sabato 22 giugno 2013

LegaliGREST seconda edizione

RITORNA PER IL SECONDO ANNO A PIAZZA ARMERINA “LEGALIGREST”, IL CONCORSO PROMOSSO DA LEGAMBIENTE E LIBERA

I RAGAZZI DEI GREST DI PIAZZA ARMERINA VENGONO INVITATI A SPORCARSI LE MANI DI LEGALITA’

TEMA 2013 “BELLEZZA E’ LEGALITA’. LEGALITA’ E’ BELLEZZA”

Si chiama “LegaliGrest” il concorso che Legambiente Piazza Armerina e Libera, nell’ambito delle attività del Centro di Educazione Ambientale, propongono ai bambini e ai ragazzi che stanno partecipando ai GREST di Piazza Armerina, per il secondo anno consecutivo.



“Da alcuni mesi abbiamo intrapreso una collaborazione attiva con Libera – dichiarano i responsabili di Legambiente – mettendo in cantiere diverse attività, specialmente rivolte al mondo dei bambini e dei giovani. Una di queste è appunto il concorso LegaliGrest con il quale si chiede, ai ragazzi, di sporcarsi le mani di legalità per rappresentare su un lenzuolo bianco il loro modo di vedere e vivere il rapporto tra bellezza e legalità”.



In questi giorni i giovani di Legambiente stanno incontrando i bambini e gli operatori dei GREST per consegnare loro le lenzuola bianche, simbolo di legalità, e chiedere che vengano “sporcate” con disegni, slogan, poesie, fotografie e tutto quello che la fantasia dei ragazzi suggerirà.



Grande l’interesse dei bambini e tante le domande.



Legambiente e Libera incontreranno ancora, nelle prossime settimane, i GREST, e si sporcheranno le mani insieme ai bambini.



Le lenzuola illustrate saranno poi esposte quest’estate dando così origine ad una vera e propria mostra che permetterà a tutti gli adulti di osservare l’idea che i più piccoli hanno della bellezza e della legalità.



I ragazzi parteciperanno a gruppi sotto la bandiera del GREST di appartenenza.



Una giuria valuterà poi tre tra le opere realizzate che saranno premiate con una coppa mentre a tutti i bambini sarà consegnato un attestato di partecipazione.





L’Ufficio stampa Piazzambiente



giovedì 20 giugno 2013

PAESAGGIO, BELLEZZA E CREATIVITA’ PER LA SETTIMANA UNESCO DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE 2013

“I Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività” sarà il titolo della prossima
Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013, che si terrà tra il 18 ed il 24 di
novembre.
Vicini alla conclusione del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) la
Commissione si accinge a celebrare l’ottava edizione della “Settimana”, con temi particolarmente propositivi:
paesaggio, bellezza, creatività.
La ricchezza del nostro paese risiede soprattutto nella bellezza dell’insieme dei nostri patrimoni,
naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio. Il nostro paesaggio è il capolavoro
dell’interazione tra la nostra creatività – la bellezza delle nostre città, dei nostri monumenti, delle nostre
tradizioni, del nostro tessuto produttivo - e il nostro ambiente.
Cosa rappresenta oggi il nostro paesaggio e, ancor di più, cosa ne sarà di esso domani? Se da una
parte dobbiamo pensare alla tutela e valorizzazione di ciò che abbiamo, dobbiamo altrettanto pensare -
proprio nell’ottica dello sviluppo sostenibile - al futuro e alla nostra visione di ciò che sarà, alla creazione
di “nuova bellezza”: nel nostro modo di spostarci, di vivere e organizzare le nostre città e i nostri centri, nel
nostro modo di produrre, crescere e soprattutto innovare, in tutti i campi. Più che un vincolo, l’ambiente e la
sostenibilità sono l’occasione per creare, innovare, produrre bellezza. E’ quindi fondamentale che le
nuove generazioni vengano incoraggiate non solo a conservare e tutelare, ma a trarre ispirazione e slancio
creativo nel pensare al “nuovo”, al futuro e al loro sviluppo sostenibile.
Per questi motivi il prossimo novembre centinaia di realtà - istituzioni, scuole, associazioni,
imprese, fondazioni, università – daranno vita, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione
Nazionale Italiana per l’UNESCO, ad un ricco calendario di eventi in rete, i più diversi: convegni,
laboratori, escursioni, mostre, giochi, spettacoli, dimostrazioni pratiche...
La manifestazione sarà l’occasione per condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità
necessarie per salvaguardare il nostro ricco patrimonio culturale e naturale, nonché le risorse vitali per
l’umanità. Tutti coloro che sono a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità sul territorio
sono invitati ad aderire promuovendo iniziative da inserire nel programma nazionale.
La Settimana si inquadra nel “DESS” - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005 –
2014”, campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere
valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta. A scegliere
il tema dell’anno è il Comitato nazionale DESS che si compone di tutte le principali realtà che operano a
ogni livello in Italia per promuovere la "cultura della sostenibilità": istituzioni, associazioni, rappresentanze
socio-economiche, ONG, centri di ricerca e formazione, reti di scuole, agenzie ambientali.
Le precedenti edizioni della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile sono state dedicate
ai temi dell’Energia (2006), dei Cambiamenti Climatici (2007), della Riduzione e Riciclaggio dei Rifiuti
(2008) e della Città e Cittadinanza (2009), della Mobilità Sostenibile (2010) dell’Acqua (2011),
dell’Alimentazione (2012) ed hanno avuto uno straordinario e crescente successo di partecipazione, fino
alle oltre 800 iniziative del 2012.
La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO confida nel massimo coinvolgimento e
nell’azione sinergica di tutte le sedi che, anche a livello informale, contribuiscono a formare i valori e i
comportamenti della nostra società verso la sensibilità ai temi della sostenibilità e dell’ambiente.
Ulteriori dettagli, con le modalità per aderire, sul sito www.unesco.it e www. unescodess.it.

giovedì 6 giugno 2013

ABBATTUTO! E l'ecomostro va giù.

Scala dei Turchi
Legambiente e Fai festeggiano l’abbattimento dell’ecomostro sulla spiaggia

Legambiente: “Segno di un’importante inversione di tendenza, finalmente volontà di tutelare bellezza e legalità. Coronata una battaglia lunga 24 anni”

A Scala dei Turchi l’ecomostro non c’è più. Questa mattina le ruspe hanno buttato giù lo scheletro di 6 mila metri cubi che da 24 anni deturpava la splendida spiaggia, che potrebbe a questo punto ottenere il riconoscimento dell’Unesco. Legambiente - che denunciò nel 1990 la speculazione edilizia, ottenendo due anni dopo il blocco dei cantieri e il sequestro - e Fai festeggiano insieme questo abbattimento storico, di grande importante per la Sicilia e per l’Italia tutta.

“La vera notizia è l’inversione di tendenza che segna questa demolizione - ha commenta il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana, presente questa mattina alla Scala dei Turchi - Siamo estremamente soddisfatti non solo perché, dopo tanti anni di battaglie, viene restituita tutta la sua bellezza a una spiaggia meravigliosa, ma anche perché quanto accaduto oggi è sintomo di una cultura che, piano piano, sta finalmente cambiando. Sta cambiando l’atteggiamento di alcune Procure, che hanno cominciato a diffidare i comuni che non abbattono le speculazioni edilizie, ed è cambiato quello dell’amministrazione di Realmonte, che finalmente si è mossa per agevolare questa demolizione e far inserire la spiaggia di Scala dei Turchi tra i beni Unesco”.

“Questa giornata ci dà enorme allegria e ci infonde nuova forza per continuare la nostra battaglia per la bellezza, che è la più grande risorsa del nostro Paese, e per il rispetto della legalità - ha aggiunto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - e soprattutto lancia un monito ai sindaci e alla classe politica su quale sia la strada giusta da perseguire perché ci dice che solo abbattendo gli abusi questo paese può tornare a far sorridere i suoi territori”.

 “Con grande gioia  abbiamo seguito oggi l’abbattimento dell’ecomostro di Scala dei Turchi - ha dichiarato il Presidente del FAI – Fondo Ambiente Italiano Andrea Carandini - Il FAI è orgoglioso di aver sostenuto con  Legambiente il Comune di Realmonte in provincia di Agrigento  nella battaglia giudiziaria in difesa della legalità e della bellezza. Vogliamo che le ruspe che hanno abbattuto oggi la struttura abusiva possano diventare simbolo della difesa del patrimonio naturale e paesaggistico,  vero motore di sviluppo - se non vilipeso e abbandonato - del nostro Paese, dove ancora troppi scempi deturpano le coste e più in generale il paesaggio. Finalmente un atto concreto di recupero del degrado, in linea con ciò che viene richiesto dalla Convenzione Europea del Paesaggio”.
Cronistoria
La speculazione edilizia che è stata demolita oggi era stata realizzata grazie alle concessioni facili degli anni 80 (autorizzazione per la realizzazione di un complesso turistico alberghiero in località Punta Grande data a Luigi Fretto, amministratore unico della Scatur s.r.l. con sede in Porto Empedocle, in esecuzione al piano di lottizzazione approvato con delibera consigliare n. 78 del 23.02.1983).
La costruzione dell’albergo fu autorizzata con concessione edilizia risalente al 1989. Legambiente fece la denuncia alla Magistratura nel 1990 ottenendo, nel 1992, il blocco dei cantieri e il sequestro. Ma intanto, un primo lotto era già stato realizzato. L’intervento ricadeva in zona B3 (zona omogenea residenziale di completamento) del Programma di fabbricazione del comune di Realmonte, che secondo l’Autorità giudiziaria veniva violato. Successivamente, in detta zona, venivano apposti vincoli paesaggistici.
Nel marzo 2011 la giustizia amministrativa ha dato definitivamente torto ai proprietari riconoscendo come inammissibile la loro proposta di sanatoria (art. 13 della legge 47/85). A ottobre 2012 la magistratura è intervenuta ordinando l’abbattimento dell’ecomostro. A novembre 2012 il comune agrigentino ha notificato ai proprietari dello scheletro l’ordinanza di demolizione entro 90 giorni, che prevedeva anche che se entro il termine la società proprietaria Scatur Srl non avesse ottemperato, il Comune sarebbe intervenuto direttamente, con le spese in danno agli stessi proprietari. La proprietà intraprese alcune iniziative per rallentare l'iter. Il 6 maggio 2013 l’avvio dei lavori di preparazione dell’abbattimento.


L’ufficio stampa Legambiente 06 86268399 - 76 - 53

martedì 4 giugno 2013

Gela. Riversamento petrolio. Legambiente chiede al Presidente della Regione di operare attivamente per pretendere che vengano avviate le da troppo tempo attese bonifiche delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale di Priolo, Gela e Milazzo.

Il guasto ad uno scambiatore dell’impianto Topping della raffineria di Gela, ha determinato stamane la fuoriuscita ed il riversamento nel fiume Gela di una rilevante quantitativo di petrolio grezzo.
Mentre le operazioni di contenimento pare si stiano concludendo (ma bisognerà subito avviare quelle di bonifica), Legambiente desidera richiamare tutti  - Ministero dell’Ambiente, Regione, ARPA, ASP, Comune, Provincia e l’azienda ENI - alle proprie responsabilità.
Se sembra banale dire che questo è l’ennesimo incidente che determina a Gela il grave inquinamento del fiume e del mare, non è però superfluo ricordare che già nel 2003 avemmo a denunciare un avvenimento quasi identico e che nel 2008 la Magistratura pose sotto sequestro i serbatoi “colabrodo”.
Condividiamo con il presidente Crocetta l’opinione che “bisogna organizzare in loco task force specifiche composte da Arpa, Genio civile, Asp e uffici ambientali delle province, per esercitare un'azione continua e costante di controllo. Da tempo, per Gela, sono state concesse le autorizzazioni ambientali, regionali e nazionali, necessarie per rafforzare la sicurezza degli impianti” ma è proprio a lui ed al suo assessore all’ambiente che Legambiente chiede di tradurre le opinioni in fatti concreti, a partire dal rafforzamento sul territorio di quegli enti, come l’ARPA, che hanno il compito di effettuare i controlli ed a cui, invece, con l’ultimo bilancio sono stati più che dimezzati i fondi. E queste task force devono essere costituite e dotate di uomini e mezzi adeguati, soprattutto laddove le situazioni di rischio e di compromissione dell’ambiente e della salute delle popolazioni sono conclamate da decenni.
Occorre poi che l’adeguamento alle prescrizioni AIA (autorizzazione integrata ambientale) delle varie aziende petrolchimiche ed energetiche siciliane sia monitorato accuratamente e vengano sanzionate le omissioni ed i ritardi. Contestualmente, in quegli impianti dove se ne ravvisi l’esigenza, è doveroso rivedere da capo a piedi lo stesso provvedimento AIA.
Per marcare un vero cambio di passo, il presidente Crocetta operi – adesso - attivamente per pretendere che vengano avviate le da troppo tempo attese bonifiche delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale di Priolo, Gela e Milazzo, senza le quali è provocatorio chiedere ai cittadini di consentire la coesistenza di industria / salute / ambiente. Infine, da subito si inizi il procedimento per il recupero del danno ambientale causato dall’Eni.




4 giugno 2013

L’ufficio stampa


Teresa Campagna 338 2116468

mercoledì 22 maggio 2013

100 STRADE PER GIOCARE A PIAZZA ARMERINA - PIAZZA MARTIRI D’UNGHERIA LUDOTECA PER UN GIORNO


Si è svolta il 18 maggio, a Piazza Armerina, la manifestazione di Legambiente “100 strade per giocare”.
Più di 100 bambini della scuola primaria hanno invaso la piazza Martiri d’Ungheria che si è trasformata, così, per un giorno, in una vera e propria ludoteca all’aperto. Protagonisti della giornata sono stati i giochi, ideati dai bambini, che hanno partecipato al concorso “Mettiamoci in gioco” di Legambiente e Libera.
E’ stata grande la curiosità dei bambini nei confronti dei giochi inventati dalle classi diverse dalla loro ma soprattutto è stata grande la voglia di sperimentarli giocando.

“Gli spazi pubblici – dichiarano gli ambientalisti – non mancano nella nostra città, mentre manca a volte la possibilità che vengano fruiti dai più piccoli con attività a loro dedicate”.
I giochi in piazza sono stati: il puzzle “Ambientalità”, gioco vincitore del concorso presentato dalle classi 3,4,5 D del plesso Canali dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana di Piazza Armerina, il gioco “Giro in giro nel rispetto” presentato dalla classe 5 A, il gioco “Legatopoli” presentato dalle classi 4C e 4D del plesso Fontanazza del 3° Circolo Didattico, il gioco “Pesco e riciclo” presentato dalle classi 5B e 5C del plesso Canali del 3° Circolo Didattico R. Chinnici, il “Sudoku della Legalità” presentato dalla classe 4E del plesso Sciascia del 2° Circolo Didattico “Falcone”, gli “Ecoscacchi” presentati dalle classi 4E e 5D del plesso Teatini del 3° Circolo Didattico e una versione verde del “Gioco dell’oca” presentato dalla classe 4 B del 2° Circolo Didattico.
“Al di là della graduatoria del concorso – dichiara Paola Di Vita, responsabile di Legambiente, a vincere è stato l’entusiasmo dei bambini, la loro curiosità, la loro voglia di contribuire alla costruzione di un mondo migliore, la loro voglia di mettersi in gioco. Vederli poi giocare tutti insieme, mettendo in pratica tutto quello di cui avevano sentito parlare durante gli incontri preparatori del concorso, il rispetto delle regole, dell’ambiente e soprattutto dei loro compagni, è stato il regalo più grande che la nostra associazione potesse ricevere. Realizzare il percorso-concorso di Mettiamoci in gioco è stato molto impegnativo ma possiamo ritenerci veramente soddisfatti del risultato. Il nostro ringraziamento va quindi a tutti i bambini che hanno partecipato e ai loro insegnanti che li hanno seguiti e supportati”.
Alle classi vincitrici è stato destinato un vero e proprio premio in natura e legalità, una giornata di visita con forti contenuti ambientali e legalitari.
Si comincia il 23 maggio quando alcune classi si recheranno a Palermo per visitare la base scout Volpe Astuta e partecipare alla cerimonia per la commemorazione della strage di Capaci. Il 28 maggio altre classi si recheranno in visita al Parco Extraurbano Serra San Bartolo e alla Riserva del Pino d’Aleppo, in territorio di Vittoria. Il 29 maggio sarà di scena la splendida Riserva di Santa Ninfa, con il suo straordinario patrimonio naturalistico e geologico,  e infine, il 3 giugno, ancora il Parco Extraurbano Serra San Bartolo.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE