RICORSO DEL MINISTERO DELLA DIFESA SUL MUOS: FISSATA L’UDIENZA IL 10 MAGGIO AL TAR PALERMO.
LEGAMBIENTE: LA REGIONE INTEGRI URGENTEMENTE LE MOTIVAZIONI DEI PROVVEDIMENTI DI REVOCA ED ISTITUISCA UNA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA.
Legambiente Sicilia manifesta la propria incredulità per le dichiarazioni rese dal Presidente della Regione Crocetta sulla veridicità della notizia del ricorso al TAR Palermo già presentato dal Ministero della Difesa contro i provvedimenti regionali di revoca delle autorizzazioni al MUOS di Niscemi.
“Il ricorso esiste davvero. E’ il n. 808 del 2013. Basta andare sul sito web del TAR per averne certezza - dichiara Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia - Ma la situazione è ancora più grave perché è stata già fissata l’udienza il prossimo 10 maggio ed occorre fare presto per depositare tutti gli atti. Per questo sottovalutare il contenzioso attivato dal Ministero della Difesa è pericoloso, anche perché la vicenda è stata gestita dalla Regione con un susseguirsi di provvedimenti non organici. Indicative sono poi le comunicazioni di ieri dell’Istituto Superiore di Sanità che non avrebbe ricevuto alcun documento dalla Regione”.
Legambiente chiede al Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Ambiente Sergio Sansone di integrare urgentemente i provvedimenti di revoca a sua firma con ulteriori motivazioni non evidenziate in prima istanza (illegittimità della conferenza di servizi, divieto del piano paesaggistico provinciale e del regolamento della riserva di realizzazione delle opere del MUOS) unitamente ai dati di rilevamento dell’ARPA Sicilia che già tra il 17 dicembre 2012 e il 20 gennaio 2013 ha accertato il superamento dei limiti di emissione e chiesto invano di conoscere lo schema di funzionamento degli impianti di trasmissione della Marina statunitense in quei giorni.
Legambiente rinnova la richiesta all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello di istituire urgentemente una Commissione tecnico-scientifica per l’esame di tutta la documentazione raccolta in questi ultimi mesi in quanto i rapporti di rilevamento dell’ARPA e le memorie critiche del Comune di Niscemi e delle Associazioni prodotte periodicamente anche sulla inidoneità delle attrezzature usate dall’ARPA, non vengono valutate da nessuno, rimangono nei cassetti mentre le emissioni a Niscemi continuano indisturbate.
Allegato: scheda ricorso 808/2013 Ministero Difesa contro Regione Sicilia.
Palermo, 25 aprile 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
giovedì 25 aprile 2013
mercoledì 24 aprile 2013
MUOS: il Ministero della Difesa impugna la revoca. Legambiente: azione che mina la credibilità delle istituzioni
MUOS DI NISCEMI:
IL MINISTERO DELLA DIFESA IMPUGNA AL TAR LA REVOCA DELLA REGIONE E CHIEDE MILIONI DI EURO DI DANNI.
LEGAMBIENTE: AZIONE CHE MINA LA CREDIBILITA’ DELLE ISTITUZIONI.
CHIEDIAMO ALL’ASSESSORE REGIONE LO BELLO DI ISTITUIRE UNA COMMISSIONE PARALLELA PER IL RIESAME DEL PROGETTO E DELL’IMPATTO AMBIENTALE.
Legambiente Sicilia denuncia
che il Ministero della Difesa ha impugnato dinnanzi al TAR Palermo (ricorso 808
del 20 aprile 2013) le revoche delle autorizzazioni relative al MUOS e la
sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana alcune settimane fà.
“Si tratta di un fatto
gravissimo– denuncia Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente
Sicilia -. Lo Stato vuole forzare a tutti i costi e crea un grave scontro
istituzionale con la
Regione. E ’ indicativo che il ricorso non sia stato presentato dalle Autorità militari
statunitensi ma da un Ministero della Repubblica.
Ed è altrettanto grave è che con il ricorso il Ministero della Difesa
chieda alla Regione Siciliana il risarcimento di:
-
un danno patrimoniale pari a 25 mila euro al giorno con decorrenza
dal 29 marzo 2013;
-
un
danno non patrimoniale da quantificare successivamente perchè i provvedimenti della Regione incidono
negativamente sui rapporti tra Italia e Stati Uniti d’America e Nato.
Inoltre l’Avvocatura dello Stato nel ricorso sottolinea come
prevalenti i danni che verrebbero causati per i ritardi al lancio del satellite
MUOS previsto per il 2013 e il cui programma è stato affidato dagli Stati Uniti
a un’azienda appaltatrice mediante un contratto di alcuni milioni di dollari”.
Legambiente interverrà con il proprio Centro di Azione Giuridica
per chiedere al TAR di respingere il ricorso del Ministero della Difesa e
riaffermare le prevalenti ragioni della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Ma Legambiente chiede con forza all’Assessore Regionale al
Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello di istituire urgentemente una
Commissione parallela per il riesame del progetto e per la valutazione
dell’impatto ambientale del MUOS visto che il gruppo attivato presso l’Istituto
Superiore di Sanità non dà ormai alcuna garanzia di terzietà visto che il
Governo nazionale ha ribadito che il MUOS va comunque realizzato.
Palermo, 24 aprile
2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
lunedì 22 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
In arrivo premi "in natura" per le scuole di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca, Pietraperzia

AMBIENTE, LEGALITA' E SVILUPPO SOSTENIBILE AL CENTRO DEI CONCORSI PER LE SCUOLE PROMOSSI DA LEGAMBIENTE, LIBERA E DAL DAS.
GIOCHI ED INDAGINI GIORNALISTICHE
IN ATTESA DEI PREMI “IN NATURA”
Conclusi da qualche giorno i concorsi “Mettiamoci in gioco” e “Ecoreporter” promossi da Legambiente e Libera, inseriti tra le attività del Centro di Educazione Ambientale di Piazza Armerina, nell’ambito delle iniziative collegate al progetto di sviluppo locale “Il ponte sul di-stretto” che la Fondazione con il Sud sta realizzando, tramite una rete di 16 partners, sul territorio del distretto socio-sanitario 24.
Ben 40 le classi aderenti per un totale di quasi 1000 bambini e ragazzi.
I 2 concorsi rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca e Pietraperzia, hanno acceso i riflettori sul rapporto tra ambiente, legalità e sviluppo sostenibile.
Le scuole primarie hanno partecipato al concorso “Mettiamoci in gioco 2013” e le scuole secondarie di primo grado, invece, al concorso “Ecoreporter 2013”.
La prima fase del concorso ha visto la realizzazione di un percorso di testimoni e testimonianze sui temi del progetto che ha visto la straordinaria presenza, tra gli altri, di Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera, di Salvatore Benintende, sempre di Libera, del piccolo Ciro, attivista e testimonial del comitato No MUOS, del giornalista Josè Trovato, di Ennio Bonfanti della LAV, di Carlo Russello, volontario della clown therapy e dei poliziotti di quartiere della Questura di Enna: l'ispettore capo Michele Messina, l’assistente capo Vincenzo Calì, l’assistente capo Gianpaolo Mantegna e l’assistente capo Luigi Nicoletti, coordinati dal commissario Mario Martello.
Straordinari anche i tutor del progetto: Roberto La Monica, Valentina Marino, Mauro Crocco, Gabriella Iacona, Mariano D’Alù, Alice Alfarini, Paola Venezia, Giulia Marino, Lorena Sauli, Angela Di Fazio, Carla Barbaraci, Angela Riggio, Carmelo Passarello, Salvatore Cavoli, Marta Mangione che hanno assistito le classi durante la fase laboratoriale che ha visto, al termine, la produzione di giochi ed elaborati giornalistici.
Il 19 e il 20 aprile una commissione costituita da rappresentanti delle associazioni promotrici e delle istituzioni valuterà gli elaborati presentati e individuerà le 8 classi vincitrici che riceveranno, in premio, la possibilità di partecipare, per le scuole secondarie di primo grado, il 23 maggio ad una gita a Palermo per prendere parte anche alle manifestazioni commemorative dell’uccisione del giudice Falcone e, per le scuole primarie, sempre nel mese di maggio, alla Riserva di Santa Ninfa, gestita da Legambiente.
L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE
sabato 30 marzo 2013
Muos di Niscemi: bene la revoca ma adesso si proceda con la rinaturalizzazione della riserva
LEGAMBIENTE: BENE LA REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AL MUOS, MA ASPETTIAMO DI CONOSCERE I CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO.
ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.
Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.
“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.
Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.
Palermo 30 marzo 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
ORA SUBITO LO STOP AL PROCEDIMENTO PENDENTE DINNANZI AL TAR E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE AREE DELLA RISERVA.
Legambiente Sicilia esprime soddisfazione per la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS di Niscemi annunciata dal Governo Regionale, ma ritiene che ogni valutazione finale vada fatta dopo avere conosciuto i contenuti del provvedimento emesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.
“Ci aspettiamo ora che la Regione depositi subito il provvedimento di revoca al TAR Palermo – dichiara Angelo Dimarca, Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – dove è in corso di trattazione il ricorso del Comune di Niscemi e di Legambiente contro le autorizzazioni, procedimento nel quale la Presidenza della Regione difesa dall’Ufficio Legilsativo e Legale si è costituita contro l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente difeso dall’Avvocatura dello Stato. Il 4 aprile è stata convocata una prima verifica sulle autorizzazioni che non ha più senso se realmente c’è stata la revoca”.
Per Legambiente il prossimo passaggio sarà il monitoraggio puntuale delle 41 antenne esistenti nella base di contrada Ulmo per adottare i necessari provvedimenti a tutela della salute dei cittadini e la rinaturalizzazione delle aree della riserva naturale Sughereta di Niscemi manomesse dai lavori del MUOS, le cui autorizzazioni non potevano essere rilasciate come dimostra la revoca disposta dal Governo Regionale.
Palermo 30 marzo 2013
L’Ufficio stampa Teresa Campagna 338 2116468
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