuole secondarie di primo grado, invece, al concorso “Ecoreporter 2013”.

La prima fase del concorso ha visto la realizzazione di un percorso di testimoni e testimonianze sui temi del progetto che ha visto la straordinaria presenza, tra gli altri, di Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera, di Salvatore Benintende, sempre di Libera, del piccolo Ciro, attivista e testimonial del comitato No MUOS, del giornalista Josè Trovato, di Ennio Bonfanti della LAV, di Carlo Russello, volontario della clown therapy e dei poliziotti di quartiere della Questura di Enna: l'ispettore capo Michele Messina, l’assistente capo Vincenzo Calì, l’assistente capo Gianpaolo Mantegna e l’assistente capo Luigi Nicoletti, coordinati dal commissario Mario Martello.

Straordinari anche i tutor del progetto: Roberto La Monica, Valentina Marino, Mauro Crocco, Gabriella Iacona, Mariano D’Alù, Alice Alfarini, Paola Venezia, Giulia Marino, Lorena Sauli, Angela Di Fazio, Carla Barbaraci, Angela Riggio, Carmelo Passarello, Salvatore Cavoli, Marta Mangione che hanno assistito le classi durante la fase laboratoriale che ha visto, al termine, la produzione di giochi ed elaborati giornalistici.

Il 19 e il 20 aprile una commissione costituita da rappresentanti delle associazioni promotrici e delle istituzioni valuterà gli elaborati presentati e individuerà le 8 classi vincitrici che riceveranno, in premio, la possibilità di partecipare, per le scuole secondarie di primo grado, il 23 maggio ad una gita a Palermo per prendere parte anche alle manifestazioni commemorative dell’uccisione del giudice Falcone e, per le scuole primarie, sempre nel mese di maggio, alla Riserva di Santa Ninfa, gestita da Legambiente.



L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

 
 

sabato 30 marzo 2013

Muos di Niscemi: bene la revoca ma adesso si proceda con la rinaturalizzazione della riserva

LEGAMBIENTE: BENE LA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AL MUOS, MA ASPETTIAMO DI CONOSCERE I CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO.


ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.


Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.


“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.


Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.





Palermo 30 marzo 2013



L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468

sabato 16 febbraio 2013

Lo sviluppo che vogliamo - presentazione libro "Il ponte sullo stretto nell'economia del debito"

SABATO 16 FEBBRAIO LEGAMBIENTE INVITA AL DIBATTITO SUL PONTE, LE GRANDI OPERE ED IL MUOS


PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL PONTE SULLO STRETTO NELL’ECONOMIA DEL DEBITO” DI LUIGI STURNIOLO

VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO PONTE DEL 16 MARZO E LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO MUOS DEL 30 MARZO



Sabato 16 febbraio alle ore 17.30, presso il Centro di Educazione Ambientale, il circolo Piazzambiente della Legambiente ospiterà la presentazione del libro di Luigi Sturniolo “Il ponte sullo stretto nell’economia del debito”.

L’autore, messinese, è una delle voci più note della Rete No Ponte e ci condurrà dietro le quinte dell’affare Ponte sullo stretto per fare luce sugli interessi speculativi che questa grande opera sottende, collocando la critica al Ponte sullo Stretto nell’ambito della più generale opposizione alla politica delle grandi opere, attraverso la quale ingenti risorse sono state trasferite dalle casse pubbliche a poche grandi imprese aggiudicatrici dei grossi appalti, secondo un sistema che, attraverso strumenti come il Project Financing e il General Contractor, ha impedito ai territori di decidere del proprio futuro e ai cittadini di prendere parola.



“La battaglia contro il Ponte sullo Stretto – dichiarano i responsabili di Legambiente – ha visto in prima linea sempre anche la Legambiente che ha, in questo modo, voluto sottolineare la propria contrarietà ad un modello di sviluppo legato esclusivamente al ciclo del cemento tendente a soffocare ogni più elementare forma di democrazia partecipata”.



Infrastrutture di trasporto inutili e devastanti, termovalorizzatori, rigassificatori, impianti militari e installazioni dal forte impatto ambientale – hanno visto nascere comitati e aggregazioni che, insieme alle mobilitazioni in difesa dei beni comuni, hanno dato vita a un generale pronunciamento dal basso, espressione di nuove forme di democrazia partecipata.



Il Movimento No Ponte si prepara a tornare in piazza, il 16 marzo a MESSINA, per chiudere definitivamente la partita del Ponte sullo Stretto e per unire e continuare le lotte per la Rinascita del Territorio, nel contesto della difesa della partecipazione democratica, anche con la partecipazione alla manifestazione nazionale NO MUOS del 30 MARZO a NISCEMI.



E proprio per tracciare parallelismi e convergenze tra i 2 movimenti, il 16 febbraio alla presentazione del libro di Sturniolo, interverrà anche Salvatore Giordano, attivista del movimento No MUOS di Piazza Armerina.



L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE

venerdì 11 gennaio 2013

Legambiente Sicilia contro il MUOS

MUOS DI NISCEMI ALL’INTERNO DELLA RISERVA NATURALE DELLA SUGHERETA DI NISCEMI

LEGAMBIENTE: GRAVE PROVOCAZIONE L’USO DELLA FORZA CONTRO MANIFESTANTI PACIFICI.

INACCETTABILI I RITARDI DEL GOVERNO REGIONALE NELLA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI CHE SONO PALESEMENTE ILLEGITTIME.

ESPOSTO ALL’UNIONE EUROPEA PER APRIRE LA PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO LA SICILIA.

Legambiente Sicilia denuncia come grave ed inaccettabile provocazione l’uso della forza nei confronti dei presidi pacifici anti MUOS, peraltro a soli pochi giorni dal voto unanime del Parlamento Siciliano contro la costruzione delle mega antenne di comunicazione dell’ U.S. Navy all’interno della riserva naturale della Sughereta di Niscemi e per un’immediata revoca delle autorizzazioni rilasciate nel 2011 dal precedente Governo Lombardo.

“Le autorizzazioni di natura ambientale sono palesemente illegittime – denuncia Angelo Dimarca Responsabile regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. All’interno di una riserva naturale e di un sito di importanza comunitaria non sono consentite simili opere. Inoltre, il piano paesistico della provincia di Caltanissetta adottato il 4 dicembre 2009 vieta la realizzazione di questi impianti.

E’ poi particolarmente grave che il sistema MUOS, unico nel suo genere per dimensioni ed emissioni, per minaccia alla salute dei cittadini e per modifiche all’integrità dell’ambiente, non sia stato sottoposto alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale in palese ed insanabile violazione dei principi di precauzione e prevenzione sanciti dal diritto comunitario e delle disposizioni specifiche della direttiva comunitaria sulla VIA”.

Per Legambiente, dinnanzi a tali elementi incontestabili ed ai contenuti inequivocabili della mozione recentemente approvata dall’Assemblea regionale Siciliana, sono inaccettabili i ritardi del nuovo Governo Regionale nel revocare le autorizzazioni a partire da quella finale che ha dato il via ai lavori, rilasciata il 28 giugno 2011 dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.

“Anche per questo – conclude Mimmo Fontana, Presidente regionale di Legambiente Sicilia - oltre ad esprimere piena solidarietà ai manifestanti anti MUOS, abbiamo dato mandato ai nostri legali del Centro di Azione Giuridica di presentare un esposto alla Commissione Europea per aprire una procedura di infrazione contro la Regione Siciliana per violazione del diritto comunitario”.





11 gennaio 2013



L’Ufficio stampa

Teresa Campagna 338 2116468

La gru del MUOS ha violato il blocco dei comitati

riceviamo e pubblichiamo dal comintato No Muos di Piazza Armerina

Venerdì, 11 gennaio 2013: il venerdì nero della Sicilia inizia presto. Poco più tardi passa la gru che completerà la costruzione del MUOS nella sughereta di Niscemi


Già all’una, in piena notte, numerosi mezzi, blindati e non, della polizia e dei carabinieri con centinaia di uomini in assetto antisommossa cinge un assedio spaventoso alla contrada Apa-Ulmo di Niscemi. Scopo dei blocchi, evidente e dichiarato (e forse pure annunciato dalle parole, solo all’apparenza prive di senno, di ministri tecnici e mestieranti della politica) è impedire il transito ai cittadini, siciliani e non, diretti al presidio No MUOS. Un presidio, peraltro, sorto su una proprietà privata di cui il movimento sta perfezionando l’acquisto.

Ma il perché di un tale schieramento contro semplici cittadini, pacifici, armati solo delle proprie ragioni (ragioni peraltro sancite dal buon senso prima ancora che dalle norme del diritto italiano e comunitario, dalla costituzione italiana e persino dalle convenzioni e dai trattati internazionali) non sfugge: quello schieramento vuole sì spaventare, dissuadere mi sembra inappropriato, ma non solo. Vuole spaventare, ma punta a impedire, riuscendoci, ai padri e alle madri di famiglia e ai numerosi ragazzi accorsi, anche solo di avvicinarsi al tragitto che seguirà la gru.

Già la gru: “grazioso” aggeggio meccanico che solleva quattro o cinquecento tonnellate sino a 165 metri di altezza. Avete sentito bene: 165 metri. Cosa solleveranno mai, stavolta? E tanto in alto? Niente di che, normale amministrazione per le arms-mafie e i signori della guerra: ciò che ancora manca all’arma perfetta per le guerre del terzo millennio. Ossia le parabole che completeranno la costruzione della stazione di terra del MUOS in Sicilia all’interno della riserva naturale Sughereta di Niscemi ove sorge una base militare a esclusivo uso della marina militare degli Stati Uniti. Per due mesi gli attivisti No MUOS con la loro pacifica azione di denuncia sono riusciti a ritardarne il passaggio. Oggi, di colpo, non possono più avvicinarsi: il governo italiano ha deciso, rendendosi complice, di fatto, delle logiche della guerra e degli interessi della shock economy, di un’economia basata sulla guerra e che realizza, in barba a ogni crisi, affari fiorenti e profitti miliardari. Profitti dell’industria bellica che hanno un alto, altissimo, costo sociale e umano: queste armi di Niscemi, a forma di tre antenne paraboliche, grandi ciascuna quanto un campo di calcio, posizionate su giganteschi pilastri di cemento armato alti 150 metri circa, causano gravi danni (oltre che all’ambiente e alla sua bellezza e varietà di flora e fauna) alla salute e alle attività umane, economiche o ricreative che siano. E non basta: il MUOS è circondato da 91 antenne (che, forse, ma non posso dirlo con certezza, nel frattempo sono diventate 95) alcune alte decine e decine di metri, una addirittura 150 metri. Antenne tutte utilizzate esclusivamente dalla marina militare americana, senza che lo stato italiano o la NATO vi abbiano il benché minimo accesso, per guidare droni (aerei senza piloti che stazionano in Sicilia, sempre più impiegati nelle operazioni belliche), sottomarini ad armamento nucleare, missili. Antenne che studi del politecnico di Torino, o compiuti da fisici indipendenti e da agenzie pubbliche di ricerca hanno accertato, non solo come nocive, ma come letali perché superano di molto i limiti consentiti dalla legge. Una legge aggirata anche dalla rigidissima normativa regionale che, con un codicillo al regolamento emanato il 5 settembre scorso, non si applica “agli ambiti militari”… Sic!

Chi arriva nelle prime ore di questo venerdì nero, i più in macchina, qualcuno a piedi, si trova dinanzi la polizia, nei suoi minacciosi equipaggiamenti, schierata davanti a fari accecanti, telecamere blindate e idranti puntati contro la gente. I mezzi sono schierati a bloccare le strade: una paletta intima l’alt, una folta pattuglia di irriconoscibili agenti armati di manganelli in mano e protetti da caschi e scudi circonda chi arriva. Realizza l’accerchiamento con fare svelto, professionale, distaccato e poi grida una sola frase: “di qua non si passa.” Se sei alla guida, provi a farfugliare qualcosa, se puoi fare inversione, mentre chi sta nel sedile accanto al tuo attacca un “la leucemia ce la prendiamo tutti, anche i vostri figli”, intanto armi da fuoco impugnate da altre mani guantate spuntano a dar manforte a chi minaccia l’uso del manganello. La frase cambia di poco, ma il tono è ancora più perentorio: “di qua non si può passare”. Dal buio spunta un altro agente, che si agita, tradendo l’aplomb dei suoi colleghi, e ti intima di abbassare le luci. Non avendo capito al volo, abbassi il finestrino, in cuor tuo stramaledici quel sant’uomo di Rosario Crocetta che se avesse revocato le autorizzazioni, lui che poteva, ti avrebbe risparmiato l’umiliazione di vederti un manganello sfiorarti il naso fin dentro la macchina perché non hai abbassato le luci che disturbano le riprese delle telecamere dal blindato. Capisci, però, che ti aspetta di peggio. E che il blitz notturno, perché è di notte che si muove chi ha qualcosa di losco da fare, perché il favore della notte arride ai signori della guerra, ti vedrà soccombere. Ma non ti arrendi subito, ragioni, cerchi di unirti ad altri, ti informi.

Saputo, con una certa approssimazione, dov’è arrivato il lento viaggio notturno della gru, se sei in mezzo a quella gente che almeno vuol vedere e poter raccontare a tutti quel che stanno facendo di notte e lontano dagli occhi della stampa locale e nazionale, percorri mille viottoli di campagna, fino a quando ne trovi uno non presidiato in armi e aggiri il blocco.

Sai che altri sono più avanti, stanno tentando di rallentare il transito della gru e del convoglio che la scorta: una colonna composta da una mezza dozzina di camion, molti mezzi e tanti uomini della polizia e dei carabinieri. Sai che quelli che sono andati un po’ più in là sono già stati sopraffatti, ma fai anche tu la stessa cosa degli altri: ti fermi e aspetti. Il freddo punge, le voci si rincorrono ai cellulari o con lo scambio di sms, il tempo passa in un attimo e arriva il convoglio. Alzi le mani, applaudi, ti fai vedere: si fermano. Provi a dialogare con i celerini (lo so che non si dice più così, ma non li voglio offendere, per carità), ma ti rendi conto che ti eri illuso: uno in borghese, in mezzo a quelli come te, si mette di lato e dice, teatrale: “Al tre!” Tutti lo guardano, lui scandisce: “Signori, u-no, due-e, TRE!”. Ti strattonano, in tanti, ti spingono, con gli scudi, con i manganelli con le mani guantate. Anche l’ultima resistenza è piegata. Qualcuno si rialza, grida, invoca. Un celerino, detto sempre senza offesa, si sofferma un momento e ti parla in siciliano — che arte, in mezzo fra il cinico e il qualunquista che gli hanno insegnato! — per dirti quello che non ti aspetti, quasi a giustificarsi: “Abbiamo l’ordine di farli passare, non possiamo fermarli, prendetevela con gli onorevoli che avete votato, non ce n’è al vostro paese?”

“Già, gran pezzo di rintronato”, gli vorresti rispondere, “io di gente così non ne voto”, ma lui si è già unito ai suoi colleghi. Peccato non portasse un cartellino identificativo, obbligatorio per tutti gli altri dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

mercoledì 28 novembre 2012

Presidio permanente del coordinamento regionale dei comitati NoMuos

Riceviamo e pubblichiamo:

Report dal presidio permanente No Muos



Si avvia a conclusione il 5° giorno di presidio permanente indetto dal coordinamento regionale dei comitati NoMuos. Stamattina viste le cattive previsioni del tempo e per verificare la disponibilità dell'amministrazione comunale di fornire di tende e bagni chimici il nostro presidio ci si è adoperati di verificare la disponibilità di qualche proprietario di terreni di ospitare il nostro presidio sottoscrivendo una dichiarazione di temporaneo comodato d'uso gratuito, le disponibilità sono state numerose ed abbiamo avuto modo di poter scegliere il più adatto. C'è da segnalare che più di un proprietario è stato intimidito da qualche zelante tutore dell'ordine già distintosi nel dissuadere il presidente del consiglio comunale a non tenerlo ieri mattina nel nostro presidio di fronte l'ingresso principale della base ,con la pretestuosa motivazione che sarebbe “illegale” nonostante la formale comunicazione alla questura di Caltanissetta inviata dai nostri portavoce.

Mentre continua ininterrotto il monitoraggio delle eroiche “staffette” nelle strade dove si prevede il transito dell'autogru telescopica autocarrata targata BT973NR o AM053SM della ditta COMINA srl di Belpasso, nella tarda mattinata si è provveduto al trasferimento del grosso del presidio nel nuovo terreno messoci a disposizione lungo la strada che conduce all'ingresso principale, nel pomeriggio c'è stata una solidale visita del sindaco di Palagonia e sono in arrivo per il turno di notte di NoMuos palagonesi; nei prossimi giorni è prevista una turnazione d'attivisti NoMuos dai paesi limitrofi e da tutta la Sicilia.

Continuando a vigilare per impedire il transito dell'autogru, stiamo mettendo in cantiere una giornata di mobilitazione popolare per domenica 2 con manifestazione di fronte alla base in mattinata e iniziative a Niscemi nel tardo pomeriggio.


Niscemi 27/11 Coordinamento regionale dei comitati NoMuos



martedì 2 ottobre 2012

Manifestazione nazionale No Muos - 6 ottobre

I venti di guerra soffiano nuovamente sul Mediterraneo; la Sicilia, da settant’anni occupata dall’esercito degli Stati Uniti, continua a subire un ruolo centrale nella strategia militare sia NATO che statunitense. A Niscemi proseguono senza sosta i lavori di costruzione del Muos, che attraverso le sue enormi parabole permetterà il flusso planetario delle informazioni militari; Sigonella capitale mondiale dei droni (Global Hawk, Predator, Reaper) è in prima linea nelle politiche di attacco, come avviene da tempo con le guerre in Iraq, Afghanistan, Libia, ecc.

Il Muos, in costruzione dentro la Sughereta di Niscemi, Sito di Interesse Comunitario, è nocivo per la salute dei siciliani; nel breve e medio periodo l’esposizione alle sue microonde provocherà gravissime patologie, come tumori di vario tipo, leucemie infantili, infarti, melanomi, linfomi, malformazioni fetali, sterilità, aborti, mutazioni de sistema immunitario ecc.; esso grava su un territorio già stuprato dal Petrolchimico di Gela e dalle 41 antenne della base della marina militare USA NRTF, operanti anch’esse all’interno della Sughereta, le cui emissioni elettromagnetiche violano sistematicamente, dal 1991, i limiti previsti dalla legge.

L’ambiente circostante l’installazione, per il raggio di decine e decine di km verrà progressivamente devastato e reso sterile, mentre l’agricoltura, patrimonio produttivo delle aree circostanti, subirà pesanti condizionamenti.

Il MUOS è capace di interferire con le strumentazioni tecnologiche dei voli civili sull’aeroporto di Fontanarossa (già sottoposto a servitù militare dalla vicina base di Sigonella); è la vera causa della mancata apertura dell’aeroporto di Comiso; è un ingombrante ostacolo per il rilancio dell’economia territoriale; è soprattutto uno strumento di guerra e di morte.

Noi, coordinamento regionale dei Comitati NO MUOS vogliamo che si revochi immediatamente l’installazione del MUOS e che si smantellino le 41 antenne NRTF.

Vogliamo la smilitarizzazione della base americana di Sigonella, da riconvertire in aeroporto civile internazionale.

Vogliamo che il governo, che taglia le spese sociali aumentando ogni genere di tasse e imposte per salvare il capitale finanziario ed il debito delle banche, tagli invece le spese militari.

Vogliamo che la Sicilia sia una culla di Pace al centro di un Mediterraneo mare di incontro, di convivenza e di cooperazione tra i popoli.

Facciamo appello per una manifestazione nazionale su questi temi da tenersi a Niscemi sabato 6 ottobre con concentramento alle ore 14,30 presso SP10 Contrada Apa da dove un corteo sfilerà fino alla base NRTF; In serata ore 19,30 (concentramento largo Mascione) corteo in città con concerto e interventi in piazza V. Emanuele.

Coordinamento regionale Comitati No MUOS





Questo il programma della giornata:

-Ore 14,30 concentramento in c/da Ulmo.

Dibattito di fronte all'entrata principale della base militare.

-Ore 19,00 rientro e concentramento in largo Mascione. Corteo in città da Mascione fino in piazza ove si terrà un concerto, oltre ad una serie di interventi.





Contatti mail comitato Niscemi: trappes@hotmail.it

mobile: Eduardo 329 7439783 – Vincenzo 329 5858843 – Andrea 380 7342791