Il circolo Legambiente di Piazza Armerina considera una "buona pratica" l'iniziativa "Case a 1€ " annunciata dall'amministrazione comunale perchè, così come iniziative del tipo "ospitalità diffusa", in caso di successo, costituirà una buona occasione per permettere ai giovani di acquistare casa e per recuperare l'ingente patrimonio abitativo dei quartieri storici, oggi in evidente stato di degrado ed abbandono. "La politica del consumo di suolo uguale a zero - dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente, è ormai prassi consolidata negli strumenti urbanistici ma sarà necessario imporre regole chiare e precise perchè l'iniziativa possa veramente costituire occasione di recupero e riqualificazione dell'edilizia minore della città antica, e non solo azione propagandistica. In tal senso facciamo appello all'amministrazione perchè, in quello che sarà il bando per l'assegnazione degli immobili discendente dal regolamento di cessione in corso di elaborazione, vengano introdotti obblighi puntuali per quanto concerne la sostenibilità e l'efficientamento energetico, a partire dalla riduzione dei consumi energetici, dall'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, dalla qualità delle scelte architettoniche al corretto ciclo dell'acqua, riducendo fabbisogni e consumi di acqua nelle abitazioni attraverso il recupero, la depurazione, il riutilizzo per gli usi compatibili, nella direzione di aumentare la permeabilità dei suoli e sviluppando l’utilizzo di tecnologie e sistemi di risparmio; tutti elementi che dovranno essere previsti anche nel regolamento edilizio comunale e nel PAESC". Così come già dichiarato per il caso Piazza Garibaldi, che una amministrazione comunale faccia scelte coraggiose è importante ma che siano veramente coraggiose e guardino al contesto e non semplicemente al singolo elemento.
venerdì 25 febbraio 2022
"Case a 1€": ben vengano questo tipo di iniziative ma che siano occasione per garantire la la sostenibilità e l'efficientamento energetico del patrimonio abitativo
martedì 22 febbraio 2022
Che fine ha fatto la ludoteca di Santa Chiara? Legambiente ne chiede, oggi, il completamento sfruttando il bando "Spazi aggregativi di prossimità"
Il circolo Legambiente di Piazza Armerina, nel rispetto del valore e significato dell’attivazione civica nei confronti del patrimonio culturale e del partenariato pubblico-privato che la realizza, ha inviato al sindaco e all’assessore alle politiche sociali, la propria proposta di partecipazione al bando “Spazi aggregativi di prossimità” candidando il completamento della Ludoteca della ex chiesa di Santa Chiara.
La ex chiesa, qualche anno fa è stata, oggetto di un
intervento di consolidamento e restauro nell’ambito delle finalità del progetto
di riqualificazione del centro storico “Il
gioco della storia”, intervento finanziato nel 2005 ma realizzato dopo il
2008, che prevedeva una nuova destinazione d’uso per la ex chiesa prevedendone
un utilizzo socio-culturale come “centro culturale di quartiere con annessa
ludoteca”. Uno dei pochi casi di opera
pubblica pensato per i bambini e i giovani. Fu eliminata la recinzione che
la divideva dalla piazza proprio perché la piazza doveva trasformarsi nella
prosecuzione “en plein air” della ludoteca. Il progetto riguardava anche la
riqualificazione del sistema di piazze circostanti, a partire da piazza Martiri
d’Ungheria, proprio per recuperare l’uso sociale dello spazio pubblico. Un uso sociale oggi decisamente negato dalla
trasformazione dell’antica piazza in un arido parcheggio. Nonostante la
vincolante destinazione d’uso legata al finanziamento ottenuto, in corso
d’opera, fu predisposta una perizia di variante che stralciò impianti ed arredi
della ex chiesa, trasformandola di fatto in una INCOMPIUTA.
"Già in passato -
dichiara Paola Di Vita, presidente del circolo Legambiente, durante la
precedente amministrazione, avevamo chiesto al nostro comune di candidare la futura
ludoteca al bando Storico- Artistico e Culturale di Fondazione con il Sud
"Il bene torna comune”, rendendoci anche disponibili a
predisporre lo studio di fattibilità per l'allestimento. Ma proprio pochi
giorni prima della scadenza, nonostante la disponibilità dell'allora sindaco,
arrivò il veto di un ex assessore che voleva destinare la ex chiesa ad
auditorium universitario in quanto era già in corso un progetto di recupero di
tutto l'ex convento delle Clarisse (Magistrale) da trasformare in sede
universitaria".
Ma di sede universitaria nell'ex Magistrale non si è visto
niente mentre oggi l'ex convento è interessato da un intervento parziale
finalizzato alla realizzazione della nuova sede del Commissariato P.S.
“Oggi, il nuovo bando –
dichiarano da Legambiente - offre la possibilità di ricucire questa ferita del
centro storico, proponendo il completamento dei lavori dell’ex chiesa e
strutturando azioni sinergiche, tra pubblico e privato, finalizzate alla
creazione di crescita formativa ed educativa per i ragazzi della nostra città.
Si tratta di un bando impegnativo per il quale è necessario costruire una
partnership qualificata e qualificante ma si spera che l'amministrazione, al di
là del nostro impegno, si impegni per restituire alla città la ex chiesa con la
finalità socio-culturale per la quale si ottenne il finanziamento del 2005.”
“L’auspicio – continua
Legambiente – è che l’ente locale metta finalmente in campo, nell’ambito del
principio di sussidiarietà, gli istituti della co-programmazione e
co-progettazione, sanciti dal nuovo Codice del Terzo Settore, e si avvii una
politica di recupero del centro storico partecipata e condivisa, coinvolgendo
in ciò i principali portatori di interesse della comunità piazzese. Oggi le
occasioni di partecipazione a bandi, sia per gli enti locali che per il terzo
settore sono veramente tante, ma occorre mettere in campo un piano sinergico,
per evitare di agire in modo isolato alla sola ricerca del finanziamento di
turno”.
Il bando “Spazi aggregativi di prossimità”, emanato
dall’impresa sociale CON I BAMBINI, invita gli enti del terzo settore a
presentare proposte “esemplari” per facilitare la creazione o il potenziamento
di presidi territoriali di aggregazione per minori tra 10 e 17 anni. Lo scopo è
di offrire, in contesti delimitati e polivalenti, un’ampia gamma di opportunità
formative e socializzanti, anche in un’ottica di prevenzione del disagio
giovanile, promuovendo il protagonismo e la partecipazione attiva dei ragazzi e
delle ragazze, lo scambio tra pari e il coinvolgimento della comunità educante.
Saranno sostenute iniziative che prevedano la realizzazione di un nuovo spazio
aggregativo o il potenziamento di uno spazio aggregativo già esistente, intesi
come luoghi di “prossimità” in cui i giovani, in particolare quelli
appartenenti alle fasce sociali più vulnerabili, possano trovare risposta ai
propri bisogni e occasioni di crescita educativa e formativa e di produzione
culturale e creativa.
Le proposte, presentate da enti del terzo settore, devono
prevedere partnership eterogenee e complementari, formate da una pluralità di
soggetti pubblici e privati del territorio e da partner istituzionali
funzionali alla realizzazione dell’intervento.
lunedì 21 febbraio 2022
La Regione Sicilia avvia la revisione dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000. Tra questi i "Boschi di Piazza Armerina" e il "vallone Rossomanno"
Al via la revisione dei Piani di Gestione (PdG) già approvati nel periodo 2010-2017, che adesso necessitano di essere aggiornati con l’adeguamento degli obiettivi e delle misure di conservazione habitat e specie specifici.
Tra questi
quello dei "Boschi di Piazza Armerina" (ITA 060012) e del
"Vallone Rossomanno" (ITA 060010).
L’aggiornamento
risulta imprescindibile anche in considerazione dei danni provocati alle
produzioni agricole dalla fauna selvatica nei territori, che già sopportano una
situazione di disagio e penalizzazione sociale ed economica non indifferente.
L'OPERAZIONE è attuata sulla base del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Siciliana PSR Sicilia 2014-2022, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2021) 8530 finale del 19/11/2021.
È concesso un contributo in conto capitale sulle spese ammissibili pari al 100%. Tale contributo è erogato in base ai costi ammissibili effettivamente sostenuti.
mercoledì 9 febbraio 2022
Legambiente scrive al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri sollecitandone l’impegno per risolvere la farsa del biglietto cumulativo Villa-Trigona e per chiedere di mettere in campo azioni di promozione della città a sostegno dell’asse Villa-Trigona–centro storico
Che fine ha fatto il biglietto cumulativo Villa-Trigona? È quello che chiede Legambiente al sindaco Cammarata e all’onorevole Lantieri con una lunga missiva che denuncia ciò che da occasione di sviluppo della città si sta trasformando in fallimento senza possibilità di recupero.
“Nonostante siano trascorsi esattamente 20 anni
dalla nostra provocatoria proposta di istituzione del biglietto unico
Villa-Trigona – dichiara Paola Di Vita, responsabile regionale di Legambiente per
i Beni Culturali e presidente del circolo locale, dobbiamo oggi, purtroppo,
constatare che tutti questi anni sembrano essere passati invano”.
“Sono trascorsi ben 228 giorni dall’istituzione del
biglietto cumulativo Villa del Casale – Museo Trigona, 175 dall’inaugurazione
del Museo, 159 dall’entrata in vigore del biglietto a pagamento a Palazzo
Trigona e – continua Di Vita- nonostante, la nostra denuncia di settembre perché
il biglietto cumulativo non esisteva e le conseguenti rassicurazioni sul fatto
che “era in stampa”, ad oggi, non ce
ne è traccia (ma la stessa cosa accade per il biglietto cumulativo per tutti
gli altri siti del Parco archeologico) e i turisti che vorrebbero visitare
entrambi i siti sono costretti a pagare
2 biglietti e non 1 cumulativo, senza poter usufruire della riduzione che
potrebbe invogliare alla visita della città" Oggi per visitare Villa e
Trigona bisogna infatti pagare infatti 10+6 euro, e non 13 come decretato dalla
Regione. Tutto ciò danneggia i turisti e l’affluenza turistica in centro
storico.
Ma Legambiente va oltre e denuncia il fatto che
alla biglietteria della Villa, così come a quello del Museo di Aidone e
dell’area archeologica di Morgantina, non c’è alcuna informazione
sull’esistenza del Museo di Palazzo Trigona.
Ed è per questo che Legambiente chiede al sindaco
Cammarata e all’onorevole Lantieri di attivarsi per porre fine alla farsa del “biglietto cumulativo che non c’è” intervenendo
direttamente presso i competenti uffici regionali, ma soprattutto chiede che
vengano messe in campo azioni strutturali per la promozione del territorio.
“Non è pensabile – continuano da Legambiente –
ritenere che la promozione dell’asse Villa-Trigona-centro storico (ma anche degli altri siti del parco) sia
competenza esclusiva del neo parco archeologico che non possiede risorse
professionali e mezzi in numero adeguato. È invece indispensabile che l’ente
locale agisca in modo “sostitutivo”e complementare, quale principale portatore
di interesse, garante della promozione e sviluppo del territorio e delle
categorie commerciali che da questo traggono beneficio. La crescita culturale,
turistica ed economica di un territorio e della comunità che lo abita non si
improvvisa e non si realizza con azioni spot. È necessario mettere in campo
azioni per la costruzione di uno sviluppo duraturo, che vada oltre i colori e
le appartenenze, che sia condiviso e che costituisca quasi un patto tra
comunità ed enti territoriali, da perseguire nel tempo, svincolato
dall’amministrazione di turno. Un vero piano per le generazioni future che si
occupi di recupero del centro storico, promozione della città e del territorio
e creazione di opportunità per i nostri giovani.E tutto ciò deve partire anche
dalle proposte del consiglio comunale che invece vediamo sempre più arroccato
nel gioco di ruolo tra maggioranza ed opposizione a svantaggio dell’interesse comune
per la collettività".
Legambiente conclude quindi reiterando la richiesta
a sindaco e onorevole, quali principali portatori d’interesse della
collettività, di attivarsi perché vengano finalmente stampati i biglietti
cumulativi e perché venga data la giusta informazione su Palazzo Trigona a chi
visita la Villa, in quanto è veramente difficile pensare che l’inesistenza del
biglietto cumulativo presso le biglietterie, dopo tutto questo tempo, sia un
problema tecnico (la pandemia ha bloccato la produzione di carta e inchiostro?
non c’è nessuno che va a prendere i biglietti a Palermo?) mentre, invece, è
molto più probabile sia un problema politico.
Legambiente infine auspica che, se la propria voce
rimane inascoltata o non gradita, alla Regione venga almeno ascoltata quella
dei nostri rappresentanti politici
