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mercoledì 13 ottobre 2021

PIAZZA circolare - il nuovo progetto del circolo Piazzambiente sull'economia circolare, cofinanziato dall'8x1000 UCEBI

Si chiama “PIAZZA circolare” il nuovo progetto che il Circolo Legambiente di Piazza Armerina ha messo in campo da pochi giorni. Il titolo “PIAZZA circolare”, gioca sul nome della città, sulla diffusione di buone pratiche di economia circolare e sul ruolo della piazza reale inteso come luogo di incontri, scambio e confronto, da contrapporre alla piazza virtuale. Dichiara la presidente Paola Di Vita “Il progetto, che sarà realizzato in un arco temporale di 12 mesi, si propone di diffondere conoscenze e informazioni sull’economia circolare, che non è solo riutilizzo e riciclo dei rifiuti ma uno strumento democratico ed inclusivo per aumentare la consapevolezza di cittadini-consumatori, enti locali, scuole, associazioni e imprese. Ripartire quindi dall’economia circolare per ridurre la produzione di rifiuti, incentivare il riuso dei materiali, conoscere le opportunità di occupazione del settore green, aumentare la sostenibilità dei territori, favorire l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze. La scorsa settimana – continua Di Vita – abbiamo inviato una comunicazione, tramite pec, a tutti i dirigenti scolastici della nostra cittadina per proporre le attività classiche di Legambiente e il contest “Piazza circolare” in particolare. Il progetto infatti prevede una serie di azioni rivolte ai cittadini ma soprattutto agli studenti”. Nello specifico sarà attivato un vero e proprio contest suddiviso in 2 sezioni: Sezione A: scuole secondaria di primo grado: è richiesta la realizzazione di un elaborato (testuale, grafico o video) relativo ad attività che promuovano l’economia circolare a scuola, o una campagna di sensibilizzazione, o attività che promuovano l’economia circolare in città da proporre all’amministrazione comunale ed eventualmente da far inserire tra i progetti supportati dal bilancio partecipato. Ai partecipanti saranno donate borracce in alluminio, come simbolo della lotta all’utilizzo della plastica monouso. Sezione B: scuole secondaria di secondo grado: è richiesta la proposta di un’esperienza di economia circolare (es. orto sociale, community che promuovono lo scambio e il riuso di beni non utilizzati, sartoria sociale o repair cafè, etc.). che possa essere trasformata in start-up. La classe che vincerà il contest sarà supportata nella realizzazione dell’esperienza proposta sia con la consulenza specifica per la presentazione del progetto su linee di finanziamento dedicate (es. Resto al Sud) sia con la fornitura di alcuni materiali ed attrezzature per l’attivazione dell’esperienza in città. Sia per la sezione A che per la sezione B del contest saranno realizzati incontri di presentazione (in presenza o on line) e webinar con testimonial regionali e nazionali. “Ci auguriamo che i dirigenti scolastici apprezzino questa importante occasione formativa che, specialmente per i ragazzi più grandi, costituisce anche un’occasione per avvicinarsi al mondo del lavoro nel rispetto della transizione ecologica – dichiara ancora la presidente”. Il progetto prevede poi azioni dedicate ai cittadini (Seminari eco-logici) che saranno realizzate da gennaio a novembre 2022 e ai più piccoli (Non c’è più tempo) con l’attivazione di laboratori di educazione alla sostenibilità per bambini e genitori, durante il periodo estivo (luglio-settembre 2022). I seminari e i laboratori si svolgeranno all’interno del Centro di Educazione Ambientale gestito da Legambiente. Il progetto è stato presentato ai sensi del bando 8x1000 UCEBI ed è stato valutato positivamente, ricevendo quindi un contributo, come cofinanziamento, pari a circa il 70% delle spese previste dal quadro economico. La quota parte rimanente sarà garantita direttamente dal circolo Piazzambiente. “Il ruolo del Terzo Settore – continua Di Vita – sta diventando sempre più strategico, specialmente in attività che coinvolgono la collettività. L’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore va proprio in questa direzione. Il Codice mette in campo una serie di strumenti innovativi, specialmente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, che, se in un primo momento potrebbero sembrare appesantimenti burocratici, alla fine risulteranno vincenti perché ristabiliranno regole in un contesto che stava andando alla deriva. Anche le associazioni  che fanno capo al Terzo Settore devono quindi mettersi in gioco per poter attingere a tantissime opportunità di finanziamenti il cui tradursi in progetti validi costituirà occasione di crescita per i volontari e per la collettività” .

mercoledì 22 settembre 2021

Al via il lungo weekend di Puliamo il mondo in provincia di Enna - Iniziative il 24, 25 e 26 settembre

Si avvicina il fine settimana di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare. Nel rispetto delle regole previste dalla normativa anti Covid, il 24, 25, e 26 settembre saranno 3 giorni di volontariato in tutta Italia, dedicati alla rimozione dei rifiuti abbandonati da spazi pubblici e ambienti naturali. Da 29 anni Puliamo il Mondo, chiama a raccolta cittadini di tutte le età, associazioni, amministrazioni comunali per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, vie, piazze e parchi cittadini, ma anche spiagge e sponde dei fiumi. Un percorso di cittadinanza attiva costruito negli anni per difendere l’ambiente e rafforzare il senso di comunità.“Qualcuno la raccoglierà”, motto di questa 29esima edizione, è un messaggio chiaro e diretto: una grande comunità di volontari, senza arrendersi, è pronta a raccogliere i rifiuti abbandonati. Un gesto di responsabilità che prima o poi scoraggerà comportamenti incivili e non più tollerabili che alimentano il degrado dei nostri territori. Ricco ed articolato il programma promosso dai circoli di Legambiente in provincia di Enna. Si parte dal capoluogo, Enna, il 24 settembre dove la manifestazione, organizzata dal circolo Legambiente Erei, ha registrato l'adesione ufficiale del Comune, del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark e della società EcoEnnaServizi. All’iniziativa parteciperanno gli studenti dell’Istituto Comprensivo Edmondo De Amicis dei plessi di Enna, Villarosa e Villapriolo. Gli studenti dell’istituto si dedicheranno alla pulizia di aree pubbliche vicine alle diverse sedi scolastiche oltre che alla “conoscenza del rifiuto”. A Troina la manifestazione, organizzata dal circolo Legambiente Ancipa insieme al comune, prevede 2 appuntamenti: il primo si svolgerà il 24 con le classi 5° delle scuole primarie, che ripuliranno alcune aree verdi nelle vicinanze degli edifici scolastici. Il 24 iniziativa anche a Piazza Armerina dove la manifestazione, organizzata dal circolo Legambiente Piazzambiente, ha registrato l’adesione delle classi seconde e quarte dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci. Gli studenti si occuperanno di rifare il look al cortile della scuola e di ripulire le strade immediatamente adiacenti all’istituto. Ricordiamo anche che il 24 settembre è la giornata dedicata allo "sciopero globale per il clima" e quindi quale migliore occasione di Puliamo il mondo per parlare agli studenti di ambiente?.A Piazza Armerina si prosegue il 25 quando i volontari del cigno verde, in collaborazione con l'associazione di volontariato Armerina Emergenza Protezione Civile, si dedicheranno, nel pomeriggio, alla pulizia dell'area del parco urbano San Pietro immediatamente a ridosso dell'ingresso di via Don Lorenzo Milani. Si tratta dell'area dove ha sede il Centro di Educazione Ambientale. Durante i mesi di giugno e luglio il comune ha effettuato alcuni interventi di straordinaria manutenzione su edifici inutilizzati ed adiacenti al CEA ma sono ancora presenti, oggi, sfabbricidi di vario tipo per il quali il circolo ha chiesto l'intervento urgente del comune. I volontari si dedicheranno alla raccolta dei rifiuti differenziabili, di cui ovviamente, non fanno parte i materiali da demolizione. E durante la manifestazione è prevista anche la merenda per i più piccoli e un aperitivo finale per i più grandi, tutto rigorosamente plasticfree. Il parco urbano è frequentato da bambini, famiglie, sportivi, anziani e dovrebbe presentarsi con la sua veste migliore. Domenica 26 settembre, sempre il circolo Piazzambiente, in collaborazione con le associazioni: Ecomuseo "I semi di Demetra", Archeoclub, Comitato cittadino, Ass. Donne Aidonesi, Università Tempo Libero, Aidone Centro d’arte ed il comune di Aidone si dedicherà alla pulizia della villa comunale di Aidone. Anche ad Aidone è prevista la merenda per i partecipanti grazie alla disponibilità dell'Ecomuseo. E sempre il 26, secondo appuntamento per il circolo Ancipa di Troina che dà appuntamento a tutta la cittadinanza, alle ore 9:00, al Parco Baden Powell, con la collaborazione di C.A.I. Bronte, Associazione Traynante, TroinAmbiente, coop. SbsAgriservice, Coop. Nuova Presenza, Coop. Laurus, gruppo Scout Agesci Troina 1. In particolare, i volontari grazie alla collaborazione del C.A.I., proveranno anche a ripulire degli anfratti difficili da raggiungere grazie ad attrezzature che permetteranno di lavorare in altezza.Le iniziative di Puliamo il Mondo in Sicilia, sono inserite nella campagna nazionale di Legambiente "Sicilia Munnizza Free" giunta ormai alla sua terza edizione.Anche per l'edizione 2021, Puliamo il Mondo sarà accompagnato dagli speciali della TGR, la testata Giornalistica Regionale della Rai. Da lunedì 20 a sabato 26 settembre saranno trasmesse le strisce quotidiane dedicate alla campagna in diretta dagli Studi Rai di Torino, servizi e collegamenti da tutta Italia. Dal lunedì al sabato tutti i pomeriggi alle 14.50 per un quarto d'ora, e poi grande maratona finale la domenica dalle 10 alle 12.

 

 

 

sabato 30 marzo 2019

Il venerdì dell'ambiente all'IIS L. da Vinci di Piazza Armerina

Venerdì 29 marzo, all'interno dell'auditorium dell'IIS L. da Vinci, il nostro circolo ha incontrato i ragazzi delle prime e seconde classi per parlare di cambiamenti climatici ed economia circolare.
L'incontro nasce su sollecitazione dei rappresentanti d'istituto che hanno voluto ascoltare la posizione della Legambiente in preparazione della manifestazione mondiale per il clima programmata per il 24 maggio.
Un secondo incontro si terrà mercoledì 3 aprile.

sabato 17 marzo 2018

Legambiente presenta il nuovo gruppo dirigente che guiderà l’associazione ambientalista fino al prossimo congresso

Stefano Ciafani nuovo Presidente di Legambiente e Giorgio Zampetti neo Direttore generale. Vanessa Pallucchi Vicepresidente e Serena Carpentieri Vicedirettrice. Confermati Edoardo Zanchini Vicepresidente, Nunzio Cirino Groccia Amministratore. Tra le priorità di azione: lotta ai cambiamenti climatici, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato

Cambio al vertice in Legambiente. L’Assemblea dei delegati, che oggi si è riunita a Roma presso la sede nazionale di Legambiente, ha eletto Stefano Ciafani nuovo Presidente nazionale e Giorgio Zampetti neo Direttore generale dell’associazione ambientalista. Al loro fianco ci saranno Vanessa Pallucchi, neo vicepresidente nazionale, e Serena Carpentieri, nuova vicedirettrice. Confermati nel gruppo dirigente apicale Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale e Nunzio Cirino Croccia amministratore. Le nuove elezioni, a poco più di due anni dal X congresso nazionale di Milano del dicembre 2015, arrivano a seguito delle dimissioni alla fine dello scorso anno dell’allora Presidente Rossella Muroni eletta parlamentare di Leu in Puglia nelle recenti elezioni politiche.  
I temi su cui il nuovo gruppo dirigente di Legambiente intende lavorarenei prossimi anni sono in continuità col mandato dell’ultimo congresso nazionale: clima ed energia, economia circolare e civile, green society, legalità, citizen science e volontariato. Tra gli altri obiettivi da perseguire, la lotta all’inquinamento e alle disuguaglianze, la costruzione di un modello economico alternativo a quello attuale, il rafforzamento del profilo vertenziale dell’associazione, l’allargamento della rete associativa e delle alleanze.
Sono temi centrali che per Legambiente ben sintetizzano le sfide che il Paese dovrà affrontare nel prossimo futuro: dalle politiche climatiche e urbane alla mobilità nuova e sostenibile, dallo stop al consumo di suolo alla lotta all’abusivismo edilizio, dalla promozione del turismo di qualità a quella del capitale naturale e delle aree protette, dalla mobilitazione contro l’estrazione di idrocarburi alla lotta allo smog in Pianura padana e nelle aree urbane, dalla mobilitazione per la rinascita delle aree terremotate del centro Italia all’emergenza acque, dalla mancata depurazione alla vicenda Pfas nelle falde di tre province venete, dal contrasto al marine litter all’emergenza cronica della Terra dei fuochi.
“Sullo scenario internazionale - dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente - i temi ambientali sono sempre più centrali per fronteggiare le emergenze e per riconvertire l'economia in chiave ecologica, come è evidente anche dalla recente svolta in Cina. In Italia questo non sta ancora avvenendo come dimostrano anche le ultime agende governative e il dibattito politico della campagna elettorale appena conclusa. Eppure, nonostante i cronici problemi ambientali e di illegalità che oggi si possono combattere coi nuovi strumenti previsti dalla legge ecoreati, il nostro Paese può vantare tra i cittadini, le istituzioni e le imprese numerose esperienze di innovazione sociale, gestionale e tecnologica che utilizzano la tutela dell'ambiente come leva per il cambiamento. Continueremo a praticare la nostra idea di ambientalismo scientifico e popolare, con curiosità e inclusione, per cercare nuovi alleati in attesa che si concretizzi il percorso di rigenerazione ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale”.
“Legambiente continua ad essere una delle esperienze più straordinarie di cittadinanza attiva e presidio del territorio, di mobilitazione e di citizen science per il monitoraggio dell’aria, delle acque, del mare e delle coste, di denuncia e di costruzione attenta delle proposte alternative - dichiara Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente -. Un patrimonio costruito con l’entusiasmo, la capacità e l’impegno della rete associativa, che vede oggi impegnati migliaia di volontari, circoli e comitati regionali, insieme alla direzione nazionale dell’associazione. Il suo rafforzamento è una priorità per l’associazione ma l’obiettivo principale è continuare ad essere un'associazione utile al Paese. Utile perché capace di futuro, perché in grado di contaminarsi e contaminare la società e perché aperta ai tanti cittadini e volontari che vorranno unirsi a noi per contribuire a rendere migliore il mondo in cui viviamo”.

L’Ufficio stampa di Legambiente: 0686268353-3496546593

giovedì 30 novembre 2017

Bilancio del 1° forum regionale su rifiuti ed economia circolare - presentata anche l'esperienza virtuosa dell'ecostazione

Oltre venti interventi, fra cui quello del presidente della Regione, Nello Musumeci, sono stati al centro del primo ‘Ecoforum sui rifiuti e l’economia circolare’, organizzato da Legambiente Sicilia, che si è svolto oggi a Palermo. Tre le sessioni: buone pratiche dell’economia circolare, idee e proposte per la gestione dei rifiuti, raccolta differenziata. Presenti imprenditori, operatori del settore ed amministratori.
“Con questo Ecoforum – dichiara Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia – inizia un percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti che, ci auguriamo, possa finalmente vedere l’amministrazione regionale protagonista in senso positivo. Apprezziamo il fatto che Musumeci abbia pubblicamente detto che vuole ascoltare e raccogliere proposte da noi di Legambiente per uscire, finalmente, da un’emergenza che dura da ben 18 anni. Restiamo fermamente contrari agli inceneritori ed a nuove discariche, l’unica strada è quella della raccolta differenziata e la realizzazione di un sistema di impianti che trasformi i rifiuti, in particolare l’umido, in risorse, a partire dal compost per la nostra asfittica agricoltura”.
“La nostra associazione – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – si mobiliterà nei prossimi mesi, con tutte le sue articolazioni, nazionale, regionale e circoli, per liberare la Sicilia dalla morsa dell’emergenza rifiuti che la rende maglia nera a livello nazionale. Il nostro obiettivo è quello di replicare lo sviluppo della differenziata porta a porta della Campania, che oggi ha una percentuale più alta della Toscana e della Liguria. Vogliamo trasformare la Sicilia nella prima regione dove si mette in pratica quanto previsto dalla Direttiva europea sull’economia circolare che prevede l’archiviazione di discariche ed inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo”.

28 novembre 2017

L’ufficio stampa
Teresa Campagna 338 2116468

sabato 25 novembre 2017

1° Ecoforum regionale su rifiuti ed economia circolare

Martedì 28 novembre si svolgerà a Palermo il primo ecoforum regionale su rifiuti ed economia circolare, 2 tematiche  particolarmente delicate e sulle quali Legambiente è da sempre impegnata. L'ecoforum ha ricevuto il patrocinio dell'ANCI Sicilia. Nella sessione pomeridiana verrà raccontata l'esperienza della nostra ecostazione.
Di seguito il programma della giornata:
ore 9:00
  • Presiede Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia
  • Saluto dell’Anci Sicilia
  • Introduzione di Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente
  • Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia, presentazione del progetto di Legambiente ‘Sicilia Munnizza Free


ore 9:30/ore 12:00
1ª sessione: Idee, proposte e progetti per la gestione virtuosa dei rifiuti anche in Sicilia
-   Fabio Costarella, Conai, “La gestione dei rifiuti da imballaggio in Sicilia. Lo stato dell’arte e le opportunità per i comuni”
-          Roberto Di Molfetta, Comieco, “Più carta e cartone: l’impiego di Comieco in Sicilia”
-          Santo Oliveri, “Le nuove linee guida per regolamentare il compostaggio domestico in Sicilia”
-          Silvia Coscienza, AIC, “Compostaggio di comunità frontiera dell’economia circolare”
-          Mario Pagliaro, CNR, “Solarizzare tutte le discariche siciliane: una prospettiva concreta”
-          Rosario Varsalona, “Impianto integrato: un’opportunità per il recupero”
-        Concetta Italia, “Kalat Ambiente Srr e Impianti: dalla raccolta differenziata all’economia circolare”
-          Tommaso Castronovo, Legambiente Sicilia, “Il progetto Liberi dall’Amianto”

ore 12:00/ore 13:00
2ª sessione: Le buone pratiche dell’economia circolare
-          Gregoy Bongiorno, Agesp, “Economia circolare e prospettive della gestione dei rifiuti in Sicilia”
-          Francesco Minardi, “Valorizzazione energetica dei rifiuti in Sicilia e nuovi orientamenti normativi in Europa”
-          Stefano Arvati, “Renovo e l’Economia Circolare per la Sicilia”
-          Giovanni Milazzo, Azienda Kanesis, “Materiali termoplastici caricati con scarti agricoli”
-          Vincenzo Morreale, Bionagro-Promimprese, “La valorizzazione degli scarti del ficodindia”
coordina Alfredo Tamburino, Legambiente Sicilia

ore 13:00/ore 15:00 pausa pranzo

ore 15:00/ore 16:30
3ª sessione: La raccolta differenziata: dati e prospettive
-      Salvo Cocina, responsabile Ufficio speciale per la raccolta differenziata, “I veri dati della raccolta differenziata in Sicilia”
-   Agostino Licari, assessore Comune di Marsala, “La quinta città della Sicilia oltre il 50% di differenziata”
-    Renato Fancello, Sumus Italia srl, “La raccolta differenziata dei rifiuti come strumento di sviluppo e crescita”
-      Francesco Fichera, assessore Comune di Acireale, “L’avvio della tariffa puntuale”
-      Paola Di Vita e Anita Astuto, Legambiente Sicilia, “L’esperienza delle Ecostazioni di Legambiente”
-      Gero La Rocca, Ecoface, “La differenziata è il futuro, anche per le imprese”
-      Gaetano Rubino, Assopirec, “Piattaforme di recupero: ruolo fondamentale della catena”
coordina Maria Zammito, Legambiente Sicilia

Segue consegna premi ai Comuni ricicloni e virtuosi

ore 16:30/ore 18:00
4ª sessione: Le risposte della politica
-          Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia
-          Assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità
-          Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente


E’ previsto l’intervento del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

mercoledì 20 settembre 2017

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Puliamo il Mondo 2017 compie 25 anni la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente

Sono i 25 anni di Puliamo il mondo. Da un quarto di secolo, ogni anno volontari di tutta Italia coordinati da Legambiente si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per ripulire spazi pubblici dai rifiuti abbandonati. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo.

Appuntamento dal 22 al 24 settembre. Puliamo il mondo 2017 è realizzato con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Borghi Autentici d’Italia e UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite). È l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia e dal 1995 si avvale della preziosa collaborazione della Rai. La Tgr dedica alle giornate di Puliamo il Mondo una diretta la domenica mattina e strisce quotidiane dal lunedì al sabato precedenti, mentre la Direzione Promozione e Immagine produce, realizza e trasmette uno spot promozionale della campagna, che viene anche presentata all’interno di alcuni dei programmi di maggiore ascolto delle reti sia televisive che radiofoniche.

Puliamo il mondo è soprattutto un gesto semplice da fare insieme per rinsaldare il rapporto tra ambiente e cittadini, comunità ed enti pubblici. Negli anni abbiamo utilizzato questo momento anche per parlare di periferie, di abusivismo edilizio, di città, di condivisione, di protagonismo dei cittadini, di disagio sociale, di virtù civica, di spreco alimentare, di pace, di legalità e per dire no al terrorismo e alle barriere di qualsiasi tipo.

“Queste 25 candeline le dedichiamo ora all’economia circolare - dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente - Per sottolineare l’urgenza di intraprendere la strada di una politica europea finalmente in grado di trasformare l’emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e occupazionale. E perché esistono in Italia, tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni, tante esperienze che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica. Storie che dimostrano come il nostro Paese abbia tutte le carte in regola per fare da capofila nell’Europa dell’economia circolare, se vorremo rivedere la nostra legislazione in merito, ancora inadeguata e contraddittoria”.

Saranno tante le iniziative, in programma nei tre giorni di pulizia straordinaria in tutta Italia, che vedranno impegnati migliaia di volontari per liberare insieme dai rifiuti il territorio, raccontare l’economia circolare e promuovere, attraverso il dialogo, la creazione di reti tra cittadini di ogni età e provenienza.

L’ufficio stampa Legambiente 06 86268399

giovedì 8 giugno 2017

L' ECOSTAZIONE spegne la seconda candelina e fa i conti

8 giugno 2017. Sono passati 2 anni dall'apertura al pubblico dell'ecostazione. Sono stati 2 anni che hanno visto l'ecostazione alla ribalta in tante occasioni: da Rai 2 al Parlamento Europeo, tanto per citare le più importanti. 2 anni in cui la "raccolta differenziata di qualità" attivata a Piazza Armerina da Legambiente in collaborazione con il comune, si è imposta come circuito virtuoso nel mondo dell'economia circolare. E ci sembra giusto cominciare a darvi un pò di numeri.
Quasi 300 tonnellate di materiali valorizzabili in fascia d'eccellenza per qualità, conferiti da quasi 2000 utenti, molti dei quali collegati a tessere collettive solidali. 
E ricordiamo che è stato possibile conferire il vetro solo per 2 mesi e che quindi avremo superato le 500 tonnellate se l'ecostazione avesse potuto continuare ad accettare il vetro.
Decine di ore di educazione ambientale sia in classe che in ecostazione, per gli studenti di Piazza Armerina ma anche per quelli dei paesi vicini che hanno voluto visitare l'ecostazione.
Tonnellate di prodotti barattati e migliaia di litri d'acqua erogati. 
Un bilancio ampiamente positivo per il quale ringraziamo tutti coloro che si sono spesi per il successo di questa iniziativa.


lunedì 24 aprile 2017

L’ecostazione di Piazza Armerina presentata al Parlamento europeo alla presenza della relatrice del pacchetto europeo sull'economia circolare Simona Bonafè e al vicepresidente della Commissione Europea Katainen

L’ecostazione di Piazza Armerina presentata al Parlamento europeo alla presenza
della relatrice del pacchetto europeo sull'economia circolare Simona Bonafè
e al vicepresidente della Commissione Europea Katainen

Legambiente e i campioni italiani dell’economia circolare oggi a Bruxelles
a sostegno di un accordo ambizioso sulla riforma della politica europea dei rifiuti

Presentano #circulareconomy made in Italy, l’atlante dei campioni dell’economia circolare


Tappa conclusiva per il treno verde di Legambiente che è oggi a Bruxelles, insieme ai campioni italiani dell’economia circolare, per sostenere la necessità di un accordo ambizioso tra Parlamento e Consiglio, affinché la riforma della politica europea dei rifiuti divenga al più presto realtà.
Il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani e diversi rappresentanti delle migliori esperienze nella gestione dei rifiuti presentano, infatti, al vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen e all’eurodeputata Simona Bonafè, relatrice del pacchetto sull’economia circolare, l’atlante dei campioni dell’economia circolare #circulareconomy made in Italy: 107 esperienze tra aziende, cooperative, start-up, associazioni, realtà territoriali e Comuni che hanno già investito su un nuovo modello produttivo e riciclano materie prime seconde che fino a oggi finivano in discarica.
E tra queste anche l’Ecostazione di Piazza Armerina che, ormai da quasi 2 anni, si è distinta nel panorama regionale e nazionale come esempio virtuoso di economia circolare e solidale.
Proprio qualche settimana fa, in occasione della tappa piazzese dell’ecogiustizia tour, Stefano Ciafani si è recato in visita all’ecostazione dichiarandosi entusiasta di un progetto che conosceva solo sulla carta e che oggi si è guadagnato tutto il sostegno della Legambiente nazionale e regionale.
Oltre 1600 tessere già attivate da famiglie e associazioni che hanno deciso di attivarsi per una raccolta differenziata più spinta rispetto il porta a porta e che garantisca la fascia alta delle tabelle CONAI, per aiutare l’ambiente ma anche per barattare i punti accumulati con generi di prima necessità a Km0 e di qualità garantita, ma anche per donare i punti accumulati sulle tessere solidali. Una formula semplice, che aiuta l’ambiente e anche chi si trova in difficoltà, già replicata a Caltagirone e pronta a partire anche in altri comuni dove sono attivi i circoli di Legambiente.
I volontari di Legambiente Piazza Armerina, orgogliosi per aver portato il nome della città di Piazza Armerina come esempio virtuoso a Bruxelles,  ringraziano il direttore Ciafani per averli rappresentati oggi a Bruxelles e ovviamente gli utenti dell’ecostazione perché il successo del progetto appartiene anche a tutti loro.



L’UFFICIO STAMPA PIAZZAMBIENTE