Ipotesi di inviare i rifiuti siciliani all'estero, dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia
“Non siamo mai stati pregiudizialmente contrari ad inviare i rifiuti siciliani all'estero come estrema soluzione per affrontare la continua emergenza e per prolungare di qualche mese la vita delle discariche. Non sappiamo se adesso saranno mai attivati i bandi emanati dalla Regione a tal fine, speriamo che si trovino altre soluzioni, anche perché riteniamo ingiusto e scandaloso che questi eventuali costi aggiuntivi, l'ordinanza prevede 40milioni di euro, siano pagati dai cittadini. Tra l'altro da tutti i cittadini, compresi quelli che, con impegno e sacrificio, fanno la raccolta differenziata.
Sia la Regione a farsi carico di queste spese o in alternative quei Comuni che se ne sono infischiati di organizzare in questi anni la raccolta differenziata.
Se questi eventuali costi invece contribuissero ad aumentare le bollette, i cittadini, anche quelli più virtuosi, non crederebbero più in quella che è e resta l'unica soluzione all'emergenza rifiuti: la raccolta differenziata, tramite il porta a porta, e si ritornerebbe gravemente indietro”.
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venerdì 9 marzo 2018
venerdì 24 marzo 2017
L'ecostazione diventa SMART grazie all'app JUNKER che supporterà anche tutti i cittadini che utilizzano solo il "porta a porta"
Come già
annunciato in occasione della tappa siciliana del Treno verde, dedicato all’economia
circolare, oggi nella Sala delle Luci, alla presenza dell’amministrazione
comunale, il circolo Legambiente di Piazza Armerina presenta l’app Junker, dedicata
alla raccolta differenziata.
“Ci siamo
orientati verso una app differente –
dichiara Paola Di Vita, responsabile di Legambiente, perché abbiamo notato che
ci sono ancora tanti dubbi su come conferire i vari materiali valorizzabili,
specialmente da parte di chi utilizza esclusivamente il servizio porta a porta.
E poiché la vera differenza non la fa la quantità ma la qualità dei materiali
differenziabili è opportuno far si che migliori la qualità del conferito. E’
per questo, per facilitare la vita ai cittadini che Legambiente Piazza Armerina
ha adottato per l’ecostazione, ma messo a disposizione di tutti i cittadini, JUNKER, un servizio fruibile tramite APP
(per smartphone android o apple) che riconosce con un solo clic quello che
stiamo gettando e ci dice come fare secondo la normativa della nostra città. Junker
è una app tanto semplice da essere rivoluzionaria. Funziona in modo veramente
semplice: scansionando il
codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, Junker lo riconosce grazie ad
un database interno di oltre 1,2 milione di prodotti e ne indica la
scomposizione nelle materie prime e le modalità di conferimento. Basti fare
l’esempio delle buste di carta con finestra di plastica, oppure delle
confezioni di caffè, delle bottiglie in pvc o materBi e via discorrendo. E che
fare con il Tetrapak che in alcune Regioni si smaltisce insieme alla carta e in
altre con la plastica? “
Un
database ‘in progress’ che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al
contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto,
l’utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta
in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti.
Uno strumento innovativo perfettamente in
linea con la filosofia delle smartcities.
JUNKER
è a disposizione gratuitamente per tutti, e dà anche la possibilità, ai cittadini, di
ricevere molte altre informazioni: calendari del porta a porta, indicazioni per
i rifiuti speciali. Può essere inoltre implementata con tutta una serie di
servizi aggiuntivi personalizzabili.
JUNKER
è una APP,
unica in Italia e in Europa, che ha riscosso un notevole successo diffondendosi
rapidamente in tutto il nord-est d’Italia perché offre un servizio rapido, di
facile utilizzo, accurato e completo, aperto ai contributi degli utenti.
Ma come è nata Junker e quali sono i reali vantaggi
della raccolta differenziata? Dichiara Benedetta
De Santis, ideatrice della APP: “Un
gruppo di ingegneri e informatici che, viaggiando molto per lavoro, si trovava
a dover ricominciare ogni volta a “studiare” il modello di raccolta
differenziata in ogni nuova città, a un certo punto si è chiesto: “ma non ci
sarà un modo più pratico e veloce di sapere come differenziare i prodotti,
rispetto a cercare dépliant, istallare app sempre diverse e incomplete,
visitare siti?”. Da tipi pratici di “internet of things” hanno individuato nel
codice a barre l’elemento univoco per ogni prodotto e sempre presente. A quel
punto hanno cercato un archivio di codici a barre dei prodotti associato ai
materiali di cui sono fatti. E non c’era, da nessuna parte, né in Italia né in
Europa. Nasce così Giunko, startup innovativa, che annovera tra le sue
realizzazioni Junker. “JUNKER nasce
per ridurre la quantità di rifiuti destinati a discariche ed inceneritori a favore del riciclo delle materie prime di
cui sono composti. Ma risultati significativi possono essere ottenuti solo
grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini, che, nell’era delle applicazioni
in mobilità, non sono disposti a perdere tempo scorrendo elenchi infiniti o
ragionando sulla possibile natura di un imballaggio per compiere un’azione
semplice come gettare un rifiuto in un bidone. Quindi abbiamo avuto l’idea di
un servizio semplice che identifichi i
prodotti e riconosca i materiali di imballaggio con un semplice clic sul codice
a barre realizzato con la fotocamera dello smartphone”.
Dichiara Filippo Miroddi, sindaco della
città: “grazie all’impegno di Legambiente
e all’apertura dell’ecostazione, la città di Piazza Armerina, ormai da quasi 2
anni, viene di continuo presa come punto di riferimento nell’ambito delle
esperienze virtuose di raccolta differenziata, ed è anche la prima città
siciliana, grazie alla convenzione sottoscritta da Legambiente a gennaio, ad
adottare JUNKER, uno strumento semplice ed intuitivo che ci aiuterà tantissimo
nel migliorare la qualità della differenziata”.
L’UFFICIO
STAMPA PIAZZAMBIENTE
JUNKER: SCHEDA DI PRESENTAZIONE
Si chiama Junker, con un riferimento al
“junk”, la spazzatura.
Perché la app creata da alcuni giovani
informatici italiani e sostenuta dal programma di accelerazione Climate Kick dell’Istituto Europeo di Tecnologia (EIT), ha a che fare con lo smaltimento dei rifiuti. Ideata due anni fa a Bologna, si ripropone
di aiutare i cittadini a risolvere un problema molto comune: come effettuare Correttamente la raccolta differenziata.
informatici italiani e sostenuta dal programma di accelerazione Climate Kick dell’Istituto Europeo di Tecnologia (EIT), ha a che fare con lo smaltimento dei rifiuti. Ideata due anni fa a Bologna, si ripropone
di aiutare i cittadini a risolvere un problema molto comune: come effettuare Correttamente la raccolta differenziata.
«Abbiamo creato un database di oltre un
milione di prodotti, con abbinati i relativi codici a barre –
spiega la co-fondatrice Noemi De Santis – l’utente non deve far altro che inquadrare il bar code con lo
smartphone per ricevere tutte le informazioni sullo smaltimento».
spiega la co-fondatrice Noemi De Santis – l’utente non deve far altro che inquadrare il bar code con lo
smartphone per ricevere tutte le informazioni sullo smaltimento».
Non si tratta di indicazioni generiche: uno
dei problemi della differenziata è che le regole variano da
Comune a Comune. Grazie alla geolocalizzazione, però, la app è in grado di capire dove si trova la
persona e fornire le istruzioni corrette in base al luogo di residenza. La personalizzazione è anche alla
base del modello di business di Giunko , la società di Noemi, della sorella Benedetta e degli altri
fondatori Todor Petkov e Giacomo Farneti che ha creato l’applicazione.
Comune a Comune. Grazie alla geolocalizzazione, però, la app è in grado di capire dove si trova la
persona e fornire le istruzioni corrette in base al luogo di residenza. La personalizzazione è anche alla
base del modello di business di Giunko , la società di Noemi, della sorella Benedetta e degli altri
fondatori Todor Petkov e Giacomo Farneti che ha creato l’applicazione.
La start-up si sostiene grazie agli
abbonamenti sottoscritti dai Comuni che pagano per poter
comunicare ai cittadini i giri della raccolta, gli orari dei centri di smaltimento dei rifiuti ingombranti, e
altre informazioni utili.
comunicare ai cittadini i giri della raccolta, gli orari dei centri di smaltimento dei rifiuti ingombranti, e
altre informazioni utili.
A differenza di tante altre imprese
innovative che trattano argomenti magari più intriganti ma un po’
fumosi, Giunko è in attivo e la sua presenza sul territorio è in costante crescita. «Siamo operativi in
alcuni Comuni del Lazio, della Lombardia e in tutta l’Emilia-Romagna grazie a un accordo con il Gruppo
Hera – spiega De Santis, e adesso anche in Sicilia».
fumosi, Giunko è in attivo e la sua presenza sul territorio è in costante crescita. «Siamo operativi in
alcuni Comuni del Lazio, della Lombardia e in tutta l’Emilia-Romagna grazie a un accordo con il Gruppo
Hera – spiega De Santis, e adesso anche in Sicilia».
Ora, sfruttando anche il sostegno dell’EIT,
punta ad espandersi in tutta
Europa.
Europa.
A partire dalla Svizzera, dove sta muovendo i
primi passi grazie a un partner locale, che ha preso
la tecnologia in franchising.
la tecnologia in franchising.
venerdì 13 luglio 2012
Approvazione piano regionale dei rifiuti
Approvazione piano regionale dei rifiuti. Legambiente Sicilia: “ottima notizia, ma perso troppo tempo. Ci auguriamo che il prossimo governo possa dare gambe a questo piano creando un sistema di gestione integrata dei rifiuti di livello europeo”. Dichiarazione di Mimmo Fontana, presidente regionale Legambiente Sicilia.
“Esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa con il Ministero dell’Ambiente sul nuovo piano dei rifiuti siciliano. La proposta approvata - dichiara Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia – è un compromesso avanzato comunque imperniato sulle scelte strategiche che ci stanno più a cuore: la raccolta differenziata al 65 per cento; un’impiantistica spinta che servirà a recuperare quanta più materia possibile da riciclare e la flessibilità sufficiente per modificare il sistema in progress.
L’ottima notizia, comunque, non cancella l’amarezza per il tempo perduto a cercare un’intesa con il governo Berlusconi. Questi aveva un’idea diversa dalla gestione integrata dei rifiuti che ha visto in Sicilia la sintesi di ambientalisti, industriali, sindacati e la maggioranza del governo regionale. Un’intesa prevista dall’ordinanza di Protezione civile con cui fu dichiarata l’emergenza rifiuti nell’isola nell’estate del 2010. Un’emergenza inesistente – sottolinea Fontana – e, quindi, una dichiarazione immotivata concordata da Lombardo e Berlusconi che, come sempre avviene in questi casi, non ha risolto il problema dei rifiuti, ma ha contribuito in modo determinante al suo incancrenimento.
A questo punto, voltiamo pagina, pensiamo al futuro. Ci auguriamo che il prossimo governo possa dare gambe a questo piano creando un sistema di gestione integrata dei rifiuti di livello europeo”.
13 luglio 2012
L’ufficio stampa
Teresa Campagna tel. 338-2116468r
“Esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa con il Ministero dell’Ambiente sul nuovo piano dei rifiuti siciliano. La proposta approvata - dichiara Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia – è un compromesso avanzato comunque imperniato sulle scelte strategiche che ci stanno più a cuore: la raccolta differenziata al 65 per cento; un’impiantistica spinta che servirà a recuperare quanta più materia possibile da riciclare e la flessibilità sufficiente per modificare il sistema in progress.
L’ottima notizia, comunque, non cancella l’amarezza per il tempo perduto a cercare un’intesa con il governo Berlusconi. Questi aveva un’idea diversa dalla gestione integrata dei rifiuti che ha visto in Sicilia la sintesi di ambientalisti, industriali, sindacati e la maggioranza del governo regionale. Un’intesa prevista dall’ordinanza di Protezione civile con cui fu dichiarata l’emergenza rifiuti nell’isola nell’estate del 2010. Un’emergenza inesistente – sottolinea Fontana – e, quindi, una dichiarazione immotivata concordata da Lombardo e Berlusconi che, come sempre avviene in questi casi, non ha risolto il problema dei rifiuti, ma ha contribuito in modo determinante al suo incancrenimento.
A questo punto, voltiamo pagina, pensiamo al futuro. Ci auguriamo che il prossimo governo possa dare gambe a questo piano creando un sistema di gestione integrata dei rifiuti di livello europeo”.
13 luglio 2012
L’ufficio stampa
Teresa Campagna tel. 338-2116468r
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