sabato 29 marzo 2014

Corso di formazione per operatori CEA

Sabato 22 marzo presso il Centro di Educazione Ambientale gestito da Legambiente Piazza Armerina, ha avuto inizio la seconda edizione del percorso di formazione “Educambiente” che l’associazione ha riservato ai giovani che intendono saperne di più sull’educazione ambientale, e che è sostenuto dal Centro Servizi per il Volontariato Etneo.
“Il percorso – dichiara Paola Di Vita, presidente dell’associazione, non ha costi ed è costituito da 8 seminari-laboratori che vedranno la presenza e la testimonianza di esperti di Legambiente e di esperti del settore”.
Il primo appuntamento si è svolto sabato scorso ed ha visto in campo il dott. Mimmo Scollo, farmacista ed esperto di fitoterapia che ha acceso i riflettori sul rapporto alimentazione-stili di vita sana evidenziando come in natura esistano rimedi per maggior parte delle patologie di cui soffre l’uomo. Particolare attenzione, nel corso del seminario, è stata dedicata all’approccio da tenere con i bambini in merito alla materia.
 “Il tema dell’educazione rapportato all’ambiente è tra gli impegni prioritari di Legambiente, oggi più che mai. Abbiamo deciso di organizzare questo percorso – continua Paola Di Vita – per garantire una formazione adeguata in un panorama all’interno del quale tutti si improvvisano esperti e per rispondere alle nuove domande che da educatori ci dobbiamo porre per formare cittadini capaci di stare dentro agli attuali e futuri cambiamenti globali, imparando a governarli anche nei territori”
Legambiente ha al suo interno una specifica sezione Scuola e Formazione riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione quale ente qualificato per la formazione del personale scolastico.
Nel 2010 ha istituito l’albo nazionale degli educatori ambientali.
Il secondo seminario di Educambiente si terrà sabato 28 a cura del dott. Riccardo Corso, tecnologo alimentare, che affronterà temi e problematiche che spaziano dall’alimentazione all’agricoltura sostenibile.

domenica 2 marzo 2014

Dal Comitato No MUOS

Riceviamo e pubblichiamo:

C’è qualcosa che non mi torna a proposito delle manifestazioni popolari: mi offre l’occasione quella del primo marzo contro il MUOS. Mai che i media esprimano il dubbio del perché succeda all'ultimo minuto l'unica cosa che racconteranno con dovizia di particolari.
Un fatto che ha dell'incredibile, ma sul quale nessuno sembra interrogarsi.
Come mai un corteo lungo otto chilometri (la cui testa arriva al punto di arrivo quando ancora la coda sta partendo), colorato, rumoroso, pieno di suoni, di voci, di colori, di cori ironici e commenti goliardici, in una parola un corteo PACIFICO nel quale sfilano fianco a fianco monaci buddisti, striscioni di Pax Christi, bandiere rosse e nere e bianche e arcobaleno, papa boys, boys scout, ragazzi dei centri sociali e tante altre persone di ogni sorta di associazione, mamme e famiglie no muos, i forum per l’acqua pubblica e i comitati di base, scienziati e religiosi e, ancora, gomito a gomito parlamentari e cittadini comuni… Come mai all’improvviso e solo quando sta per sciogliersi, giusto all’ultimo minuto, il corteo diventi inaspettatamente “violento” e senza che nessuno dei presenti se ne sappia spiegare il motivo? E senza che la stragrande maggioranza dei manifestanti si accorga di nulla?
Non è che è tutto preordinato e predisposto?
Non può e non deve passare l’idea di un popolo contro MUOS, mafia e guerra, un popolo che denuncia l’asservimento dei governi all’apparato affaristico-politico-militare internazionale, e allora? Allora meglio provocare un bell’incidente, proprio al termine, proprio quando i riflettori rischiano di illuminare la realtà: e allora ecco pronta la provocazione. Che sia il sasso, che sia il manganello, purché sia. E che sia una provocazione in grado di offuscare tutto il resto. E mai che si abbia pubblica cognizione di chi l’ha davvero innescata…
Consola sapere, toccare con mano, sentire la gente esprimersi, vederla partecipare, avvertire il trucco, smascherare l’inganno. Tutti solleciti nell’indignarsi per una rappresentazione della realtà lontana dalla logica oltre che dalla verità.
E c’è un’altra cosa che non mi torna. A quei passacarte delle questure che scrivono le veline con il numero dei manifestanti cinque o sei volte inferiore al reale, vorrei chiedere: ma davvero vi sembrano poche quattro o cinquemila persone? Un quarto degli abitanti di una cittadina come Niscemi? Ma lo sapete che, in proporzione, corrisponderebbe a un milione in una grande città come Roma? Ma forse lo sapete e non potete scrivere nero su bianco che oltre metà del numero degli abitanti è sceso in strada a manifestare, forse perché il dato vero farebbe tremare le vene ai polsi alle cosiddette autorità di uno stato spergiuro.

http://forummediterraneoforpeace.it.forumfree.it/?t=68280022#lastpost

sabato 22 febbraio 2014

Domenica di Carnevale in allegria con il Gruppo 3F e Legambiente

Domani pomeriggio, 23 febbraio, alle ore 16.00 nell'atrio del Museo Diocesano il Gruppo 3F (Fede, famiglia, festa) animerà una mega festa di carnevale per bambini di tutte le età, con il supporto tecnico di Legambiente. Siete tutti invitati, divertimento assicurato.

martedì 18 febbraio 2014

A Piazza Armerina si parla di Gruppi di Acquisto Ecosostenibili

Il 20 febbraio, a Piazza Armerina, presentazione dei GAES – Gruppi di Acquisto Ecosostenibili

Mettersi insieme conviene!

Giovedì 20 febbraio alle ore 17.00 il circolo Legambiente di Piazza Armerina in collaborazione con il gruppo GAS Piazza Armerina 1 organizza un seminario di presentazione dei GAES – Gruppi di Acquisto Eco-Sostenibili.
Mettersi insieme conviene per risparmiare e avere soprattutto garanzie sulla qualità dei prodotti da acquistare. E’ questa l’idea che spinge migliaia di cittadini ad unirsi ai gruppo di acquisto per la fornitura di diversi prodotti: alimentari biologici, fotovoltaici, termico solare, caldaie a biomasse, pompe di calore, bicicletta elettrica, elettrodomestici, tecnologie per il risparmio idrico, e anche per smaltire correttamente i serbatoi o le tettoie in amianto.
Dopo i risultati più che lusinghieri raggiunti tra il 2009 ed il 2012 attraverso l’adesione, in tutta la Sicilia, di centinaia di famiglie ai Gruppi d’Acquisto Solare, la Rete degli Ecosportelli di Legambiente Sicilia, con il sostegno di Fondazione con il Sud,  rilancia e propone una serie di iniziative con l’obiettivo di sensibilizzare, informare ed assistere le famiglie, le piccole imprese, le associazioni di categoria e gli enti pubblici sulle opportunità e i vantaggi economici e ambientali legati all’utilizzo delle fonti rinnovabili, agli interventi di efficienza energetica negli edifici, al risparmio idrico, al corretto smaltimento dei rifiuti, alla mobilità sostenibile, agli acquisti verdi, nonché alla tutela ed alla salvaguardia del territorio attraverso l’adozione di nuovi stili di vita e di comportamenti responsabili da parte di ogni singolo cittadino.
“Strumento di punta per concretizzare questi obiettivi – dichiara Paola Di Vita, presidente del circolo, saranno i GAES-Gruppi d’Acquisto Eco-Sostenibili che, di fatto, estendono l’idea dei gruppi di acquisto solare anche ad altri prodotti in grado di migliorare la qualità della vita e dell’ambiente. Ai cittadini ed alle imprese verrà, quindi, offerta la possibilità di mettersi insieme per acquistare impianti fotovoltaici e termici ma anche pompe di calore, bici elettriche, prodotti alimentari di qualità. Nonché per smaltire correttamente l’amianto, migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile, il tutto con un occhio di riguardo per il risparmio, mantenendo un elevato standard di qualità dei prodotti e dei servizi acquistati”.
Oramai è imprescindibile per le famiglie e le imprese essere oculati nella gestione quotidiani dei consumi, e i prodotti e i servizi  EcoSostenibili sono quelli che oggi garantiscono di consumare meno e risparmiare denaro e, in questo modo, combattere la crisi. 
Al seminario saranno presenti Tommaso Castronovo, responsabile regionale della Rete degli Ecosportelli di Legambiente Sicilia e Alfredo Tamburino, responsabile del Dipartimento Agricoltura di Legambiente Sicilia.
L’appuntamento è fissato alle ore 17.00 del 20 febbraio presso il Centro di Educazione Ambientale del parco urbano San Pietro. La partecipazione è libera.

                                                                                                                                                                                                                                                                                    
L’Ufficio Stampa Piazzambiente

www.piazzambiente.blogspot.com

sabato 15 febbraio 2014

Appello dei lavoratori IPAB di Piazza Armerina

riceviamo e pubblichiamo:

14 febbraio 2014                                              APPELLO DEI LAVORATORI
I lavoratori della casa di riposo per anziani sono stanchi di parole ,tutte buone e giuste, ma in questa situazione di rischio chiusura ci servono atti di solidarietà concreta, occorre che le istituzioni comunali , dai singoli consiglieri, agli assessori ci aiutino a risvegliare dal letargo gli amministratori regionali sordi al grido di aiuto che proviene dall’unico servizio socio-assistenziale pubblico della nostra cittadina di 22mila abitanti. 
Chiediamo altresì sostegno concreto anche ai nostri deputati regionali in quanto interlocutori privilegiati.
Chiediamo che ognuno di loro attivi, i rispettivi partiti di appartenenza , affinché all’ARS si discuta della possibilità di incrementare il capitolo di spesa relativo alle IPAB in Sicilia e si favorisca un piano di rientro per salvare lo Stato Sociale in Sicilia. La regione più povera dell’Italia, non può per una questione di giustizia sociale e di solidarietà vera, affidare i servizi socio-assistenziali esclusivamente al privato sociale, che pure serve. A breve a Piazza Armerina potrà fruire di assistenza solo chi avrà le risorse economiche per pagarsela. Tra i nostri ospiti, solo la metà circa supera i 500,00 euro di pensione che faranno Tizio, Caio e Sempronio. Badate non sono numeri, ma persone bisognose in carne e ossa. E come loro anche noi operatori socio assistenziali , socio-sanitari, infermiere..ecc. anche noi abbiamo bisogno della nostra retribuzione .
Si attivino gli enti locali siciliani
Si attivino le amministrazioni delle Ipab in difficoltà
E noi lavoratori saremo a vostro fianco per fare sit-in, manifestazioni, tavoli tecnici, ma siete voi ISTITUZIONI che ci lasciate senza retribuzione a dovervi  operare e trovare la giusta soluzione per levarvi dall’incostituzionalità in cui versate.
COMITATO DI LOTTA PER LA DIFESA DELL’IPAB DI PIAZZA ARMERINA

GIOVANNA COSENZA  3334761382