sabato 6 luglio 2019

Plasticfree ... a Piazza Armerina i bambini fanno la differenza

Giovedì 4 luglio abbiamo incontrato i bambini (e i rispettivi genitori) del GREST che si svolge ormai ogni anno presso i locali dell'AIAS. Un'attività più che lodevole perchè, oltre a far stare insieme i bambini durante il periodo estivo, in allegria, insegna ai piccoli che le differenze non esistono. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo scelto questo GREST per cominciare la sperimentazione #plasticfree con i bambini. "Fra non molto - dichiarano i responsabili della Legambiente di Piazza Armerina - sarà vietata la commercializzazione della plastica monouso quindi perchè non cominciare ad abituarci sin da adesso? La nostra associazione ormai da tempo  non utilizza più plastica monouso e acqua in bottiglie di plastica in tutte le proprie attività e si augura che, durante il periodo estivo durante il quale si moltiplicano feste e sagre, anche le altre associazioni decidano di sposare questa linea in attesa che il comune adotti le necessarie misure. Il cambiamento comincia dal singolo e quindi è ora di cominciare a cambiare".
Il 4 luglio, nell'ambito delle attività di educazione ambientale del nostro progetto PiazzaversoRifiutizero, abbiamo regalato ai bambini del GREST, ma anche agli ospiti dell'AIAS e ai volontari le nostre borracce di alluminio chiedendo il formale impegno del loro utilizzo al posto della bottiglietta di plastica usa e getta. I bambini, ma anche i genitori presenti, hanno accolto con entusiamo la proposta e si sono impegnati a far proprio lo slogan plasticfree.
Questa stessa proposta - continuano i volontari del cigno verde - sarà fatta a tutte le scuole in modo tale che già dal prossimo anno scolastico si abbia una sensibile diminuzione del consumo di plastica a vantaggio dell'ambiente e della salute.

lunedì 17 giugno 2019

A tutto green - l'ecostazione di Piazza Armerina ancora una volta in uno speciale RAI

Non si è ancora spento l'eco del quarto compleanno dell'ecostazione che la RAI ci ha fatto un regalo speciale mandando in onda, domenica 16 giugno, lo speciale TG1 "A tutto green", un viaggio nell'Italia delle buone pratiche di sostenibilità e di economia circolare, condotto dal giornalista Igor Staglianò che è stato nostro ospite esattamente 1 anno fa.
Per vedere il servizio cliccate sul link sottostante

Ecostazione di Piazza Armerina - da A TUTTO GREEN

lunedì 10 giugno 2019

S-cambiamoci. Non rifiutiamoci: barattiamoci - report maggio 2019



664 prodotti alimentari ed ecocompatibili consegnati ai cittadini nel mese di novembre 2019 in cambio dei loro materiali differenziabili conferiti in ecostazione. E' questo l'eccezionale bottino che decine di cittadini differenti hanno conquistato nell'ambito del progetto "S-cambiamoci: non rifiutiamoci: barattiamoci" sostenuto dall' Ottox1000 della chiesa Valdese.

domenica 9 giugno 2019

Legambiente fa il bilancio di 4 anni di attività dell'ecostazione e chiede l'adozione di provvedimenti plasticfree a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini

Sono già passati 4 anni da quel lunedì 8 giugno 2015 in cui, a Piazza Armerina, veniva aperta al pubblico l’ecostazione gestita dalla locale Legambiente e realizzata grazie al progetto “Piazza verso rifiuti zero” supportato da Fondazione con il Sud in virtù di un parternariato con l’ente locale e, nella fase di startup, con altre associazioni.
Il progetto – dichiarano i responsabili del circolo Piazzambiente della Legambiente – si è trasformato da scommessa a realtà grazie a quasi 2000 cittadini ed associazioni che ne hanno condiviso lo spirito impegnandosi in una gigantesca azione di volontariato ambientale con l’obiettivo principale della raccolta differenziata di qualità. Non ci stancheremo mai di ripetere – continuano gli ambientalisti – che non è la quantità ma la qualità che fa la differenza nella raccolta differenziata. Una differenziata ricca di frazioni impure deve necessariamente subire dei processi di valorizzazione i cui costi sono praticamente a carico dei cittadini, mentre una raccolta differenziata di qualità e quindi senza frazioni impure da scartare rappresenta un guadagno per l’ente locale e, di riflesso, per tutta la comunità”.
In 4 anni di attività sono transitati dall’ecostazione (prima del ritiro da parte del comune) circa 570 tonnellate di materiali valorizzabili che sono stati avviati direttamente a riciclo e che, grazie alla pratica antica del baratto, hanno restituito ai cittadini circa 37.000 confezioni di prodotti alimentari e non, proveniente in maggior parte da filiere a Km0 e di qualità. Nel tempo sono stati ampliati i servizi offerti ai cittadini con l'attivazione dell'ecofonte e la raccolta degli olii alimentari esausti.
Ma il progetto non è solo questo. 
Centinaia di bambini e ragazzi delle scuole della città (e non solo) hanno partecipato alle attività di educazione ambientale e ai concorsi promossi nell’ambito del progetto che si sono concluse, per quest’anno con lo straordinario spettacolo “Rifiutopoli”, per non parlare delle innumerevoli inziative di sensibilizzazione che sono state realizzate all'interno dell'ecostazione e fuori.
“Fare la raccolta differenziata – continuano gli ambientalisti – è soprattutto un obbligo morale prima che un obbligo di legge: utilizziamo ogni giorno oggetti fatti di materiali in esaurimento e quindi ognuno deve fare la propria parte, riciclando correttamente e riutilizzando. E’ importante che le giovani generazioni, figlie dell’era del consumismo, comprendano che la tutela dell’ambiente e delle risorse non è più procrastinabile”.
Grande ed insperata è stata anche la “diffusione” mediatica del progetto che è stato oggetto di servizi dedicati sulle 3 reti RAI e su molte reti locali oltre ad avere avuto l’attenzione di molte testate giornalistiche specializzate in economia civile e green economy.
Il progetto è stato inserito nell’atlante dei campioni dell’economia circolare presentato a Bruxelles lo scorso anno e, nel territorio, ha visto replicare l’esperienza grazie all’ecostazione di Caltagirone.
Piazza Armerina, prima città siciliana, grazie a Piazza verso rifiuti zero, anche se per un periodo limitato, si è dotata dell’app Junker che sta spopolando in tutta Italia.
La fase di startup garantita da Fondazione con il Sud si è ormai conclusa da tempo ma il progetto continua, nonostante le difficoltà, grazie alla presenza del comune di Piazza Armerina che ne garantisce la sostenibilità.
“La nostra città – dichiarano gli ambientalisti – proprio per l’attivazione di questo progetto, che viene considerato una buona pratica nel campo della sensibilizzazione alla raccolta differenziata di qualità, viene considerata un modello virtuoso da molte altre comunità in tutta Italia e di questo ne siamo orgogliosi”.
Certo, siamo consapevoli che la situazione in città, non è delle migliori e che occorre uno sforzo enorme di responsabilità collettiva ma ci piace guardare il bicchiere mezzo pieno ed essere fiduciosi perché convinti che l’esempio è il miglior insegnamento possibile.
C’è veramente ancora molto da fare, e si potrebbe incominciare, come già richiesto, dall’adozione di provvedimenti plasticfree così come stanno facendo moltissime amministrazioni. L’estate è arrivata e il consumo di plastica statisticamente si moltiplica a danno delle nostre acque e della nostra salute.

L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE


Nella slide sotto il report dell'ecobaratto


                                                                                                                                            

giovedì 30 maggio 2019

VOLER BENE ALL’ITALIA - Scopri l’Italia dei borghi con le iniziative di Voler bene all’Italia 2019

Piccoli comuni in festa lunedì 2 giugno con Voler bene all’Italia: centinaia di iniziative per scoprire l’ineguagliabile varietà delle nostre tradizioni e la forza di questi territori all’avanguardia nella realizzazione di progetti all’insegna della sostenibilità.

Lunedì 2 giugno 2019 è Voler bene all’Italia, la festa dei Piccoli Comuni, promossa da Legambiente insieme a molte altre realtà associative e istituzionali, per difendere e valorizzare territori e comunità che custodiscono gran parte dell’immenso patrimonio di natura e tradizioni del Paese.
Il 2 giugno i Piccoli comuni aprono le loro porte ai turisti organizzando tanti momenti di partecipazione per condividere, tradizioni, bellezza, qualità della vita. Molto di quello che ci rende famosi ed apprezzati in tutto il mondo. Ma c’è di più. I Piccoli comuni sono anche luoghi di sperimentazione delle buone pratiche più innovative in fatto di energia, economia verde e riciclo dei rifiuti, laboratori di accoglienza e inclusione sociale. Qualcosa che stride con il disagio insediativo e il declino demografico in atto. Per questo Voler Bene all’Italia oltre ad  una grande festa del buon vivere sarà anche l’occasione per parlare dell’Appello rivolto al Presidente della Repubblica, firmato già da centinaia di sindaci,  per chiedere al governo misure urgenti per liberare le grandi potenzialità di questi territori che, se messi in grado di competere, potrebbero trainare l’economia nazionale in una rinnovata ricchezza all’insegna della sostenibilità.
Da Calitri in Campania a Cineto Romano nel Lazio, da San Massimo in Molise a Mandatoriccio in Calabria, da Pomaretto e Ostana in Piemonte a Galliate Lombardo in Lombardia, da Berceto in Emilia, da Joppolo Giancaxio e Sant Angelo Muxaro in Sicilia, da Pescocostanzo in Abruzzo a  Giurdignano in Puglia,  sono tantissimi i luoghi da scoprire e amare.
maggiori informazioni su www.piccolagrandeitalia.it