domenica 2 aprile 2023

Gli ETS di rilevanza nazionale con rappresentanza a Piazza Armerina, Legambiente, Italia Nostra, Club per l’UNESCO, Gruppi archeologici d’Italia e F.A.I. chiedono l'attuazione del Piano di Gestione della Villa del Casale

 

Gli enti del terzo settore di rilevanza nazionale con rappresentanza a Piazza Armerina, Legambiente, Italia Nostra con Giuseppe Maria Anzaldi, Club per l’UNESCO con Anna Maria Di Rosa, Gruppi archeologici d’Italia con Roberto Scollo  e F.A.I. con Luca Vitali, scrivono all’arch. Liborio Calascibetta, direttore del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa del Casale, rivendicano il loro ruolo di “portatori di interesse” e di soggetti attivi e propositivi per il territorio, e chiedono l’immediata attuazione del Piano di gestione UNESCO della Villa del Casale tramite, in particolare, l’istituzione della Conferenza degli Stakeholder.

Paola Di Vita, presidente del circolo piazzese di Legambiente e responsabile regionale per i beni culturali, dichiara:

“il piano di gestione è un documento obbligatorio per il mantenimento del riconoscimento UNESCO e la sua redazione deve essere il risultato di un processo partecipato. Il 6 dicembre 2022, in occasione del 25esimo anniversario del riconoscimento UNESCO della Villa, il piano è stato presentato. Ad oggi, non risulta essere disponibile sul sito internet della Villa ma, cosa ancor più grave, non si può dire che sia il risultato di un vero processo di partecipazione. A onor del vero è giusto dire che, ad inizio 2020, la società civile è stata chiamata a formulare osservazioni e proposte su un documento che era presentato come bozza del piano di gestione ma che in effetti non era altro che un abstract seriale valevole sia per la Villa che per le 8 città del Val di Noto che per Siracusa e Pantalica. La redazione del nostro piano di gestione faceva parte, infatti, di un unico progetto che comprendeva anche questi altri 2 siti UNESCO. Ma l’insorgere della pandemia ha bruscamente interrotto questo processo partecipativo in nuce che si è tradotto, quindi, in una mera proposizione di documenti cui non sono seguiti tavoli tematici di confronto. Nonostante ciò, e le numerose richieste di confronto avanzate da Legambiente Sicilia, i redattori del piano, Civita Sicilia, sono andati avanti e hanno dato alle stampe i 3 piani di gestione. A Piazza Armerina siamo reduci da un’esperienza assolutamente negativa in fatto di piano di gestione perché il precedente, redatto nel 2012, non è mai stato attuato nonostante le numerose sollecitazioni. Ed è anche per questo che esprimiamo la forte preoccupazione che, anche questo aggiornamento datato 2020, possa seguire la stessa sorte e rimanere solo un documento nel cassetto, buono per l’UNESCO ma non per il territorio.  Ma la Villa del Casale è patrimonio dell’umanità, quindi non è solo cosa di proprietà dei suoi vertici di governance, e infatti l’UNESCO a proposito dell’obbligo di un management plan fa riferimento a “appropriato piano di gestione o un altro documentato sistema di gestione che dovrebbe specificare come il valore universale eccezionale del sito sarà mantenuto, possibilmente attraverso processi partecipativi”. E tutto ciò risulta in linea con gli enunciati della Convenzione di Faro che promuove una più ampia comprensione del patrimonio e delle sue relazioni con le comunità e la società e incoraggia i cittadini a riconoscere l’importanza di oggetti e siti del patrimonio culturale attraverso i significati e i valori che questi elementi rappresentano per loro, ma anche con il principio di “co-programmazione e co-progettazione” che individua e stabilisce modalità di relazione tra Enti pubblici e Terzo settore ispirate al principio di collaborazione, oggi ampiamente applicato in Italia, anche alla luce del vigente Codice del Terzo Settore. Il piano di gestione oggi è una realtà e prevede esplicitamente il coinvolgimento del territorio ed è per questo che abbiamo chiesto al direttore Calascibetta di mettere in atto i meccanismi partecipativi previsti dallo stesso. Che sia una Conferenza, un Osservatorio, un Forum o altra denominazione che si voglia individuare e che dovrebbe comunque esistere a prescindere dal piano di gestione. La società civile di questa città ha avuto un ruolo importante e determinante nel processo di costruzione del parco archeologico, probabilmente più della politica, e oggi, come sempre, è pronta e disponibile a interpretare il proprio ruolo propositivo con l’unico scopo di difesa del bene comune. Non è possibile pensare un parco archeologico fossilizzato in un castello di vetro che non dialoga con il territorio. Ci auguriamo pertanto che il direttore Calascibetta scelga di intraprendere un nuovo corso nella gestione della Villa, prima che del Parco, nel rispetto di quando detto sopra, perché solamente azioni concertate e condivise contribuiranno a far crescere, in questo territorio, quello spirito di appartenenza e di consapevolezza che fanno di un bene culturale un sito patrimonio dell’umanità”.

domenica 19 marzo 2023

Letture del Cigno - oggi parliamo de ... L'Inedito letterario

 

Avete mai provato a riunire accanto a voi un gruppo di bambini e raccontare loro delle favole? Avete mai provato a leggere loro delle favole? E trasportare così i vostri piccoli ospiti in un mondo fantastico ma fatto di emozioni reali? 
Vi siete emozionati nel vedere i loro piccoli occhi brillare di attenzione ed emozione?











E' quello che ci permettono di fare gli autori dell'associazione (e casa editrice) L'inedito letterario che presenta un catalogo per tutte le età e che riserva uno spazio particolare al mondo dei bambini. Abbiamo voluto toccare con mano i loro testi e ci fatti così trasportare in un mondo dove le parole d'ordine sono: rispetto, gentilezza, comprensione, collaborazione, amore per madre natura e tante altre. Storie da colorare e storie che colorano fantasia, immaginazione e realtà. E sono queste le storie che racconteremo ai piccoli della nostra Banda del Cigno (e non solo) durante la primavera e l'estate. Le trovate tutte su https://lineditoletterario.com/categoria-prodotto/libri-dellinedito/







sabato 11 marzo 2023

"Nontiscordardimè - operazione scuole pulite 2023" all'IC Chinnici Roncalli

 

Arriva marzo e, con esso, torna "Nontiscordardimè-operazione scuole pulite", la storica campagna di volontariato di Legambiente, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, che coinvolge genitori, insegnanti, ragazzi e volontari nella cura degli ambienti scolastici. Dopo gli anni di isolamento imposto dalla pandemia è stato molto bello ritrovarsi, il 9 marzo, con gli alunni delle 4 prime della secondaria di primo grado dell'IC Chinnici-Roncalli che, felici di poter indossare la pettorina gialla di Legambiente, si sono radunati nel campetto della scuola per poi dedicarsi, armati di guanti e sacchi, alla pulizia degli spazi esterni della loro scuola, sotto gli occhi vigili dei loro insegnanti e dei volontari di Legambiente. Oltre a migliorare la qualità della vita nelle scuole, la campagna di Legambiente si pone tra gli altri obiettivi quello di avviare un confronto sui temi ambientali, far crescere il senso civico e la consapevolezza di appartenere ad una comunità scolastica dove il contributo creativo di ognuno è prezioso.

lunedì 6 marzo 2023

Al via il percorso didattico "Mitologia, ambiente ed energia": alla scoperta del fantastico mondo dell'energia attraverso il meraviglioso mondo dei miti raffigurati nei mosaici della Villa romana del Casale

 

Ha preso il via oggi, presso l'IC Chinnici Roncalli, la nuova edizione del nostro percorso didattico "Mitologia, ambiente ed energia", un originale progetto che accosta la scienza moderna al mondo di intendere i fenomeni naturali e fisici nel mondo antico. Paola Di Vita, presidente del circolo Legambiente, così dichiara: "L'idea di questo percorso didattico risale al 2006 quando lo realizzammo con il supporto del Parco archeologico della Villa del Casale (allora Museo regionale della Villa del Casale) proponendolo a tutte le classi della scuola primaria della città. Le chiavi di lettura della iconografia della Villa del Casale sono veramente tante ed una di queste è il racconto dei miti e delle rappresentazioni legati ai 4 elementi: acqua, terra, fuoco, aria che sono all'origine di tutta la conoscenza scientifica. E così le rappresentazioni musive legate alla terra ci ricollegano all'energia da biomassa, quelle legate all'acqua all'energia idroelettrica, quelle legate alla luce e al sole all'energia solare, quelle legate al fuoco all'energia geotermica e quelle legate al vento, motore delle antiche imbarcazioni, all'energia eolica". I ragazzi di oggi sono particolarmente affascinati dal mondo degli antichi dei e ne conoscono molti miti. E così il mito, il fatto fantastico diventa la chiave di accesso al mondo dell'energia e il progetto infatti si snoda, in parallelo, tra conoscenze scientifiche e mitologiche". E' un modo innovativo per avvicinare i ragazzi alla Villa del Casale ma, anche e soprattutto, alle energie rinnovabili. Il progetto oggi è stato presentato alle classi III B e III C del plesso Roncalli e, nei prossimi giorni coinvolgerà altre classi. Il progetto, ideato interamente da Legambiente, è stato inserito nel programma didattico del Parco archeologico di Morgantina e della Villa del Casale che consentirà la seconda puntata del progetto, e cioè la visita didattico-scientifico della Villa del Casale.