lunedì 7 ottobre 2013

Grande partecipazione a Puliamo il mondo: in scena il 3° Circolo Didattico, l'Istituto Comprensivo L.Capuana, l'IIS L.da Vinci e l'IIS A. Cascino

Si è conclusa il 5 ottobre a Piazza Armerina la maratona siciliana di Puliamo il mondo, la più grande manifestazione di volontariato ambientale del mondo.


Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 studenti provenienti dal 3° Circolo Didattico Rocco Chinnici (plesso Costantino e plesso Teatini), dall’Istituto Comprensivo L.Capuana, dall’Istituto d’Istruzione Superiore L.da Vinci (ex istituto commerciale, ex istituto professionale femminile ed ex liceo delle scienze sociali) e dall’Istituto d’Istruzione Superiore A. Cascino (ex liceo scientifico ed ex liceo classico).

Teatro della giornata sono stati i giardini delle scuole e piccoli spazi urbani limitrofi dove è stata messa in scena un’azione, quindi, non più solamente simbolica ma significativa di un senso di appartenenza ai luoghi frequentati ogni giorno, sintomatico di un modus vivendi che sta finalmente cambiando, come testimoniano le numerose iniziative simili che ormai associazioni, comitati e gruppi di cittadini mettono in campo in città. La cura del bene comune sta a cuore, ogni anno che passa, a sempre più persone.

Ma l’edizione 2013 di Puliamo il mondo ha avuto anche un altro significato particolare, sottolineato dallo slogan: “La guerra è sempre sporca, puliamo il mondo”, puliamo il mondo dalla guerra, dal razzismo, dall’orrore che, proprio in questi giorni, sta tingendo di rosso le nostre spiagge.

Ed è proprio alle vittime di Lampedusa che il circolo Piazzambiente ha voluto dedicare la manifestazione, chiedendo agli studenti partecipanti di riflettere anche solo per un minuto su quanto sta succedendo intorno la piccola isola di Lampedusa.

I responsabili di Piazzambiente esprimono il loro ringraziamento a tutti gli studenti che hanno partecipato, ai docenti che li hanno accompagnati e che li hanno sensibilizzati nei giorni precedenti la manifestazione e a tutti i nuovi dirigenti scolastici di Piazza che hanno accolto con entusiasmo le proposte di Legambiente consapevoli che la costruzione di un mondo migliore comincia dal basso e dalla scuola principalmente.



L’Ufficio stampa Piazzambiente

venerdì 4 ottobre 2013

Domani 5 ottobre Puliamo il mondo dalla sporcizia della guerra, del razzismo e dell'odio che sta tingendo di rosso il nostro mare

Si conclude il 5 ottobre a Piazza Armerina la maratona siciliana di Puliamo il mondo, la più grande manifestazione  di volontariato ambientale del mondo.
Il circolo Piazzambiente di Legambiente, puntuale all’appuntamento ormai dal 1998, ha posticipato di una settimana la data nazionale per permettere ai propri volontari di partecipare alla manifestazione nazionale No Muos che si è svolta a Palermo sabato scorso 28 settembre.
Il 5 ottobre saranno protagoniste, come sempre, le scuole. Alla manifestazione parteciperanno circa 500 studenti provenienti dal 3° Circolo Didattico Rocco Chinnici (plesso Costantino e plesso Teatini), dall’Istituto Comprensivo L.Capuana, dall’Istituto d’Istruzione Superiore L.da Vinci (ex istituto commerciale, ex istituto professionale femminile ed ex liceo delle scienze sociali) e dall’Istituto d’Istruzione Superiore A. Cascino (ex liceo scientifico ed ex liceo classico).
Gli studenti si occuperanno prevalentemente dei giardini e dei cortili delle proprie scuole  e delle aree limitrofe alle stesse con un’azione quindi, non più solamente simbolica ma significativa di un senso di appartenenza ai luoghi frequentati ogni giorno, sintomatico di un modus vivendi che sta finalmente cambiando, come testimoniano le numerose iniziative simili che ormai associazioni, comitati e gruppi di cittadini mettono in campo in città. La cura del bene comune sta a cuore, ogni anno che passa, a sempre più persone.
Ma l’edizione 2013 di Puliamo il mondo ha anche un altro significato particolare, sottolineato dallo slogan:  “La guerra è sempre sporca, puliamo il mondo”, puliamo il mondo dalla guerra, dal razzismo, dall’orrore che, proprio in questi giorni, si sta riversando sulle nostre spiagge dal Mar Mediterraneo.
Puliamo il mondo costituirà anche l’occasione per parlare con gli amministratori della difficile situazione che la Sicilia, e Piazza Armerina, sta vivendo in questi giorni per la gestione dei rifiuti e degli obiettivi, primo fra tutti l’avvio della differenziata, che dobbiamo raggiungere in tempi strettissimi.

L’Ufficio stampa Piazzambiente

giovedì 3 ottobre 2013

In lutto per Lampedusa


Tragico naufragio a Lampedusa

Legambiente: “Europa intervenga. Il dramma umanitario riguarda tutti”


Legambiente esprime profondo  cordoglio per l’ennesima tragedia dei numerosi migranti annegati oggi sulle coste dell’isola di Lampedusa e auspica un intervento della comunità europea per fermare, attraverso una gestione etica e condivisa, la strage degli immigrati che fuggono dalla fame o dalla guerra .

“Non è possibile rimanere inermi di fronte a queste tragedie – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente Rossella Muroni -. Non è possibile non cercare una soluzione al terribile dramma dei tanti che ogni giorno sono costretti ad affrontare viaggi pericolosissimi per cercare di sfuggire alla morte o a una vita di stenti. L’Europa tutta deve sentirsi coinvolta e contribuire sia a trovare una soluzione civile ed etica per evitare il ripetersi di tragedie come questa, sia a gestire nel migliore dei modi quella che continuiamo a chiamare emergenza umanitaria pur essendo ormai una condizione cronica”.





L’ufficio stampa: 06.86268376 – 99 - 53

martedì 24 settembre 2013

Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione contro il Muos di sabato 28 settembre

Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione contro il Muos di sabato 28 settembre
"La guerra è sempre sporca, Puliamo il mondo"


Con questo slogan, essendo proprio in quei giorni impegnata nella campagna “Puliamo il Mondo”, la più grande iniziativa di volontariato finalizzata alla pulizia e alla riqualificazione di luoghi da restituire puliti alla pubblica fruibilità, Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione nazionale indetta per il prossimo 28 settembre a Palermo contro il MUOS di Niscemi.

Legambiente Sicilia non ha mai desistito nel continuare in tutte le sedi la battaglia per fermare la costruzione di questo strumento di guerra e si è costituita nuovamente dinnanzi al TAR Palermo per chiedere, unitamente al Comune di Niscemi, la sospensione d'urgenza delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione nel 2011, alla luce dei contenuti (favorevoli alle tesi del movimento ambientalista e dei movimenti NO MUOS) della verifica disposta dal TAR ed effettuata dall'Università La Sapienza di Roma. L'udienza è fissata per il prossimo 10 ottobre.

Inoltre, Legambiente Sicilia, attraverso i propri legali del Centro di Azione Giuridica, sta predisponendo un nuovo ricorso al TAR per chiedere l'annullamento della “revoca della revoca delle autorizzazioni”, disposta dalla Regione a fine luglio 2013 e che ha consentito la ripresa dei lavori.

Legambiente Sicilia riafferma la netta opposizione al progetto del MUOS, la cui realizzazione è vietata dalle disposizioni a tutela della Riserva Naturale Sughereta di Niscemi e dal Piano paesaggistico della provincia di Caltanissetta, per riaffermare il diritto alla salute della popolazione di Niscemi, le ragioni della natura e del rispetto dello stato di diritto.


Appuntamento a Palermo sabato 28 settembre, alle ore 15, in piazza Politeama.

giovedì 5 settembre 2013

Appello della Tavola della pace per il digiuno del 7 settembre. Mai più guerra!

Il 7 settembre ci dobbiamo essere tutti!
Sarà la prima grande manifestazione di pace contro la guerra in Siria e “i drammatici sviluppi che si prospettano.” Aderisci anche tu!
Giornata di digiuno e di preghiera per la pace
in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero
il 7 settembre ci dobbiamo essere tutti!

Quella del 7 settembre sarà una giornata importante. E spero che ci saremo tutti. Ciascuno a suo modo, con il suo credo e le sue convinzioni.

Sarà la prima grande manifestazione di pace contro la guerra in Siria e “i drammatici sviluppi che si prospettano.” L’ha indetta ieri con grande forza e coraggio Papa Francesco rompendo il silenzio e l’inazione generale che da lungo tempo circonda questa tragedia. Non c’è spazio per nessun distinguo. Chi vuole sinceramente la pace non può che partecipare.

Papa Francesco invita tutti a una giornata di preghiera e di digiuno. La preghiera per i credenti. Il digiuno per tutti. Il digiuno è, prima ancora che un atto di rinuncia materiale al cibo, un gesto di vicinanza a tutti quei bambini, quelle donne e quegli uomini che sono precipitati nell’inferno della guerra “in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero”. Vicinanza, condivisione, solidarietà contro lontananza, indifferenza, menefreghismo. Il digiuno è anche un atto politico contro una politica che minaccia di trascinarci in un nuovo conflitto mondiale, che non solo non ha ancora fatto nulla per spegnere l’incendio mediorientale ma ha addirittura contribuito ad alimentarlo. Il digiuno è un gesto di protesta contro l’ingiustizia dilagante e contro l’ipocrisia che l’accompagna e cerca di coprirne i responsabili. Ma il digiuno è anche un atto di “penitenza”, di “autocritica”, di riconoscimento delle proprie responsabilità. Chi digiuna riconosce di non aver fatto abbastanza, di essere in qualche misura “corresponsabile”. Forse non potevamo fare altro ma, di fronte a tragedie così grandi, non ci possiamo autoassolvere.

Il digiuno è anche un atto di proposta. E Papa Francesco ha accompagnato l’indizione di questa giornata con una chiara proposta che non possiamo non condividere. Una proposta che interpella la politica e tutti i suoi massimi responsabili. Eccone i punti essenziali:

1. “Mai più la guerra! Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!”
2. Ferma condanna dell’uso delle armi chimiche.
3. Appello alle parti in conflitto perché ascoltino la voce della propria coscienza, non si chiudano nei propri interessi e intraprendano con coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione.
4. Appello alla Comunità Internazionale perché faccia ogni sforzo per promuovere, senza ulteriore indugio, iniziative chiare per la pace in quella Nazione, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione siriana.
5. Appello affinché non sia risparmiato alcuno sforzo per garantire assistenza umanitaria a chi è colpito da questo terribile conflitto, in particolare agli sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini.
6. Appello affinché agli operatori umanitari, impegnati ad alleviare le sofferenze della popolazione, sia assicurata la possibilità di prestare il necessario aiuto.

Perché queste proposte non restino inascoltate sarà necessaria una vasta mobilitazione delle coscienze. E ciascuno di noi ha la responsabilità di fare la sua parte. Papa Francesco ci rivolge un appello chiaro e forte: “Una catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà! Il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace.” Il 7 settembre partecipiamo alla giornata di digiuno e di preghiera, sventoliamo le bandiere arcobaleno, appendiamole alle nostre finestre e facciamo in modo che nessuno possa dire “ma io che c’entro?”.

Flavio Lotti
Coordinatore della Tavola della pace

Perugia, 2 settembre 2013


Vivere semplicemente per permetterete agli altri semplicemente di vivere” (M.K. Gandhi)