lunedì 22 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
In arrivo premi "in natura" per le scuole di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca, Pietraperzia

AMBIENTE, LEGALITA' E SVILUPPO SOSTENIBILE AL CENTRO DEI CONCORSI PER LE SCUOLE PROMOSSI DA LEGAMBIENTE, LIBERA E DAL DAS.
GIOCHI ED INDAGINI GIORNALISTICHE
IN ATTESA DEI PREMI “IN NATURA”
Conclusi da qualche giorno i concorsi “Mettiamoci in gioco” e “Ecoreporter” promossi da Legambiente e Libera, inseriti tra le attività del Centro di Educazione Ambientale di Piazza Armerina, nell’ambito delle iniziative collegate al progetto di sviluppo locale “Il ponte sul di-stretto” che la Fondazione con il Sud sta realizzando, tramite una rete di 16 partners, sul territorio del distretto socio-sanitario 24.
Ben 40 le classi aderenti per un totale di quasi 1000 bambini e ragazzi.
I 2 concorsi rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia, hanno acceso i riflettori sul rapporto tra ambiente, legalità e sviluppo sostenibile.
Le scuole primarie hanno partecipato al concorso “Mettiamoci in gioco 2013” e le scuole secondarie di primo grado, invece, al concorso “Ecoreporter 2013”.
La prima fase del concorso ha visto la realizzazione di un percorso di testimoni e testimonianze sui temi del progetto che ha visto la straordinaria presenza, tra gli altri, di Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera, di Salvatore Benintende, sempre di Libera, del piccolo Ciro, attivista e testimonial del comitato No MUOS, del giornalista Josè Trovato, di Ennio Bonfanti della LAV, di Carlo Russello, volontario della clown therapy e dei poliziotti di quartiere della Questura di Enna: l'ispettore capo Michele Messina, l’assistente capo Vincenzo Calì, l’assistente capo Gianpaolo Mantegna e l’assistente capo Luigi Nicoletti, coordinati dal commissario Mario Martello.
Straordinari anche i tutor del progetto: Roberto La Monica, Valentina Marino, Mauro Crocco, Gabriella Iacona, Mariano D’Alù, Alice Alfarini, Paola Venezia, Giulia Marino, Lorena Sauli, Angela Di Fazio, Carla Barbaraci, Angela Riggio, Carmelo Passarello, Salvatore Cavoli, Marta Mangione che hanno assistito le classi durante la fase laboratoriale che ha visto, al termine, la produzione di giochi ed elaborati giornalistici.
Il 19 e il 20 aprile una commissione costituita da rappresentanti delle associazioni promotrici e delle istituzioni valuterà gli elaborati presentati e individuerà le 8 classi vincitrici che riceveranno, in premio, la possibilità di partecipare, per le scuole secondarie di primo grado, il 23 maggio ad una gita a Palermo per prendere parte anche alle manifestazioni commemorative dell’uccisione del giudice Falcone e, per le scuole primarie, sempre nel mese di maggio, alla Riserva di Santa Ninfa, gestita da Legambiente.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE
sabato 30 marzo 2013
Muos di Niscemi: bene la revoca ma adesso si proceda con la rinaturalizzazione della riserva
LEGAMBIENTE: BENE LA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AL MUOS, MA ASPETTIAMO DI CONOSCERE I CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO.
ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.
Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.
“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.
Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.
Palermo 30 marzo 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.
Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.
“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.
Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.
Palermo 30 marzo 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
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sabato 23 marzo 2013
Muos di Niscemi: Legambiente aderisce alla manifestazione nazionale del 30 marzo
IL TAR SICILIA DISPONE UNA AUTONOMA
ED ULTERIORE VERIFICA SUL PROGETTO.
LEGAMBIENTE: POLITICA DI ANNUNCI CHE MINA LA CREDIBILITA’ DELLE ISTITUZIONI E ALIMENTA INUTILI CONTENZIOSI.
ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 MARZO.
Legambiente Sicilia denuncia che sulla vicenda del MUOS di Niscemi si continuano a diffondere notizie e si susseguono proclami che finiscono solo per alimentare contenziosi e non fare chiarezza.
“La Regione non ha ancora revocato l’autorizzazione del giugno 2011 con cui il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente ha autorizzato la costruzione del MUOS e la tanta preannunciata comunicazione di avvio del procedimento di revoca inviata alle autorità statunitensi l’11 febbraio 2013 non ha ancora completato l’iter – denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. Dinnanzi a tale situazione il TAR Palermo con propria ordinanza 495 del 28 febbraio 2013 ha disposto una autonoma verifica sul progetto affidando l’incarico all’Università La Sapienza di Roma.
I verificatori nominati dal TAR hanno convocato per il prossimo 4 aprile il Comune di Niscemi, la Regione Siciliana, il Ministero della Difesa, l’ARPA e la Legambiente Sicilia (che si è costituita al TAR contro il progetto MUOS) per l’esame della documentazione. Si stanno precostituendo tutte le condizioni per rendere inestricabile tale vicenda sul piano giuridico-amministrativo, nonostante le gli annunci, le mozioni e gli ordini del giorno approvati a livello politico e parlamentare”.
Legambiente ricorda la paradossale iniziativa della Presidenza della Regione Siciliana che si è costituita a febbraio 2013 al TAR nel procedimento 1864/2011 contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi contro se stessa, per chiedere incredibilmente ai Giudici Amministrativi di dichiarare illegittime le autorizzazioni regionali.
“Se le autorizzazioni fossero state realmente revocate – conclude Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia - il procedimento dinnanzi al TAR decadrebbe immediatamente. Invece si sono messe in moto procedure schizofreniche e inverosimili, minando la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini, rispetto a percorsi che dovrebbero essere certi, chiari e univoci. Le verifiche tecniche vanno fatte a bocce ferme con le autorizzazioni revocate in via definitiva”.
Legambiente Sicilia aderisce alla manifestazione del prossimo 30 marzo a Niscemi ed ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni necessaria iniziativa nei confronti della Regione per pervenire all’immediata, formale e definitiva revoca delle autorizzazioni del 2011.
Palermo 23 marzo 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
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lunedì 18 marzo 2013
Muos di Niscemi: la Presidenza della Regione si costituisce al TAR contro l'Assessorato regionale Territorio e Ambiente

LEGAMBIENTE: VICENDA PARADOSSALE. L’UNICA STRADA PER FARE CHIAREZZA E’ L’IMMEDIATA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI .
Legambiente Sicilia denuncia che la vicenda del MUOS di Niscemi sta assumendo giorno dopo giorno contorni paradossali e surreali.
Al TAR Palermo è pendente il ricorso n. 1864/2011 proposto dal Comune di Niscemi per chiedere l’annullamento delle autorizzazioni, ritenute illegittime, rilasciate dalla Regione nel giugno 2011 per la costruzione del MUOS.
In data 27 febbraio 2013 la Presidenza della Regione si è costituita dinnanzi al TAR patrocinata dall’Ufficio Legislativo e Legale a supporto delle richieste del Comune di Niscemi e quindi contro i provvedimenti dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e dell’ARPA Sicilia, difesi in udienza dall’Avvocatura dello Stato insieme al Ministero della Difesa.
“Roba da non crederci, la Regione si costituisce contro se stessa – denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia -. Basterebbe revocare o annullare i suddetti provvedimenti ed il ricorso decadrebbe. La Regione chiede al TAR di dichiarare illegittimi provvedimenti che potrebbero essere revocati dalla dirigenza regionale che li ha emessi o annullati dal Presidente della Regione ai sensi della LR 10/2000.”
Per Legambiente, al di là degli annunci, si stanno precostituendo tutte le condizioni per ingarbugliare sul piano giuridico-amministrativo una vicenda che potrebbe essere chiarita e risolta definitivamente con la immediata revoca delle autorizzazioni regionali che invece permangono in vita e continuano ad alimentare contenziosi.
Si ringrazia Mario Noto per la concessione della foto
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