Con Decreto n. 63 del 29 settembre, a firma dell'assessore regionale Alberto Samonà, è stato approvato il Regolamento per il fondo di solidarietà per i parchi archeologici, secondo il quale nel triennio 2021-2023 il 10% delle risorse derivanti dallo sbigliettamento dei parchi archeologici di maggiore rilevanza sarà versato sul bilancio Regionale, per finanziare le spese di funzionamento, fruizione e valorizzazione dei parchi con minori entrate economiche. Il Fondo di solidarietà è destinato a tutti i Parchi archeologici in condizione di insufficiente dotazione economica. A tale proposito interviene Legambiente, da oltre 20 impegnata per la valorizzazione della Villa Romana: "Il decreto dell’assessore regionale può essere interpretato come l’azione di un buon padre di famiglia che dà pari dignità economica ai parchi archeologici “minori” perché privi di potenti attrattori da inserire nei circuiti internazionali, come invece avviene per i parchi “maggiori” con siti UNESCO o con testimonianze di rilievo, come Taormina, Selinunte, Segesta solo per citarne alcuni, che fortunatamente godono annualmente di importanti incassi. E quindi con una oculata politica di gestione ha deciso che i Parchi più ricchi devono contribuire a sostenere il bilancio economico dei meno fortunati ma ugualmente di grande valore culturale”. I parchi archeologici sono distinti in tre fasce sulla base dell’incasso medio maturato nel triennio precedente. In fascia A) incasso inferiore a € 100.000; fascia B) incasso compreso tra € 100.000 e € 500.000; e fascia C) incasso superiore a € 500.000. Pertanto a tutti i Parchi archeologici di fascia “A” saranno assicurati € 100,000 come dotazione finanziaria minima. La restante dotazione del Fondo di Solidarietà sarà ripartita in parti uguali tra i Parchi di fascia “A”/ “B”. Quindi, anche il Parco archeologico della Villa del Casale - Morgantina dovrà destinare il 10% dei proventi derivanti dallo sbigliettamento al Fondo di solidarietà. “Che ben venga questa forma di mutuo soccorso a favore del patrimonio archeologico regionale, ma ciò vuol dire – conclude Legambiente - che i direttori dei parchi “maggiori”, il cui bilancio sarà decurtato del 10% delle entrate derivanti dallo sbigliettamento, dovranno attuare una gestione che elimini gli sprechi e aumenti l’efficienza tecnica ed economica. I direttori, considerati manager, dovranno adoperarsi per intercettare fondi e finanziamenti diversi da quelli derivanti dai ristori regionali e nazionali, dimostrando che la tanto attesa autonomia finanziaria finanziaria non si traduce esclusivamente nella gestione autonoma di un bilancio ma nella costruzione di una governance partecipata che coinvolga anche i dei comuni che fanno parte dell’Ente parco, capace di attrarre finanziamenti e partnership privati per promuovere il parco e il patrimonio culturale del territorio di riferimento. Cosa che finora non è accaduta, basti pensare alla mediocre promozione della Dea di Morgantina, di fama internazionale, e alla neo promozione del Museo Trigona".
domenica 3 ottobre 2021
Al via il fondo di solidarietà per i parchi archeologici - una nuova spinta in direzione di una gestione manageriale ed oculata
sabato 2 ottobre 2021
Settembre 2021: sono 899 i prodotti consegnati ai cittadini grazie all'ecobaratto in ecostazione
martedì 28 settembre 2021
Si è conclusa la 3 giorni di Puliamo il mondo di Legambiente Piazza Armerina con un bilancio di oltre 6 quintali di rifiuti raccolti
Si è conclusa la 3 giorni di Puliamo il mondo di Legambiente Piazza Armerina. Una grande partecipazione, anche non cercata, dichiarano da Legambiente, che ha visto il cigno, simbolo della nostra associazione, protagonista il 24 all'IIS Leonardo da Vinci, il 25 al parco urbano San Pietro e il 26 alla villa comunale di Aidone.
Il nostro ringraziamento è rivolto a chi c'era, a chi avrebbe davvero voluto ma non ha potuto, a chi ha dato il proprio contributo senza clamore, a chi apprezza il gesto semplice di fare qualcosa per gli altri, a chi va al di là dello stesso gesto del "ripulire" e mira alla qualità delle relazioni.
Ormai i temi ambientali - dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina, sono entrati nelle nostre agende e specialmente in quelle dei più giovani. Legambiente da oltre 40 anni ha fatto della difesa del pianeta la propria bandiera e Puliamo il mondo, che si celebra ormai da 29 anni, ne è la testimonianza più eclatante. Negli anni ci sono state altre associazioni, comitati, gruppi di cittadini che si sono dedicati a giornate di pulizie ma la nostra speranza è che gesti come quello di raccogliere i rifiuti o piantare alberi non vengano visti quasi come la moda del momento ma entrino a far parte del senso civico collettivo, perchè di questo c'è bisogno: dare il proprio contributo, piccolo o grande che sia, per costruire una coscienza ambientale condivisa che spazi dai rifiuti all'energia, dalla campagna alla città, dall'albero al mare.
E' stata certamente quella del 25 la giornata più impegnativa tra le 3 in programma. I nostri volontari di tutte le età si sono dati appuntamento al parco urbano dedicandosi ad azioni di manutenzione del fabbricato del CEA e delle aiuole circostanti. Grazie alla collaborazione più che attiva dei volontari dell'associazione Armerina Emergenza OdV abbiamo potuto raccogliere circa 40 sacchi di rifiuti suddivisi tra vetro, plastica, carta, indifferenziato e rifiuti vegetali, per un totale di almeno 600 Kg. di materiale.
Rivolgiamo infine un particolare ringraziamento, per la collaborazione, alla ditta Progitec che ha prontamente ritirato tutto ciò che era stato raccolto dai volontari.
Certo al parco urbano c'è ancora tanto da ripulire, a cominciare dai rifiuti da demolizione derivanti da alcuni lavori eseguiti durante l'estate su indicazione del comune.
Ci auguriamo che l'intervento di ripulitura avviato dai volontari possa quindi essere completato in tempi rapidi per far si che il parco, nostro polmone verde urbano, possa essere frequentato da famiglie ed anziani in totale sicurezza.
mercoledì 22 settembre 2021
Al via il lungo weekend di Puliamo il mondo in provincia di Enna - Iniziative il 24, 25 e 26 settembre
E' finita l'estate e si continua con la stagione del "biglietto che non c'è"
Legambiente ritorna sul caso del Museo Trigona e del "biglietto che non c'è". E' finita l'estate - dichiarano i responsabili dell'associazione - e possiamo ben dire che, se si è conclusa la stagione del "museo che non c'era” prosegue, purtroppo quella del "biglietto unico che non c'è". Ad oggi, infatti non è materialmente disponibile il tanto atteso biglietto cumulativo Villa Romana- Museo Trigona e tantomeno il cumulativo Villa Romana - Trigona - Morgantina - museo di Aidone. Nonostante le nostre sollecitazioni e le assicurazioni del direttore, dobbiamo purtroppo constatare che, ad oggi, i biglietti cartacei non sono stati stampati. Eppure il Museo Trigona doveva essere inaugurato il 13 luglio e il biglietto avrebbe dovuto già essere stampato e consegnato al parco in quella data. Che cosa si aspetta per stampare i biglietti? La stagione turistica è praticamente finita e il tanto atteso collegamento tra Villa e Museo non è neanche partito. Ed ancora, il portale per le prenotazioni on line, nella sezione Villa del Casale (ma anche Morgantina e museo di Aidone) non fa alcuna menzione del Museo Trigona. Come dovrebbero fare i turisti e i viaggiatori che prenotano on line a sapere dell'esistenza del Museo Trigona? Questi sono alcuni degli interrogativi che pone, ancora una volta, Legambiente. Interrogativi che sottolineano il perdurare di un danno economico nei confronti della Città, in particolare dei ristoratori e artigiani. Sulla vicenda della Testa di Dama di età Flavia, stendere un velo pietoso non basta più. Basti pensare che il reperto è disponibile dal 26 giugno, e che sono stati necessari circa 80 giorni per apporre una firma in un verbale di cessione tra Soprintendenza di Enna e Direzione del Parco, ma non si riesce a trasferirla a Piazza Armerina perché va organizzata la scorta con i carabinieri. Quando, a nostro parere, sarebbe sufficiente concordare con il sindaco Cammarata la disponibilità della polizia municipale per tale servizio di scorta oppure avvalersi dei Rangers che svolgono varie attività, anche con sorveglianza armata, per conto della direzione del parco.




