RITORNA PER IL SECONDO ANNO A PIAZZA ARMERINA “LEGALIGREST”, IL CONCORSO PROMOSSO DA LEGAMBIENTE E LIBERA
I RAGAZZI DEI GREST DI PIAZZA ARMERINA VENGONO INVITATI A SPORCARSI LE MANI DI LEGALITA’
TEMA 2013 “BELLEZZA E’ LEGALITA’. LEGALITA’ E’ BELLEZZA”
Si chiama “LegaliGrest” il concorso che Legambiente Piazza Armerina e Libera, nell’ambito delle attività del Centro di Educazione Ambientale, propongono ai bambini e ai ragazzi che stanno partecipando ai GREST di Piazza Armerina, per il secondo anno consecutivo.
“Da alcuni mesi abbiamo intrapreso una collaborazione attiva con Libera – dichiarano i responsabili di Legambiente – mettendo in cantiere diverse attività, specialmente rivolte al mondo dei bambini e dei giovani. Una di queste è appunto il concorso LegaliGrest con il quale si chiede, ai ragazzi, di sporcarsi le mani di legalità per rappresentare su un lenzuolo bianco il loro modo di vedere e vivere il rapporto tra bellezza e legalità”.
In questi giorni i giovani di Legambiente stanno incontrando i bambini e gli operatori dei GREST per consegnare loro le lenzuola bianche, simbolo di legalità, e chiedere che vengano “sporcate” con disegni, slogan, poesie, fotografie e tutto quello che la fantasia dei ragazzi suggerirà.
Grande l’interesse dei bambini e tante le domande.
Legambiente e Libera incontreranno ancora, nelle prossime settimane, i GREST, e si sporcheranno le mani insieme ai bambini.
Le lenzuola illustrate saranno poi esposte quest’estate dando così origine ad una vera e propria mostra che permetterà a tutti gli adulti di osservare l’idea che i più piccoli hanno della bellezza e della legalità.
I ragazzi parteciperanno a gruppi sotto la bandiera del GREST di appartenenza.
Una giuria valuterà poi tre tra le opere realizzate che saranno premiate con una coppa mentre a tutti i bambini sarà consegnato un attestato di partecipazione.
L’Ufficio stampa Piazzambiente
sabato 22 giugno 2013
giovedì 20 giugno 2013
PAESAGGIO, BELLEZZA E CREATIVITA’ PER LA SETTIMANA UNESCO DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE 2013
“I Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività” sarà il titolo della prossima
Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013, che si terrà tra il 18 ed il 24 di
novembre.
Vicini alla conclusione del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) la
Commissione si accinge a celebrare l’ottava edizione della “Settimana”, con temi particolarmente propositivi:
paesaggio, bellezza, creatività.
La ricchezza del nostro paese risiede soprattutto nella bellezza dell’insieme dei nostri patrimoni,
naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio. Il nostro paesaggio è il capolavoro
dell’interazione tra la nostra creatività – la bellezza delle nostre città, dei nostri monumenti, delle nostre
tradizioni, del nostro tessuto produttivo - e il nostro ambiente.
Cosa rappresenta oggi il nostro paesaggio e, ancor di più, cosa ne sarà di esso domani? Se da una
parte dobbiamo pensare alla tutela e valorizzazione di ciò che abbiamo, dobbiamo altrettanto pensare -
proprio nell’ottica dello sviluppo sostenibile - al futuro e alla nostra visione di ciò che sarà, alla creazione
di “nuova bellezza”: nel nostro modo di spostarci, di vivere e organizzare le nostre città e i nostri centri, nel
nostro modo di produrre, crescere e soprattutto innovare, in tutti i campi. Più che un vincolo, l’ambiente e la
sostenibilità sono l’occasione per creare, innovare, produrre bellezza. E’ quindi fondamentale che le
nuove generazioni vengano incoraggiate non solo a conservare e tutelare, ma a trarre ispirazione e slancio
creativo nel pensare al “nuovo”, al futuro e al loro sviluppo sostenibile.
Per questi motivi il prossimo novembre centinaia di realtà - istituzioni, scuole, associazioni,
imprese, fondazioni, università – daranno vita, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione
Nazionale Italiana per l’UNESCO, ad un ricco calendario di eventi in rete, i più diversi: convegni,
laboratori, escursioni, mostre, giochi, spettacoli, dimostrazioni pratiche...
La manifestazione sarà l’occasione per condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità
necessarie per salvaguardare il nostro ricco patrimonio culturale e naturale, nonché le risorse vitali per
l’umanità. Tutti coloro che sono a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità sul territorio
sono invitati ad aderire promuovendo iniziative da inserire nel programma nazionale.
La Settimana si inquadra nel “DESS” - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005 –
2014”, campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere
valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta. A scegliere
il tema dell’anno è il Comitato nazionale DESS che si compone di tutte le principali realtà che operano a
ogni livello in Italia per promuovere la "cultura della sostenibilità": istituzioni, associazioni, rappresentanze
socio-economiche, ONG, centri di ricerca e formazione, reti di scuole, agenzie ambientali.
Le precedenti edizioni della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile sono state dedicate
ai temi dell’Energia (2006), dei Cambiamenti Climatici (2007), della Riduzione e Riciclaggio dei Rifiuti
(2008) e della Città e Cittadinanza (2009), della Mobilità Sostenibile (2010) dell’Acqua (2011),
dell’Alimentazione (2012) ed hanno avuto uno straordinario e crescente successo di partecipazione, fino
alle oltre 800 iniziative del 2012.
La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO confida nel massimo coinvolgimento e
nell’azione sinergica di tutte le sedi che, anche a livello informale, contribuiscono a formare i valori e i
comportamenti della nostra società verso la sensibilità ai temi della sostenibilità e dell’ambiente.
Ulteriori dettagli, con le modalità per aderire, sul sito www.unesco.it e www. unescodess.it.
Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013, che si terrà tra il 18 ed il 24 di
novembre.
Vicini alla conclusione del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) la
Commissione si accinge a celebrare l’ottava edizione della “Settimana”, con temi particolarmente propositivi:
paesaggio, bellezza, creatività.
La ricchezza del nostro paese risiede soprattutto nella bellezza dell’insieme dei nostri patrimoni,
naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio. Il nostro paesaggio è il capolavoro
dell’interazione tra la nostra creatività – la bellezza delle nostre città, dei nostri monumenti, delle nostre
tradizioni, del nostro tessuto produttivo - e il nostro ambiente.
Cosa rappresenta oggi il nostro paesaggio e, ancor di più, cosa ne sarà di esso domani? Se da una
parte dobbiamo pensare alla tutela e valorizzazione di ciò che abbiamo, dobbiamo altrettanto pensare -
proprio nell’ottica dello sviluppo sostenibile - al futuro e alla nostra visione di ciò che sarà, alla creazione
di “nuova bellezza”: nel nostro modo di spostarci, di vivere e organizzare le nostre città e i nostri centri, nel
nostro modo di produrre, crescere e soprattutto innovare, in tutti i campi. Più che un vincolo, l’ambiente e la
sostenibilità sono l’occasione per creare, innovare, produrre bellezza. E’ quindi fondamentale che le
nuove generazioni vengano incoraggiate non solo a conservare e tutelare, ma a trarre ispirazione e slancio
creativo nel pensare al “nuovo”, al futuro e al loro sviluppo sostenibile.
Per questi motivi il prossimo novembre centinaia di realtà - istituzioni, scuole, associazioni,
imprese, fondazioni, università – daranno vita, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione
Nazionale Italiana per l’UNESCO, ad un ricco calendario di eventi in rete, i più diversi: convegni,
laboratori, escursioni, mostre, giochi, spettacoli, dimostrazioni pratiche...
La manifestazione sarà l’occasione per condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità
necessarie per salvaguardare il nostro ricco patrimonio culturale e naturale, nonché le risorse vitali per
l’umanità. Tutti coloro che sono a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità sul territorio
sono invitati ad aderire promuovendo iniziative da inserire nel programma nazionale.
La Settimana si inquadra nel “DESS” - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005 –
2014”, campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere
valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta. A scegliere
il tema dell’anno è il Comitato nazionale DESS che si compone di tutte le principali realtà che operano a
ogni livello in Italia per promuovere la "cultura della sostenibilità": istituzioni, associazioni, rappresentanze
socio-economiche, ONG, centri di ricerca e formazione, reti di scuole, agenzie ambientali.
Le precedenti edizioni della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile sono state dedicate
ai temi dell’Energia (2006), dei Cambiamenti Climatici (2007), della Riduzione e Riciclaggio dei Rifiuti
(2008) e della Città e Cittadinanza (2009), della Mobilità Sostenibile (2010) dell’Acqua (2011),
dell’Alimentazione (2012) ed hanno avuto uno straordinario e crescente successo di partecipazione, fino
alle oltre 800 iniziative del 2012.
La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO confida nel massimo coinvolgimento e
nell’azione sinergica di tutte le sedi che, anche a livello informale, contribuiscono a formare i valori e i
comportamenti della nostra società verso la sensibilità ai temi della sostenibilità e dell’ambiente.
Ulteriori dettagli, con le modalità per aderire, sul sito www.unesco.it e www. unescodess.it.
giovedì 6 giugno 2013
ABBATTUTO! E l'ecomostro va giù.
Scala dei Turchi
Legambiente e Fai festeggiano l’abbattimento dell’ecomostro sulla spiaggia
Legambiente: “Segno di un’importante inversione di tendenza, finalmente
volontà di tutelare bellezza e legalità. Coronata una battaglia lunga 24 anni”
A Scala dei Turchi l’ecomostro non c’è più. Questa
mattina le ruspe hanno buttato giù lo scheletro di 6 mila metri cubi che da 24
anni deturpava la splendida spiaggia, che potrebbe a questo punto ottenere il
riconoscimento dell’Unesco. Legambiente - che denunciò nel 1990 la speculazione
edilizia, ottenendo due anni dopo il blocco dei cantieri e il sequestro - e Fai
festeggiano insieme questo abbattimento storico, di grande importante per la
Sicilia e per l’Italia tutta.
“La vera notizia è l’inversione di tendenza che segna questa
demolizione - ha commenta il presidente
di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana, presente questa mattina alla Scala dei
Turchi - Siamo estremamente soddisfatti non solo perché, dopo tanti anni di
battaglie, viene restituita tutta la sua bellezza a una spiaggia meravigliosa,
ma anche perché quanto accaduto oggi è sintomo di una cultura che, piano piano,
sta finalmente cambiando. Sta cambiando l’atteggiamento di alcune Procure, che
hanno cominciato a diffidare i comuni che non abbattono le speculazioni edilizie,
ed è cambiato quello dell’amministrazione di Realmonte, che finalmente si è
mossa per agevolare questa demolizione e far inserire la spiaggia di Scala dei
Turchi tra i beni Unesco”.
“Questa
giornata ci dà enorme allegria e ci infonde nuova forza per continuare la
nostra battaglia per la bellezza, che è la più grande risorsa del nostro Paese,
e per il rispetto della legalità - ha
aggiunto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - e
soprattutto lancia un monito ai sindaci e alla classe politica su quale sia la
strada giusta da perseguire perché ci dice che solo abbattendo gli abusi questo
paese può tornare a far sorridere i suoi territori”.
“Con grande gioia abbiamo seguito oggi
l’abbattimento dell’ecomostro di Scala dei Turchi - ha dichiarato il Presidente del FAI – Fondo Ambiente
Italiano Andrea Carandini - Il
FAI è orgoglioso di aver sostenuto con Legambiente il Comune di
Realmonte in provincia di Agrigento nella battaglia giudiziaria
in difesa della legalità e della bellezza. Vogliamo che le ruspe che hanno
abbattuto oggi la struttura abusiva possano diventare simbolo della difesa
del patrimonio naturale e paesaggistico, vero motore di sviluppo - se non
vilipeso e abbandonato - del nostro Paese, dove ancora troppi scempi
deturpano le coste e più in generale il paesaggio. Finalmente un atto
concreto di recupero del degrado, in linea con ciò che viene
richiesto dalla Convenzione Europea del Paesaggio”.
Cronistoria
La speculazione
edilizia che è stata demolita oggi era stata realizzata grazie alle concessioni
facili degli anni 80 (autorizzazione per la realizzazione di un complesso turistico alberghiero
in località Punta Grande data a Luigi Fretto, amministratore unico della Scatur
s.r.l. con sede in Porto Empedocle, in esecuzione al piano di lottizzazione
approvato con delibera consigliare n. 78 del 23.02.1983).
La costruzione dell’albergo fu autorizzata con
concessione edilizia risalente al 1989.
Legambiente fece la denuncia alla Magistratura nel 1990 ottenendo, nel 1992,
il blocco dei cantieri e il sequestro. Ma intanto, un primo lotto era già stato
realizzato. L’intervento ricadeva in zona B3 (zona omogenea residenziale di
completamento) del Programma di fabbricazione del comune di Realmonte, che
secondo l’Autorità giudiziaria veniva violato. Successivamente, in detta zona,
venivano apposti vincoli paesaggistici.
Nel marzo 2011
la giustizia amministrativa ha dato definitivamente torto ai proprietari
riconoscendo come inammissibile la loro proposta di sanatoria (art. 13 della
legge 47/85). A ottobre 2012 la magistratura è intervenuta ordinando l’abbattimento
dell’ecomostro. A novembre 2012 il comune agrigentino ha notificato ai
proprietari dello scheletro l’ordinanza di demolizione entro 90 giorni, che
prevedeva anche che se entro il termine la società proprietaria Scatur Srl non avesse
ottemperato, il Comune sarebbe intervenuto direttamente, con le spese in danno
agli stessi proprietari. La proprietà intraprese alcune iniziative per
rallentare l'iter. Il 6 maggio 2013 l’avvio dei lavori di preparazione dell’abbattimento.
L’ufficio stampa Legambiente 06
86268399 - 76 - 53
martedì 4 giugno 2013
Gela. Riversamento petrolio. Legambiente chiede al Presidente della Regione di operare attivamente per pretendere che vengano avviate le da troppo tempo attese bonifiche delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale di Priolo, Gela e Milazzo.
Il guasto ad uno scambiatore dell’impianto
Topping della raffineria di Gela, ha determinato stamane la fuoriuscita ed il
riversamento nel fiume Gela di una rilevante quantitativo di petrolio grezzo.
Mentre
le operazioni di contenimento pare si stiano concludendo (ma bisognerà subito
avviare quelle di bonifica), Legambiente desidera richiamare tutti - Ministero dell’Ambiente, Regione, ARPA, ASP,
Comune, Provincia e l’azienda ENI - alle proprie responsabilità.
Se
sembra banale dire che questo è l’ennesimo incidente che determina a Gela il
grave inquinamento del fiume e del mare, non è però superfluo ricordare che già
nel 2003 avemmo a denunciare un avvenimento quasi identico e che nel 2008 la
Magistratura pose sotto sequestro i serbatoi “colabrodo”.
Condividiamo
con il presidente Crocetta l’opinione che “bisogna
organizzare in loco task force specifiche composte da Arpa, Genio civile, Asp e
uffici ambientali delle province, per esercitare un'azione continua e costante
di controllo. Da tempo, per Gela, sono state concesse le autorizzazioni
ambientali, regionali e nazionali, necessarie per rafforzare la sicurezza degli
impianti” ma è proprio a lui ed al suo assessore all’ambiente che Legambiente
chiede di tradurre le opinioni in fatti concreti, a partire dal rafforzamento
sul territorio di quegli enti, come l’ARPA, che hanno il compito di effettuare
i controlli ed a cui, invece, con l’ultimo bilancio sono stati più che
dimezzati i fondi. E queste task force devono essere costituite e dotate di
uomini e mezzi adeguati, soprattutto laddove le situazioni di rischio e di
compromissione dell’ambiente e della salute delle popolazioni sono conclamate
da decenni.
Occorre
poi che l’adeguamento alle prescrizioni AIA (autorizzazione integrata
ambientale) delle varie aziende petrolchimiche ed energetiche siciliane sia monitorato
accuratamente e vengano sanzionate le omissioni ed i ritardi. Contestualmente,
in quegli impianti dove se ne ravvisi l’esigenza, è doveroso rivedere da capo a
piedi lo stesso provvedimento AIA.
Per
marcare un vero cambio di passo, il presidente Crocetta operi – adesso - attivamente
per pretendere che vengano avviate le da troppo tempo attese bonifiche delle
aree ad elevato rischio di crisi ambientale di Priolo, Gela e Milazzo, senza le
quali è provocatorio chiedere ai cittadini di consentire la coesistenza di
industria / salute / ambiente. Infine, da subito si inizi il procedimento per
il recupero del danno ambientale causato dall’Eni.
4 giugno 2013
L’ufficio
stampa
Teresa
Campagna 338 2116468
mercoledì 22 maggio 2013
100 STRADE PER GIOCARE A PIAZZA ARMERINA - PIAZZA MARTIRI D’UNGHERIA LUDOTECA PER UN GIORNO
Si è svolta il 18 maggio, a
Piazza Armerina, la manifestazione di Legambiente “100 strade per giocare”.
Più di 100 bambini della scuola
primaria hanno invaso la piazza Martiri d’Ungheria che si è trasformata, così,
per un giorno, in una vera e propria ludoteca all’aperto. Protagonisti della
giornata sono stati i giochi, ideati dai bambini, che hanno partecipato al
concorso “Mettiamoci in gioco” di Legambiente e Libera.
E’ stata grande la curiosità
dei bambini nei confronti dei giochi inventati dalle classi diverse dalla loro
ma soprattutto è stata grande la voglia di sperimentarli giocando.
“Gli spazi pubblici – dichiarano gli ambientalisti – non mancano
nella nostra città, mentre manca a volte la possibilità che vengano fruiti dai
più piccoli con attività a loro dedicate”.
I giochi
in piazza sono stati: il puzzle “Ambientalità”,
gioco vincitore del concorso presentato dalle classi 3,4,5 D del plesso
Canali dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana di Piazza Armerina, il gioco “Giro in giro nel rispetto” presentato
dalla classe 5 A, il gioco “Legatopoli”
presentato dalle classi 4C e 4D del plesso Fontanazza del 3° Circolo Didattico,
il gioco “Pesco e riciclo” presentato
dalle classi 5B e 5C del plesso Canali del 3° Circolo Didattico R. Chinnici, il
“Sudoku della Legalità” presentato
dalla classe 4E del plesso Sciascia del 2° Circolo Didattico “Falcone”, gli “Ecoscacchi” presentati dalle classi 4E
e 5D del plesso Teatini del 3° Circolo Didattico e una versione verde del “Gioco dell’oca” presentato dalla
classe 4 B del 2° Circolo Didattico.
“Al di là della graduatoria del concorso –
dichiara Paola Di Vita, responsabile di Legambiente, a vincere è stato
l’entusiasmo dei bambini, la loro curiosità, la loro voglia di contribuire alla
costruzione di un mondo migliore, la loro voglia di mettersi in gioco. Vederli
poi giocare tutti insieme, mettendo in pratica tutto quello di cui avevano
sentito parlare durante gli incontri preparatori del concorso, il rispetto
delle regole, dell’ambiente e soprattutto dei loro compagni, è stato il regalo
più grande che la nostra associazione potesse ricevere. Realizzare il percorso-concorso
di Mettiamoci in gioco è stato molto impegnativo ma possiamo ritenerci
veramente soddisfatti del risultato. Il nostro ringraziamento va quindi a tutti
i bambini che hanno partecipato e ai loro insegnanti che li hanno seguiti e
supportati”.
Alle
classi vincitrici è stato destinato un vero e proprio premio in natura e
legalità, una giornata di visita con forti contenuti ambientali e legalitari.
Si
comincia il 23 maggio quando alcune classi si recheranno a Palermo per visitare
la base scout Volpe Astuta e partecipare alla cerimonia per la commemorazione
della strage di Capaci. Il 28 maggio altre classi si recheranno in visita al
Parco Extraurbano Serra San Bartolo e alla Riserva del Pino d’Aleppo, in
territorio di Vittoria. Il 29 maggio sarà di scena la splendida Riserva di
Santa Ninfa, con il suo straordinario patrimonio naturalistico e
geologico, e infine, il 3 giugno, ancora
il Parco Extraurbano Serra San Bartolo.
L’UFFICIO STAMPA
PIAZZAMBIENTE
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