giovedì 29 settembre 2022

1 ottobre a Piazza Armerina: 30 anni di Puliamo il Mondo per un clima di pace

 Il 30 settembre e l’1-2 ottobre torna in tutta la Penisola l’appuntamento con la campagna di volontariato ambientale organizzata di Legambiente per ripulire strade, aree verdi, spiagge e sponde dei fiumi dai rifiuti abbandonati


Trent’anni di impegno collettivo in nome dell’ambiente e della cittadinanza attiva. Al centro la tutela e valorizzazione del territorio, città più pulite e vivibili, il senso di comunità unito al rispetto e all’accoglienza.

È questa l’essenza di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato di Legambiente, edizione italiana di Clean up the World, che da 30 anni chiama all’azione, a fine settembre, cittadini di tutte le età per ripulire insieme dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade e piazze, angoli della città, ma anche sponde di fiumi e spiagge.

In questi 30 anni, Puliamo il Mondo ha raccontato il grande impegno collettivo che non conosce barriere, pregiudizi, colore della pelle, ostacoli. 

A Piazza Armerina, in collaborazione con Caritas Young, l'evento si svolgerà sabato 1 ottobre al parco urbano san Pietro, a partire dalle 14.30

venerdì 2 settembre 2022

Anteprima Puliamo il Mondo 2022 - Parte dall’Etna la raccolta dei PFU-pneumatici fuori uso in natura

 

Raccolti dai volontari oltre 300 PFU nel Bosco Barone Nicolosi di Milo,

che grazie a EcoTyre saranno riciclati

 

Il video dell’attività di volontariato ambientale>>https://we.tl/t-X41Y588FNC

 

Venerdì 2 settembre 2022 -Legambiente ed EcoTyre, nell’ambito della campagna Puliamo il Mondo giunta quest’anno alla 30esima edizione, sono intervenuti nel Bosco Barone Nicolosi di Milo per rimuovere gli pneumatici fuori uso abbandonati in natura. Nelle giornate del 22, 23, 24 agosto, infatti, i volontari hanno raccolto oltre 300 PFU, che domani saranno caricati su un mezzo di EcoTyre:le gomme giunte a fine vita saranno condotte presso l’impianto di trattamento più vicino in una logica di prossimità, gestite in maniera corretta e riciclate chiudendo il ciclo della circolarità dello pneumatico. Sempre nella giornata di domani proseguiranno al bosco Milo le operazioni di pulizia e volontariato. L’attività organizzata in Sicilia, è una delle anteprime in vista del grande week-end di mobilitazione di Puliamo il Mondo 2022 in programma quest’anno il 30 settembre, il 1 e 2 ottobre. (Info su https://puliamoilmondo.it/),

 

Non tutti sanno che la gomma è riciclabile al 100%

I PFU sono rifiuti classificati come permanenti, cioè non si deteriorano, restano lì, in mare o in natura, per centinaia di anni. Se ben gestiti, invece sono riciclabili al 100% e si trasformano in una risorsa perché il polverino derivante dalla loro lavorazione può essere impiegato in tantissimi utilizzi. EcoTyre coordina il progetto“Da Gomma a Gomma” grazie al quale oggi è possibile utilizzare la gomma ottenuta direttamente da PFU per la produzione di nuovi pneumatici o di altri prodotti in gomma.

 

La partnership tra Legambiente ed EcoTyre si rinnova per il decimo anno consecutivo e prevede anche per il 2022 interventi in molte zone del nostro bel Paese. Le Regioni finora coinvolte sono Sicilia, Calabria, Abruzzo, Puglia, Campania e Lazio.

 

La nostra partnership con Legambiente è ormai consolidata. Puliamo il Mondo – commenta Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyrerappresenta una opportunità importante in linea con la nostra mission, sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione delle gomme giunte a fine vita. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non ci sono motivi che giustifichino l’abbandono dei PFU al di fuori dei canali previsti o peggio ancora disperderli nell’ambiente dal momento che esiste un sistema di raccolta nazionale ben organizzato”.

“Quest’anno – dichiara Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambientein occasione di Puliamo il Mondo festeggeremo un doppio compleanno: non solo i 30 anni della nostra campagna di volontariato ambientale che vede sempre in prima fila cittadini di ogni età per ripulire aree urbane, vie e parchi dai rifiuti abbandonati; ma festeggeremo anche i dieci anni di preziosa collaborazione con EcoTyre. Il problema degli pneumatici abbandonati è una questione seria che va affrontata al più presto. Il più delle volte aree verdi e strade vengano trasformate in discariche a cielo aperto come dimostrano gli oltre 300 PFU trovati e raccolti dai nostri volontari nel bosco di Milo in Sicilia. Informazione e sensibilizzazione sono i primi strumenti per contrastare questo abbandono selvaggio, ricordando che esiste un sistema di raccolta nazionale e che gli pneumatici, grazie alla filiera dell’economia circolare, possono essere riciclati passando a nuova vita”.

La collaborazione con Puliamo il Mondo ricade nel più ampio “PFU Zero”, che ha il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e nasce con lo scopo di informare i cittadini sull’esistenza e sul buon funzionamento della filiera e sensibilizzare sulle corrette modalità di gestione dei PFU. Solo nel 2021 EcoTyre, nell’abito di questo progetto, ha realizzato 49 interventi straordinari avviando a recupero quasi 200.000 kg di PFU. Per informazione sui progetti svolti negli anni e per richieste e proposte di collaborazione su iniziative ambientali relative alla corretta gestione dei PFU, è possibile collegarsi al sito internet dedicato www.pfuzero.ecotyre.it.

"L'iniziativa di pulizia effettuata al bosco di Milo – spiega Claudia Casa, Direttrice di Legambiente Sicilia ha suscitato scalpore tra l'opinione pubblica e grande attenzione sul piano mediatico. Auspichiamo che tutto ciò si traduca in una effettiva presa di coscienza da parte di tutti, in primo luogo dagli organi preposti al controllo sul territorio ma anche dai cittadini, per lavorare tanto sul piano della prevenzione che della repressione di ogni azione che produce degrado. E di certo vedere come, in concreto, il Consorzio EcoTyre si adopera per recuperare e trasformare i PFU in nuova materia prima seconda non può che aumentare questa consapevolezza".

L’iniziativa ha visto impegnati molti volontari nella rimozione di grandi quantità di rifiuti solidi urbani e di pneumatici dismessi, che giacevano abbandonati all’interno di una porzione dell’area boscata,adiacente alla strada che collega Zafferana a Milo, un bene naturalistico di pregio, quale è appunto il bosco di Milo. Questo intervento – conclude Giuseppe M. A. Maltese, Presidente del Legambiente Circolo Etneo APSè solo il punto d’inizio di una serie di attività future di pulizia, sensibilizzazione e informazione, che Legambiente metterà in atto in collaborazione con le altre realtà coinvolte, atte a promuovere una fruizione consapevole dei luoghi da cui dipende essenzialmente la conservazione e il rispetto degli stessi”.

 

Ufficio StampaEcoTyre c/o extra Comunicazione 

Serena Ferretti cell. 346.4182567 - ufficiostampa@extracomunicazione.it

 

L’ufficio stampa di Legambiente

venerdì 22 luglio 2022

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA E ALTRE 13 ASSOCIAZIONI DI PIAZZA, ENNA ED AIDONE PRESENTANO UN ESPOSTO ALLA PROCURA IN MERITO ALL’ENNESIMO INCENDIO CHE HA DISTRUTTO ETTARI ED ETTARI DI PATRIMONIO BOSCHIVO E ANNUNCIANO UNA CLASS ACTION A TUTELA DELL’AMBIENTE E DEI CITTADINI.

LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA E ALTRE 13 ASSOCIAZIONI DI PIAZZA, ENNA ED AIDONE PRESENTANO UN ESPOSTO ALLA PROCURA IN MERITO ALL’ENNESIMO INCENDIO CHE HA DISTRUTTO ETTARI ED ETTARI DI PATRIMONIO BOSCHIVO E ANNUNCIANO UNA CLASS ACTION A TUTELA DELL’AMBIENTE E DEI CITTADINI.


CHIEDONO CHE SI AVVI UN PROCEDIMENTO PER INCENDIO BOSCHIVO, DISASTRO AMBIENTALE E DISTRUZIONE DI HABITAT NATURALE AUSPICANDO CHE LE INDAGINI NON SI LIMITINO ALL’INDIVIDUAZIONE DEI CRIMINALI RESPONSABILI DIRETTI DEGLI INCENDI, MA ANCHE DI TUTTI COLORO CHE, PUR AVENDONE LE RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI, NON HANNO ATTIVATO LE MISURE PREVENTIVE CHE NE AVREBBERO CERTAMENTE LIMITATO I DANNI

 

Legambiente Piazza Armerina, insieme ad altre 13 associazioni di Aidone e Enna, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, in merito ai gravi danni subiti dal territorio a causa degli incendi boschivi del 2 luglio e che sono andati avanti anche nei giorni seguenti. Dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina e prima firmataria dell'esposto: "Il fuoco è arrivato puntuale come ogni anno, quasi come un vecchio amico che viene a trascorrere il periodo estivo per respirare l'aria pulita dei nostri boschi, ma i nostri boschi praticamente non ci sono quasi più e di aria tossica ne respiriamo ogni anno. Ettari ed ettari di patrimonio boschivo andati letteralmente in fumo, ancora una volta, con gravissimi danni agli ecosistemi, alla biodiversità, alla fauna e ovviamente alla popolazione, oltre che alle attività commerciali e turistiche. In una terra, come la Sicilia, dove ci sono occhi e orecchie in ogni dove, non è accettabile che non si riesca  a trovare  non dico la mano di chi incendia ma i mandanti, perché siamo, ormai dopo diversi anni di attacchi al nostro territorio, convinti della dolosità del fuoco assassino".

E ancora Rori Restivo, presidente dell'Ecomuseo I semi di Demetra: "Questa tragedia voluta ci riguarda tutti. Dobbiamo fare in modo che incendiare un bosco non renda nulla a chi pensa di speculare su queste tragedie ambientali che compromettono tristemente il futuro della nostra isola. Dobbiamo esigere da chi ci governa punizioni esemplari. E dovremmo anche chiederci che tipo di popolo è quello che è capace di distruggere il proprio patrimonio boschivo senza comprendere che distrugge se stesso, una riflessione necessaria per invertire la rotta pericolosamente discendente del senso di responsabilità e civiltà.”

Le associazioni hanno chiesto che si indaghi per i reati di incendio boschivo, disastro ambientale e distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto, auspicando che le indagini non si limitino all’individuazione dei criminali responsabili diretti degli incendi, ma anche di tutti coloro che, pur avendone le responsabilità istituzionali, non hanno attivato le misure preventive che ne avrebbero certamente limitato i danni, riservandosi di costituirsi parte civile nei procedimenti che scaturiranno dalle indagini. E annunciano anche, come prossimo passo, la possibilità di attivare una class action nei confronti di tutti gli enti che hanno competenze sulla cura e manutenzione del patrimonio boschivo perché i danni subiti riguardano flora, fauna e popolazione. L'esposto riporta la firma, oltre che di Legambiente Piazza Armerina, di Legambiente Enna, delle associazioni piazzesi: Gruppo C.I.F. di  Intervento Specifico Persona e Società Aps, Donneinsieme Odv, FI.DA.PA.,  Club per l'UNESCO, Copat Rotary Club, Armerina Emergenza Protezione Civile e delle associazioni aidonesi: Ecomuseo I Semi Di Demetra, Comitato Cittadino di Aidone, Archeoclub Aidone-Morgantina Aps, A.D.A. Associazione Donne Aidonesi, U.T.L. Università del Tempo Libero Di Aidone.

lunedì 18 luglio 2022

Negati ai turisti 1 giorno a settimana Palazzo Trigona e l'archeologico di Aidone, per carenza di personale. In Sicilia non ci sono le risorse per garantire l'ordinario ma vanno in scena cartelloni che richiedono risorse straordinarie

Museo della Città e del Territorio di Palazzo Trigona e Museo Archeologico di Aidone negati ai turisti 1 giorno a settimana, il lunedì.. Da parecchi mesi i sindacati dei lavoratori dell’amministrazione regionale avevano lanciato l'allarme per la carenza di personale, soprattutto nel settore dei beni culturali e per il mancato pagamento delle ore di lavoro straordinario effettuato negli ultimi due anni, preannunciando ai dirigenti del settore il rischio di chiusura dei siti archeologici e musei. Invece a Palermo la questione è stata affrontata in piena stagione turistica ed il rischio si è trasformato in realtà nei siti siciliani. "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur - dichiara Paola Di Vita, presidente Legambiente di Piazza Armerina e responsabile regionale Beni Culturali di Legambiente Sicilia - A subire l’inefficienza della Regione, sono anche Piazza Armerina e Aidone. Qualche giorno fa, visitando il sito internet della Villa del Casale abbiamo scoperto che dal 1 luglio, il Museo di Palazzo Trigona ed il Museo archeologico di Aidone sono chiusi al pubblico ogni lunedì. Una breve e laconica news emessa nel silenzio generale. Telefonando alla biglietteria del Trigona per chiedere conferma, l’operatore ha risposto che il Museo è aperto tutti i giorni. Disinformazione totale quindi. Il Parco archeologico ha tre musei - continuano da Legambiente – Aidone e Piazza Armerina a pagamento, e quello di Enna, con ingresso gratuito, che invece rimarrà aperto. Non si comprendono le motivazioni gestionali di questa scelta - dichiarano Paola Di Vita e Rori Restivo, presidente dell'Ecomuseo "I semi di Demetra" di Aidone - messa in atto quando la Sicilia è invasa da turisti e l’assessorato regionale ai beni culturali ha messo in campo ricchi cartelloni di spettacoli che si terranno nei vari siti archeologici siciliani, con costi di realizzazione importanti per le casse regionali. Che senso ha spendere soldi per spettacoli e non pagare gli arretrati ai dipendenti per garantire la fruizione dei siti archeologici e museali tutti i giorni? E perché la fruizione dei siti non è stata ridimensionata in periodo invernale anziché in estate quando la Sicilia è meta turistica? E come mai la direzione del Parco Archeologico Morgantina – Villa del Casale decide di chiudere gli unici musei a pagamento, mantenendo l’apertura gratuita del museo di Enna? Gestionalmente sarebbe logico spostare il personale di Enna su Piazza e Aidone applicando una legge regionale che prevede che, con distanza massima di 50 chilometri, il personale può essere trasferito senza ricorrere a mobilità o contrattazione sindacale”. Palazzo Trigona, aperto da meno di 1 anno, rappresenta la novità sul territorio, ed è intuitivo che possa essere attenzionato dai turisti più di altri musei ormai datati, per non parlare delle difficoltà dei turisti che pagano il biglietto cumulativo, anche quello dei 3 giorni, per poi scoprire che i 2 musei sono chiusi il lunedì. Dubbi e riflessioni poste dalle due presidenti, preoccupate che questa prima parziale chiusura possa, dopo l'estate, riservare altre amare sorprese per il nostro territorio e altri siti regionali. Ma se cultura e turismo sono il vero petrolio della Sicilia, il governo regionale e gli enti gestori hanno il dovere di garantire che il motore giri a pieno regime e non a singhiozzo.


sabato 16 luglio 2022

Conclusa la prima fase del Green Camp di Legambiente

Conclusa la prima fase del Green Camp di Legambiente a Piazza Armerina.  Come consuetudine alla fine di giugno ha avuto inizio, presso il Centro di Educazione Ambientale, il Centro estivo  didattico-ambientale che quest’anno ha visto alternarsi moduli diversi per 3 settimane. Condizione indispensabile per partecipare è quella di aderire alla Banda del Cigno, il gruppo junior di Legambiente. Paola Di Vita, presidente dell’associazione, ci spiega che il Green Camp, partito subito prima della pandemia come attività invernale per i più piccoli si è trasformato ormai in un appuntamento estivo fisso. Una particolarità è quella di accogliere gruppi ristretti di “cignetti” in modo tale da poterli seguire con la massima attenzione nel loro percorso di crescita. Altra è che le attività vengono pianificate insieme ai genitori che, almeno per le uscite esterne, diventano parte del gruppo. Una formula sicuramente ben accolta sia dai bambini che dai genitori. I 3 moduli iniziali sono stati tematici e si è passati dal riciclo e dal teatro, alla pittura e infine alla ceramica., sempre con contorno di sostenibilità e di rispetto per l’ambiente. 

I bambini si sono entusiasmati particolarmente per la settimana della ceramica, condotta da Lorenzo e Federica di Bentornato Artigianato, perché hanno potuto mettere le mani in pasta nel vero senso della parola. Ma grande successo ha riscosso anche la settimana artistica condotta da Corrado Militello e quella teatrale e di riciclo condotta da Alice Giusto e Silvia Russo. Adesso una settimana di pausa per poi ricominciare alla fine di luglio con la settimana dedicata all’esplorazione del territorio .