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giovedì 23 maggio 2019

NON C’E’ PIU’ TEMPO – Dialoghi Su clima e ambiente

Il circolo Piazzambiente della Legambiente organizza un ciclo di incontri su tematiche ambientali allo scopo di sensibilizzare i cittadini alle problematiche ambientali che stanno interessando sempre di più i nostri territori.
Clima, energia, sostenibilità, rifiuti, compostaggio, ecologia umana ma anche cultura e volontariato, sono alcuni degli argomenti di cui si discuterà a Piazza Armerina, da maggio a luglio, il venerdì pomeriggio.
Primo incontro venerdì 24 maggio alle ore 18.00. “La scelta della data non è un caso – dichiara Paola Di Vita, responsabile dell’associazione – è la data in cui si terrà il secondo  Global Strike For Future, lo sciopero mondiale a sostegno della messa in campo di politiche per contrastare i cambiamenti climatici, ma è anche una data molto vicina a quello che è stato, per il 2019, l'Overshoot Day. la data in cui iniziamo a consumare più risorse naturali di quelle che la Terra produce. Per l'Italia, purtroppo, è stato mercoledì 15 maggio, ben otto giorni prima dell'Overshoot Day del 2018, cinque giorni dopo la media dei vicini europei ma due mesi e mezzo prima di quello ufficiale al livello mondiale.“
“I temi ambientali che affronteremo – continua la presidente – prenderanno spunto dalle situazioni globali che interessano il nostro pianeta per essere sempre e comunque declinati globalmente. Il 24 maggio parleremo di cambiamenti climatici e dell’agenda 2030”.
Si proseguirà con gli altri incontri, ogni 15 giorni e l’associazione offrirà agli intervenuti, ad ogni appuntamento, un ecoaperitivo plastic free.
Gli incontri si concluderanno alla fine di luglio con la visita al museo multimediale della montagna di Nicosia.

Tutte le informazioni sulla pagina fb dell’associazione. Fb: piazzambiente

sabato 30 marzo 2019

Il venerdì dell'ambiente all'IIS L. da Vinci di Piazza Armerina

Venerdì 29 marzo, all'interno dell'auditorium dell'IIS L. da Vinci, il nostro circolo ha incontrato i ragazzi delle prime e seconde classi per parlare di cambiamenti climatici ed economia circolare.
L'incontro nasce su sollecitazione dei rappresentanti d'istituto che hanno voluto ascoltare la posizione della Legambiente in preparazione della manifestazione mondiale per il clima programmata per il 24 maggio.
Un secondo incontro si terrà mercoledì 3 aprile.

domenica 13 gennaio 2019

Dal PAES al PAESC entra in gioco il clima. La Regione finanzia gli enti locali che aderiranno al nuovo PAESC

Al via, in Sicilia, una nuova stagione di programmazione in termini di energia ed ambiente collegata alla redazione e all’attuazione dei PAESC (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima)Nel 2015 la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa “Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” che integra e accorpa le precedenti iniziative del Patto dei Sindaci e del cosiddetto Covenant Adapt, quest’ultima avente la finalità di coinvolgere i Comuni sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici a partire dalla definizione di un piano di adattamento riguardante il proprio territorio. La nuova iniziativa, di tipo volontario, impegna le città aderenti a supportare i nuovi obiettivi europei al 2030, in particolare la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40%, e ad adottare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici a salvaguardia del proprio territorio. La Regione Siciliana ha approvato, in questo contesto, un bando a sportello di cui sono destinatari gli enti locali, in scadenza il 29 gennaio, allo scopo di promuovere la sostenibilità energetico-ambientale attraverso il Patto dei Sindaci – Piano di Azione e Coesione (PAC) Nuove Azioni B.3. L’obiettivo è sostenere la transizione energetica dei comuni dell’isola, attraverso alcuni interventi: dotare ogni comune di un Energy Manager, esperto certificato in gestione energetica per orientare il risparmio energetico nelle amministrazioni locali, promuovere pratiche di autoconsumo e la produzione di energia da fonti rinnovabili, analizzare e monitorare i dati sui consumi, stilare un piano energetico comunale. “Il tema dei cambiamenti climatici – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – è oggi di scottante attualità ed sotto gli occhi di tutti. Riteniamo, quindi, molto importante che gli enti locali colgano l’occasione dei finanziamenti del bando regionale per redigere, ma soprattutto attuare, il PAESC. In Sicilia è altissima la percentuale dei comuni che hanno redatto il PAES, ma è anche vero che sono poche le azioni realizzate a valle dell’approvazione del piano. Invitiamo, pertanto, tutti gli enti locali ad usufruire dell’opportunità offerta dalla Regione per la redazione del PAESC con il supporto di energy manager finalmente certificati, anche perché molti giovani professionisti hanno investito in una formazione specialistica che, con questo bando, viene riconosciuta. L’invito comunque è quello di attuare un processo partecipato con le comunità locali per la redazione del piano ma soprattutto, in seguito, di non lasciare nel cassetto il documento ma utilizzarlo per il miglioramento della qualità ambientale delle città in cui viviamo”.

domenica 4 novembre 2018

Non più chiacchere "da salotto": tragedie come quelle della scorsa notte in Sicilia esigono risposte immediate ed adeguate

“Oggi è il momento del lutto e del pianto per la Sicilia ma domani bisognerà interrogarsi sulle reali cause della tragedia che ha causato 12 vittime la scorsa notte tra le province di Palermo ed Agrigento”. Dichiarazione di Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.


“Quanti morti e quante tragedie dovranno ancor accadere prima che si comprenda che la vera e unica opera pubblica che è necessaria al Paese è la messa in sicurezza dei territori? Lo ripetiamo senza sosta da 40 anni ma non abbiamo mai avuto risposta.
Oggi è il momento del lutto e del pianto per la Sicilia ma domani bisognerà interrogarsi sulle reali cause della tragedia che ha causato 12 vittime la scorsa notte tra le province di Palermo ed Agrigento. Case costruite sul letto del fiume, magari sanate, tanto in Italia c’è sempre un condono dietro l’angolo, manutenzioni delle infrastrutture inadeguate o mai eseguite. L’esondazione del fiume Akragas ha invaso, per esempio, una zona ad alto tasso di abusivismo. E purtroppo, ad ogni tragedia, dobbiamo assistere alle lacrime di coccodrillo di chi non ha controllato e ha favorito l’abusivismo, o peggio di chi addossa la responsabilità agli ambientalisti “da salotto”.
Il tempo delle chiacchiere “da salotto” è passato da un pezzo, adesso bisogna garantire la sicurezza dei cittadini e dei territori. Il dolore di chi ha perso i propri affetti e le immagini dei giorni scorsi provenienti da tutta Italia, esigono risposte immediate ed adeguate. Adesso”.
Lo dichiarano Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, e Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia.

giovedì 17 settembre 2009

Verso Copenaghen: le nostre firme per salvare il pianeta!



Firma la petizione

A Copenhagen, a dicembre, il mondo deve decidere come fermare i cambiamenti climatici. Serve infatti una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 nei Paesi industrializzati per salvare milioni persone dalle catastrofi causate dai cambiamenti climatici che produrranno anche l’aumento di povertà e conseguente emigrazione. Noi vogliamo fare la nostra parte con un impianto solare sul tetto di ogni italiano. Siamo o non siamo il Paese del Sole? Chiediamo allo Stato Italiano, anche per rilanciare l’economia in crisi, di adoperarsi con noi per:

• un metro quadrato a testa di solare termico
Oggi in Austria vi sono 40 volte più pannelli per abitante dell’Italia; noi vogliamo arrivare a un metro quadrato a testa di collettori per scaldare l’acqua per gli usi domestici. Si può fare se il Governo assicura anche in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese per la loro installazione.
Produrre e installare 1 pannello solare di 1 mq a testa creerebbe 400 mila posti di lavoro. L’energia risparmiata, 42 Twh termici, sarebbe pari a quella necessaria ad alimentare 4 grandi centrali.

• 10.000 MW di pannelli fotovoltaici
Per installarli si impegnerebbe solamente il 7% dei tetti delle costruzioni esistenti, fornendo direttamente elettricità pulita agli abitanti. Il Governo deve lasciare gli incentivi in “conto energia” per tutti coloro che vogliono installare pannelli solari sugli edifici.
Si creerebbero così 100 mila posti di lavoro. La produzione sarebbe pari al 5% dell’elettricità oggi consumata in Italia, anche di più se si incentivasse il risparmio energetico e si diffondesse l’uso di apparecchi ad alta efficienza. I pannelli sono sempre meno costosi e in pochi anni non avrebbero più bisogno di incentivi statali.

• un milione di case efficienti all’anno
È possibile offrire a tutti la possibilità di vivere in case moderne e confortevoli, con consumi energetici e bollette dimezzate. È urgente un diffuso programma di riqualificazione energetica degli edifici e semplificare le procedure, confermando la detrazione delle tasse del 55% delle spese sostenute.
Nelle case efficienti, come quelle di classe A o B, si ha mediamente un risparmio di 1000 euro l’anno a famiglia. Gli incentivi del 55% hanno mosso in 2 anni investimenti pari a 3,5miliardi di Euro e permesso di risparmiare 2,7 Twh all’anno.

• non complicarci la vita
Ai Comuni, alle Regioni e al Governo Nazionale chiediamo di aiutare tutti coloro che vogliono installare un pannello solare o realizzare un intervento di risparmio energetico, attraverso la semplificazione di tutte le procedure burocratiche.